<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> L'erba del vicino è sempre la più bella? Ma anche NO! | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

L'erba del vicino è sempre la più bella? Ma anche NO!

Bunga Bunga ha scritto:
Visto che il forum è tempestato (ma dovrei dire impestato) da pazzi che predicano evasioni di massa dall'Italia in vista di una semi specie di "eldorado" estera, mi sento di dire la mia (visto anche che sono uno dei pochi "(s)fortunati" che vive all'estero).

Allora, io vivo in Inghilterra da 11 mesi e l'unica cosa che provo è profonda Pena.
Pena per chi va millantando che qua si sta bene mentre in Italia si sta male.

Questi (i popoli anglosassoni) sarebbero quelli che "ci insegnano" come campare?
Allora siamo proprio fottuti.
:D

Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.
:D

Dunque dicevo, questi sarebbero quelli che ci indicano come si campa.

Mah

:rolleyes:

Vedi caro Fede, il mondo e' bello perche' e' vario. Pensa che la mia figlia piu' piccola vive e studia in Inghilterra ormai da tre anni e quando, come sta succedendo in questo momento, finisce gli esami, devo fare i salti mortali per convincerla a tornare in Italia per le ferie estive. Si' , perche' lei se ne starebbe volentieri la' con i suoi amici e nell'ambiente nel quale si e' perfettamente integrata. Detto per inciso, mia figlia non beve, non fuma e non si droga e francamente non so quali posti tu frequenti ma l'Inghilterra, che conosco molto bene, non e' esattamente come la descrivi. Ogni Paese ha i suoi lati positivi e i suoi difetti, pero' come sai bene, i difetti sono come un zaino che si porta sulle spalle, ognuno vede bene quello degli altri ma non il suo. Ti consiglio ti vivere serenamente la tua esperienza lavorativa all'estero ed imparare ad apprezzare i lati positivi che, ne sono fermamente convinto, anche tu riuscirai a trovare; cerca di abbandonare quella mentalita' provinciale che spesso affligge noi Italiani, e impara a vedere oltre i bei vestiti, il buon mangiare e il pensare che sempre e comunque NOI siamo i meglio. Apprezza il Paese che ti ha offerto un'opportunita' lavorativa e sfruttala al meglio per tramutarla in formazione e esperienza di vita. Scusa il tono paternalistico e un caro saluto da un Toscano che vive e lavora da 22 anni all'estero.
 
stone1958 ha scritto:
Bunga Bunga ha scritto:
Visto che il forum è tempestato (ma dovrei dire impestato) da pazzi che predicano evasioni di massa dall'Italia in vista di una semi specie di "eldorado" estera, mi sento di dire la mia (visto anche che sono uno dei pochi "(s)fortunati" che vive all'estero).

Allora, io vivo in Inghilterra da 11 mesi e l'unica cosa che provo è profonda Pena.
Pena per chi va millantando che qua si sta bene mentre in Italia si sta male.

Questi (i popoli anglosassoni) sarebbero quelli che "ci insegnano" come campare?
Allora siamo proprio fottuti.
:D

Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.
:D

Dunque dicevo, questi sarebbero quelli che ci indicano come si campa.

Mah

:rolleyes:

Vedi caro Fede, il mondo e' bello perche' e' vario. Pensa che la mia figlia piu' piccola vive e studia in Inghilterra ormai da tre anni e quando, come sta succedendo in questo momento, finisce gli esami, devo fare i salti mortali per convincerla a tornare in Italia per le ferie estive. Si' , perche' lei se ne starebbe volentieri la' con i suoi amici e nell'ambiente nel quale si e' perfettamente integrata. Detto per inciso, mia figlia non beve, non fuma e non si droga e francamente non so quali posti tu frequenti ma l'Inghilterra, che conosco molto bene, non e' esattamente come la descrivi. Ogni Paese ha i suoi lati positivi e i suoi difetti, pero' come sai bene, i difetti sono come un zaino che si porta sulle spalle, ognuno vede bene quello degli altri ma non il suo. Ti consiglio ti vivere serenamente la tua esperienza lavorativa all'estero ed imparare ad apprezzare i lati positivi che, ne sono fermamente convinto, anche tu riuscirai a trovare; cerca di abbandonare quella mentalita' provinciale che spesso affligge noi Italiani, e impara a vedere oltre i bei vestiti, il buon mangiare e il pensare che sempre e comunque NOI siamo i meglio. Apprezza il Paese che ti ha offerto un'opportunita' lavorativa e sfruttala al meglio per tramutarla in formazione e esperienza di vita. Scusa il tono paternalistico e un caro saluto da un Toscano che vive e lavora da 22 anni all'estero.
5 STELLE! ;)
 
Bunga Bunga ha scritto:
Visto che il forum è tempestato (ma dovrei dire impestato) da pazzi che predicano evasioni di massa dall'Italia in vista di una semi specie di "eldorado" estera, mi sento di dire la mia (visto anche che sono uno dei pochi "(s)fortunati" che vive all'estero).

Allora, io vivo in Inghilterra da 11 mesi e l'unica cosa che provo è profonda Pena.
Pena per chi va millantando che qua si sta bene mentre in Italia si sta male.

Questi (i popoli anglosassoni) sarebbero quelli che "ci insegnano" come campare?
Allora siamo proprio fottuti.
:D

Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.
:D

Dunque dicevo, questi sarebbero quelli che ci indicano come si campa.

Mah

:rolleyes:
Si ok, ora perchè hai visto UN posto in cui non ti trovi allora tutto ciò che è fuori dall'italia fa schifo? :rolleyes:

Mia sorellastra vive nel nord dell'inghilterra, al confine con la scozia.... lei si trova benissimo e si è integrata in tempo zero... certo, ci sono differenze (ad esempio il fatto che gli inglesi siano sporchi non è solo un luogo comune, con le dovute eccezioni :rolleyes: ) ma basta un pò di FLESSIBILITA'... senza di essa non si va da nessuna parte al di fuori del proprio paesello!
All'inizio è sempre difficile, ma col tempo ci si integra... SE ci si vuole integrare... ;)

Io ho avuto modo di vedere come vivono i miei parenti emigrati in australia... ti faccio l'esempio di mia cugina, alla situazione di quando andai la: 25 anni lei studentessa universitaria, 24 anni lui commesso in un negozio di informatica, con un solo stipendio potevano permettersi di vivere in una casa singola (ampia cucina, ampio salotto, 2 camere, una stanza dei divertimenti, 2 bagni, ampio giardino e garage coperto), vari comfort (imac, macbook, una batteria, varie chitarre, playstation, entrambi con iphone), mangiavano spesso fuori...
Un'altra cugina con il suo stipendio da cameriera in un bar manteneva dignitosamente una figlia (mandata pure un anno a studiare in germania e ritornata in viaggio di piacere l'anno dopo) e una casa....

Ora dimmi chi mai potrebbe permettersi ciò in italia...

E ti posso assicurare che la qualità della vita è ottima, non grigia e triste come quella che hai descritto tu... e sempre di paese anglosassone parliamo... ;)
 
stone1958 ha scritto:
[Vedi caro Fede, il mondo e' bello perche' e' vario. Pensa che la mia figlia piu' piccola vive e studia in Inghilterra ormai da tre anni e quando, come sta succedendo in questo momento, finisce gli esami, devo fare i salti mortali per convincerla a tornare in Italia per le ferie estive. Si' , perche' lei se ne starebbe volentieri la' con i suoi amici e nell'ambiente nel quale si e' perfettamente integrata. Detto per inciso, mia figlia non beve, non fuma e non si droga e francamente non so quali posti tu frequenti ma l'Inghilterra, che conosco molto bene, non e' esattamente come la descrivi. Ogni Paese ha i suoi lati positivi e i suoi difetti, pero' come sai bene, i difetti sono come un zaino che si porta sulle spalle, ognuno vede bene quello degli altri ma non il suo. Ti consiglio ti vivere serenamente la tua esperienza lavorativa all'estero ed imparare ad apprezzare i lati positivi che, ne sono fermamente convinto, anche tu riuscirai a trovare; cerca di abbandonare quella mentalita' provinciale che spesso affligge noi Italiani, e impara a vedere oltre i bei vestiti, il buon mangiare e il pensare che sempre e comunque NOI siamo i meglio. Apprezza il Paese che ti ha offerto un'opportunita' lavorativa e sfruttala al meglio per tramutarla in formazione e esperienza di vita. Scusa il tono paternalistico e un caro saluto da un Toscano che vive e lavora da 22 anni all'estero.
5 stelle anche da parte mia.
 
Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.

Questo è quanto un italiano - laureato, istruito e di mentalità aperta - pensa degli inglesi. Secondo voi uno così si "integra" nella comunità inglese o ci sta perchè bisogna?
Credete che gli immigrati extracomunitari in Italia abbiano un'opinione migliore degli italiani?
 
a_gricolo ha scritto:
Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.

Questo è quanto un italiano - laureato, istruito e di mentalità aperta - pensa degli inglesi. Secondo voi uno così si "integra" nella comunità inglese o ci sta perchè bisogna?
Credete che gli immigrati extracomunitari in Italia abbiano un'opinione migliore degli italiani?
In effetti una tale sequenza di luoghi comuni e generalizzazioni ce le si aspetta da chi ha ben altra cultura e ben altri orientamenti ideologici.... :rolleyes:
 
a_gricolo ha scritto:
Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.

Poveretti.

Mi fate pena.

E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.

Questo è quanto un italiano - laureato, istruito e di mentalità aperta - pensa degli inglesi. Secondo voi uno così si "integra" nella comunità inglese o ci sta perchè bisogna?
Credete che gli immigrati extracomunitari in Italia abbiano un'opinione migliore degli italiani?
Hanno una buona opinione dell'Italia solamente quelli che comprano casa e decidono che l'Italia sia, per loro, il paese giusto dove vivere.
 
Kren ha scritto:
Hanno una buona opinione dell'Italia solamente quelli che comprano casa e decidono che l'Italia sia, per loro, il paese giusto dove vivere.

Che non sono certo la maggioranza. Per questo sono convinto - purtroppo - che tutta la faccenda della multiculturalità e integrazione armonica etc etc sia una mera utopia....
 
a_gricolo ha scritto:
Kren ha scritto:
Hanno una buona opinione dell'Italia solamente quelli che comprano casa e decidono che l'Italia sia, per loro, il paese giusto dove vivere.

Che non sono certo la maggioranza. Per questo sono convinto - purtroppo - che tutta la faccenda della multiculturalità e integrazione armonica etc etc sia una mera utopia....
Hai statistiche alla mano per dire "che non sono certo la maggioranza"?
 
a_gricolo ha scritto:
Kren ha scritto:
Hanno una buona opinione dell'Italia solamente quelli che comprano casa e decidono che l'Italia sia, per loro, il paese giusto dove vivere.

Che non sono certo la maggioranza. Per questo sono convinto - purtroppo - che tutta la faccenda della multiculturalità e integrazione armonica etc etc sia una mera utopia....
Temo anch'io che sia così. Lo è stato in tutti i Paesi che hanno sperimentato la migrazione di massa prima di noi.
Chi va in un altro paese (per quanto più ricco possa essere) difficilmente ne riconosce la cultura.
Per quasi tutti la propria cultura nazionale è superiore qualsiasi altra(questo thread ne è un esempio).
 

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