<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La rivoluzione Islandese di cui nessuno parla... | Page 6 | Il Forum di Quattroruote

La rivoluzione Islandese di cui nessuno parla...

Scusate, ma vi sembra corretto il sistema usato dall'Islanda? E poi, l'Islanda è un'isoletta, ma se un paese come l'Italia decidesse candidamente di non pagare i debiti, non andrebbe a culo in aria l'Europa intera?
 
Botto88 ha scritto:
Scusate, ma vi sembra corretto il sistema usato dall'Islanda? E poi, l'Islanda è un'isoletta, ma se un paese come l'Italia decidesse candidamente di non pagare i debiti, non andrebbe a culo in aria l'Europa intera?
Se l'italia decidesse di non pagare i debiti sarebbe un effetto domino dato che il nostro principale creditore è la francia...
L'islanda ha intrapreso una strada coraggiosa, con non pochi pericoli per carità, ma degna di essere quantomeno evidenziata, cosa che non avviene.
Sono riusciti ad applicare una democrazia molto diretta che ha permesso di mettere alla porta le mele marce in maniera rapida e di svincolarsi da lobby ed interessi esterni. Oltre a ciò hanno creato un porto franco per la libera informazione e per la libera cicolazione delle idee, caso quasi unico al mondo.
In pratica i cittadini hanno preso in mano direttamente le redini del paese. Lo scotto da pagare è stato la perdita di reputazione internazionale ed il conseguente isolamento, in particolar modo finanziario.
 
jaccos ha scritto:
L'islanda ha intrapreso una strada coraggiosa
+++++
Sono riusciti ad applicare una democrazia molto diretta che ha permesso di mettere alla porta le mele marce in maniera rapida e di svincolarsi da lobby ed interessi esterni.
Che bello fare i (capitani) coraggiosi con i soldi altrui dopo aver goduto alla grande :twisted:
Mi sovveniva un altro paragone, ma non volevo risultare offensivo ...
 
|Mauro65| ha scritto:
jaccos ha scritto:
L'islanda ha intrapreso una strada coraggiosa
+++++
Sono riusciti ad applicare una democrazia molto diretta che ha permesso di mettere alla porta le mele marce in maniera rapida e di svincolarsi da lobby ed interessi esterni.
Che bello fare i (capitani) coraggiosi con i soldi altrui dopo aver goduto alla grande :twisted:
Mi sovveniva un altro paragone, ma non volevo risultare offensivo ...
Piano, il caso islandese era incentrato sul giro di una certa cricca di banchieri e compagnia bella, situazione leggermente diversa dalla attuale dei piigs.
D'altra parte, fuori dai denti, non esistono investimenti sicuri. Anche un'obbligazione può non essere restituita... vuoi vedere che le banche inglesi non avevano calcolato il rischio? Dai, gli ha fatto comodo finchè potevano spuntare guadagni interessanti, poi la pacchia è finita... ;)
 
Ok, bella la rivoluzione pacifica e democratica ecc.. ma continuo a pensare che gli islandesi non abbiano agito nel modo corretto.
Finché la baracca reggeva, questo sistema andava a comodo a tutti, poi quando c'è stato da pagarne le conseguenze hanno fatto spallucce e hanno deciso semplicemente che loro non pagano... mah...
 
Botto88 ha scritto:
Ok, bella la rivoluzione pacifica e democratica ecc.. ma continuo a pensare che gli islandesi non abbiano agito nel modo corretto.
Finché la baracca reggeva, questo sistema andava a comodo a tutti, poi quando c'è stato da pagarne le conseguenze hanno fatto spallucce e hanno deciso semplicemente che loro non pagano... mah...
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
 
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
 
jaccos ha scritto:
Botto88 ha scritto:
Ok, bella la rivoluzione pacifica e democratica ecc.. ma continuo a pensare che gli islandesi non abbiano agito nel modo corretto.
Finché la baracca reggeva, questo sistema andava a comodo a tutti, poi quando c'è stato da pagarne le conseguenze hanno fatto spallucce e hanno deciso semplicemente che loro non pagano... mah...
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....
ecco il punto; le banche ( anche tramite le finanziarie da loro controllate) hanno spinto al massimo per si che si potesse spendere concedendo prestiti a non finire.
Arriva la crisi e perso il lavoro la gente non è in grado di onorare i prestiti e la banca fallisce.Chi è causa del suo mal pianga se stesso.
Un pò come i sub prime negli Usa, hanno prestato i soldi a tutti e.....sappiamo come è finita.
Purtroppo ciò che accade negli Usa si riflette anche da noi......a differenza di ciò che accade in Islanda.
 
Botto88 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
 
jaccos ha scritto:
Botto88 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Botto88 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Botto88 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...
Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Botto88 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...
Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.
Vero, ma l'ambito è totalmente diverso e nemmeno paragonabile...
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Botto88 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...
Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.
Vero, ma l'ambito è totalmente diverso e nemmeno paragonabile...
Per come la vedo io no. E' solo l'entità del debito che è diversa. Ma l'insolvenza è tale e quale.
Hanno fatto i bagordi per anni godendosi una ricchezza basata sulla carta. Quando la carta è bruciata hanno deciso che non era colpa loro..... troppo facile
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
Botto88 ha scritto:
jaccos ha scritto:
Eh appunto, la loro è stata una scelta rischiosa, si sono sputtanati la reputazione. Ma credi, che la situazione precedente faceva comodo anche a chi i soldi glieli dava, finchè è durata....

Però se permetti, come hanno detto altri, è facile fare scelte rischiose con i soldi degli altri. Per fortuna che sono un isolotto praticamente ininfluente, altrimenti le avremmo pagate anche noi le loro scelte rischiose.
Non sono d'accordo, nel senso che il rischio più grande è il loro, se un giorno avranno bisogno di soldi la pagheranno carissima.
Oltre a ciò, il prestito prevede SEMPRE il rischio di insolvenza del debitore. Che se ne facciano una ragione i creditori, fa parte del gioco, chi non risica non rosica.
Soluzione (apparentemente) poco scandinava e molto partenopea....
Chi ha dato ha dato chi ha avuto ha avuto.........
Le ragioni dei creditori sono sempre infime al cospetto di chi non paga.
E' così che funziona da che mondo è mondo... se vuoi avere un guadagno alto devi rischiare molto... se sei un buon pagatore avrai interessi più bassi, viceversa pagherai tassi sempre più alti...
Certo. Mi riferivo alla decisione presa dall'Islanda. A me non sembra questa grande rivoluzione. In Italia ci sono migliaia di persone che giornalmente decidono di non pagare i propri creditori. E spesso la fanno franca.
Vero, ma l'ambito è totalmente diverso e nemmeno paragonabile...
Per come la vedo io no. E' solo l'entità del debito che è diversa. Ma l'insolvenza è tale e quale.
Hanno fatto i bagordi per anni godendosi una ricchezza basata sulla carta. Quando la carta è bruciata hanno deciso che non era colpa loro..... troppo facile
Uno stato non è un normale cittadino sottoposto a delle leggi. Se qui in italia chi non paga rischia poco o niente è colpa del legislatore più di tutti.
Nel caso di uno stato non ci sono tutele, è pura fiducia nell'istituzione.
 
Back
Alto