<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> le meraviglie della scuola italiana | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

le meraviglie della scuola italiana

Da quanto ho letto negli interventi, la situazione relativamente alle scuole pubbliche/private dipende assai dalla geografia. Nello specifico dell'area nord-milano posso dire per esperienza diretta:
1. Non esistono diplomifici: ci sono le scuole del tre in uno, ma rilasciano al massimo titoli di idoneità a frequentare il quarto o quinto anno. Gli studenti, poi, fanno una brutta fine rientrando nel percorso scolastico. Se accedono all'esame di stato, da privatisti, non lo passano quasi mai. E comunque l'esame di stato è condotto da una commissione con metà dei commissari provenienti da fuori, e il presidente è esterno e viene dalla scuola pubblica. A ciascuno la propria responsabilità.
2. Scuole private ottime ne ho viste diverse. Decisamente efficenti, tenuto conto che, a differenza dell'opinione comune, quasi sempre devono fare il lavoro della scuola pubblica con budget inferiori anche del 30%. Se la scuola pubblica applicasse criteri di funzionamento e di gestione del personale della privata, avremmo scuole statali come quelle svizzere.
3. Le lamentele dei dipendenti pubblici non sono condivisibili nell'80-90% dei casi. C'è proprio una cultura del disfattismo che serpeggia i corridoi e la sala docenti, in cui docenti coltivano il proprio malcontento, ma in molti casi vivono fuori da ogni contesto di efficenza e meritocrazia. Su questo punto chiedo scusa a tutti i docenti seri e impegnati (spesso mortificati dai colleghi), la mia è una sintesi e non una analisi dettagliata.
4. La scuola italiana deve, dico, deve consentire lo sviluppo dell'offerta formativa attraverso istituti privati, consentendone l'accesso senza gli attuali oneri per le famiglie. Risparmierebbe miliardi di euro spostando anche solo il 10% degli studenti nelle private, e creerebbe un sistema concorrente che sarbbe da stimolo per le scuole statali stesse.
5. Serve un controllo indipendente sulla qualità delle scuole e dell'insegnamento. Non può essere lo stato a controllare le scuole private, mentre non avviene mai il viceversa. Ho assistito a esami di stato pietosi anche nella scuola statale, senza che nessuno obiettasse nulla (vi assicuro che ci sono casi da "diplomificio"), mentre quando qualcosa accade alle private, giustamente, ci si scandalizza. Ci sia un ente, un organismo, indipendente per controllare come escono i nostri ragazzi dalla scuola.
6. Abolire il valore legale del "pezzo di carta" sarebbe una prima buona mossa, per iniziare a riportare in testa agli interessi di tutti la qualità della preparazione.
Scusate per questo contributo un po' lungo, e largamente incompleto, ma il tema mi tocca assai. Tra l'altro ho anch'io un figlio in seconda media e... temo una scelta sbagliata.
 
faustoegino ha scritto:
Da quanto ho letto negli interventi, la situazione relativamente alle scuole pubbliche/private dipende assai dalla geografia. Nello specifico dell'area nord-milano posso dire per esperienza diretta:
1. Non esistono diplomifici: ci sono le scuole del tre in uno, ma rilasciano al massimo titoli di idoneità a frequentare il quarto o quinto anno. Gli studenti, poi, fanno una brutta fine rientrando nel percorso scolastico. Se accedono all'esame di stato, da privatisti, non lo passano quasi mai. E comunque l'esame di stato è condotto da una commissione con metà dei commissari provenienti da fuori, e il presidente è esterno e viene dalla scuola pubblica. A ciascuno la propria responsabilità.

Come ho già detto io ho fatto la privata (liceo scientifico) e, nello specifico, da me veniva ritenuto da tutti assai più "facile" del liceo pubblico.
C'era lo sfottò: "Sacro cuore di Gesù, se non passi li, non passi più".
;)

faustoegino ha scritto:
2. Scuole private ottime ne ho viste diverse. Decisamente efficenti, tenuto conto che, a differenza dell'opinione comune, quasi sempre devono fare il lavoro della scuola pubblica con budget inferiori anche del 30%. Se la scuola pubblica applicasse criteri di funzionamento e di gestione del personale della privata, avremmo scuole statali come quelle svizzere.
3. Le lamentele dei dipendenti pubblici non sono condivisibili nell'80-90% dei casi. C'è proprio una cultura del disfattismo che serpeggia i corridoi e la sala docenti, in cui docenti coltivano il proprio malcontento, ma in molti casi vivono fuori da ogni contesto di efficenza e meritocrazia. Su questo punto chiedo scusa a tutti i docenti seri e impegnati (spesso mortificati dai colleghi), la mia è una sintesi e non una analisi dettagliata.

Mah, mia madre era insegnante nella scuola pubblica e mio padre era un professore universitario.
Dipende cosa intendi per "meritocrazia" e "fannullaggine", ovvio, se paragoni il tutto ad un dipendente di una qualsiasi impresuccia del Nord-est stretta nella morsa della crisi, è ovvio che ti pare quasi "indegno" che un insegnante prenda 1.500 euro lavorando "solo" 6 ore al giorno in media.

Personalmente ritengo che la bilancia "sacrificio-stipendio" sia "normale" mentre sia del tutto sproporzionata nel settore privato dove per guadagnare 1.000 euro devi farti il mazzo quadro.
;)

Dipende tutto dai punti di vista e da quello a cui si è "abituati" a vedere.
 
faustoegino ha scritto:
1. Non esistono diplomifici: ci sono le scuole del tre in uno, ma rilasciano al massimo titoli di idoneità a frequentare il quarto o quinto anno. Gli studenti, poi, fanno una brutta fine rientrando nel percorso scolastico. Se accedono all'esame di stato, da privatisti, non lo passano quasi mai. E comunque l'esame di stato è condotto da una commissione con metà dei commissari provenienti da fuori, e il presidente è esterno e viene dalla scuola pubblica. A ciascuno la propria responsabilità.
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Non è così: ci sono molti di questi diplomifici che fanno gli esami nella propria sede.
La composizione della commissione metà interna e metà esterna non garantisce granché: in particolare in alcune aree geografiche è abbastanza facile fare pressione sui componenti della commissione e basta che ceda uno dei componenti per cui, automaticamente assieme agli interni costituisca la maggioranza della commissione e il gioco è fatto.

faustoegino ha scritto:
2. Scuole private ottime ne ho viste diverse. Decisamente efficenti, tenuto conto che, a differenza dell'opinione comune, quasi sempre devono fare il lavoro della scuola pubblica con budget inferiori anche del 30%. Se la scuola pubblica applicasse criteri di funzionamento e di gestione del personale della privata, avremmo scuole statali come quelle svizzere.

Non pagando gli insegnanti è abbastanza facile: da quando, ai fini dell'acquisizione del punteggio, le scuole private sono state parificate alle pubbliche, molti insegnanti alle prime armi accettano di lavorare assolutamente gratis pur di acquisire i 12 punti per le graduatorie nelle scuole pubbliche dove fuggiranno appena possibile.
Che dire: un bel regalo alle private anche quella norma!

Ti lascio quindi anche intuire il livello di motivazione di queste persone.
 
faustoegino ha scritto:
Da quanto ho letto negli interventi, la situazione relativamente alle scuole pubbliche/private dipende assai dalla geografia. Nello specifico dell'area nord-milano posso dire per esperienza diretta:
1. Non esistono diplomifici: ci sono le scuole del tre in uno, ma rilasciano al massimo titoli di idoneità a frequentare il quarto o quinto anno. Gli studenti, poi, fanno una brutta fine rientrando nel percorso scolastico. Se accedono all'esame di stato, da privatisti, non lo passano quasi mai. E comunque l'esame di stato è condotto da una commissione con metà dei commissari provenienti da fuori, e il presidente è esterno e viene dalla scuola pubblica. A ciascuno la propria responsabilità.
2. Scuole private ottime ne ho viste diverse. Decisamente efficenti, tenuto conto che, a differenza dell'opinione comune, quasi sempre devono fare il lavoro della scuola pubblica con budget inferiori anche del 30%. Se la scuola pubblica applicasse criteri di funzionamento e di gestione del personale della privata, avremmo scuole statali come quelle svizzere.
3. Le lamentele dei dipendenti pubblici non sono condivisibili nell'80-90% dei casi. C'è proprio una cultura del disfattismo che serpeggia i corridoi e la sala docenti, in cui docenti coltivano il proprio malcontento, ma in molti casi vivono fuori da ogni contesto di efficenza e meritocrazia. Su questo punto chiedo scusa a tutti i docenti seri e impegnati (spesso mortificati dai colleghi), la mia è una sintesi e non una analisi dettagliata.
4. La scuola italiana deve, dico, deve consentire lo sviluppo dell'offerta formativa attraverso istituti privati, consentendone l'accesso senza gli attuali oneri per le famiglie. Risparmierebbe miliardi di euro spostando anche solo il 10% degli studenti nelle private, e creerebbe un sistema concorrente che sarbbe da stimolo per le scuole statali stesse.
5. Serve un controllo indipendente sulla qualità delle scuole e dell'insegnamento. Non può essere lo stato a controllare le scuole private, mentre non avviene mai il viceversa. Ho assistito a esami di stato pietosi anche nella scuola statale, senza che nessuno obiettasse nulla (vi assicuro che ci sono casi da "diplomificio"), mentre quando qualcosa accade alle private, giustamente, ci si scandalizza. Ci sia un ente, un organismo, indipendente per controllare come escono i nostri ragazzi dalla scuola.
6. Abolire il valore legale del "pezzo di carta" sarebbe una prima buona mossa, per iniziare a riportare in testa agli interessi di tutti la qualità della preparazione.
Scusate per questo contributo un po' lungo, e largamente incompleto, ma il tema mi tocca assai. Tra l'altro ho anch'io un figlio in seconda media e... temo una scelta sbagliata.
bisognerebbe cambiare il metodo di assunzione dei docenti nella scuola pubblica non più per graduatoria, o concorso ma assunzione diretta come nelle aziende private su base di un colloquio e un periodo di prova dove il dirigente(o preside) si prende la responsabilità (pena il suo posto) di chi assume
 
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