<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le pensioni potrebbero prendere questa piega | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Le pensioni potrebbero prendere questa piega

arizona77 ha scritto:
Mancano una dozzina di miliardi che arriverebbero dai contributi derivanti dalla disoccupazione
ridotta dal 12 al 6%

difficilmente na' stagista a 500 euro al mese puo' contribuire come un lavoro tempo pieno a 52 settimane di contributi...eppure per la statistica sia l'uno sia l'altro hanno un posto di lavoro... ;)

poi e da quasi 15 anni che la disoccupazione cala....

fra poco adremo sotto zero.... :D :D :D
 
arizona77 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Certo che si va ad attingere:
ma con una legge del tipo
" contributo straordinario di solidarieta' )
( magari temporaneo )
non cosi', solo perche' prende tanto....

Come sarebbe "solo perché prende tanto"? :shock:

Esattamente per quello... Cercano soldi, dove m'inchia dovrebbero andare, a chiedere le mutande di chi non ne ha, visto che lo hanno appena finito di pelare? :twisted:

Se ha versato :?:
( Mentre con una legge apposita, quella del contributo, cambierebbe tutto ).
Ttemo Tu confonda quelli che prendono tanto
( Amato )
e morta li',
da quelli che tanto prendono, perche' tanto hanno versato

La pensione "di stato" non si deve paragonare a una assicurazione privata, nei versamenti ci deve stare la solidarietà sociale. Punto e basta. Non dovrebbe esistere "tanto ha preso perché tanto ha versato", lo stato deve provvedere a tutti, non solo ai ricconi. Ho capito che con loro è più facile ma gli altri sono di più. :twisted:
Perdi di vista il fatto che solo chi ha può dare. E questo dovrebbe venire prima di tutto il resto, se scriviamo di socialità.

Mi fa piacere trovare uno dei pochi paladini della
" Giustizia Sociale " che bazzigano questi lidi....
Ma se qualcuno perde di vista qualcosa, non sono certo io
che parlo di PATRIMONIALE da sempre ;)
La perequazione dovrebbe essere uno dei capisaldi della democrazia (al netto di furbaggini variamente assortite).
Il fatto è che i primi profanatori del concetto di "Giustizia sociale" sono i gestori pro tempore del pubblico denaro ed i loro sodali (tra i quali vanno annoverati anche larghi strati di "popolino").
Comunque alzare il tenore di vita medio dovrebbe essere il caposaldo di ogni governo!
 
Grattaballe ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Certo che si va ad attingere:
ma con una legge del tipo
" contributo straordinario di solidarieta' )
( magari temporaneo )
non cosi', solo perche' prende tanto....

Come sarebbe "solo perché prende tanto"? :shock:

Esattamente per quello... Cercano soldi, dove m'inchia dovrebbero andare, a chiedere le mutande di chi non ne ha, visto che lo hanno appena finito di pelare? :twisted:

Credo che ambedue vi riferiate a due aspetti diversi di un concetto che in fondo è il medesimo: la contribuzione ad un fondo comune e la sua gestione.

Considerare l'uno o l'altro dipende dal metodo utilizzato per stabilire l'ammontare della pensione.

Se il metodo è contributivo, la situazione sarebbe quella prospettata da arizona77: poichè ho versato una quota che è una percentuale del mio reddito (cioè, soldi miei) è giusto che questa venga investita dall'Ente pensionistico, e mi venga poi restiuita. Sterebbe, come dice pi_greco, all'ente pensionistico cercare di ottenere un profitto dagli investimenti e gestire questo profitto a fini istituzionali.

Se il metodo è retributivo, allora la situazione sarebbe quella prospettata da Grattaballe: i versamenti all'ente non sarebbero più inquadrabili come contributo previdenziale, ma sarebbero atutti gli effetti una tassa sul reddito, che l'ente poi utilizza per scopi sociali, che andrebbero, come in effetti avviene, dal pagamento delle pemsioni al finanziamento della cassa integrazione.

La condizione attuale è nata dal fatto di essere passati dal metodo contributivo a quello retributivo, ma non con il principio enunciato da Grattaballe. E' stata favorita, per motivi politico-clientelari, una certa fascia della popolazione; ma la proporzionalità alla retribuzione ha riguardato solo il calcolo delle pensioni e non, come sarebbe giustamente implicito nel discorso di Grattaballe, i versamenti.

Si è allora dovuto far fronte a questa situazione instaurando una gestione economica piramidale, che è chiaramente saltata. Ed è saltata già prima di portare al fallimento gli enti, quando è stato chiesto loro di fare proiezioni a 50 anni.

Affinchè gli enti fossero stati in grado di dimostrare la capacità di supportare le pensioni degli iscritti per il mezzo secolo successivo si è dovuto abolire il sistema piramidale, ma ancora una volta questo sta avvenendo a carico dei lavoratori.

Per cui ci si trova a dover riparare con i propri soldi (metodo contributivo) agli "errori" commessi, in palese malafede, nei decenni precedenti, ma facendo salvi i "diritti acquisiti" (leggi: indebiti privilegi) dalla precedente generazione attraverso un iniquo metodo retributivo. Cosa che non si sarebbe verificata se il metodo retributivo fosse stato applicato con il principio illustrato da Grattaballe, cioè considerando la retribuzione per i contributi e non per la somma percepita.

Non so se sono riuscito a spiegarmi...
 
intanto....

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/04/21/pensioni-nel-primo-trimestre-giu-del-35-i-nuovi-trattamenti-e-cala-importo-medio-942-euro-crollano-assegni-sociali/2658520/
 
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