<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> le meraviglie della scuola italiana | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

le meraviglie della scuola italiana

renatom ha scritto:
Tieni presente che ogni volta che una mucrosigla sindacale proclama uno sciopero, la scuola, per cautelarsi, avvisa che potrebbero esserci dei disservizi, ma non è detto che ci siano effettivamente, anzi, nella gran parte dei casi non ci sono.

Quindi vedere una circolare a scuola che avvisa di uno sciopero non significa automaticamente che ci sarà sciopero.

Per esperienza ti dico che, negli ultimi anni, solitamente, le percentuali di adesione sono molto basse.

ti ringrazio per l'osservazione.
è una cosa che non avevo considerato.
non so ancora come fare, ma cercherò il modo di informarmi su cosa realmente succede quel giorno, prima di proporgliela.
 
alfistaConvinto ha scritto:
belpietro ha scritto:
il mio ragazzo è in seconda media, a gennaio dovrà scegliere la superiore.

qui c'è anche un liceo scientifico piuttosto ben considerato; sono andato a vedere il sito per l'offerta formativa.
prima notizia: la scuola è una delle DIECI selezionate in tutta Italia per il progetto "scuol@ 2.0".
bene
seconda notizia: già annunciato lo sciopero dei docenti per il 7 ottobre.
anche meglio; non perdo nemmeno tempo e carta a scaricare il POF, e se sceglie lo scientifico va anche lui alla privata come ha fatto suo padre.

e tanti saluti a tutti quei ragazzi che avrebbero diritto ad avere una formazione eccellente da parte dello Stato, e che si vedono invece in balia dei lazzaroni solo perché le loro famiglie non possono sostenere i costi dell'istruzione privata.
:evil:
itis?

purtroppo i diritti negati ai figli di coloro
" che non possono sostenere i costi "
sono tanti
 
belpietro ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
bisogna chiedersi com'è che ci sono motivazioni per fare gli scioperi.

e come mai nessuno fa niente per eliminarle.
anzi, in questi ultimi anni si è fatto di tutto per aumentare i disagi.

a pensar male si potrebbe vedere l'intento di aumentare gli iscritti (e i guadagni) delle scuole private

già.

perché fanno gli investimenti per qualificare una scuola, ma in realtà la vogliono affossare, e per non farsi beccare la fanno affossare dai sindacati...

tu fai quello che vuoi, che io faccio quello che ritengo meglio.
prima come genitore (che si è dato la pena di "battere" la città per valutare le varie offerte formative disponibili) e poi come cittadino.
solo una cosa ti voglio dire! con il massimo rispetto intendo!
secondo me ti devi preoccupare molto più per l'università che per le superiori!
poi hai mai visto gli itis?? dalla mia esperienza ho ricevuto un istruzione "informatica" all' itis molto superiore a qualsiasi università in italia, però devo dire che ho avuta molta fortuna di avere un grande professore (un gran programmatore)! purtroppo la selezione dei professori della scuola pubblica sembra progettato da una scimmia... avrei potuto avere come prof di informatica una laureata in matematica che aveva meno conoscenze informatiche di una pietra!
un ultima cosa il ragazzo cosa vuole fare? quando ho deciso la scuola superiore mio padre e mia madre non hanno messo becco!
Comunque è ammirevole tutto quello che stai facendo per tuo figlio :)
 
alfistaConvinto ha scritto:
un ultima cosa il ragazzo cosa vuole fare? quando ho deciso la scuola superiore mio padre e mia madre non hanno messo becco!

il ragazzo vuole fare il medico, e siccome la vita è la sua e la scelta è ragionevole cerco di seguirlo.
il tipo di scuola deve sceglierlo lui secondo le sue capacità e suoi orientamenti, ma sullo specifico istituto l'ultima parola la dico io (trovo perfettamente naturale che un ragazzino di dodici anni possa pensare di scegliere anche secondo "dove vanno i miei amici", trovo altrettanto naturale che dietro ci sia un padre che gli impedisce di fare bambinate che pagherà in futuro)
 
belpietro ha scritto:
alfistaConvinto ha scritto:
un ultima cosa il ragazzo cosa vuole fare? quando ho deciso la scuola superiore mio padre e mia madre non hanno messo becco!

il ragazzo vuole fare il medico, e siccome la vita è la sua e la scelta è ragionevole cerco di seguirlo.
il tipo di scuola deve sceglierlo lui secondo le sue capacità e suoi orientamenti, ma sullo specifico istituto l'ultima parola la dico io (trovo perfettamente naturale che un ragazzino di dodici anni possa pensare di scegliere anche secondo "dove vanno i miei amici", trovo altrettanto naturale che dietro ci sia un padre che gli impedisce di fare bambinate che pagherà in futuro)
se vuole fare il medico! consiglio l'itis specializzazione di chimica, un amico di famiglia è passato con 100 al liceo e non ha passato il test di ingresso perché non capiva un tubo di chimica!
 
Cometa Rossa ha scritto:
G5 ha scritto:
Quasi che alle scuole private non facessero mai sciopero o non chiudessero i cancelli per una qualche motivazione.

2 ore di sciopero in 5 anni ( per solidarietà ai docenti delle pubbliche, non ricordo per quale motivo), nessuna assemblea di istituto o di classe, figurarsi autogestione; risultato: io facevo veramente 200 giorni di insegnamento all'anno, mio fratello, scuola pubblica, ne faceva 180. Moltiplica per 5 anni, ed è un mezzo anno in più (scolastico) di istruzione; e si vede.

Chiaro che se invece nel concetto di scuole private ci metti quelle dei 18 anni in uno per recuperare le bocciature, allora il discorso cambia

Contassero i giorni e non l'applicazione saremmo a posto. Purtroppo non è quello che conta, o almeno conta solo parzialmente e se mettiamo i giorni di malattia dello studente, quelli delle visite o le assenze per altre ragioni vedrai che alla fine le assenze in capo ad un anno sono più o meno nella stessa media ed allora quel che conta davvero è l'applicazione che uno ci mette!
 
biasci ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
belpietro ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
bisogna chiedersi com'è che ci sono motivazioni per fare gli scioperi.

e come mai nessuno fa niente per eliminarle.
anzi, in questi ultimi anni si è fatto di tutto per aumentare i disagi.

a pensar male si potrebbe vedere l'intento di aumentare gli iscritti (e i guadagni) delle scuole private
già.

perché fanno gli investimenti per qualificare una scuola, ma in realtà la vogliono affossare, e per non farsi beccare la fanno affossare dai sindacati...

tu fai quello che vuoi, che io faccio quello che ritengo meglio.
prima come genitore (che si è dato la pena di "battere" la città per valutare le varie offerte formative disponibili) e poi come cittadino.
io non discuto la tua scelta, che rispecchierà la soluzione miglior che hai trovato.

le uniche migliorie apportate alla scuola pubblica sono i tagli alla spesa.
Ma se quest' anno sono stati investiti una saccata di milioni in più rispetto all' anno scorso !!!!
senza però verificare le inefficienze ed eliminarle.
E si ricasca sempre lì :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:
Che è l' unico vero problema !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
 
belpietro ha scritto:
il mio ragazzo è in seconda media, a gennaio dovrà scegliere la superiore.

qui c'è anche un liceo scientifico piuttosto ben considerato; sono andato a vedere il sito per l'offerta formativa.
prima notizia: la scuola è una delle DIECI selezionate in tutta Italia per il progetto "scuol@ 2.0".
bene
seconda notizia: già annunciato lo sciopero dei docenti per il 7 ottobre.
anche meglio; non perdo nemmeno tempo e carta a scaricare il POF, e se sceglie lo scientifico va anche lui alla privata come ha fatto suo padre.
e tanti saluti a tutti quei ragazzi che avrebbero diritto ad avere una formazione eccellente da parte dello Stato, e che si vedono invece in balia dei lazzaroni solo perché le loro famiglie non possono sostenere i costi dell'istruzione pubblica privata.
:evil:
ma dai Antonio, sai bene che ad ogni inizio di anno scolastico c'è qualche sciopero; se quel liceo pubblico è così ben quotato, mandalo lì. Le scuole private,
per me, salvo alcune, non ti danno molto di più di ció che ti dà la pubblica
ciao
 
Un'altra osservazione buttata lì.

Sono abbastanza sicuro di avere perso più ore di scuola io (classe 1965), da studente, per scioperi e amenità varie di quante ne perdano gli studenti attuali.
Tra l'altro, oggi, per un docente, è molto più complicato assentarsi dal lavoro rispetto a qualche decina di anni fa.

Non è un giorno di scuola in più o in meno che condiziona la qualità della formazione.
 
Ai tempi del liceo (pubblico) di scioperi da parte dei professori non ho alcun ricordo. Gli unici scioperi che ricordo erano quelli promossi dai comitati studenteschi o non so chi, ai quali non partecipava quasi nessuno (se non gli organizzatori stessi), perché la maggior parte degli studenti andava a spasso per la città o stava direttamente a casa. Questo per farvi capire quanto importasse davvero delle battaglie dei suddetti comitati.
 
belpietro ha scritto:
bellafobia ha scritto:
non so da quelle parti, ma qui alla scuola privata ci vanno i "disperati" che il diploma se lo sognano anche nella peggiore scuola pubblica di zona

i "diplomifici" ci sono anche qui, ma non sarebbero nemmeno da mettere nel conto delle scuole...
e di sicuro non li prendo nemmeno lontanamente in considerazione.

certo che poi mi piacerebbe anche sapere dove ha studiato il sindaco di catenanuova :twisted:

di che parti sei? è abbastanza strano che non ci sia nemmeno una scuola privata "in competizione sulla qualità", invece che quelle da riciclo somari.
Dalle mie parti ci sono i diplomifici privati, ma i migliori licei della provincia sono privati e gestiti dai preti.
 
Io abito a Torino e qui ci sono parecchie scuole private valide; sono in gran parte gestite da religiosi ed hanno un'organizzazione esemplare.
La maggior parte sono parificate, quindi adeguate ai programmi statali, i docenti sono "di ruolo", quindi sarebbero abilitati ad insegnare anche nello stato.
Il programma è lo stesso, la differenza è quel valore aggiunto, quel rapporto scuola-studente-famiglia che in una pubblica è impossibile.

Sono di parte perchè ho frequentato una scuola di suore seria: programmi ministeriali, mai uno sciopero, docenti sempre presenti (anche in ore buche), verifiche settimanali, corsi di potenziamento/recupero per studenti migliori/in difficoltà ecc...

Elemento interessante era l' "assistente di classe", un professore responsabile per la classe, dedicava agli allievi un'ora a settimana per discutere dei problemi della classe, organizzare ecc..

Ora che frequento un'università pubblica, pur trovandomi benissimo mi rendo conto della differenza. Manca quel rapporto di fiducia studente/professore. Lo studente è un numero, i docenti non comunicano tra di loro, manca una figura di riferimento, nessuno si preoccupa che lo studente abbia veramente capito. Solo i miglori resistono, la metà lascia.
 
jaccos ha scritto:
Qui da me le scuole valide sono solo pubbliche ed effettivamente il livello è elevatissimo, sia nell'insegnamento che nella gestione. A parte rari casi ho sempre avuto ottimi professori.
Alle superiori ho frequentato un ITIS e devo dire che in confronto l'università è stata una passeggiata...
Quanto alle private o sono diplomifici o meri status symbol per figli di papà dove la qualità effettiva dei diplomati non supera mai quella delle scuole pubbliche. Però fa sempre figo dire che mandi il figliolo alla privata... :rolleyes:

Io ho fatto la privata e ti do ragione.

Alcuni "se e ma" del caso, ma direi che in buona parte hai ragione (anche nella pubblica ci sono le sezioni "buone" e quelle "meno buone".

Comunque, una cosa che mi sento di dire a tutti è che A ME la scuola (in generale) ha "insegnato" ben poco (molta anche colpa mia, che di imparare quello che c'era scritto sui libri mi fregava niente), mentre ho trovato molto più "formativa" l'Università che ho trovato (eccezioni a parte) di ottimo livello (ovviamente per chi ha voglia di imparare) e piena di iniziative.

;)

Alla fine, le cose che so le ho imparate da solo andandomi a documentare su ciò che realmente mi interessava, la buona conoscenza della lingua inglese è quanto di più "prezioso" abbia e mi dispiace tantissimo non sapere altre lingue al di fuori dell'inglese (prima o poi devo imparare il francese e lo spagnolo).
Le esperienze più belle sono state sicuramente quelle fatte all'estero ed il confronto con popoli, tradizioni e culture diverse.
 
belpietro ha scritto:
Jambana ha scritto:
(credo che nel 2011, di qualsiasi colore politico si faccia parte, sia difficile negare il diritto di sciopero)

credo che nel 2011 si potrebbe anche arrivare a discernere tra uno sciopero che contrasta il datore di lavoro, e uno sciopero che contrasta l'utente del servizio.
e come?
 
Back
Alto