elancia ha scritto:
keko01 ha scritto:
se hai ottenuto il tuo posto di lavoro per merito e non per paraculismo e fai il tu dovere e non hai ambizioni di diventare libero professionista non vedo di cosa ti si potrebbe accusare, il problema forse è che è sempre più difficile riuscire ad avere un'occupazione con contratti regolari e di lunga durata, credo che sia quella la causa di malcontento ed è più facile prendersela con te che con chi avrebbe il potere di indirizzare il mondo del lavoro in altra direzione
Ho solo preso spunto dalla mia posizione per valutare una condizione generale che secondo me non è una condizione degna.
Io sto imparando della professione molto più di molti, forse sfortunati, che sono stati costretti ad aprire p. iva e a mettersi in proprio all'arma bianca, senza esperienza e senza la possibilità di lavorare come partners di professionisti avviati. Percui in me l'ambizione di lavoro in proprio c'è e come ma voglio trovare:
1) Le condizioni di mercato per farlo, oggi disperate;
2) La possibilità di collaborare magari anche coi miei attuali titolari e fatturare un pò a loro, un pò a nuovi miei eventuali clienti;;
3) La possibilità di chiedere prestiti alle banche senza essere strozzato per aprirmi fisicamente l'attività.
Ho per esempio rifiutato la proposta di mettermi in società da parte di una mia amica geom. avviatissima cha ha studio in una famosa località turistica, perchè, per me, lì è finita a livello di costruzioni e ristrutturazioni (e per fortuna in parte). Di lì a poco infatti non s'è mosso più nulla per due anni.
Infine, non ho la visione "tutti contro tutti" del collega Acrobat e non mi reputo un inesperto solo perchè non mi sono messo in proprio, altrimenti ci sarebbero centinaia di migliaia di esperti.
Mauro ha spiegato molto meglio di me quello che intendevo. Passami due piccole cose:
1) le condizioni di mercato sono sempre disperate. E' la tua capacità di attrarre clienti che modifica il mercato e decreta, eventualmente, il tuo successo. Non hai idea, in questi tempi di crisi, quanto si possa lavorare...
2) i tuoi attuali titolari avrebbero un ritorno di utile nel gestire questo rapporto nel modo che tu descrivi? Sei tu che orienti il mercato rendendoti indispensabile, non gli altri che dovrebbero glorificare le tue aspettative.
3) non ci sono solo le banche, per esempio c'è INARCASSA che ha una linea creditizia adatta proprio a quello che tu chiedi.
4) nei miei 15 anni di professione ho fatto cose molto diverse, alcune che non avevano nulla a che fare con l'architettura: alla fine mi sono tornate utile, avendo ampliato l'orizzonte e intessuto rapporti di conoscenza molto proficui.
5) non sono io che ho la visione del tutti contro tutti, dico solo che attualmente è la consuetudine imperante: alla faccia della deontologia, la maggior parte dei colleghi non si farebbe scrupoli, come peraltro è appena successo con grave danno economico da parte mia (e strascico legale che, in procinto di essere aperto, non so quando si chiuderà).
6) e chiudo, non ho mai detto che sei inesperto perchè non fai la professione: solo mi pare, da quello che scrivi ed hai scritto, che la tua situazione ti vada molto stretta senza riuscire a venirne fuori.