arizona77 ha scritto:
Esatto, perche' nel contempo i nostri pochi big han venduto e non certo per i costi di personale :?:
Motta, Buitoni, Parmalat....
tutte le acque, quasi tutti gli oli....
Le nostri migliori aziende sono state comprate dagli stranieri quando erano in ginocchio, o quasi, tipo Lamborghini. Nessun gruppo estero si sognerebbe di fare acquisiti quando il valore è al massimo.
Se prendiamo un brand come Ferrari che tira sempre, noterai che mai nessuno ha avanzato proposte serie di acquisizione, perchè in questi ambiti si cerca sempre l'affare.
Alfa Romeo negli anni d'oro era invendibile, ora pare che il gruppo VAG ci stia facendo un pensierino.
Le dinamiche societarie non sono sempre imputabili ai prezzi, ma avere un listino che non può competere con i concorrenti è un forte handicap.
VW ad inizio anni '70 subì una forte crisi, e guarda caso FIAT in quegli anni, diretta concorrente, era un'azienda florida.
Oggi non c'è più competizione, i prezzi hanno dato una mazzata clamorosa. Il mercato dovrebbe prevedere che il più bravo abbia prezzi più alti rispetto al meno bravo.
Attualmente i prezzi sono identici e il consumatore sceglie di conseguenza.
Le aziendone da te citate vendono a prezzi da saldo, e non dovrebbe essere così quando le condizioni generali della loro nazione sono favorevoli rispetto agli altri stati.
La prova di tutto ciò è l'elevato debito privato estero!
Noi compriamo tanto fuori e poco in patria, da qui la crisi che stiamo vivendo oggi.
Più compri fuori e meno produci in casa. Meno produci in casa e più gente disoccupata c'è in circolo. Siano essi ingegneri che manovali.