<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Lancia Ypsilon turbo 100 (cambio manuale) | Page 8 | Il Forum di Quattroruote

Lancia Ypsilon turbo 100 (cambio manuale)

Mi sembra che sia nel nome che nella pagina del sito insistano molto su concetti un poco retro', turbo e cambio automatico e lo legano al piacere di guida, insomma così sembra un poco un operazione nostalgia. Poi come detto si amplia la gamma e quindi per me è un aspetto positivo, però considerando che parliamo della stessa architettura che ad esempio ha la C3 base non so quanto può far prese su chi ricerca le sensazioni di guida del passato
 
Mi sembra che sia nel nome che nella pagina del sito insistano molto su concetti un poco retro', turbo e cambio automatico e lo legano al piacere di guida, insomma così sembra un poco un operazione nostalgia. Poi come detto si amplia la gamma e quindi per me è un aspetto positivo, però considerando che parliamo della stessa architettura che ad esempio ha la C3 base non so quanto può far prese su chi ricerca le sensazioni di guida del passato

Secondo me la Ypsilon è più "macchina" della C3, sembra di una categoria superiore, e non solo per gli 8 cm in più. Infatti anche i prezzi sono diversi. La C3 ultimo modello ce l'ha un mio conoscente e, pur essendo certamente carina, ha un aspetto "economico", dentro e fuori. Però ok, tu ti riferivi solo all'architettura tecnica, io parlo in generale.

Detto ciò, la Ypsilon ibrida l'ho provata (sia la LX che la HF Line), e il cambio automatico per me non è la cosa migliore che ha. Anche in modalità manuale a volte sembra "fare di testa sua". Come cambiate sono abbastanza veloci, ma non immediate. Il cambio manuale dovrebbe essere quello che aveva l'Avenger prima serie (vedo che oggi quella versione non è più in listino), ed è un buon cambio, con escursione limitata, buona manovrabilità e giusta scelta dei rapporti.

Io forse, dovendo scegliere, prenderei la ibrida per la potenza elettrica che ha in più, però se la 100 cv costasse 3.000 euro in meno, come si dice, penso che potrebbe essere interessante per molti. Per me la versione che manca davvero, come ho detto spesso, è la 145 cv.
 
Secondo me la Ypsilon è più "macchina" della C3, sembra di una categoria superiore, e non solo per gli 8 cm in più. Infatti anche i prezzi sono diversi. La C3 ultimo modello ce l'ha un mio conoscente e, pur essendo certamente carina, ha un aspetto "economico", dentro e fuori. Però ok, tu ti riferivi solo all'architettura tecnica, io parlo in generale.

Detto ciò, la Ypsilon ibrida l'ho provata (sia la LX che la HF Line), e il cambio automatico per me non è la cosa migliore che ha. Anche in modalità manuale a volte sembra "fare di testa sua". Come cambiate sono abbastanza veloci, ma non immediate. Il cambio manuale dovrebbe essere quello che aveva l'Avenger prima serie (vedo che oggi quella versione non è più in listino), ed è un buon cambio, con escursione limitata, buona manovrabilità e giusta scelta dei rapporti.

Io forse, dovendo scegliere, prenderei la ibrida per la potenza elettrica che ha in più, però se la 100 cv costasse 3.000 euro in meno, come si dice, penso che potrebbe essere interessante per molti. Per me la versione che manca davvero, come ho detto spesso, è la 145 cv.

Per come la vedo io inserire nel nome la dicitura Turbo secondo me non è casuale, e anche sulla pagina del sito il richiamo al cambio manuale ed al piacere di guida vuole indirizzare la vettura ad un certo pubblico, però poi come dici tu i 100 CV non credo che solletichino chi cerca certe sensazioni, per questo mi rifacevo alla C3 che ha gli stessi numeri anche se è una vettura diversa come dici giustamente tu. Boh, francamente non so se porterà nuemeri, sono un poco scettico, ma ben venga
 
Condivisione, filosofia Stellantis di grazia perchè se guidi una Panda grossa e una C3 ci sono sfumature e differenze di dettaglio e tra una corsa e questa significative?

Non ho mai detto che queste differenze sono "significative", ma le differenze di taratura nel software ci sono, anche se Ypsilon e Corsa escono dalla stessa fabbrica di Saragozza.
La filosofia Stellantis secondo me non è quella di avere tante auto uguali ma con carrozzerie diverse ma tante auto diverse con il sistema ibrido basato sempre sulla stessa tecnologia modulare, in questo modo si ottimizza la produzione, i ricambi e gli interventi di riparazione.
È un po' come il riutilizzo della stessa piattaforma su tanti modelli diversi, ma applicato anche al motore, anche questo per certi versi è il futuro considerando la velocità della concorrenza cinese. Giusto? Sbagliato? Probabilmente senza una soluzione di questo tipo non sarebbe stato possibile recuperare il tempo perso sull'ibrido...ma non è comunque l'unico marchio che ha fatto una cosa di questo tipo.
 
Detto ciò, la Ypsilon ibrida l'ho provata (sia la LX che la HF Line), e il cambio automatico per me non è la cosa migliore che ha. Anche in modalità manuale a volte sembra "fare di testa sua". Come cambiate sono abbastanza veloci, ma non immediate.
L'errore secondo me è quella di considerare il cambio basato sul sistema DT2 come un "normale" doppia frizione. Bisogna considerare che è una tecnologia full Hybrid a tutti gli effetti (il mild è dovuto solo al taglio della batteria da 48V) dove il motore elettrico non ricopre un solo ruolo di "supporto", quindi bisognerebbe sempre fare un confronto con altre tecnologie ibride come l'E-Tech o l'HSD di Toyota dove il risultato è sicuramente peggiore...
Per il fatto che a volte sembra fare di testa sua è perché il sistema è studiato per "rifiutare" marce che in determinate condizioni possono stressare la meccanica...non è come un normale cambio automatico dove questi accorgimenti non sono necessari.
 
L'errore secondo me è quella di considerare il cambio basato sul sistema DT2 come un "normale" doppia frizione. Bisogna considerare che è una tecnologia full Hybrid a tutti gli effetti (il mild è dovuto solo al taglio della batteria da 48V) dove il motore elettrico non ricopre un solo ruolo di "supporto", quindi bisognerebbe sempre fare un confronto con altre tecnologie ibride come l'E-Tech o l'HSD di Toyota dove il risultato è sicuramente peggiore...
Per il fatto che a volte sembra fare di testa sua è perché il sistema è studiato per "rifiutare" marce che in determinate condizioni possono stressare la meccanica...non è come un normale cambio automatico dove questi accorgimenti non sono necessari.

Secondo me con la soluzione Stellantis hai una soluzione intermedia tra una Mild ed una Full Hybrid, come dici tu sicuramente il cambio ha un ritorno più piacevole rispetto alla soluzione HSD di Toyota o a quella Renault, però è anche vero che i consumi soprattutto in ambito urbano sono distanti. Io poi sono sempre dell’idea che non esiste un meglio o un peggio dipende quello che cerchi considerando che le proposte quindi soddisfano esigenze anche diverse, personalmente per un uso strettamente urbano preferirei la soluzione Full di Toyota, ma se invece le percorrenze fossero più indirizzate al autostrada o al extraurbano forse la soluzione Stellantis la troverei più adatta
 
Ultima modifica di un moderatore:
L'errore secondo me è quella di considerare il cambio basato sul sistema DT2 come un "normale" doppia frizione. Bisogna considerare che è una tecnologia full Hybrid a tutti gli effetti (il mild è dovuto solo al taglio della batteria da 48V) dove il motore elettrico non ricopre un solo ruolo di "supporto", quindi bisognerebbe sempre fare un confronto con altre tecnologie ibride come l'E-Tech o l'HSD di Toyota dove il risultato è sicuramente peggiore...
Per il fatto che a volte sembra fare di testa sua è perché il sistema è studiato per "rifiutare" marce che in determinate condizioni possono stressare la meccanica...non è come un normale cambio automatico dove questi accorgimenti non sono necessari.

Sì, hai ragione, non ho il confronto con vetture simili seg. B di altri marchi. Io ricordo anche un leggero slittamento nel cambio marcia, ma potrebbe essere un problema delle prime vetture prodotte.
Poi le cose cambiano un po’ anche a seconda della selezione (normale o sport).

Comunque a me è piaciuta la vettura. E’ abbastanza spaziosa, comoda e ben rifinita/accessoriata come segmento B. Buone le prestazioni. Esteticamente abbastanza singolare, ma a me piace.
 
Ultima modifica:
Sembra che siano ora disponibili (o comunque rivelati) i prezzi ufficiali delle versioni manuali da 100 cv. Attendiamo l’articolo di Quattroruote e i dati sul sito ufficiale Lancia, ma a quanto pare l’anticipazione della concessionaria che aveva rivelato i prezzi era corretta. Cioè saranno pari a esattamente 3.000 euro meno delle versioni ibride.
Ho visto sul web anche una foto dal vero della nuova consolle con il cambio, e mi sembra ben realizzata, elegante e con un cambio a leva corta e pomello sferico.
 
Secondo me con la soluzione Stellantis hai una soluzione intermedia tra una Mild ed una Full Hybrid, come dici tu sicuramente il cambio ha un ritorno più piacevole rispetto alla soluzione HSD di Toyota o a quella Renault, però è anche vero che i consumi soprattutto in ambito urbano sono distanti. Io poi sono sempre dell’idea che non esiste un meglio o un peggio dipende quello che cerchi considerando che le proposte quindi soddisfano esigenze anche diverse, personalmente per un uso strettamente urbano preferirei la soluzione Full di Toyota, ma se invece le percorrenze fossero più indirizzate al autostrada o al extraurbano forse la soluzione Stellantis la troverei più adatta
Si, sono d'accordo, dipende da come si è abituati a guidare e dall'utilizzo che se ne fa dell'auto. Non intendevo dire che il DT2 fosse "superiore" alle altre tecnologie ibride, solo che non è "solo un cambio" come può portare a pensare il termine "mild".
Il DT2 utilizza un planetario per combinare le coppie in maniera molto simile alle tecnologie full hybrid, ed è in grado di lavorare sia in ibrido serie che in ibrido parallelo (con marcia in EV puro, anche se limitata). Ovviamente il motore elettrico alimentato dalla batteria 48V fa quello che può, ma personalmente sono rimasto affascinato da come questo cambio può essere moderno nell'integrazione con il motore elettrico e, allo stesso tempo, utilizzare 3 frizioni per trasmettere un feedback più "tradizionale", consentendo anche la gestione manuale dei rapporti. Certo, tutto questo ha un rovescio della medaglia: i consumi sono mediamente superiori di 3-4 km/l rispetto a E-Tech e anche superiori di 6 km/l rispetto alla generazione più recente di HSD Toyota, ma a mio parere il piacere di guida è superiore, anche perché la batteria più piccola e leggera incide meno sulla distribuzione dei pesi.
 
Si, sono d'accordo, dipende da come si è abituati a guidare e dall'utilizzo che se ne fa dell'auto. Non intendevo dire che il DT2 fosse "superiore" alle altre tecnologie ibride, solo che non è "solo un cambio" come può portare a pensare il termine "mild".
Il DT2 utilizza un planetario per combinare le coppie in maniera molto simile alle tecnologie full hybrid, ed è in grado di lavorare sia in ibrido serie che in ibrido parallelo (con marcia in EV puro, anche se limitata). Ovviamente il motore elettrico alimentato dalla batteria 48V fa quello che può, ma personalmente sono rimasto affascinato da come questo cambio può essere moderno nell'integrazione con il motore elettrico e, allo stesso tempo, utilizzare 3 frizioni per trasmettere un feedback più "tradizionale", consentendo anche la gestione manuale dei rapporti. Certo, tutto questo ha un rovescio della medaglia: i consumi sono mediamente superiori di 3-4 km/l rispetto a E-Tech e anche superiori di 6 km/l rispetto alla generazione più recente di HSD Toyota, ma a mio parere il piacere di guida è superiore, anche perché la batteria più piccola e leggera incide meno sulla distribuzione dei pesi.
Superibridizzato questo cambio in versione sette marce fa faville su compas e compagnia briscola
 
Si, sono d'accordo, dipende da come si è abituati a guidare e dall'utilizzo che se ne fa dell'auto. Non intendevo dire che il DT2 fosse "superiore" alle altre tecnologie ibride, solo che non è "solo un cambio" come può portare a pensare il termine "mild".
Il DT2 utilizza un planetario per combinare le coppie in maniera molto simile alle tecnologie full hybrid, ed è in grado di lavorare sia in ibrido serie che in ibrido parallelo (con marcia in EV puro, anche se limitata). Ovviamente il motore elettrico alimentato dalla batteria 48V fa quello che può, ma personalmente sono rimasto affascinato da come questo cambio può essere moderno nell'integrazione con il motore elettrico e, allo stesso tempo, utilizzare 3 frizioni per trasmettere un feedback più "tradizionale", consentendo anche la gestione manuale dei rapporti. Certo, tutto questo ha un rovescio della medaglia: i consumi sono mediamente superiori di 3-4 km/l rispetto a E-Tech e anche superiori di 6 km/l rispetto alla generazione più recente di HSD Toyota, ma a mio parere il piacere di guida è superiore, anche perché la batteria più piccola e leggera incide meno sulla distribuzione dei pesi.

pienamente d'accordo, ognuno come dici tu poi giustamente deve calare la proposta nel uso quotidiano ed in quello che cerca, io utilizzando la vettura in città , nel traffico e per breve spostamenti purtroppo metto in secondo piano il piacere di guida e cerco più la comodità, ma è tutto un discorso personale
 
pienamente d'accordo, ognuno come dici tu poi giustamente deve calare la proposta nel uso quotidiano ed in quello che cerca, io utilizzando la vettura in città , nel traffico e per breve spostamenti purtroppo metto in secondo piano il piacere di guida e cerco più la comodità, ma è tutto un discorso personale
Io personalmente mi sono trovato benissimo con Toyota per un uso prettamente cittadino: consumi bassi e guida estremamente fluida. Facendo però spesso autostrada e montagna dovevo trovare una soluzione sempre ibrida che fosse però il giusto compromesso. Infatti il punto debole di tutte le tecnologie ibride sono appunto le salite e le discese ripide. Ad esempio avevo valutato anche MG3, che ha un ottimo rapporto prestazioni/prezzo, ma il suo ibrido è particolarmente sensibile al problema della batteria scarica e spesso tutto grava su un 1.5 aspirato da 100cv.
 
Io personalmente mi sono trovato benissimo con Toyota per un uso prettamente cittadino: consumi bassi e guida estremamente fluida. Facendo però spesso autostrada e montagna dovevo trovare una soluzione sempre ibrida che fosse però il giusto compromesso. Infatti il punto debole di tutte le tecnologie ibride sono appunto le salite e le discese ripide. Ad esempio avevo valutato anche MG3, che ha un ottimo rapporto prestazioni/prezzo, ma il suo ibrido è particolarmente sensibile al problema della batteria scarica e spesso tutto grava su un 1.5 aspirato da 100cv.

Considera che io avevo l'Auris credo quindi HSD di terza generazione, per me in città era il top per consumi e fluidità di marcia che poi alla fine è un beneficio per chi guida in quel contesto, non ci uscìvo molto dal contesto urbano però effettivamente una volta che feci una settimana di vacanza on Trentino effettivamente l'esperienza era meno positiva per quello che dici tu. Quindi ben vengano varie alternative di mercato che per soddisfare le varie esigenze
 
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