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La "Transizione": vantaggi, svantaggi, perplessità, criticità

verranno installati nuovi motori termici su auto che oggi offrono poca scelta?

  • si

    Votes: 11 28,2%
  • si torneranno le sportive o comunque quelle più pepate

    Votes: 5 12,8%
  • no dipende dalle case

    Votes: 7 17,9%
  • no il futuro è elettrico

    Votes: 14 35,9%
  • no i motori costano troppo e saranno sempre gli stessi

    Votes: 12 30,8%

  • Total voters
    39
Uh... praticamente le auto elettriche sarebbero da usare solo alle Canarie...

Auto elettriche: l'efficienza cala con il caldo​

Le alte temperature rappresentano una sfida anche per le auto elettriche. Le batterie che alimentano questi veicoli, infatti, tendono a perdere efficienza sia durante il caldo intenso sia nelle condizioni di freddo estremo. Per limitare gli effetti del surriscaldamento, le vetture più moderne sono dotate di sofisticati sistemi di raffreddamento e gestione termica. Tuttavia, la manutenzione di questi impianti diventa essenziale per garantire prestazioni ottimali e preservare la durata degli accumulatori.

Mentre i normali benzina e turbodiesel non hanno questi problemi,
 
Mentre i normali benzina e turbodiesel non hanno questi problemi,
non mi pare che le altre alimentazioni siano particolarmente a loro agio col caldo di questi giorni. O i cofani aperti nelle corsie d’emergenza sono per mettere la testa all’ombra?
Ed il fumo che esce dal vaso di espansione è una chiamata a Toro Seduto?
 
Ultima modifica di un moderatore:
Se ti riferisci al clima è lo stesso della auto tradizionali.
Se ti riferisci a quello della batteria all’ispezione va controllato, se hai invece la pompa di calore il liquido va sostituito ogni 2 anni che coincide con l’ispezione.

Si, quello della batteria, leggendo l'articolo ho notato questa cosa, che non sapevo, pensavo fosse roba "a vita" o quasi, tipo olio del cambio, non con una manutenzione con tempi così "stretti"... e te mi confermi 2 anni...
Insomma pensavo a qualcosa da farsi un due o tre volte, su tutta la vita utile dell'auto.
 
In effetti lo Scania mi sembra un po' fiacco in questi giorni, però la temperatura dell'acqua è sempre al giusto livello, anche in salita a pieno carico e con uso frequente del retarder
 
In effetti lo Scania mi sembra un po' fiacco in questi giorni, però la temperatura dell'acqua è sempre al giusto livello, anche in salita a pieno carico e con uso frequente del retarder
Diciamo che l’indicatore della temperatura del liquidò di raffreddamento non è particolarmente onesto. Noi vediamo l’indicatore sempre a 90, ma in realtà immagino che ci sia un certo movimento dal 90 indicato.
Mentre l’indicatore dell’olio è più corretto, infatti lo vedi muoversi a seconda di come guidi e della temperatura esterna.
 
Esatto, spesso (oggi praticamente tutti) i termometri dell'acqua hanno una "isteresi" pilotata da una centralina o (una volta) da una resistenza, per non allarmare il conducente. Altre Case optavano invece per termometri più veritieri.
 
Posto che ci sono auto che non hanno un termometro posso dire che per mia esperienza i termometri restano sostanzialmente fermi sull'indicazione di 90° ma un po' su tutte le auto se messe a dura prova in autostrada (salita a pieno carico e clima a rubar potenza) le ho viste salire fino ai 100° e per brevi tratti anche sopra (direi fino ai 105).
 
In realtà su Scania non hai neanche la temperatura in numero, ma solo le tacche singole, che diventano doppie in mezzo, quando raggiunge la corretta temperatura di esercizio. Per l'olio invece indica solo la pressione nel display centrale, scorrendo tra le varie info disponibili.
C'è da dire che i grossi motori a gasolio scaldano meno, in inverno ci mettono parecchi km ad arrivare a livello, a differenza di quello che potrebbe essere un motore a benzina per auto, soprattutto turbo. Quando avevo la Fiesta turbo benzina era un continuo partire la ventola da primavera all'autunno.

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Diciamo che l’indicatore della temperatura del liquidò di raffreddamento non è particolarmente onesto. Noi vediamo l’indicatore sempre a 90, ma in realtà immagino che ci sia un certo movimento dal 90 indicato.
Mentre l’indicatore dell’olio è più corretto, infatti lo vedi muoversi a seconda di come guidi e della temperatura esterna.


Vero....

Quando l' ho avuto in passate occasione....
Era decisamnte sul sensibile
 
Posto che ci sono auto che non hanno un termometro posso dire che per mia esperienza i termometri restano sostanzialmente fermi sull'indicazione di 90° ma un po' su tutte le auto se messe a dura prova in autostrada (salita a pieno carico e clima a rubar potenza) le ho viste salire fino ai 100° e per brevi tratti anche sopra (direi fino ai 105).


In salita' l' ho notato anche io....Scalda di piu'
( Quelle poche volte che mi e' capitato di passarci ).
Evidentemente la fatica scalda anche lei per prima.
Con il semplice caldo, infatti,
mai successo mi salisse oltre 90°
 
Si, quello della batteria, leggendo l'articolo ho notato questa cosa, che non sapevo, pensavo fosse roba "a vita" o quasi, tipo olio del cambio, non con una manutenzione con tempi così "stretti"... e te mi confermi 2 anni...
Si infatti il 4 luglio dopo 2 anni farò la prima ispezione e cambieranno il liquido del circuito, costo dellispezione come da contratto 229 euro. Almeno così c’è scritto poi vedremo.
Insomma pensavo a qualcosa da farsi un due o tre volte, su tutta la vita utile dell'auto.
Ci sono le batterie raffreddate ad aria e quelle a liquido.
Quelle ad aria devono essere ben dimensionate per non rischiare surriscaldamenti.
Mentre quelle a liquido sono più affidabili e ma vanno controllate per poter garantire un’ottimo raffreddamento o riscaldamento a seconda della stagione. Un po’ come il liquido del radiatore.
 
Posto che ci sono auto che non hanno un termometro posso dire che per mia esperienza i termometri restano sostanzialmente fermi sull'indicazione di 90° ma un po' su tutte le auto se messe a dura prova in autostrada (salita a pieno carico e clima a rubar potenza) le ho viste salire fino ai 100° e per brevi tratti anche sopra (direi fino ai 105).
A partire dalla metà degli anni '90 un po' tutte le temperature di esercizio sono salite, principalmente per ottimizzare la combustione ed eliminare gli HC allo scarico. Il tutto a discapito dell'affidabilità dei motori, che però hanno avuto dalla loro un continuo miglioramento dei materiali e delle tecnologie ecc. ecc.
Alcune auto, anche sportive (es. Mercedes, Porsche water-cooled) giravano abitualmente sopra i 90° attestandosi sui 102°-105°. Il motore M96 Porsche (il primo boxer raffreddato ad acqua) aveva il termostato che iniziava l'apertura a 85° ed era completamente aperto a 110°, col motore che viaggiava appunto intorno ai 100°. I V8 Mercedes che equipaggiavano ad es. la SL R107 nelle ultime versioni, erano tarati per lavorare a 110°. Un po' più bassi (90°-95°) sulle versioni successive R129. Oggi soprattutto i propulsori ibridi Atkinson-Miller girano a temperature molto più basse, ma non troppo, sempre perché il "poco calore" non ottimizza la combustione. Esistono infatti appositi cicli di riscaldamento in cui vengono estremizzati i parametri di iniezione ed accensione proprio per velocizzare l'entrata in temperatura.
 
Diciamo che lo standard delle generaliste era un po' più basso, Le ibride non so che a temperature lavorino ma con l'attacca e stacca non dev'essere facile gestire in modo ottimale le temperature.
 
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