belpietro ha scritto:
vanificati: puoi spendere quello che vuoi, ma se il ragazzo va a scuola e trova il cancello chiuso, o passa la giornata in cortile, dubito molto che riceva una formazione
ho tralasciato il resto, che riguarda i crirteri di scelta personali, e sui quali non entriamo per nulla in merito.
io in 5 anni di superiori (tecnico per geometri) avrò subito 3-4 giorni di sciopero tra docenti e personale della scuola.
e le ho terminate nel 2003, mica 30anni fa.
gli altri "scioperi", se così vogliamo chiamarli, erano organizzati da studenti, e ho partecipato solo ad alcuni di questi, cioè quelli legati ad effettivi disservizi, altrimenti andavo regolarmente a lezione.
ad esempio trovarsi a metà dicembre ancora con le aule gelide (la scuola era un prefabbricato degli anni 70, immagina le temperature

) o la palestra con 30 cm d'acqua, entrata grazie alle infiltrazioni copiose dal tetto, problema risolto dopo anni di allagamenti (e lezioni perse).
le soluzioni a questo problema sono state "aggiustamenti vari" fatte dal personale..tipo le stufette elettriche fornite dal preside e portate da casa da bidelli, professori e studenti....o il prof. di educazione fisica che si prendeva la responsabilità di fare lezione in cortile (con tutti i rischi a carico) nonostante non fosse attrezzato....
ma i disservizi più grandi erano quelli che arrivavano dal provveditorato.
RITARDI nell'invio di supplenti, disservizi vari...tra cui cambiare supplente 6 volte in un anno per la stessa materia :evil:
della scuola in sè sono rimasto soddisfatto, della gestione da parte del ministero e del provveditorato, assolutamente NO.
le mie valutazioni le faccio sulle basi di queste esperienze.
so bene che ci sono istituti pubblici pessimi, come ne esistono di eccellenza.
lo stesso per quelli privati.
e so anche che non tutti gli scioperi sono senza fondamento.
anche perchè i problemi non si risolvono solo stanziando altri fondi o facendo tagli "ad minchiam", ma SOLO correggendo gli errori e la cattiva gestione dei fondi.
l'unica cosa che la politica non ha intenzione di fare.