Bunga Bunga ha scritto:Visto che il forum è tempestato (ma dovrei dire impestato) da pazzi che predicano evasioni di massa dall'Italia in vista di una semi specie di "eldorado" estera, mi sento di dire la mia (visto anche che sono uno dei pochi "(s)fortunati" che vive all'estero).
Allora, io vivo in Inghilterra da 11 mesi e l'unica cosa che provo è profonda Pena.
Pena per chi va millantando che qua si sta bene mentre in Italia si sta male.
Questi (i popoli anglosassoni) sarebbero quelli che "ci insegnano" come campare?
Allora siamo proprio fottuti.
Una massa di alcolizzati, vestiti come dei pezzenti, costantemente malati e drogati da farmaci generici, tutti stressati che vagano senza meta da un punto A ad un punto B, sottoposti a regole deficienti ma "necessarie" per preservare la loro stessa incolumità vista la demenza regnante... tutti in fila come zombie alle 6 di mattina davanti ai bancomat a prendere a credito soldi che dovranno restituire con un interesse da usura.
Tutti stra-indebitati ma rigorosamente con l'I-Phone, tutti precari ma mai precari al bancone del pub.
Poveretti.
Mi fate pena.
E le donne? Delle galline, ciccione, bianche slavate e biondiccie che manco nel campo a spaventare i corvi le metterei.
Dunque dicevo, questi sarebbero quelli che ci indicano come si campa.
Mah
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Vedi caro Fede, il mondo e' bello perche' e' vario. Pensa che la mia figlia piu' piccola vive e studia in Inghilterra ormai da tre anni e quando, come sta succedendo in questo momento, finisce gli esami, devo fare i salti mortali per convincerla a tornare in Italia per le ferie estive. Si' , perche' lei se ne starebbe volentieri la' con i suoi amici e nell'ambiente nel quale si e' perfettamente integrata. Detto per inciso, mia figlia non beve, non fuma e non si droga e francamente non so quali posti tu frequenti ma l'Inghilterra, che conosco molto bene, non e' esattamente come la descrivi. Ogni Paese ha i suoi lati positivi e i suoi difetti, pero' come sai bene, i difetti sono come un zaino che si porta sulle spalle, ognuno vede bene quello degli altri ma non il suo. Ti consiglio ti vivere serenamente la tua esperienza lavorativa all'estero ed imparare ad apprezzare i lati positivi che, ne sono fermamente convinto, anche tu riuscirai a trovare; cerca di abbandonare quella mentalita' provinciale che spesso affligge noi Italiani, e impara a vedere oltre i bei vestiti, il buon mangiare e il pensare che sempre e comunque NOI siamo i meglio. Apprezza il Paese che ti ha offerto un'opportunita' lavorativa e sfruttala al meglio per tramutarla in formazione e esperienza di vita. Scusa il tono paternalistico e un caro saluto da un Toscano che vive e lavora da 22 anni all'estero.