<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'erba del vicino è sempre la più bella? Ma anche NO! | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

L'erba del vicino è sempre la più bella? Ma anche NO!

jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto che qualcuno abbia una cultura diversa non lo rende criminale.

E chi l'ha detto? Ma ciò non cambia di mezza virgola il discorso sul "melting pot". Per usare una metafora chimica, le società multietniche sono un'emulsione, non una soluzione.
Mica tanto vero, dipende come viene attuata.
Amsterdam ad esempio è un laboratorio di nuove politiche di integrazione ed hanno funzionato alla grande...

Amsterdam è la piccola capitale di un Paese abbastanza ricco e piuttosto atipico. Prova a vedere in contesti più complessi le varie Chinatown, Bronx, Little Italy.....
 
bumper morgan ha scritto:
io credo che non si sia colto in pieno ciò che Fede voleva dire. Io l'ho intesa come una risposta a tutto coloro che qui, continuano a dire di voler espatriare pensando che SOLO all'estero tutto è perfetto e SOLO in Italia le cose vanno male. Certo, ha calcato un pò la mano, ma spesso lo fanno anche i " denigratori" del nostro paese.
Cmq, all'estero non è che abbiano una gran opinione di noi ( spaghetti,mafia, chitarra e mandolino), e soprattutto la stampa anglosassone va giù pesante. Spesso senza conoscere l'argomento di cui si parla.
Eppure quando noi parliamo dei giornali anglosassoni, precediamo il nome della testata con l'aggettivo "autorevole"; ma per favore.....
Quoto, e in questo forum ne abbiamo avuto la dimostrazione. In molti si dicono pronti e desiderosi di lasciare l'Italia, in cui fa tutto schifo, per andare in un posto a caso sicuramente migliore. In molti vorrebbero per i loro figli QUALSIASI lavoro, purché sia fuori dall'Italia(il topic è recente, come se lavorare in Italia e per questo Paese sia un disonore). Altri sono realmente convinti che i sistemi giudiziario e sanitario italiano siano assimilabili a quelli dei paesi africani. Non riesco a capire perchè queste persone continuino a restare qui a questo punto, visto che la situazione è così critica.
 
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto che qualcuno abbia una cultura diversa non lo rende criminale.

E chi l'ha detto? Ma ciò non cambia di mezza virgola il discorso sul "melting pot". Per usare una metafora chimica, le società multietniche sono un'emulsione, non una soluzione.
Mica tanto vero, dipende come viene attuata.
Amsterdam ad esempio è un laboratorio di nuove politiche di integrazione ed hanno funzionato alla grande...
Mah! Perdonami ma non ne sono così convinto. Tra l'altro hanno fatto molti passi indietro perché il parziale fallimento delle politiche di integrazione era sotto gli occhi di tutti e soprattutto stava aprendo le porte del parlamento a partiti di estrema destra.
Hanno dovuto introdurre il Civic Integration Act che subordina il conseguimento dello status di residente allo studio di un programma di integrazione.
 
a_gricolo ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
io credo che non si sia colto in pieno ciò che Fede voleva dire. Io l'ho intesa come una risposta a tutto coloro che qui, continuano a dire di voler espatriare pensando che SOLO all'estero tutto è perfetto e SOLO in Italia le cose vanno male. Certo, ha calcato un pò la mano, ma spesso lo fanno anche i " denigratori" del nostro paese.
Cmq, all'estero non è che abbiano una gran opinione di noi ( spaghetti,mafia, chitarra e mandolino), e soprattutto la stampa anglosassone va giù pesante. Spesso senza conoscere l'argomento di cui si parla.
Eppure quando noi parliamo dei giornali anglosassoni, precediamo il nome della testata con l'aggettivo "autorevole"; ma per favore.....

Il senso del suo topic l'avevo capito anch'io, ma il modo con cui l'ha espresso si è rivelato una terrificante sfilza di luoghi comuni e generalizzazioni, assolutamente analoghe a quelle che spesso facciamo anche noi sugli immigrati.
Ecco, questa è la pietra angolare della questione e ti becchi 5 stelle... ;)
 
jaccos ha scritto:
E infatti se ne torna al paesello appena può... più che un immigrato sta facendo una working holiday... ;)
:lol:
Si comunque credo che prendiamo la questione da due ottiche diverse per dire alla fine cose abbastanza simili.
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Io penso invece che la maggioranza degli immigrati sia una massa silenziosa che altrettanto silenziosamente si è integrata e vive e lavora come noi tutti. Talmente silenziosa che non ce ne accorgiamo ma, se buttiamo l'occhio, si vede.

Di contro, quella minoranza di criminali è talmente scalmanata e strafottente da creare un casino tale che sovrasta la maggioranza di cui parlavo prima.

Chi ha ragione?

Per questo chiedevo freddi dati... ;)
Non volevo entrare nella questione delinquenti o meno.
Molti di quelli che lavorano tranquillamente e onestamente, magari lo fanno solo ed esclusivamente perché da loro non hanno mezzi di sostentamento adeguati. Ma il fatto che si comportino bene non significa che riconoscano una sorta di superiorità "morale" della nostra nazione.
Uno straniero può accettare ed anzi amare l'Italia e venirci a vivere ed essere il peggior delinquente di questo mondo.
Spero di essermi spiegato ;)
Si ok, discorso criminalità a parte, non vedo perchè gli immigrati debbano annullare la loro cultura. Imho, posto che rispettino la legge, sono liberissimi di mantenerla, anzi, personalmente lo trovo pure stimolante.

Sulla superiorità morale della nostra cultura nemmeno mi esprimo... sarà che una "certa" infarinatura di antropologia e mediazione culturale ce l'ho, resta il fatto che è un discorso che lascia il tempo che trova... :rolleyes:
Non è una questione di superiorità ma di tolleranza e rispetto reciproci...
 
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto che qualcuno abbia una cultura diversa non lo rende criminale.

E chi l'ha detto? Ma ciò non cambia di mezza virgola il discorso sul "melting pot". Per usare una metafora chimica, le società multietniche sono un'emulsione, non una soluzione.
Mica tanto vero, dipende come viene attuata.
Amsterdam ad esempio è un laboratorio di nuove politiche di integrazione ed hanno funzionato alla grande...

Amsterdam è la piccola capitale di un Paese abbastanza ricco e piuttosto atipico. Prova a vedere in contesti più complessi le varie Chinatown, Bronx, Little Italy.....
Amsterdam non sarebbe un contesto "complesso" dal punto di vista dell'immigrazione??? Forse non hai ben presente... :rolleyes:
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
jaccos ha scritto:
Il fatto che qualcuno abbia una cultura diversa non lo rende criminale.

E chi l'ha detto? Ma ciò non cambia di mezza virgola il discorso sul "melting pot". Per usare una metafora chimica, le società multietniche sono un'emulsione, non una soluzione.
Mica tanto vero, dipende come viene attuata.
Amsterdam ad esempio è un laboratorio di nuove politiche di integrazione ed hanno funzionato alla grande...
Mah! Perdonami ma non ne sono così convinto. Tra l'altro hanno fatto molti passi indietro perché il parziale fallimento delle politiche di integrazione era sotto gli occhi di tutti e soprattutto stava aprendo le porte del parlamento a partiti di estrema destra.
Hanno dovuto introdurre il Civic Integration Act che subordina il conseguimento dello status di residente allo studio di un programma di integrazione.
Ti posso assicurare che la politica di integrazione di amsterdam (non dell'olanda, di amsterdam) è una delle migliori mai applicate a livello mondiale.
E' stata per decenni un laboratorio di interventi dove alcuni progetti sono andati bene ed altri male ma il risultato è sorprendente.
Ovvio che non è tutto rose e fiori, ma è ad un livello nettamente superiore ad altre città dove o la cosa non è stata regolamentata o lo è stato in senso di limitazione più che di integrazione.

Poi , mettiamolo in chiaro, una gestione tollerante e multiculturale non significa porte aperte a cani e porci, non confondiamo le due cose.
 
a_gricolo ha scritto:

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.

Questo è quanto un italiano - laureato, istruito e di mentalità aperta - pensa degli inglesi. Secondo voi uno così si "integra" nella comunità inglese o ci sta perchè bisogna?
Credete che gli immigrati extracomunitari in Italia abbiano un'opinione migliore degli italiani?
ho sentito alcuni stranieri - rumeni ed albanesi - che vogliono per i loro figli un futuro italiano e da italiani. Per altre etnie è assai più complicato se non impossibile
 
Bunga Bunga ha scritto:
Visto che il forum è tempestato (ma dovrei dire impestato) da pazzi che predicano evasioni di massa dall'Italia in vista di una semi specie di "eldorado" estera, mi sento di dire la mia (visto anche che sono uno dei pochi "(s)fortunati" che vive all'estero).

Allora, io vivo in Inghilterra da 11 mesi e l'unica cosa che provo è profonda Pena.
Pena per chi va millantando che qua si sta bene mentre in Italia si sta male.

Questi (i popoli anglosassoni) sarebbero quelli che "ci insegnano" come campare?
Allora siamo proprio fottuti.
:D

Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.
:D

Dunque dicevo, questi sarebbero quelli che ci indicano come si campa.

Mah

:rolleyes:

:D

Mi fa sorridere leggere questo topic, nella mia carriera lavorativa ho avuto la fortuna di conoscere due persone fantastiche di cui posseggo ancora profonda stima: una di madre inglese e padre italiano, nato cresciuto e laureato in Inghilterra, da molti anni risiede in Italia con la famiglia, dove ha pure avuto modo di conseguire una seconda laurea (breve, credo).
Il secondo, all'opposto: madre italiana e padre tedesco, nato cresciuto e laureato in italia, costretto ad "emigrare" in germania per trovare persone disposte ad investire su giovani volenterosi. Ora lavora in Italia, ma per conto dell'azienda tedesca.

Dire che hanno concetti dimetralmente opposti ai tuoi sarebbe un'eufemismo!
:lol:
 
Bunga Bunga ha scritto:
Visto che il forum è tempestato (ma dovrei dire impestato) da pazzi che predicano evasioni di massa dall'Italia in vista di una semi specie di "eldorado" estera, mi sento di dire la mia (visto anche che sono uno dei pochi "(s)fortunati" che vive all'estero).

Allora, io vivo in Inghilterra da 11 mesi e l'unica cosa che provo è profonda Pena.
Pena per chi va millantando che qua si sta bene mentre in Italia si sta male.

Questi (i popoli anglosassoni) sarebbero quelli che "ci insegnano" come campare?
Allora siamo proprio fottuti.
:D

Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.
:D

Dunque dicevo, questi sarebbero quelli che ci indicano come si campa.

Mah

:rolleyes:

E se lo dici tu... :rolleyes:
Certo che poi, andarsene dall'Italia per emigrare in Inghilterra bisogna proprio essere masochisti... :rolleyes: :lol:
 
Ortane, se non fosse per l'importanza dell'inglese.......fosse per me andrei negli Usa ad imparare l'AE ma convieni che NY è un pò più scomoda di Londra.
 
jaccos ha scritto:
Io penso invece che la maggioranza degli immigrati sia una massa silenziosa che altrettanto silenziosamente si è integrata e vive e lavora come noi tutti. Talmente silenziosa che non ce ne accorgiamo ma, se buttiamo l'occhio, si vede.

Di contro, quella minoranza di criminali è talmente scalmanata e strafottente da creare un casino tale che sovrasta la maggioranza di cui parlavo prima.

Chi ha ragione?

Per questo chiedevo freddi dati... ;)
quoto in pieno! five stars...
 
bumper morgan ha scritto:
io credo che non si sia colto in pieno ciò che Fede voleva dire. Io l'ho intesa come una risposta a tutto coloro che qui, continuano a dire di voler espatriare pensando che SOLO all'estero tutto è perfetto e SOLO in Italia le cose vanno male. Certo, ha calcato un pò la mano, ma spesso lo fanno anche i " denigratori" del nostro paese. .

Sono anche io dello stesso parere. si è fatto prendere un po' la mano, ma la sostanza è quella.

bumper morgan ha scritto:
Cmq, all'estero non è che abbiano una gran opinione di noi ( spaghetti,mafia, chitarra e mandolino), e soprattutto la stampa anglosassone va giù pesante. Spesso senza conoscere l'argomento di cui si parla.
Eppure quando noi parliamo dei giornali anglosassoni, precediamo il nome della testata con l'aggettivo "autorevole"; ma per favore.....

Il fatto di definire "autorevole" un quotidiano è soltanto una citazione che alcuni usano quando vogliono affermare come valida una tesi non condivisa da altri ma riportata da quella stampa, quindi è da ritenersi non decisiva e di parte.
 
leolito ha scritto:
E io che ne so? L'hai tirato in ballo te il lavoro, mica io ;)
Apri un post per spalare merd@ (come al solito) su un paese estero

Vedo che te hai già tratto le tue conclusioni sul thread.
"Come al solito" cosa? "come al solito" mi lamento?
Mah.

A me sembra che altri utenti del forum (di cui però te condividi il pensiero) aprano costantemente dei thread per spalare merd@ sull'Italia e sullo Stato Italiano e non mi pare che nè te, nè altri della moderazione vi esponete a critiche o giudizi negativi.
Spiegami la differenza.
:rolleyes:

leolito ha scritto:
che ti da' cmq da mangiare,

Detta così sembra di essere un disgraziato che parte con la valigia di cartone e che si "prostituisce" per un posto di lavoro.
Ma anche no.
Se mi conosci, ma non mi conosci, saprai che io in Italia avevo il contratto di lavoro e guadagnavo di più di quanto guadagno ora (senza considerare il fatto che vivendo in famiglia il saldo netto era decisamente positivo).
Ho fatto la scelta (tutt'altro che obbligata) dell'Inghilterra perchè ne ho avuto la possibilità e perchè il lavoro che facevo in Italia non mi piaceva e perchè, l'inglese è l'unica lingua straniera che conosco.
;)

Il che non significa che non sono autorizzato a dire come la penso (soprattutto che ogni sacrosanto giorno leggo thread che sputano sull'Italia). ;)

O no?

leolito ha scritto:
e alla mia (innocua) domanda su perche' non torni hai dato il lavoro come risposta. Quindi, alla fine ti "sta" bene ... senno' saresti gia' di ritorno sul paradiso in terra, no?
Ripeto, si fa in fretta a criticare ....
Se non trovi un lavoro da 1.5k eur in Italia e lo trovi all'estero, facendo la stessa cosa magari, quale sarebbe il posto "messo molto male?"
:rolleyes:

Il "perchè non torno" te l'ho detto, perchè cambiare di nuovo lavoro sarebbe uno sbattimento di scatole e allo stato attuale delle cose mi "comoda" così.

leolito ha scritto:
Ci saranno un sacco di Italiani all'estero che preferiscono un cappuccio fatto come si deve e la carbonara che non pesi 700gr (come spesso si trova altrove), ma non saranno mica queste le cose che veramente fanno pendere l'ago della bilancia ... no? :D

"Non saranno mica queste le cose che veramente fanno pendere l'ago della bilancia".
Dipende per chi.
Per TE forse no.

C'è anche chi vive in Italia "arrangiato" come un inglese, mangia cose infilate nel microonde e vive per lavorare. :rolleyes:

A sto punto meglio se gente così si trasferisce in Inghilterra e ci resta a vita.

Personalmente.......... le cose importanti della vita sono lo star bene (che implica anche il mangiare bene, il vestire bene, il non essere stressato, il non farsi il sangue amaro ecc), la famiglia, una persona che amo e che mi ama al mio fianco, il fare dei figli (almeno 2, meglio 3).

La vita è già abbastanza corta per tutto il resto. :rolleyes:
 

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