<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Grecia non paghera' ( aggiornamento! ) | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

La Grecia non paghera' ( aggiornamento! )

U2511 ha scritto:
Taci, o vil commerciante dannato, che la tua ottusità troppo ampia è per renderti degno di comprendere leve e moltiplicatori :XD: Vuoi metterti contro il chiarissimo prof. Trotto?
Di fronte a tale promanazione di scienza profonda, noi possiamo ed anzi dobbiamo solo genufletterci in estatica contemplazione, e con animo grato ringraziare di essere prescelti per accedere alla suprema verità.
Io dico banalità, è questa la cosa preoccupante; non dovrebbero essere nemmeno specificate.
 
Trotto@81 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Appunto, stai dicendo le stesse miei ovvietà ( se si importa di meno molti perdono il lavoro, c'ero arrivato pure io, pensa te....)
Non hai capito, se la gente non ha lavoro all'interno del Paese, l'importatore si ritroverà senza domanda. Il lavoro non è conseguenza dell'importazione, ma è il fattore scatenante.
Inutile importare grano dall'Australia se non c'è chi lo mangia.
Con la tassazione imposta dal 2011 in poi si è fatto proprio questo; contrazione della domanda interna per importare di meno, in modo da avere un saldo positivo delle partite correnti.

Sul fatto che meno gente lavora, meno prodotti si vendono, sono d'accordo. Quello che non capisci è che se schizzano verso l'alto i prezzi delle materie prime e le importazioni si contraggono, altra gente perde il lavoro immediatamente. Altri la perdono nei mesi seguenti, perchè se il prossimo pc Trotto lo paga 1000 euro invece di 800, i 200 euro di differenza non li spende più in pizzeria, in vestiti, in altre cose, ed altra gente perde il lavoro
 
U2511 ha scritto:
Penso che i ragazzi che mi hanno cannato il break even point la scorsa settimana (logica conseguenza se si studia da wikipedia ... :p ) potrebbero darti qualche utile ripetizione :D

Analisi e contabilità dei costi, ultimo esame della mia ormai lontana ( secolo scorso) carriera universitaria :D
 
U2511 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Secondo te gli importatori usano come forza lavoro patate o persone??? :rolleyes:
Taci, o vil commerciante dannato, che la tua ottusità troppo ampia è per renderti degno di comprendere leve e moltiplicatori :XD: Vuoi metterti contro il chiarissimo prof. Trotto?
Di fronte a tale promanazione di scienza profonda, noi possiamo ed anzi dobbiamo solo genufletterci in estatica contemplazione, e con animo grato ringraziare di essere prescelti per accedere alla suprema verità.

Porcozzzzio, e pensare che io mi limitavo a chiedere offerta sui mercati esteri ed a confrontare i prezzi prima di scegliere dove comprare (ovviamente parlo di prodotti che non si producono più sul natio suolo). Devo rispolverare in fretta i libri di testo :D
 
Cometa Rossa ha scritto:
Sul fatto che meno gente lavora, meno prodotti si vendono, sono d'accordo. Quello che non capisci è che se schizzano verso l'alto i prezzi delle materie prime e le importazioni si contraggono, altra gente perde il lavoro immediatamente. Altri la perdono nei mesi seguenti, perchè se il prossimo pc Trotto lo paga 1000 euro invece di 800, i 200 euro di differenza non li spende più in pizzeria, in vestiti, in altre cose, ed altra gente perde il lavoro
Siamo d'accorso, ma con la svalutazione del 36% e la conseguente parità con il dollaro io non ho notato il decollo dei prezzi, anzi, uno schianto bello grosso.
Quello che non è chiaro è che l'inflazione è causa principalmente della domanda. Quando la domanda aumenta, il prezzo sale. Se il prezzo sale artificialmente, in assenza di domanda, dovrà comunque calare. Sbaglio?
Se importi patate e non le vendi, dovrai abbassare il prezzo per cercare di renderle più appetibili. Se la gente non compra nemmeno a prezzo di saldo, allora dovranno finire al macero, sempre che l'importatore se lo possa permettere.
 
Cometa Rossa ha scritto:
U2511 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Secondo te gli importatori usano come forza lavoro patate o persone??? :rolleyes:
Taci, o vil commerciante dannato, che la tua ottusità troppo ampia è per renderti degno di comprendere leve e moltiplicatori :XD: Vuoi metterti contro il chiarissimo prof. Trotto?
Di fronte a tale promanazione di scienza profonda, noi possiamo ed anzi dobbiamo solo genufletterci in estatica contemplazione, e con animo grato ringraziare di essere prescelti per accedere alla suprema verità.
Porcozzzzio, e pensare che io mi limitavo a chiedere offerta sui mercati esteri ed a confrontare i prezzi prima di scegliere dove comprare (ovviamente parlo di prodotti che non si producono più sul natio suolo). Devo rispolverare in fretta i libri di testo :D
https://www.youtube.com/watch?v=S3RuTgdhk3A

:XD: :XD: :XD: :XD:
 
Trotto@81 ha scritto:
Siamo d'accorso, ma con la svalutazione del 36% e la conseguente parità con il dollaro io non ho notato il decollo dei prezzi, anzi, uno schianto bello grosso.

Dipende dai beni che consideri, ed, inoltre, ora che gli aumenti della materia prima arrivano al prodotto finale passa qualche mese. Comunque non si è perso il 36%, ma il 22,5% quando il rapporto toccò quota 1,05, ora sta un po' risalendo

Quello che non è chiaro è che l'inflazione è causa principalmente della domanda. Quando la domanda aumenta, il prezzo sale. Se il prezzo sale artificialmente, in assenza di domanda, dovrà comunque calare. Sbaglio?

Non sbagli, a fronte di un calo della moneta di poco più del 22% i prezzi mi sono aumentati del 15%, non del 22%. Fatto salvo che i prodotti di cui parlo hanno un equivalente europeo, i cui prezzi sono leggermente calati ( petrolio basso, quindi costi energetici bassi, quindi produzione meno onerosa), quindi il 15% è stato il limite massimo per non andare fuori mercato, è comunque vero che anche in assenza d concorrenza locale più di tanto i prezzi non li puoi alzare perchè calerebbe troppo il consumo; e per non alzarli riduci i tuoi margini (quel 7% che manca da 15 a 22). Ma minori margini significa mandare a casa qualche dipendente, non investire, fare meno utili che poi sono soldi che vengono spesi e rientrano nel giro facendo lavorare altre persone. Quindi anche se i prezzi non possono salire più di tanto perchè il mercato non li accetterebbe, le conseguenze sul sistema economico ci sono ugualmente

Se importi patate e non le vendi, dovrai abbassare il prezzo per cercare di renderle più appetibili. Se la gente non compra nemmeno a prezzo di saldo, allora dovranno finire al macero, sempre che l'importatore se lo possa permettere.

Occhio che nel caso delle patate ci andrebbero di mezzo anche i produttori nostrani; se la gente ha pochi soldi le vuole pagare poco, se quel poco non copre i costi di produzione le patate vanno al macere e le aziende locali (in questo caso) chiudono
 
Cometa Rossa ha scritto:
Occhio che nel caso delle patate ci andrebbero di mezzo anche i produttori nostrani; se la gente ha pochi soldi le vuole pagare poco, se quel poco non copre i costi di produzione le patate vanno al macere e le aziende locali (in questo caso) chiudono
Andrebbero al macero anche quelle importate e meno costose se il reddito della gente è prossimo a zero.
Comunque prezzi e vendite sono calate dello 0,1%, il 15% di aumento non lo ha visto nessuno sugli scaffali.
http://www.istat.it/it/archivio/160516
 
un po di storia recente sulla grecia:

https://twitter.com/valy_s/status/603666854209523714

e un interessante e colto post su questa tragedia:

http://goofynomics.blogspot.it/2015/05/la-tragedia-greca-senza-anagnorisis-non.html
 
vonkrosigk ha scritto:
un po di storia recente sulla grecia:

https://twitter.com/valy_s/status/603666854209523714

e un interessante e colto post su questa tragedia:

http://goofynomics.blogspot.it/2015/05/la-tragedia-greca-senza-anagnorisis-non.html
Loro sanno, non devono informasi. Sono nati colti, non leggeranno i link che hai riportato.
 
Trotto@81 ha scritto:
Quello che non è chiaro è che l'inflazione è causa principalmente della domanda. Quando la domanda aumenta, il prezzo sale. Se il prezzo sale artificialmente, in assenza di domanda, dovrà comunque calare. Sbaglio?
Sì, parecchio.
Anche se p sta in ordinata, è p la variabile esogena, non q.
Suvvia, lascia l'economia agli economisti e intrattienici con ciò che conosci meglio 8) :D

(perché gli scherzi sono belli e divertenti finché durano poco, poi, ben che vada, annoiano :p )
 
U2511 ha scritto:
Sì, parecchio.
Anche se p sta in ordinata, è p la variabile esogena, non q.
Suvvia, lascia l'economia agli economisti e intrattienici con ciò che conosci meglio 8) :D

(perché gli scherzi sono belli e divertenti finché durano poco, poi, ben che vada, annoiano :p )
Strano, il modello domanda-offerta le variabile da me indicate le da tutte come endogene.
Sono d'accordo, lasciamo l'economia agli economisti - non di Repubblica - ma gli importatori rimangono pur sempre dei commercianti ottusi.
 
a_gricolo ha scritto:
U2511 ha scritto:
lascia l'economia agli economisti
Per me va bene, basta che non tocchino i soldi......
Antica saggezza agricola 8)
In certe guerre / quasi-guerre civili che ho avuto modo di vedere, è stato proprio il settore primario a ricondurre tutti a ragionevolezza (sacco vuoto non sta in piedi, e se buona parte della popolazione è usa piegarsi a livello del suolo o se ha congiunti che sono abituati a farlo, si aprono nuovi inesplorati e fausti orizzonti 8) )
 
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