keyone
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vonkrosigk ha scritto:arizona77 ha scritto:Mannaggia.....questo de profundis propio adesso che
2 dei 6 tanto mitizzati Nobel contro, avrebbero preso
le distanze dalle enfasi di chi la fa facile sull' uscita....
http://alesiro.blogspot.it/2014/04/i-premi-nobel-stiglitz-e-sen-contro-i.html
i famosi 6 nobel non hanno mai parlato degli aspetti tecnici dell'uscita.
Hanno spiegato, scritto, dimostrato e divulgato più e più volte gli "squilibri dell'?".
E' normale che qualcuno poi li abbia strumentalizzati ma basta informarsi un pò meglio.
ad es. Krugman ha sempre sostenuto una europa sul modello USA. Ma anche lui ha riconosciuto e riconosce le difficoltà nel convincere la germania a dotare l'eu di tale modello.
la cosa importante che i 6 nobel hanno confermato attraverso i loro studi (e confermano ancora oggi) è che se l'italia, la spagna, la grecia ecc. e tutta l'?zona vanno male è per colpa dell'euro e non per colpa di problemi interni ai singoli paesi.
Ora Stà a noi decidere se vogliamo rischiare la deindustrializzazione e l'impoverimento con l'euro oppure rischiare il default ma poi ripartire con una moneta nazionale. [quest'ultima mia frase vale in generale, per tutti i paesi. non ho fatto un discorso limitato all'Italia.]
Allora mi sembra di capire che , secondo Krugman , quindi secondo uno dei più autorevole studiosi della crisi globale e delle modalità per attenuarne gli effetti , il problema non è tanto l'Euro , ma la modalità con cui viene gestito , dissimile dagli Usa il cui dollaro è a tutti gli effetti una moneta , difesa e coperta in tutto e per tutto dalla banca centrale .
Tanto è vero che lo Studioso neo-keynesiano suggerirebbe una formula simile anche per il vecchio continente : gli Stati Uniti di Europa , dove il default della Grecia , del Portogallo o dell'Italia non sarebbe possibile , allo stesso modo in cui non è pensabile un fallimento della California , della Florida o della Carolina .
Allora la Spagna , l'Italia , la Grecia e tutta l'eurozona vanno male non per la moneta unica in sè , ma per come questa viene gestita senza una copertura forte sotto e con regole restrittive fiscali e di bilancio che favoriscono solo il socio più forte , quello tedesco . Se è così , in definitiva , non è tanto l'euro da buttare , ma sono le regole della Ue che andrebbero cambiate radicalmente...