<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La passione per i viaggi | Page 33 | Il Forum di Quattroruote

La passione per i viaggi

E poi, comunque, solo alcune cose e destinazioni mi attirano : ho ad esempio una sana repulsione per i Paesi islamici più fanatici ed arretrati culturalmente, non sono roba per me e faccio tanta fatica a capire l'attrattiva che esercitano anche su alcune donne, con le loro donne velate ed il loro Medioevo sociale.

Secondo me, nel medio oriente, ci sono alcuni dei posti più interessanti al mondo, in assoluto. Comunque, ovviamente, ognuno ha i suoi gusti. Ad esempio, viaggio in Iran, nel 2022, veramente stupendo. E gli iraniani, mediamente, non sono certo dei trogloditi, anche se si ritrovano in quella situazione politica.
 
Secondo me, nel medio oriente, ci sono alcuni dei posti più interessanti al mondo, in assoluto. Comunque, ovviamente, ognuno ha i suoi gusti. Ad esempio, viaggio in Iran, nel 2022, veramente stupendo. E gli iraniani, mediamente, non sono certo dei trogloditi, anche se si ritrovano in quella situazione politica.
So che in Iran c'è tanta gente laureata o comunque di ottima cultura, e sono proprio quelli che più soffrono per quella situazione sociale e politica paurosamente medievale, tenuti sotto scacco come sono dai fanatici politico-religiosi che hanno anche, purtroppo, l'appoggio della parte più ignorante - che evidentemente è tanta - e condizionabile della popolazione, che non si è resa conto, a suo tempo, che passare dal regime monarchico (pur non tanto libero e pieno di difetti) alla dittatura clericale è stato un cadere dalla padella nella brace.
Comunque, a parte la mia forte antipatia per questo genere di regimi, a me piace soprattutto visitare gli ambienti naturali fuori dal comune, parchi nazionali come il Kruger in Sud Africa, per la fauna, o il Grand Canyon o la Monument Valley o il Bryce Canyon in USA, o le Cascate Vittoria in Zimbabwe : cose così, mentre non m'interessa gran che, ad es., vedere New York (è un esempio).
 
So che in Iran c'è tanta gente laureata o comunque di ottima cultura, e sono proprio quelli che più soffrono per quella situazione sociale e politica paurosamente medievale, tenuti sotto scacco come sono dai fanatici politico-religiosi che hanno anche, purtroppo, l'appoggio della parte più ignorante - che evidentemente è tanta - e condizionabile della popolazione, che non si è resa conto, a suo tempo, che passare dal regime monarchico (pur non tanto libero e pieno di difetti) alla dittatura clericale è stato un cadere dalla padella nella brace.
Comunque, a parte la mia forte antipatia per questo genere di regimi, a me piace soprattutto visitare gli ambienti naturali fuori dal comune, parchi nazionali come il Kruger in Sud Africa, per la fauna, o il Grand Canyon o la Monument Valley o il Bryce Canyon in USA, o le Cascate Vittoria in Zimbabwe : cose così, mentre non m'interessa gran che, ad es., vedere New York (è un esempio).

Nella trappola della dittatura ci sono finiti in tanti, alcuni se la sono anche votata (ad esempio i tedeschi). Poi uscirne non è facile.
Lì la situazione è stata anche complicata dagli interventi dei soliti.
Nei primi anni '50 del secolo scorso l'Iran era democratico (era Mossadeq), poi ha messo le mani sul petrolio e sono intervenuti USA e UK imponendo lo Scià Palhevi che, al di là della libertà di costume, dal punto di vista politico era una dittatura non migliore dell'attuale.
Poi, quando fai le rivoluzioni, non sai mai quale ala possa avere la meglio. Non è che necessariamente gli ayatollah si siano imposti perché rappresentano la maggioranza del paese.
 
Nella trappola della dittatura ci sono finiti in tanti, alcuni se la sono anche votata (ad esempio i tedeschi). Poi uscirne non è facile.
Lì la situazione è stata anche complicata dagli interventi dei soliti.
Nei primi anni '50 del secolo scorso l'Iran era democratico (era Mossadeq), poi ha messo le mani sul petrolio e sono intervenuti USA e UK imponendo lo Scià Palhevi che, al di là della libertà di costume, dal punto di vista politico era una dittatura non migliore dell'attuale.
Poi, quando fai le rivoluzioni, non sai mai quale ala possa avere la meglio. Non è che necessariamente gli ayatollah si siano imposti perché rappresentano la maggioranza del paese.


Hanno comunque,
ancora oggi,
a partire da polizia ed esercito*, oltre le varie strutture di " fanatici associati ",
un bel seguito anche di popolo.
E ancora di piu' ( praticamente da tutti ) lo avevano quando l' erede di Ciro il grande
fu cacciato a furor di popolo.

* senza i quali, Rivoluzioni, vedi anche Francia e Russia, non se ne fanno....
 
Ultima modifica:
(....) ... lo Scià Palhevi che, al di là della libertà di costume, dal punto di vista politico era una dittatura non migliore dell'attuale.
Eh no, calma : era anche un dittatura, ma non c'è paragone con il regime degli ayatollah, che manda la gente a morte senza il minimo scrupolo, opprime particolarmente le donne ed ha riportato il Paese ad un sistema medievale, di un oscurantismo terrificante : oltre ad aver appoggiato pesantemente terroristi d'ogni genere.
Lo Shah sicuramente sbagliò nel voler modernizzare, troppo rapidamente, l'Iran, ma per quanto non si trattasse di un regime libero non c'era neppure una repressione così terribile come quella instaurata dai fanatici religiosi.
 
Eh no, calma : era anche un dittatura, ma non c'è paragone con il regime degli ayatollah, che manda la gente a morte senza il minimo scrupolo, opprime particolarmente le donne ed ha riportato il Paese ad un sistema medievale, di un oscurantismo terrificante : oltre ad aver appoggiato pesantemente terroristi d'ogni genere.
Lo Shah sicuramente sbagliò nel voler modernizzare, troppo rapidamente, l'Iran, ma per quanto non si trattasse di un regime libero non c'era neppure una repressione così terribile come quella instaurata dai fanatici religiosi.

Fai una ricerca sui crimini della Savak, la polizia segreta dei Palhevi, e vedrai che ne hanno combinate di ogni genere anche loro.
 
Qui dobbiamo parlare di viaggi e non di regimi gentilmente, anche perché se in ambiti turistico dovessimo prendere in considerazione la situazione del paese che vogliamo visitate metà delle mete sarebbero discutibili visto che sono paesi con situazioni differenti dalle nostre
 
Mi dispiace per i problemi di salute, spero risolti. In merito alle mete turistiche anche io sono selettivo, non vado ovunque.

Non ho capito il rischio di passare una notte in macchina, io di solito o prenoto prima oppure girando trovo (o troviamo) sempre una stanza d'albergo o B&B disponibile. Non mi è mai capitato di non trovare nulla e dormire in macchina.

Be, dipende dove sei. In aprile in Norvegia ciò dormito diverse volte in auto. La non è ( o non era, sono passati un po' di anni) come da noi: in aprile sul circolo c'erano 2 metri di neve e già alle 17,00 trovavi tutto chiuso.
 
Questa volta il viaggio non l'ho fatto io, ma ho scoperto questo video su un piccolo tour sull'Etna e mi è piaciuto molto.

 
Tornato martedì sera da una quattro giorni a Barcellona, saranno passati trent'anni dall'ultima volta che ci sono stato, città sempre viva e giovane, piena di turisti, accogliente.
La Sagrada Familia, ormai quasi terminata con anche il tetto e la guglia più alta, è sempre maestosa, si vede tutto il genio di Gaudì, anche se secondo me Casa Batlò è la sua miglior opera, e fa apparire la cattedrale come una chiesa qualunque.
Bellissimo il Montjuich, che tra l'altro aveva un circuito cittadino che ospitò il Gp di Spagna di F1 per 4 edizioni e il motomondiale per ben 17, con alla base il Museo dell'Arte, costruito per l'expo del 1929, oltre che stadi per le Olimpiadi del 1992, c'è ben visibile il bracere.... e dal castello in cima si gode di un bel panorama sul porto sottostante, dove c'è l'acquario, lo yachtclub e il WTC sede della Coppa America del 2024.
Tra l'altro tutta l'area dell'acquario, col centro commerciale e lo yachtclub si vede che è molto recente ed è piacevole passeggiarci alla sera come punto di arrivo alla fine della Rambla, oltrepassata la statua di Colombo che indica le americhe.
Paella, tapas, e birra, a gogo per recuperare le energie perse nelle camminate, fortunatamente temperatura sui 25° e ventilato, oltre a molti viali alberati che permettono di godersi il venticello.
Tutto quello che abbiamo visto, dai parchi alle case, prenotato online tempo prima, così da evitare eventuali file, anche per l'abbonamento ai mezzi pubblici.
Sistema dei trasporti capillare, pulito e rapido, mai aspettato più di 5 minuti tra un bus e l'altro, metropolitane ogni 2 o 3 minuti, si vede che sono organizzati bene... e la gente li usa volentieri... oltre a uno stuolo di taxi ad ogni ora e in ogni dove.
Moto e motorini a tonnellate, con tanti parcheggi dedicati.
Vialoni immensi.... è a pianta romana.... con corsie dedicate a auto, bus e taxi e biciclette, tutte ben separate da marciapiedi alberati.... e tutti rispettano la segnaletica....
Cosa impossibile da noi con le città "strette" che abbiamo.
Spiaggia rigorosamente libera e ben presidiata dalle torrette dei "baywatch", polizia e vigili se ne vedono diversi in giro, anche con scooter elettrici o termici.
Immigrati tutti ben integrati, perchè del sud e centro america dove religione, lingua e usi, aiutano molto nell'integrazione se ne fai già parte, pochissimi africani o nordafricani, li conti sulle dita.
Solo attenzione sulle metrò, se affollate, che tutto il mondo è paese...

Anche stavolta mi è piaciuta questa città, fiera della sua lingua... quasi ti rimproverano perchè gli parli in spagnolo, preferiscono l'inglese se non sai il catalano... e della sua identità, ricca di storia e arte, sicuramente proiettata verso il futuro.

Solo tardato il volo di rientro su Malpensa per via dei temporali di martedì, comunque atterrato alle 22 con un'oretta di ritardo, ma ci sta.

Prossima meta sarà tornare a gustare la paella valenciana che non me la ricordo più...

Hasta luego, España!
 
Ultima modifica:
Tornato martedì sera da una quattro giorni a Barcellona, saranno passati trent'anni dall'ultima volta che ci sono stato, città sempre viva e giovane, piena di turisti, accogliente.
La Sagrada Familia, ormai quasi terminata con anche il tetto e la guglia più alta, è sempre maestosa, si vede tutto il genio di Gaudì, anche se secondo me Casa Batlò è la sua miglior opera, e fa apparire la cattedrale come una chiesa qualunque.
Bellissimo il Montjuich, che tra l'altro aveva un circuito cittadino che ospitò il Gp di Spagna di F1 per 4 edizioni e il motomondiale per ben 17, con alla base il Museo dell'Arte, costruito per l'expo del 1929, oltre che stadi per le Olimpiadi del 1992, c'è ben visibile il bracere.... e dal castello in cima si gode di un bel panorama sul porto sottostante, dove c'è l'acquario, lo yachtclub e il WTC sede della Coppa America del 2024.
Tra l'altro tutta l'area dell'acquario, col centro commerciale e lo yachtclub si vede che è molto recente ed è piacevole passeggiarci alla sera come punto di arrivo alla fine della Rambla, oltrepassata la statua di Colombo che indica le americhe.
Paella, tapas, e birra, a gogo per recuperare le energie perse nelle camminate, fortunatamente temperatura sui 25° e ventilato, oltre a molti viali alberati che permettono di godersi il venticello.
Tutto quello che abbiamo visto, dai parchi alle case, prenotato online tempo prima, così da evitare eventuali file, anche per l'abbonamento ai mezzi pubblici.
Sistema dei trasporti capillare, pulito e rapido, mai aspettato più di 5 minuti tra un bus e l'altro, metropolitane ogni 2 o 3 minuti, si vede che sono organizzati bene... e la gente li usa volentieri... oltre a uno stuolo di taxi ad ogni ora e in ogni dove.
Moto e motorini a tonnellate, con tanti parcheggi dedicati.
Vialoni immensi.... è a pianta romana.... con corsie dedicate a auto, bus e taxi e biciclette, tutte ben separate da marciapiedi alberati.... e tutti rispettano la segnaletica....
Cosa impossibile da noi con le città "strette" che abbiamo.
Spiaggia rigorosamente libera e ben presidiata dalle torrette dei "baywatch", polizia e vigili se ne vedono diversi in giro, anche con scooter elettrici o termici.
Immigrati tutti ben integrati, perchè del sud e centro america dove religione, lingua e usi, aiutano molto nell'integrazione se ne fai già parte, pochissimi africani o nordafricani, li conti sulle dita.
Solo attenzione sulle metrò, se affollate, che tutto il mondo è paese...

Anche sta volta mi è piaciuta questa città, fiera della sua lingua... quasi ti rimproverano perchè gli parli in spagnolo, preferiscono l'inglese se non sai il catalano... e della sua identità, ricca di storia e arte, sicuramente proiettata verso il futuro.

Solo tardato il volo di rientro su Malpensa per via dei temporali di martedì, comunque atterrato alle 22 con un'oretta di ritardo, ma ci sta.

Prossima meta sarà tornare a gustare la paella valenciana che non me la ricordo più...

Hasta luego, España!
Bella sorpresa ....

Anche mio figlio tornatoci lo scorso anno,
dopo una ventina....
....Ha provato le tue stesse emozioni

Sembra un altro mondo
 
Tornato martedì sera da una quattro giorni a Barcellona, saranno passati trent'anni dall'ultima volta che ci sono stato, città sempre viva e giovane, piena di turisti, accogliente.
La Sagrada Familia, ormai quasi terminata con anche il tetto e la guglia più alta, è sempre maestosa, si vede tutto il genio di Gaudì, anche se secondo me Casa Batlò è la sua miglior opera, e fa apparire la cattedrale come una chiesa qualunque.
Bellissimo il Montjuich, che tra l'altro aveva un circuito cittadino che ospitò il Gp di Spagna di F1 per 4 edizioni e il motomondiale per ben 17, con alla base il Museo dell'Arte, costruito per l'expo del 1929, oltre che stadi per le Olimpiadi del 1992, c'è ben visibile il bracere.... e dal castello in cima si gode di un bel panorama sul porto sottostante, dove c'è l'acquario, lo yachtclub e il WTC sede della Coppa America del 2024.
Tra l'altro tutta l'area dell'acquario, col centro commerciale e lo yachtclub si vede che è molto recente ed è piacevole passeggiarci alla sera come punto di arrivo alla fine della Rambla, oltrepassata la statua di Colombo che indica le americhe.
Paella, tapas, e birra, a gogo per recuperare le energie perse nelle camminate, fortunatamente temperatura sui 25° e ventilato, oltre a molti viali alberati che permettono di godersi il venticello.
Tutto quello che abbiamo visto, dai parchi alle case, prenotato online tempo prima, così da evitare eventuali file, anche per l'abbonamento ai mezzi pubblici.
Sistema dei trasporti capillare, pulito e rapido, mai aspettato più di 5 minuti tra un bus e l'altro, metropolitane ogni 2 o 3 minuti, si vede che sono organizzati bene... e la gente li usa volentieri... oltre a uno stuolo di taxi ad ogni ora e in ogni dove.
Moto e motorini a tonnellate, con tanti parcheggi dedicati.
Vialoni immensi.... è a pianta romana.... con corsie dedicate a auto, bus e taxi e biciclette, tutte ben separate da marciapiedi alberati.... e tutti rispettano la segnaletica....
Cosa impossibile da noi con le città "strette" che abbiamo.
Spiaggia rigorosamente libera e ben presidiata dalle torrette dei "baywatch", polizia e vigili se ne vedono diversi in giro, anche con scooter elettrici o termici.
Immigrati tutti ben integrati, perchè del sud e centro america dove religione, lingua e usi, aiutano molto nell'integrazione se ne fai già parte, pochissimi africani o nordafricani, li conti sulle dita.
Solo attenzione sulle metrò, se affollate, che tutto il mondo è paese...

Anche sta volta mi è piaciuta questa città, fiera della sua lingua... quasi ti rimproverano perchè gli parli in spagnolo, preferiscono l'inglese se non sai il catalano... e della sua identità, ricca di storia e arte, sicuramente proiettata verso il futuro.

Solo tardato il volo di rientro su Malpensa per via dei temporali di martedì, comunque atterrato alle 22 con un'oretta di ritardo, ma ci sta.

Prossima meta sarà tornare a gustare la paella valenciana che non me la ricordo più...

Hasta luego, España!

Io ci sono stato nel 2008, con la mia compagna. Andammo anche a trovare mia nipote (figlia di mio fratello il maggiore), che abitava e lavorava in loco (allora, poi tornò a Catania e ora ha 3 figlie...).

Siamo stati là 5 gg. (aereo + albergo 4 stelle), con lei che ci faceva da guida. Bellissima città. Ricordo anche una favolosa "paella" gustata in un ristorante sul lungomare.
 
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