<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi. | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Le Iene e l'evasione fiscale... Da brividi.

|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
In effetti, se fanno pagare l' imponibile senza iva, il loro guadagno è doppio rispetto alla stessa cifra + iva perchè non ci devono pagare le tasse.
Ovviamente non hanno spese per merci, servizi etc ... oppure siete convinti che le imposte dirette si paghino su quanto "incassato" e non sulla differenza tra "entrate e uscite"? :twisted: (ho semplificato per tentare di essere più chiaro)

Faccio un esempio (molto semplificato) per un'attività mediamente strutturata:
prestazione da 121 euro fatturati, ovvero 100 + Iva
a fronte di questa prestazione vi sono costi diretti ed indiretti per 60
Il margine è di 40
Imposte e contributi 50% = 20
Guadagno netto 20

Se il cliente chiede "fammi senza fattura" (perché la maggior parte delle volte è il cliente stesso a chiederlo ...) il guadagno delle'evasione viene ripartito a metà: 21 il cliente che non paga l'Iva, 20 (21 se preferite) il prestatore che non paga le relative imposte e contributi.

Il rischio, ovviamente, è solo ed esclusivamente a carico del prestatore (è stata soppressa la norma che sanzionava in via amministrativa il cliente)

Se il cliente gli dice "ennò bello mio, oltre all'iva mi fai pure lo sconto!" il prestatore non ha più alcuna convenienza a fare in nero, perché a fronte di un rischio fiscale immutato (per l'omessa ricevuta/fattura) il suo guadagno extra (correlato al maggior rischio) non risulta più "conveniente".

Dal che discende abbastanza facilmente che un modo semplice per contrastare questo tipo di evasione sarebbe quello di addebitare al cliente finale le stesse sanzioni applicabili al prestatore ... altro che tracciabilità dai 100 euro in su e sciocchezze simili :!: (che sono solo un regalo ai mandarini degli istituti di credito)

E discende pure che la P.A. non vuole risolvere il problema (parliamci con molta chiarezza: la metastasi della P.A. è arrivata a tal punto che senza coinvolgere e soprattutto cointeressare direttamente le categorie specifiche non ne veniamo fuori, ma pare che questo tema susciti scandalo ...)

Saluti

Togliendo solo l' iva, il guadagno è comunque doppio.
Si, perchè qualsiasi sia il netto tra l' acquisto e la vendita, quando ci togli le tasse, te ne rimane la metà (quando va bene). Quindi, se non viene emessa fattura e quindi non sottoposto a tassazione, quella metà non viene pagata.

L' esempio tuo di prima:
Vendita 100+iva = 121
Costo complessivo 60
Margine lordo 40
Tasse 50% = 20
Utile netto = 20

Se non faccio fattura, l' utile netto non è più 20 ma 40 (tutto il margine lordo) e quindi è il doppio di quello in caso di fattura
 
biasci ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
In effetti, se fanno pagare l' imponibile senza iva, il loro guadagno è doppio rispetto alla stessa cifra + iva perchè non ci devono pagare le tasse.
Ovviamente non hanno spese per merci, servizi etc ... oppure siete convinti che le imposte dirette si paghino su quanto "incassato" e non sulla differenza tra "entrate e uscite"? :twisted: (ho semplificato per tentare di essere più chiaro)

Faccio un esempio (molto semplificato) per un'attività mediamente strutturata:
prestazione da 121 euro fatturati, ovvero 100 + Iva
a fronte di questa prestazione vi sono costi diretti ed indiretti per 60
Il margine è di 40
Imposte e contributi 50% = 20
Guadagno netto 20

Se il cliente chiede "fammi senza fattura" (perché la maggior parte delle volte è il cliente stesso a chiederlo ...) il guadagno delle'evasione viene ripartito a metà: 21 il cliente che non paga l'Iva, 20 (21 se preferite) il prestatore che non paga le relative imposte e contributi.

Il rischio, ovviamente, è solo ed esclusivamente a carico del prestatore (è stata soppressa la norma che sanzionava in via amministrativa il cliente)

Se il cliente gli dice "ennò bello mio, oltre all'iva mi fai pure lo sconto!" il prestatore non ha più alcuna convenienza a fare in nero, perché a fronte di un rischio fiscale immutato (per l'omessa ricevuta/fattura) il suo guadagno extra (correlato al maggior rischio) non risulta più "conveniente".

Dal che discende abbastanza facilmente che un modo semplice per contrastare questo tipo di evasione sarebbe quello di addebitare al cliente finale le stesse sanzioni applicabili al prestatore ... altro che tracciabilità dai 100 euro in su e sciocchezze simili :!: (che sono solo un regalo ai mandarini degli istituti di credito)

E discende pure che la P.A. non vuole risolvere il problema (parliamci con molta chiarezza: la metastasi della P.A. è arrivata a tal punto che senza coinvolgere e soprattutto cointeressare direttamente le categorie specifiche non ne veniamo fuori, ma pare che questo tema susciti scandalo ...)

Saluti

Togliendo solo l' iva, il guadagno è comunque doppio.
Si, perchè qualsiasi sia il netto tra l' acquisto e la vendita, quando ci togli le tasse, te ne rimane la metà (quando va bene). Quindi, se non viene emessa fattura e quindi non sottoposto a tassazione, quella metà non viene pagata.

L' esempio tuo di prima:
Vendita 100+iva = 121
Costo complessivo 60
Margine lordo 40
Tasse 50% = 20
Utile netto = 20

Se non faccio fattura, l' utile netto non è più 20 ma 40 (tutto il margine lordo) e quindi è il doppio di quello in caso di fattura

Molto interessante quanto avete scritto entrambi....
vorrei pero' ulteriori spiegazioni in quanto sono 2 le opportunita' da considerare
Fatto in E 100+21 quanto fatturo ( o meno )
-posso montare una una zanzariera ( articolo e manodopera )
-posso fare manutenzione a tutte le zanzariere di casa ( solo manodopera )
 
renatom ha scritto:
key-one ha scritto:
Essendo il PDT (partito delle tasse) oggi di gran moda ,

Forse si, però il partito dell'evasione, pur fuori moda e lavorando nell'ombra, è molto più potente.

Bè quello non è un partito , ma semmai somiglia di più ad una lobby trasversale , una loggia copertissima e segretissima che annovera fra le sue scure file anche esponenti gattopardeschi e , al contrario del PDT (partito delle tasse), non cerca demagogiche visibilità e trasformistica pubblicità e ruffianissimo consenso delle masse , ma ne fugge come dal diavolo :!: :lol: :D
 
|Mauro65| ha scritto:
biasci ha scritto:
In effetti, se fanno pagare l' imponibile senza iva, il loro guadagno è doppio rispetto alla stessa cifra + iva perchè non ci devono pagare le tasse.
E discende pure che la P.A. non vuole risolvere il problema (parliamci con molta chiarezza: la metastasi della P.A. è arrivata a tal punto che senza coinvolgere e soprattutto cointeressare direttamente le categorie specifiche non ne veniamo fuori, ma pare che questo tema susciti scandalo ...)

Saluti
Per chiarezza, io sono convinto che la tracciabilità sia solo uno degli strumenti, non la soluzione. Molto più importanti sarebbero norme che potenzino i poteri dell'Agenzia delle Entrate, come è stato fatto con Equitalia per la fase della riscossione proprio in questi giorni. Inoltre è necessario più personale, più controlli e incentivi economici. E' ovvio che se un funzionario dell'Agenzia delle Entrate guadagna 1700 Euro non è che ci si possa aspettare molto. Cominciamo a prevedere pesanti bonus legati ai redditi accertati da corrispondere ai dipendenti, bonus che salgono in funzione della posizione ricoperta nell'Ente.
 
dubbioso80 ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
Ovviamente non hanno spese per merci, servizi etc ...

CREDO proprio che tantissime persone ignorino le spese che ci sono dietro all'avere un'attività
Credo proprio che tanti abituati a dichiarare e pagare quello che gli pare ignorino quante imposte versi al fisco un lavoratore dipendente con un reddito di 150000 Euro all'anno(stipendio di un dirigente).
 
biasci ha scritto:
Togliendo solo l' iva, il guadagno è comunque doppio.

Utile netto = 20

Se non faccio fattura, l' utile netto non è più 20 ma 40 (tutto il margine lordo) e quindi è il doppio di quello in caso di fattura

stai dicendo, aritmeticamente, la stessa cosa di Mauro; il tuo errore (involontario) è nel pensare che "economicamente" sia diverso.

ovvero, nel caso d'esempio: il "guadagno" dell'evasione è sempre 20. non è che senza evasione uno deve lavoare senza guadagno.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per chiarezza, io sono convinto che la tracciabilità sia solo uno degli strumenti, non la soluzione. Molto più importanti sarebbero norme che potenzino i poteri dell'Agenzia delle Entrate, come è stato fatto con Equitalia per la fase della riscossione proprio in questi giorni. Inoltre è necessario più personale, più controlli e incentivi economici. E' ovvio che se un funzionario dell'Agenzia delle Entrate guadagna 1700 Euro non è che ci si possa aspettare molto. Cominciamo a prevedere pesanti bonus legati ai redditi accertati da corrispondere ai dipendenti, bonus che salgono in funzione della posizione ricoperta nell'Ente.

Ecco.ingrossiamo ulteriormente il carrozzone :evil: altri soldi,altre tasse....
Snellire,semplificare...poche regole semplici,chiare,inequivocabili,cosi non hai modo di sguazzare nel grigio,e beccato l'evasore giu di mannaia (in senso metaforico s'intende).
Sarei altresi favorevole ad un piccolo bonus a chi accerta l'evaso,ma dall'altra parte esigo che chi vessa ingiustamente chi ha pagato tutto ne risarcisca le perdite di tempo e quant'altro seva a dimostrarne l'innocenza (niente piu cartelle pazze).
 
RobyTs67 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Per chiarezza, io sono convinto che la tracciabilità sia solo uno degli strumenti, non la soluzione. Molto più importanti sarebbero norme che potenzino i poteri dell'Agenzia delle Entrate, come è stato fatto con Equitalia per la fase della riscossione proprio in questi giorni. Inoltre è necessario più personale, più controlli e incentivi economici. E' ovvio che se un funzionario dell'Agenzia delle Entrate guadagna 1700 Euro non è che ci si possa aspettare molto. Cominciamo a prevedere pesanti bonus legati ai redditi accertati da corrispondere ai dipendenti, bonus che salgono in funzione della posizione ricoperta nell'Ente.

Ecco.ingrossiamo ulteriormente il carrozzone :evil: altri soldi,altre tasse....
Snellire,semplificare...poche regole semplici,chiare,inequivocabili,cosi non hai modo di sguazzare nel grigio,e beccato l'evasore giu di mannaia (in senso metaforico s'intende).
Sarei altresi favorevole ad un piccolo bonus a chi accerta l'evaso,ma dall'altra parte esigo che chi vessa ingiustamente chi ha pagato tutto ne risarcisca le perdite di tempo e quant'altro seva a dimostrarne l'innocenza (niente piu cartelle pazze).
I controlli non sono sufficienti. Le Agenzie fiscali faticano enormemente per riuscire a controllare anche una sola minima parte delle partite IVA. Per non parlare di chi esercita attività senza partita IVA e quindi TOTALMENTE in nero. E' un investimento quello sui maggiori controlli. I bonus economici devono essere agganciati in percentuale al reddito accertato. Da poche migliaia di Euro a qualche milione per i Direttori regionali e il Direttore Generale in caso di accertamenti di entità notevole.
Saluti
 
@tdi89
un bonus sugli acccertamenti effettivamente portati a casa non ha molto senso senza un corrispondente "malus" di pari peso sugli accertamenti farlocchi .... e qui casca l'asino
 
|Mauro65| ha scritto:
@tdi89
un bonus sugli acccertamenti effettivamente portati a casa non ha molto senso senza un corrispondente "malus" di pari peso sugli accertamenti farlocchi .... e qui casca l'asino

Bonus , malus , ma che è n'assicurazione sulla vita ? O piuttosto sulla...pensione? O stiamo parlando di corpi e istituzioni dello Stato , stipendiati già dal suddetto ?
 
key-one ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
@tdi89
un bonus sugli acccertamenti effettivamente portati a casa non ha molto senso senza un corrispondente "malus" di pari peso sugli accertamenti farlocchi .... e qui casca l'asino
Bonus , malus , ma che è n'assicurazione sulla vita ? O piuttosto sulla...pensione? O stiamo parlando di corpi e istituzioni dello Stato , stipendiati già dal suddetto ?
No, le quattro agenzie fiscali non sono corpi dello stato ... hanno un contratto di servizio ...
 
|Mauro65| ha scritto:
key-one ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
@tdi89
un bonus sugli acccertamenti effettivamente portati a casa non ha molto senso senza un corrispondente "malus" di pari peso sugli accertamenti farlocchi .... e qui casca l'asino
Bonus , malus , ma che è n'assicurazione sulla vita ? O piuttosto sulla...pensione? O stiamo parlando di corpi e istituzioni dello Stato , stipendiati già dal suddetto ?
No, le quattro agenzie fiscali non sono corpi dello stato ... hanno un contratto di servizio ...

Grazie della precisazione.
Premiare però in denaro chi non fa altro che fare il suo lavoro , già retribuito , non mi sembra il modo migliore per convincere i cittadini a pagare correttamente le tasse.
I premi semmai dovrebbero consistere in avanzamenti di grado e di carriera per i funzionari più onesti e capaci.
 
key-one ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
key-one ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
@tdi89
un bonus sugli acccertamenti effettivamente portati a casa non ha molto senso senza un corrispondente "malus" di pari peso sugli accertamenti farlocchi .... e qui casca l'asino
Bonus , malus , ma che è n'assicurazione sulla vita ? O piuttosto sulla...pensione? O stiamo parlando di corpi e istituzioni dello Stato , stipendiati già dal suddetto ?
No, le quattro agenzie fiscali non sono corpi dello stato ... hanno un contratto di servizio ...

Grazie della precisazione.
Premiare però in denaro chi non fa altro che fare il suo lavoro , già retribuito , non mi sembra il modo migliore per convincere i cittadini a pagare correttamente le tasse.
I premi semmai dovrebbero consistere in avanzamenti di grado e di carriera per i funzionari più onesti e capaci.

Premiare chi fa bene il proprio lavoro ( ovvero la logica di un contratto )
e' accettare la mediocrita di tutti gli altri
 
Back
Alto