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L'elettrico e il deserto deserto dei profitti

La ricerca è mirata a ottenere un pacco batterie che renda come 1000 batterie per cellulari ma non costi come 1000 batterie.
E ancora non ci sono riusciti ma stanno spendendo per riuscirci,queste spese sommate ai numeri di vendita irrisori determinano i mancati profitti.
ma del resto, anche per i cellulari di oggi la questione delle batterie è diventata cruciale...non durano nulla, e dopo un paio d'anni le loro performance crollano. Con le auto, non mi aspetto un comportamento molto diverso
 
ma del resto, anche per i cellulari di oggi la questione delle batterie è diventata cruciale...non durano nulla, e dopo un paio d'anni le loro performance crollano. Con le auto, non mi aspetto un comportamento molto diverso

Il fatto che così tante aziende,anche non automobilistiche,ci stia lavorando su da anni senza ottenere risultati strabilianti la dice lunga sulla quantità di investimenti necessari.
 
Anche se domani mattina arrivasse da Paperopoli Archimede Pitagorico con una batteria da 1000 km di autonomia, ricaricabile in cinque minuti, grande come una scatola da scarpe e del costo di venti dollari, resterebbe il problema di come caricarle in quei cinque minuti. Perchè il limite della capacità delle batterie può essere tecnologico, ma quello della potenza di ricarica è fisico, e in quanto tale insormontabile.
 
Potremmo assistere alla più grossa retromarcia nella storia degli investimenti tecnologici.
Credo che avremo un responso nei prossimi anni, ma non serve un genio per capire che nessuno compra un'auto che costa il doppio, ha una percorrenza che è la metà e per ricaricarla serve più tempo di quanto se ne è speso di tragitto.
L'infrastruttura facciamo pure finta che ci sia.
 
Potremmo assistere alla più grossa retromarcia nella storia degli investimenti tecnologici.

Speriamo di no.
Non perchè io desideri che in futuro tutte le auto siano elettriche,ma perchè vorrebbe dire che una quantità enorme di denaro,miliardi e miliardi,sono stati buttati via senza riuscire a ottenere il risultato sperato.
 
Anche se domani mattina arrivasse da Paperopoli Archimede Pitagorico con una batteria da 1000 km di autonomia, ricaricabile in cinque minuti, grande come una scatola da scarpe e del costo di venti dollari, resterebbe il problema di come caricarle in quei cinque minuti. Perchè il limite della capacità delle batterie può essere tecnologico, ma quello della potenza di ricarica è fisico, e in quanto tale insormontabile.
si, a questo si aggiunge il problema della capacità erogabile dalla rete
 
Speriamo di no.
Non perchè io desideri che in futuro tutte le auto siano elettriche,ma perchè vorrebbe dire che una quantità enorme di denaro,miliardi e miliardi,sono stati buttati via senza riuscire a ottenere il risultato sperato.

Potrebbe trasformarsi nella "buca di Keines": scavi una buca e poi la ricopri. Non serve a una cippa, ma hai creato lavoro e quindi ricchezza. Forse.
 
Tra una Panda termica da 10.000 euro con 400-500 km di autonomia a "rifornimento rapido" ed una elettrica da 20.000 euro con 150-200 km di autonomia per cui ci vogliono almeno 4 ore di ricarica, tu quale sceglieresti?

Il problema che descrive l'articolo citato è proprio questo.
questo non e' in discussione
io contestavo la "ricerca" messa in campo dalle industrie automobilistiche che, a mio avviso, e' prossima a zero.

spendono soldi per costruire fabbriche di batterie, ma solo perche' cosi' evitano di dare soldi a chi le produce, ed eviti di essere in balia di un fornitore, che potrebbe anche essere pure un concorrente.
stessa cosa per i pannelli lcd dei tv. i produttori degli anni 90 sono scomparsi quasi tutti. perche' erano costretti a comprare il pezzo che era il piu' costoso di un televisore, da chi faceva i pannelli lcd.
e se chi li produce, fa anche tv, sei automaticamente nella m... fino al collo, perche' non potrai mai competere con loro.
 
questo non e' in discussione
io contestavo la "ricerca" messa in campo dalle industrie automobilistiche che, a mio avviso, e' prossima a zero.
Se rammento correttamente le mie due nozioni e mezzo di fisica, un conduttore in rame può portare grosso modo 5-6A per mm2 di sezione fino ad una certa lunghezza, al che per evitare di fare conduttori di rame pieno con il diametro di un gasdotto devi elevare la tensione in modo congruo, il che implica la necessità di adeguare le isolazioni ... e sempre se la mia scarsisisme memoria non è completamente andata, quando leggoche stanno sperimentando pacchi batterie per auto a 800V mi pare che siamo vicini ai confini con la media tensione ...

... senza contare, come dice l'Agricolo, che l'energia elettrica necessaria alla ricarica va in qualche modo prodotta.

La Svezia proprio per gli obiettivi "green" ha deciso di manteere in piena efficienza i suoi tre siti atomici e di rinnovare a fine vita tutti gli 8 o 9 reattori di cui dispone ... e sono in quattro gatti (10 mln circa), ma già con grossi problemi di "congestione da ricarica"
 
Ragione per cui i giapponesi hanno già sentito puzza di fregatura e stanno tornando a far ricerca sulle fuel cell piuttosto che produrre Peg Perego a batterie. Toyota in primis. Chi avrà la prima fuel cell realizzabile in grande scala avrà vinto la partita, gli altri si salvi chi può, soprattutto con le auto cinesi a batteria alle porte.
 
Ragione per cui i giapponesi hanno già sentito puzza di fregatura e stanno tornando a far ricerca sulle fuel cell piuttosto che produrre Peg Perego a batterie. Toyota in primis. Chi avrà la prima fuel cell realizzabile in grande scala avrà vinto la partita, gli altri si salvi chi può, soprattutto con le auto cinesi a batteria alle porte.
Il problema delle fuel cell è che, almeno per ora, hanno un bilancio energetico al limite del disastroso
 
Tra una Panda termica da 10.000 euro con 400-500 km di autonomia a "rifornimento rapido" ed una elettrica da 20.000 euro con 150-200 km di autonomia per cui ci vogliono almeno 4 ore di ricarica, tu quale sceglieresti?

Il problema che descrive l'articolo citato è proprio questo.

Prenderei l'elettrica, un citycar non ha bisogno di grande autonomia, mentre trovo che l'elettrico sia molto adatto all'uso caratteristico di una Panda.
 
Prenderei l'elettrica, un citycar non ha bisogno di grande autonomia, mentre trovo che l'elettrico sia molto adatto all'uso caratteristico di una Panda.
Per ora la maggioranza degli Europei, tolte Norvegia e Svezia che hanno particolari politiche fiscali sulle auto, pare non intenda pagare il doppio un'auto con - nella migliore delle ipotesi - metà autonomia di una termica (più sopesso un terzo se non meno) e, attenzione, con costi di riformimento simili se non superiori in termini di €/km. Già, perché il kWh alla colonnina "veloce" costa mediamente 50 centesimi, tanto in Italia quanto in Germania.
 
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