<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Festa Nazionale una-tantum: 17 marzo 2011 | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

La Festa Nazionale una-tantum: 17 marzo 2011

jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Tutti al lavoro, altroché!
L'Italia non se lo può permettere.
Almeno così hanno detto.
Amato ha detto che si può festeggiare l'unità d'Italia lavorando anziché utilizzare quella giornata per bighellonare...
Bah, allora lo stesso vale per il 2 giugno, il 25 aprile ecc, sono tutte feste simili...

Sinceramente, a mio avviso 150 anni sono un traguardo degno di essere festeggiato come si deve, con iniziative, parate e momenti d'aggregazione all'insegna di un pò di sano patriottismo... :rolleyes:
In linea di principio sono d'accordo con te
 
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Tutti al lavoro, altroché!
L'Italia non se lo può permettere.
Almeno così hanno detto.
Amato ha detto che si può festeggiare l'unità d'Italia lavorando anziché utilizzare quella giornata per bighellonare...
Bah, allora lo stesso vale per il 2 giugno, il 25 aprile ecc, sono tutte feste simili...

Sinceramente, a mio avviso 150 anni sono un traguardo degno di essere festeggiato come si deve, con iniziative, parate e momenti d'aggregazione all'insegna di un pò di sano patriottismo... :rolleyes:

per carità, ognuno festeggia quello che vuole,

però un Paese che si è dimenticato di festeggiare il 150° delle lotte di INDIPENDENZA fa un tantino ridere a festeggiare la fondazione di un Regno che non c'è più, che non era certo l'Italia di oggi (parlo nello stretto senso geografico) e che oggi come oggi ha come lascito storico al Paese un ballerino televisivo.
se poi pensi che a sponsorizzare questi festeggiamenti sono quelli che trent'anni fa a parlare di Patria ti sputavano in faccia...

comunque il Landeshauptmann ha già detto che loro non hanno niente da festeggiare e non festeggeranno, se "gli italiani" vogliono festeggiare facciano pure loro non hanno nulla in contrario.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Tutti al lavoro, altroché!
L'Italia non se lo può permettere.
Almeno così hanno detto.
Amato ha detto che si può festeggiare l'unità d'Italia lavorando anziché utilizzare quella giornata per bighellonare...
Bah, allora lo stesso vale per il 2 giugno, il 25 aprile ecc, sono tutte feste simili...

Sinceramente, a mio avviso 150 anni sono un traguardo degno di essere festeggiato come si deve, con iniziative, parate e momenti d'aggregazione all'insegna di un pò di sano patriottismo... :rolleyes:

per carità, ognuno festeggia quello che vuole,

però un Paese che si è dimenticato di festeggiare il 150° delle lotte di INDIPENDENZA fa un tantino ridere a festeggiare la fondazione di un Regno che non c'è più, che non era certo l'Italia di oggi (parlo nello stretto senso geografico) e che oggi come oggi ha come lascito storico al Paese un ballerino televisivo.
se poi pensi che a sponsorizzare questi festeggiamenti sono quelli che trent'anni fa a parlare di Patria ti sputavano in faccia...

comunque il Landeshauptmann ha già detto che loro non hanno niente da festeggiare e non festeggeranno, se "gli italiani" vogliono festeggiare facciano pure loro non hanno nulla in contrario.
Dai belpi, è una data simbolica... alla fine sono 150 che nel bene e nel male si cerca di stare insieme (anche se noi veneti 150 anni fa mica ne facevamo ancora parte :rolleyes: ).
Alla fine proprio in un momento difficile come questo ce ne sarebbe bisogno...
 
caro jaccos, te lo dico con sincerità: io amo la mia Patria senza bisogno di cerimonie, e se ci fosse da festeggiare festeggerei senza imbarazzi.

però questa specifica iniziativa la trovo stucchevole e fuori posto: storicamente, perché l'Unità vera è quella del 4 novembre 1918 (che è stato intenzionalmente "sottodimensionato" da diversi anni), il mio Stato non è un Regno che non c'è più ma la Repubblica nata il 18 giugno 1946, io mi sento Europeo da Cadice fino almeno alla linea Oder-Neisse, e qui mi fermo.

se invece si vuole ricordare il 150° del Regno d'Italia, padronissimi; vengo volentieri.
basta chiamarlo col suo nome.

invece ho proprio l'impressione che tutta questa kermesse non sia tanto per festeggiare qualcosa, ma per farla andare nel naso a qualcuno...
 
belpietro ha scritto:
caro jaccos, te lo dico con sincerità: io amo la mia Patria senza bisogno di cerimonie, e se ci fosse da festeggiare festeggerei senza imbarazzi.
però questa specifica iniziativa la trovo stucchevole e fuori posto: storicamente, perché l'Unità vera è quella del 4 novembre 1918 (che è stato intenzionalmente "sottodimensionato" da diversi anni), il mio Stato non è un Regno che non c'è più ma la Repubblica nata il 18 giugno 1946, io mi sento Europeo da Cadice fino almeno alla linea Oder-Neisse, e qui mi fermo.
se invece si vuole ricordare il 150° del Regno d'Italia, padronissimi; vengo volentieri.
basta chiamarlo col suo nome.
invece ho proprio l'impressione che tutta questa kermesse non sia tanto per festeggiare qualcosa, ma per farla andare nel naso a qualcuno...
5 stelle perché non ce ne sono di più
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Kren ha scritto:
Tutti al lavoro, altroché!
L'Italia non se lo può permettere.
Almeno così hanno detto.
Amato ha detto che si può festeggiare l'unità d'Italia lavorando anziché utilizzare quella giornata per bighellonare...
Bah, allora lo stesso vale per il 2 giugno, il 25 aprile ecc, sono tutte feste simili...

Sinceramente, a mio avviso 150 anni sono un traguardo degno di essere festeggiato come si deve, con iniziative, parate e momenti d'aggregazione all'insegna di un pò di sano patriottismo... :rolleyes:

per carità, ognuno festeggia quello che vuole,

però un Paese che si è dimenticato di festeggiare il 150° delle lotte di INDIPENDENZA fa un tantino ridere a festeggiare la fondazione di un Regno che non c'è più, che non era certo l'Italia di oggi (parlo nello stretto senso geografico) e che oggi come oggi ha come lascito storico al Paese un ballerino televisivo.
se poi pensi che a sponsorizzare questi festeggiamenti sono quelli che trent'anni fa a parlare di Patria ti sputavano in faccia...

comunque il Landeshauptmann ha già detto che loro non hanno niente da festeggiare e non festeggeranno, se "gli italiani" vogliono festeggiare facciano pure loro non hanno nulla in contrario.

Onestamente non vedo cosa ci sia di cosi' fuori posto....
tra l' altro ricordo in IV elementare il festeggio dei 100 :wink
Faccio comunque notare che festeggiare qualcosa che un minimo ci accomuna, darebbe l' dea di cercare almeno di non fare i campanilisti a tutti i costi, e di diventare quel popolo che auspicava d' Azeglio....
Possibile che ci sia solo la nazionale che ci metta tutti d' accordo'
Allenatore a parte ovviamente ;)
P.s. il regno che non c'e' piu'....
mi pare che i francesi siano molto attaccaati al loro 14 Luglio, con
il Terrore
un impero che andava e veniva ;)
e non so quante Repubbliche
 
belpietro ha scritto:
caro jaccos, te lo dico con sincerità: io amo la mia Patria senza bisogno di cerimonie, e se ci fosse da festeggiare festeggerei senza imbarazzi.

però questa specifica iniziativa la trovo stucchevole e fuori posto: storicamente, perché l'Unità vera è quella del 4 novembre 1918 (che è stato intenzionalmente "sottodimensionato" da diversi anni), il mio Stato non è un Regno che non c'è più ma la Repubblica nata il 18 giugno 1946, io mi sento Europeo da Cadice fino almeno alla linea Oder-Neisse, e qui mi fermo.

se invece si vuole ricordare il 150° del Regno d'Italia, padronissimi; vengo volentieri.
basta chiamarlo col suo nome.

invece ho proprio l'impressione che tutta questa kermesse non sia tanto per festeggiare qualcosa, ma per farla andare nel naso a qualcuno...
Lo so che dei miei complimenti ti ci pulisci il naso, ma te li faccio lo stesso perché quel che dici non fa una piega!
 
Kren ha scritto:
belpietro ha scritto:
caro jaccos, te lo dico con sincerità: io amo la mia Patria senza bisogno di cerimonie, e se ci fosse da festeggiare festeggerei senza imbarazzi.

però questa specifica iniziativa la trovo stucchevole e fuori posto: storicamente, perché l'Unità vera è quella del 4 novembre 1918 (che è stato intenzionalmente "sottodimensionato" da diversi anni), il mio Stato non è un Regno che non c'è più ma la Repubblica nata il 18 giugno 1946, io mi sento Europeo da Cadice fino almeno alla linea Oder-Neisse, e qui mi fermo.

se invece si vuole ricordare il 150° del Regno d'Italia, padronissimi; vengo volentieri.
basta chiamarlo col suo nome.

invece ho proprio l'impressione che tutta questa kermesse non sia tanto per festeggiare qualcosa, ma per farla andare nel naso a qualcuno...
Lo so che dei miei complimenti ti ci pulisci il naso, ma te li faccio lo stesso perché quel che dici non fa una piega!

Saro' mica io il piu' pattriotta di tutti :?: :shock:
 
suiller ha scritto:
che perdita di tempo... povera italietta :lol:
Mo adesso siamo arrivati allo stadio che un popolo che festeggiava la scoperta dell'America, la vittoria nella I guerra mondiale, il patrono nazionale, che non perde occasione per fare ponti che al confronto quello dello stretto sembra una passerella ....
vuole lavorare a tutti i costi il 17 marzo ...
 
belpietro ha scritto:
caro jaccos, te lo dico con sincerità: io amo la mia Patria senza bisogno di cerimonie, e se ci fosse da festeggiare festeggerei senza imbarazzi.

però questa specifica iniziativa la trovo stucchevole e fuori posto: storicamente, perché l'Unità vera è quella del 4 novembre 1918 (che è stato intenzionalmente "sottodimensionato" da diversi anni), il mio Stato non è un Regno che non c'è più ma la Repubblica nata il 18 giugno 1946, io mi sento Europeo da Cadice fino almeno alla linea Oder-Neisse, e qui mi fermo.

se invece si vuole ricordare il 150° del Regno d'Italia, padronissimi; vengo volentieri.
basta chiamarlo col suo nome.

invece ho proprio l'impressione che tutta questa kermesse non sia tanto per festeggiare qualcosa, ma per farla andare nel naso a qualcuno...
Che dire... nulla, hai già detto tutto.... :thumbup:
 
spartacodaitri ha scritto:
Kren ha scritto:
belpietro ha scritto:
caro jaccos, te lo dico con sincerità: io amo la mia Patria senza bisogno di cerimonie, e se ci fosse da festeggiare festeggerei senza imbarazzi.

però questa specifica iniziativa la trovo stucchevole e fuori posto: storicamente, perché l'Unità vera è quella del 4 novembre 1918 (che è stato intenzionalmente "sottodimensionato" da diversi anni), il mio Stato non è un Regno che non c'è più ma la Repubblica nata il 18 giugno 1946, io mi sento Europeo da Cadice fino almeno alla linea Oder-Neisse, e qui mi fermo.

se invece si vuole ricordare il 150° del Regno d'Italia, padronissimi; vengo volentieri.
basta chiamarlo col suo nome.

invece ho proprio l'impressione che tutta questa kermesse non sia tanto per festeggiare qualcosa, ma per farla andare nel naso a qualcuno...
Lo so che dei miei complimenti ti ci pulisci il naso, ma te li faccio lo stesso perché quel che dici non fa una piega!

Saro' mica io il piu' pattriotta di tutti :?: :shock:
:D :D
http://www.youtube.com/watch?v=SrXHKi0e9-o
 
Kren ha scritto:
belpietro ha scritto:
caro jaccos, te lo dico con sincerità: io amo la mia Patria senza bisogno di cerimonie, e se ci fosse da festeggiare festeggerei senza imbarazzi.

però questa specifica iniziativa la trovo stucchevole e fuori posto: storicamente, perché l'Unità vera è quella del 4 novembre 1918 (che è stato intenzionalmente "sottodimensionato" da diversi anni), il mio Stato non è un Regno che non c'è più ma la Repubblica nata il 18 giugno 1946, io mi sento Europeo da Cadice fino almeno alla linea Oder-Neisse, e qui mi fermo.

se invece si vuole ricordare il 150° del Regno d'Italia, padronissimi; vengo volentieri.
basta chiamarlo col suo nome.

invece ho proprio l'impressione che tutta questa kermesse non sia tanto per festeggiare qualcosa, ma per farla andare nel naso a qualcuno...
Lo so che dei miei complimenti ti ci pulisci il naso, ma te li faccio lo stesso perché quel che dici non fa una piega!

da bravi giuristi avete ragione "di diritto"

io invece credo che, indipendentemente dalla forma di governo, indipendentemente dagli inevitabili interessi ed intrallazzi economici, le persone hanno creduto, combattuto e sono caduti per un'ideale di nazione unita.

poi che si voglia bollare il risorgimento come una "roba da piemontesi" non mi offende, ma offende tanti, cito solo i 5mila volontari toscani (quasi tutti studenti e giovani) che tra Curtatone e Montanara fermarono radetzsky.

io credo nei valori delle persone, come esseri umani e non come definizioni giuridiche
 
Soffermati sull?arida sponda,

Vòlti i guardi al varcato Ticino,

Tutti assorti nel novo destino,

Certi in cor dell?antica virtù,

Han giurato: Non fia che quest?onda

Scorra più tra due rive straniere;

Non fia loco ove sorgan barriere

Tra l?Italia e l?Italia, mai più!

L?han giurato: altri forti a quel giuro

Rispondean da fraterne contrade,

Affilando nell?ombra le spade

Che or levate scintillano al sol.

Già le destre hanno stretto le destre;

Già le sacre parole son porte:

O compagni sul letto di morte,

O fratelli su libero suol.

Chi potrà della gemina Dora,

Della Bormida al Tanaro sposa,

Del Ticino e dell?Orba selvosa

Scerner l?onde confuse nel Po;

Chi stornargli del rapido Mella

E dell?Oglio le miste correnti,

Chi ritogliergli i mille torrenti

Che la foce dell?Adda versò,

Quello ancora una gente risorta

Potrà scindere in volghi spregiati,

E a ritroso degli anni e dei fati,

Risospingerla ai prischi dolor:

Una gente che libera tutta,

O fia serva tra l?Alpe ed il mare;

Una d?arme, di lingua, d?altare,

Di memorie, di sangue e di cor.

Con quel volto sfidato e dimesso,

Con quel guardo atterrato ed incerto,

Con che stassi un mendico sofferto

Per mercede nel suolo stranier,

Star doveva in sua terra il Lombardo;

L?altrui voglia era legge per lui;

Il suo fato, un segreto d?altrui;

La sua parte, servire e tacer.

O stranieri, nel proprio retaggio

Torna Italia, e il suo suolo riprende;

O stranieri, strappate le tende

Da una terra che madre non v?è.

Non vedete che tutta si scote,

Dal Cenisio alla balza di Scilla?

Non sentite che infida vacilla

Sotto il peso de? barbari piè?

O stranieri! sui vostri stendardi

Sta l?obbrobrio d?un giuro tradito;

Un giudizio da voi proferito

V?accompagna all?iniqua tenzon;

Voi che a stormo gridaste in quei giorni:

Dio rigetta la forza straniera;

Ogni gente sia libera, e pera

Della spada l?iniqua ragion.

Se la terra ove oppressi gemeste

Preme i corpi de? vostri oppressori,

Se la faccia d?estranei signori

Tanto amara vi parve in quei dì;

Chi v?ha detto che sterile, eterno

Saria il lutto dell?itale genti?

Chi v?ha detto che ai nostri lamenti

Saria sordo quel Dio che v?udì?

Sì, quel Dio che nell?onda vermiglia

Chiuse il rio che inseguiva Israele,

Quel che in pugno alla maschia Giaele

Pose il maglio, ed il colpo guidò;

Quel che è Padre di tutte le genti,

Che non disse al Germano giammai:

Va?, raccogli ove arato non hai;

Spiega l?ugne; l?Italia ti do.

Cara Italia! dovunque il dolente

Grido uscì del tuo lungo servaggio;

Dove ancor dell?umano lignaggio

Ogni speme deserta non è;

Dove già libertade è fiorita,

Dove ancor nel segreto matura,

Dove ha lacrime un?alta sventura,

Non c?è cor che non batta per te.

Quante volte sull?Alpe spiasti

L?apparir d?un amico stendardo!

Quante volte intendesti lo sguardo

Ne? deserti del duplice mar!

Ecco alfin dal tuo seno sboccati,

Stretti intorno a? tuoi santi colori,

Forti, armati de? propri dolori,

I tuoi figli son sorti a pugnar.

Oggi, o forti, sui volti baleni

Il furor delle menti segrete:

Per l?Italia si pugna, vincete!

Il suo fato sui brandi vi sta.

O risorta per voi la vedremo

Al convito de? popoli assisa,

O più serva, più vil, più derisa

Sotto l?orrida verga starà.

Oh giornate del nostro riscatto!

Oh dolente per sempre colui

Che da lunge, dal labbro d?altrui,

Come un uomo straniero, le udrà!

Che a? suoi figli narrandole un giorno,

Dovrà dir sospirando: io non c?era;

Che la santa vittrice bandiera

Salutata quel dì non avrà.
 
pi_greco ha scritto:
poi che si voglia bollare il risorgimento come una "roba da piemontesi" non mi offende, ma offende tanti, cito solo i 5mila volontari toscani (quasi tutti studenti e giovani) che tra Curtatone e Montanara fermarono radetzsky.

tra "bollare come roba da piemontesi" e festeggiare forzatamente perché "così si deve", ci sta di mezzo la normale critica storica anche al proprio passato, pur rispettato e condiviso.
così come ci sta di mezzo la valutazione del risorgimento, delle spinte che lo hanno motivato e degli esiti che ha avuto rispetto a quelli che avrebbe potuto avere

siccome tu ed io dobbiamo per forza baruffare, direi che gli studenti di Curtatone e Montanara riguardano la lotta per l'indipendenza (di cui appunto dicevo che ci si è dimenticati nel 2009, evitando quello che sarebbe stato un sacrosanto ricordo di Solferino) più che quella per l'unità del Regno.
ma il tuo discorso vale uguale per i mille, quasi tutti bergamaschi e bresciani, che invece lottarono appunto per la conquista del Sud e l'unità del Regno.
 
belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
poi che si voglia bollare il risorgimento come una "roba da piemontesi" non mi offende, ma offende tanti, cito solo i 5mila volontari toscani (quasi tutti studenti e giovani) che tra Curtatone e Montanara fermarono radetzsky.

tra "bollare come roba da piemontesi" e festeggiare forzatamente perché "così si deve", ci sta di mezzo la normale critica storica anche al proprio passato, pur rispettato e condiviso.
così come ci sta di mezzo la valutazione del risorgimento, delle spinte che lo hanno motivato e degli esiti che ha avuto rispetto a quelli che avrebbe potuto avere

siccome tu ed io dobbiamo per forza baruffare, direi che gli studenti di Curtatone e Montanara riguardano la lotta per l'indipendenza (di cui appunto dicevo che ci si è dimenticati nel 2009, evitando quello che sarebbe stato un sacrosanto ricordo di Solferino) più che quella per l'unità del Regno.
ma il tuo discorso vale uguale per i mille, quasi tutti bergamaschi e bresciani, che invece lottarono appunto per la conquista del Sud e l'unità del Regno.

lo avevo premesso, sulle spinte ed interessi politici ed economici, gli ideali di chi si è speso sono ben altro

felice che ognuno porti ad esempio la testimonianza di tanti volontari

felice di pensare che l'unità d'italia non è stata un'annessione del regno sabaudo

felice nonostante tutto
 
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