Ho rivolto la domanda alla AI mode di google, per risparmiare tempo:
Sì, la sovrapproduzione di energia elettrica rinnovabile genera gravi problemi tecnici ed economici che mettono a rischio la tenuta stessa del sistema energetico.
Una rete elettrica deve mantenere sempre un perfetto equilibrio in tempo reale tra l'energia immessa e quella consumata. Quando la produzione da solare ed eolico supera la domanda, si innescano una serie di complicazioni a catena.
1. Instabilità e rischi tecnici sulla Rete
- Anomalie di tensione e frequenza: L'eccesso di energia imprevisto fa oscillare la frequenza e la tensione oltre i limiti di tolleranza. Questo può causare sbalzi di corrente in grado di danneggiare gli elettrodomestici industriali e domestici dei consumatori. [1, 2, 3, 4]
- Distacco forzato degli inverter (Blackout localizzati): Quando la rete non riesce ad assorbire l'eccesso, la tensione sale. Per evitare danni fisici alle infrastrutture, gli inverter dei pannelli fotovoltaici (sia industriali che domestici) si spengono automaticamente per sicurezza, interrompendo bruscamente l'erogazione. [1, 2]
- Congestione delle linee di trasmissione: I cavi dell'alta e media tensione hanno un limite fisico di trasporto. Mandare troppa energia in un solo momento surriscalda i conduttori, costringendo i gestori di rete (come Terna in Italia) a ordinare il curtailment, ovvero il taglio forzato della produzione.
2. Cannibalizzazione dei prezzi e distorsione economica
- Prezzi negativi dell'energia: Durante i picchi di sovrapproduzione, l'offerta è così alta che il prezzo dell'elettricità all'ingrosso crolla a zero o diventa negativo. In questi momenti, i produttori si trovano paradossalmente a dover pagare la rete affinché ritiri la loro energia. [1, 2, 3]
- Crollo del ritorno sugli investimenti (ROI): Se l'energia prodotta nei momenti di massimo sole o vento non vale nulla, i ricavi dei parchi fotovoltaici ed eolici crollano. Questo disincentiva i privati dal costruire nuovi impianti, frenando la transizione energetica.
️ 3. Stress sulle centrali tradizionali "di riserva"
Le centrali termoelettriche tradizionali (es. a gas), che servono a coprire i buchi quando non c'è sole o vento, non sono progettate per accendersi e spegnersi continuamente. La sovrapproduzione improvvisa le costringe a spegnersi rapidamente, accelerando l'usura meccanica dei componenti e riducendo la loro efficienza energetica complessiva.
Occhio che l'AI analizza se immessa in rete.
Io ho specificato che l'energia è prodotta, ma non immessa in rete.