Nella questione del tipo di propulsione da usare per le auto , personalmente sarei per una via mediana , chè gli estremismi ( dai con gli 8v da 400hp da montare su pick-up da 3 tonnellate e mezza oppure solo auto elettriche che pochi si possono permettere e per le quali scarseggiano le infrastrutture e dubbi sono i metodi per produrre energia) non risolvono il problema e creano solo o inquinamento e dipendenze dal petrolio mostruose , nel caso dei pick-up all'americana o disoccupazione , distruzione ingente di capitali , problemi di smaltimento e costruzione -metalli rari e o tossici- delle batterie nel caso della sola auto elettrica.
Invece un mix di tecnologie : benzina per chi fa pochi chilometri con city car , elettriche per uso urbano o per uso inter-city e tranquilli viaggi con attenzione alle ricariche , diesel mild-hybrid per chi fa molta autostrada e usa l'auto per lavoro con chilometraggi elevati , full-hybrid per chi viaggia molto in città e percorsi misti sui 20.000km anno , plug in se si dispone di box o posteggio con presa elettrica ; metano per chi fa molta strada e ha necessità di accedere a centri storici , potrebbe essere la soluzione migliore .
In questo modo non si butterebbero via decenni di studi sui propulsori a combustione interna che hanno portato bassi consumi , bassissime emissioni ed alte prestazioni e nello stesso tempo si aprirebbe alle nuove (?) tecnologie elettriche , senza perdita di posti di lavoro nell'automotive , investimenti colossali e dipendenza da materie prime , vedi terre rare o litio e tutti potrebbero ancora godere dei vantaggi della mobilità autonoma . Ovviamente andrebbero potenziati e migliorati anche i mezzi pubblici che nelle metropoli moderne sono indispensabili e snelliscono il traffico.
Quasi inutile aggiungere che per questa "via mediana" e affinchè possa ridurre significativamente le emissioni tossiche , occorrerebbe da una parte anche la metanizzazione di tutto il trasporto pesante su gomma ( che i camion sono responsabili molto più delle auto di emissioni nocive -ossidi di azoto e particolato- e anche di un massiccio intervento dello stato , soprattutto in questo periodo di crisi economica strisciante , ora aggravata dal covid-19 , che dovrebbe studiare incentivi mirati e calibrati per indurre ad un rinnovamento radicale del parco auto , in Italia per lo meno assai datato e quindi insicuro e inquinante.
https://dieselinformation.aecc.eu/it/quale-sara-il-ruolo-del-diesel-nel-2030/