<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> la gastrocrazia | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

la gastrocrazia

RobyTs67 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Kren2 ha scritto:
Concordo su tutto, tranne che sullo "spriz" o "spriss" che dalle mie parti (NE) si è sempre bevuto e fa parte della cultura enogastronomica.
che lo spriss sia proprio tradizionale ne dubito, ce li vedo i lavoratori ed operai degli anni 60 ad uscire dal lavoro e andare a fare lo spriss... magari un'mbra prima di cena, ma dubito in frasca o altro, e poi vino a cena, magari sgnappa dopo... poi a me il fighettismo non interessa nè nelle auto nè nell'abbigliamento nè nel cibo.

Per tutta la settimana mangerò gli avanzi del banchetto domenicale:

coniglio alla valsassinese

polenta e cassoeula

cavolfiori gratinati

finocchi in insalata mista

soppressa di schio

cannelloni previsti per i vegetariani non pervenuti

crostata con confettura di frutta dell'orto

etcetcetc

El spriz a Trieste xe un istituzion.

https://www.youtube.com/watch?v=70LJhbOUdHE

Diiciamola tutta per i non Friulangiuliani.
Originariamente era vino bianco e acqua gassata;
Nella confinante zona, il Bellunese, ancora qualche anno fa c' era una specie di precursore molto simile all' attuale :
La bicicletta, vino bianco tagliato col gingerrino
 
Come si dice spaghetti in inglese? Spaghetti
Zucchine? Zucchini.
Pizza? Pizza.
Linguine? Linguini.
C'entra poco col 3D ma mi piaceva dirlo.
 
norbig ha scritto:
Come si dice spaghetti in inglese? Spaghetti
Zucchine? Zucchini.
Pizza? Pizza.
Linguine? Linguini.
C'entra poco col 3D ma mi piaceva dirlo.
Sono stato a Dublino

Panini=Panini
Ciabatta=Ciabatta
Pesto=Pesto
Brsuchetta=Bruschetta

ah, beninteso tutta roba scritta nei pub più tradizionali di Temple Bar, non nei millemila ristoranti, bar, forni, pasticcerie e caffetterie italiani, eh...
 
Tempo fa a una conferenza a Milano si presentò un americano che durante la relazione disse: "scusate, ma non so come si dice pizza in italiano"...
 
Quel che mi fa arrabbiare di più è quando sento dire "plas" anziché plus. Che diamine è latino perchè lo devi storpiare come un inglese?
Ai tempi in cui avevo una "Espace" mi divertivo a pronunciarla correttamente alla francese e quando qualcuno mi diceva ah, una "espeis" gli ricordavo che era un'auto francese e non inglese e come tale doveva venir pronunciata.
Tornando in tema culinario mi sembra che i vari street food o finger food siano usati al posto dei corrispettivi italiani solo per nobilitarli perché mangiare da strada o mangiare con le dita sembrerebbero proprio da zoticoni.
 
ch4 ha scritto:
Ai tempi in cui avevo una "Espace" mi divertivo a pronunciarla correttamente alla francese e quando qualcuno mi diceva ah, una "espeis" gli ricordavo che era un'auto francese e non inglese e come tale doveva venir pronunciata.

...e quelli che c'hanno l'Ecs Fünf?
 
a_gricolo ha scritto:
ch4 ha scritto:
Ai tempi in cui avevo una "Espace" mi divertivo a pronunciarla correttamente alla francese e quando qualcuno mi diceva ah, una "espeis" gli ricordavo che era un'auto francese e non inglese e come tale doveva venir pronunciata.

...e quelli che c'hanno l'Ecs Fünf?
E quelli che mettono i maglioni della Bènetton, che xe veneto, ciò...
 
ch4 ha scritto:
Quel che mi fa arrabbiare di più è quando sento dire "plas" anziché plus. Che diamine è latino perchè lo devi storpiare come un inglese?
Come Midia invece di media

Durante la discussione di laurea, parlando dei decadimenti radioattivi io pronunciai "Branching Ratio" per il primo termine in inglese ed il sedondo alla latina.

Un commissario fece lo spiritoso:

Posai la bacchetta di cannino, spensi il proiettore dei lucidi (era un'altra era lo so) arrotolai lo schermo da priezione e col gesso sulla lavagna immacolata scrissi:

ratio rationis s.f. III declinazione

poi posai il gessetto, riabbassai lo schermo e riaccesi il prioettore... "dunque ero arrivato..."
 
arizona77 ha scritto:
RobyTs67 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
Kren2 ha scritto:
Concordo su tutto, tranne che sullo "spriz" o "spriss" che dalle mie parti (NE) si è sempre bevuto e fa parte della cultura enogastronomica.
che lo spriss sia proprio tradizionale ne dubito, ce li vedo i lavoratori ed operai degli anni 60 ad uscire dal lavoro e andare a fare lo spriss... magari un'mbra prima di cena, ma dubito in frasca o altro, e poi vino a cena, magari sgnappa dopo... poi a me il fighettismo non interessa nè nelle auto nè nell'abbigliamento nè nel cibo.

Per tutta la settimana mangerò gli avanzi del banchetto domenicale:

coniglio alla valsassinese

polenta e cassoeula

cavolfiori gratinati

finocchi in insalata mista

soppressa di schio

cannelloni previsti per i vegetariani non pervenuti

crostata con confettura di frutta dell'orto

etcetcetc

El spriz a Trieste xe un istituzion.

https://www.youtube.com/watch?v=70LJhbOUdHE

Diiciamola tutta per i non Friulangiuliani.
Originariamente era vino bianco e acqua gassata;
Nella confinante zona, il Bellunese, ancora qualche anno fa c' era una specie di precursore molto simile all' attuale :
La bicicletta, vino bianco tagliato col gingerrino
Esatto, ma mentre oggi tanti ogni santo giorno fanno l'ape in centro o lo spritz o l'apricena o altre corbellerie del genere, dubito che la cultura operaia, contadina ma anche della borghesia impiegatizia prevedesse tali riti a fine giornata lavorativa, la gente guadagnava quanto bastava per vivere, altrochè
 
pi_greco ha scritto:
, dubito che la cultura operaia, contadina ma anche della borghesia impiegatizia prevedesse tali riti a fine giornata lavorativa, la gente guadagnava quanto bastava per vivere, altrochè

Limitatamente a quella contadina, il rito più frequente consisteva nell'appoggiare la propria fetta di polenta su un sardeòn (aringa affumicata), tirato fuori per l'occasione e riposto per la cena della sera successiva. Altro che apericena, branc, eppi auar e menade varie....
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
, dubito che la cultura operaia, contadina ma anche della borghesia impiegatizia prevedesse tali riti a fine giornata lavorativa, la gente guadagnava quanto bastava per vivere, altrochè

Limitatamente a quella contadina, il rito più frequente consisteva nell'appoggiare la propria fetta di polenta su un sardeòn (aringa affumicata), tirato fuori per l'occasione e riposto per la cena della sera successiva. Altro che apericena, branc, eppi auar e menade varie....
metti anche che con gli anni '60 si sia mangiato anche meglio, lo spritz quelli della generazione dei nostri genitori che o hanno fatto la guerra o comunque l'hanno vissuta da ragazzi, che hanno lavorato 8-10-12 ore al giorno per sei giorni lavorativi, e che guadagnavano quanto bastava al mutuo ed alla spesa, col cacchio che andavano a fare l'aperitivo...
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
, dubito che la cultura operaia, contadina ma anche della borghesia impiegatizia prevedesse tali riti a fine giornata lavorativa, la gente guadagnava quanto bastava per vivere, altrochè

Limitatamente a quella contadina, il rito più frequente consisteva nell'appoggiare la propria fetta di polenta su un sardeòn (aringa affumicata), tirato fuori per l'occasione e riposto per la cena della sera successiva. Altro che apericena, branc, eppi auar e menade varie....

ed era festa grossa....
quando se ne mangiavano i miseri resti....
Con un bel bicchiere di terzanello
 
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