Tornato martedì sera da una quattro giorni a Barcellona, saranno passati trent'anni dall'ultima volta che ci sono stato, città sempre viva e giovane, piena di turisti, accogliente.
La Sagrada Familia, ormai quasi terminata con anche il tetto e la guglia più alta, è sempre maestosa, si vede tutto il genio di Gaudì, anche se secondo me Casa Batlò è la sua miglior opera, e fa apparire la cattedrale come una chiesa qualunque.
Bellissimo il Montjuich, che tra l'altro aveva un circuito cittadino che ospitò il Gp di Spagna di F1 per 4 edizioni e il motomondiale per ben 17, con alla base il Museo dell'Arte, costruito per l'expo del 1929, oltre che stadi per le Olimpiadi del 1992, c'è ben visibile il bracere.... e dal castello in cima si gode di un bel panorama sul porto sottostante, dove c'è l'acquario, lo yachtclub e il WTC sede della Coppa America del 2024.
Tra l'altro tutta l'area dell'acquario, col centro commerciale e lo yachtclub si vede che è molto recente ed è piacevole passeggiarci alla sera come punto di arrivo alla fine della Rambla, oltrepassata la statua di Colombo che indica le americhe.
Paella, tapas, e birra, a gogo per recuperare le energie perse nelle camminate, fortunatamente temperatura sui 25° e ventilato, oltre a molti viali alberati che permettono di godersi il venticello.
Tutto quello che abbiamo visto, dai parchi alle case, prenotato online tempo prima, così da evitare eventuali file, anche per l'abbonamento ai mezzi pubblici.
Sistema dei trasporti capillare, pulito e rapido, mai aspettato più di 5 minuti tra un bus e l'altro, metropolitane ogni 2 o 3 minuti, si vede che sono organizzati bene... e la gente li usa volentieri... oltre a uno stuolo di taxi ad ogni ora e in ogni dove.
Moto e motorini a tonnellate, con tanti parcheggi dedicati.
Vialoni immensi.... è a pianta romana.... con corsie dedicate a auto, bus e taxi e biciclette, tutte ben separate da marciapiedi alberati.... e tutti rispettano la segnaletica....
Cosa impossibile da noi con le città "strette" che abbiamo.
Spiaggia rigorosamente libera e ben presidiata dalle torrette dei "baywatch", polizia e vigili se ne vedono diversi in giro, anche con scooter elettrici o termici.
Immigrati tutti ben integrati, perchè del sud e centro america dove religione, lingua e usi, aiutano molto nell'integrazione se ne fai già parte, pochissimi africani o nordafricani, li conti sulle dita.
Solo attenzione sulle metrò, se affollate, che tutto il mondo è paese...
Anche sta volta mi è piaciuta questa città, fiera della sua lingua... quasi ti rimproverano perchè gli parli in spagnolo, preferiscono l'inglese se non sai il catalano... e della sua identità, ricca di storia e arte, sicuramente proiettata verso il futuro.
Solo tardato il volo di rientro su Malpensa per via dei temporali di martedì, comunque atterrato alle 22 con un'oretta di ritardo, ma ci sta.
Prossima meta sarà tornare a gustare la paella valenciana che non me la ricordo più...
Hasta luego, España!