Se l'italia decidesse di non pagare i debiti sarebbe un effetto domino dato che il nostro principale creditore è la francia...Botto88 ha scritto:Scusate, ma vi sembra corretto il sistema usato dall'Islanda? E poi, l'Islanda è un'isoletta, ma se un paese come l'Italia decidesse candidamente di non pagare i debiti, non andrebbe a culo in aria l'Europa intera?
Che bello fare i (capitani) coraggiosi con i soldi altrui dopo aver goduto alla grande :twisted:jaccos ha scritto:L'islanda ha intrapreso una strada coraggiosa
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Sono riusciti ad applicare una democrazia molto diretta che ha permesso di mettere alla porta le mele marce in maniera rapida e di svincolarsi da lobby ed interessi esterni.
Piano, il caso islandese era incentrato sul giro di una certa cricca di banchieri e compagnia bella, situazione leggermente diversa dalla attuale dei piigs.|Mauro65| ha scritto:Che bello fare i (capitani) coraggiosi con i soldi altrui dopo aver goduto alla grande :twisted:jaccos ha scritto:L'islanda ha intrapreso una strada coraggiosa
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Sono riusciti ad applicare una democrazia molto diretta che ha permesso di mettere alla porta le mele marce in maniera rapida e di svincolarsi da lobby ed interessi esterni.
Mi sovveniva un altro paragone, ma non volevo risultare offensivo ...
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....Botto88 ha scritto:Ok, bella la rivoluzione pacifica e democratica ecc.. ma continuo a pensare che gli islandesi non abbiano agito nel modo corretto.
Finché la baracca reggeva, questo sistema andava a comodo a tutti, poi quando c'è stato da pagarne le conseguenze hanno fatto spallucce e hanno deciso semplicemente che loro non pagano... mah...
jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
ecco il punto; le banche ( anche tramite le finanziarie da loro controllate) hanno spinto al massimo per si che si potesse spendere concedendo prestiti a non finire.jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....Botto88 ha scritto:Ok, bella la rivoluzione pacifica e democratica ecc.. ma continuo a pensare che gli islandesi non abbiano agito nel modo corretto.
Finché la baracca reggeva, questo sistema andava a comodo a tutti, poi quando c'è stato da pagarne le conseguenze hanno fatto spallucce e hanno deciso semplicemente che loro non pagano... mah...
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.Botto88 ha scritto:jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....jaccos ha scritto:Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.Botto88 ha scritto:jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...Kren ha scritto:Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....jaccos ha scritto:Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.Botto88 ha scritto:jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.jaccos ha scritto:E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...Kren ha scritto:Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....jaccos ha scritto:Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.Botto88 ha scritto:jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
Vero, ma l'ambito è totalmente diverso e nemmeno paragonabile...Kren ha scritto:Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.jaccos ha scritto:E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...Kren ha scritto:Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....jaccos ha scritto:Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.Botto88 ha scritto:jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
Per come la vedo io no. E' solo l'entità del debito che è diversa. Ma l'insolvenza è tale e quale.jaccos ha scritto:Vero, ma l'ambito è totalmente diverso e nemmeno paragonabile...Kren ha scritto:Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.jaccos ha scritto:E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...Kren ha scritto:Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....jaccos ha scritto:Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.Botto88 ha scritto:jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
Uno stato non è un normale cittadino sottoposto a delle leggi. Se qui in italia chi non paga rischia poco o niente è colpa del legislatore più di tutti.Kren ha scritto:Per come la vedo io no. E' solo l'entità del debito che è diversa. Ma l'insolvenza è tale e quale.jaccos ha scritto:Vero, ma l'ambito è totalmente diverso e nemmeno paragonabile...Kren ha scritto:Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.jaccos ha scritto:E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...Kren ha scritto:Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....jaccos ha scritto:Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.Botto88 ha scritto:jaccos ha scritto:Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
Hanno fatto i bagordi per anni godendosi una ricchezza basata sulla carta. Quando la carta è bruciata hanno deciso che non era colpa loro..... troppo facile
arizona77 - 38 minuti fa
AKA_Zinzanbr - 3 giorni fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa