<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Costituzione ... ma davvero serve cambiarla? | Il Forum di Quattroruote

La Costituzione ... ma davvero serve cambiarla?

Non voglio assolutamente tirare in ballo fazioni politiche e personaggi politici, ma
il tema è molto importante per noi cittadini e vi invito a risposte che siano attinenti alla sola funzionalità del costituzione.
Io che l'ho letta la trovo congrua ed equilibrata.
Ad esempio
art. 1 L'italia è un paese fondato sul lavoro è un articolo intelligente e significativo.
Su che cosa la si può fondare, se no?
 
la prima parte della costituzione è di elevato valore morale, credo si tratti di riforme sui principi su cui si basa il "meccanismo" di rappresentazione democratica, ma è un' altra cortina fumogena come le tante sinora usate per non fare emergere i VERI problemi
 
economyrunner ha scritto:
Ad esempio
art. 1 L'italia è un paese fondato sul lavoro è un articolo intelligente e significativo.
Su che cosa la si può fondare, se no?
Personalmente, pur non avndo nulla contro chi lavora (anzi, tutt'altro), trovo che non sia il massimo fondare uno Stato su una condizione personale, ovvero l'attività lavorativa che non tutti possono o vogliono fare.
Mi pare, passami il termne, quasi una "discriminazione" tra il cittadino "lavoratore" ed il cittadino "non lavoratore"
Le scelte individuali di ciascuno dovrebbero essere di competenza dei singoli e non della collettività
La collettività poi può stabilire, nell'interesse generale, cosa eventualmente fare per invcentivare o disincentivare certi comportamti, ma per farlo ha bisogno di organi legislativi e di governo, ed ecco il motivo per cui preferisco di gran lunga una Costituzione che fissi innanzitutto "i paletti", ovvero ciò che i "delegati del popolo" possono o non possono fare in nome del popolo.
 
economyrunner ha scritto:
Su che cosa la si può fondare, se no?
Ad esempio

Noi, popolo degli Stati Uniti, al fine di perfezionare la nostra Unione, garantire la giustizia, assicurare la tranquillità all'interno, provvedere alla difesa comune, promuovere il benessere generale, salvaguardare per noi e per i nostri posteri il bene della libertà, poniamo in essere questa Costituzione quale ordinamento per gli Stati Uniti d'America.
 
Ma io penso che anche la seconda parte della Costituzione è stata scritta volutamente con qualche crepa per lasciare spazio alle evoluzioni del paese, ma parliamo di fronzoli. Forse il problema è che il paese non si è evoluto.
Ad esempio se prendiamo il problema dell'immigrazione credo che mezzo secolo fà nessuno abbia previsto un casino del genere. E quindi non è che per costituzione possiamo diventare razzisti per risolvere il problema.
 
Mauro 65 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ad esempio
art. 1 L'italia è un paese fondato sul lavoro è un articolo intelligente e significativo.
Su che cosa la si può fondare, se no?
Personalmente, pur non avndo nulla contro chi lavora (anzi, tutt'altro), trovo che non sia il massimo fondare uno Stato su una condizione personale, ovvero l'attività lavorativa che non tutti possono o vogliono fare.
Mi pare, passami il termne, quasi una "discriminazione" tra il cittadino "lavoratore" ed il cittadino "non lavoratore"
Le scelte individuali di ciascuno dovrebbero essere di competenza dei singoli e non della collettività
La collettività poi può stabilire, nell'interesse generale, cosa eventualmente fare per invcentivare o disincentivare certi comportamti, ma per farlo ha bisogno di organi legislativi e di governo, ed ecco il motivo per cui preferisco di gran lunga una Costituzione che fissi innanzitutto "i paletti", ovvero ciò che i "delegati del popolo" possono o non possono fare in nome del popolo.
Lo spunto è interessante e condivisibile, almeno per me.
Ma bisogna un pò estendere il concetto di lavoro nel senso di portare un contributo attivo al proprio paese, e per questo anche il disabile, il pensionato e lo studente possono dirsi "lavoratori".
 
Mauro 65 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Su che cosa la si può fondare, se no?
Ad esempio

Noi, popolo degli Stati Uniti, al fine di perfezionare la nostra Unione, garantire la giustizia, assicurare la tranquillità all'interno, provvedere alla difesa comune, promuovere il benessere generale, salvaguardare per noi e per i nostri posteri il bene della libertà, poniamo in essere questa Costituzione quale ordinamento per gli Stati Uniti d'America.

Peccato che poi in America chi non ha uno straccio di lavoro che lo copre con l'assicurazione non ha diritto nemmeno a delle cure adeguate.
 
Mauro 65 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ad esempio
art. 1 L'italia è un paese fondato sul lavoro è un articolo intelligente e significativo.
Su che cosa la si può fondare, se no?
Personalmente, pur non avndo nulla contro chi lavora (anzi, tutt'altro), trovo che non sia il massimo fondare uno Stato su una condizione personale, ovvero l'attività lavorativa che non tutti possono o vogliono fare.
Mi pare, passami il termne, quasi una "discriminazione" tra il cittadino "lavoratore" ed il cittadino "non lavoratore"
Le scelte individuali di ciascuno dovrebbero essere di competenza dei singoli e non della collettività
La collettività poi può stabilire, nell'interesse generale, cosa eventualmente fare per invcentivare o disincentivare certi comportamti, ma per farlo ha bisogno di organi legislativi e di governo, ed ecco il motivo per cui preferisco di gran lunga una Costituzione che fissi innanzitutto "i paletti", ovvero ciò che i "delegati del popolo" possono o non possono fare in nome del popolo.
non credo che i padri costituenti pensassero all'impiego lavorativo o alla condizione artigianale o imprenditoriale o altra condizione personale, ma al lavoro COLLETTIVO, un lavoro che un paese deve fare sinergicamente per uno scopo comune, sia a livello di popolo che di singolo, ove il lavoro è inteso in senso complessivo, e dove è lavoro anche quello non utile ai fini pensionistici, lo studio, il volontariato e quant'altro, altrimenti sprofondiamo in un penoso quanto improduittivo individualismo, che è poi alla base di molti dei nostri mali
 
economyrunner ha scritto:
Ma bisogna un pò estendere il concetto di lavoro nel senso di portare un contributo attivo al proprio paese, e per questo anche il disabile, il pensionato e lo studente possono dirsi "lavoratori".
E chi vive (legittimamente) di rendita?
A me non piace il punto (non solo questo, ma tant'è)
 
economyrunner ha scritto:
Non voglio assolutamente tirare in ballo fazioni politiche e personaggi politici, ma
il tema è molto importante per noi cittadini e vi invito a risposte che siano attinenti alla sola funzionalità del costituzione.
Io che l'ho letta la trovo congrua ed equilibrata.
Ad esempio
art. 1 L'italia è un paese fondato sul lavoro è un articolo intelligente e significativo.
Su che cosa la si può fondare, se no?

.......fondata sul lavoro e sulla voglia di lavorare..... ;)
gli operai che ho qui a lavorare sono albanesi.
 
economyrunner ha scritto:
Peccato che poi in America chi non ha uno straccio di lavoro che lo copre con l'assicurazione non ha diritto nemmeno a delle cure adeguate.
La discussione su piani sanitari per i meno fortunati è piuttosto accesa negli States. Ho qualche dubbio sul fatto che i'ambulanza prima di tirarti su ti chieda la carta di credito, ma abbiamo in forum qualcuno che ci vive (saturno_v) , spero che passi di qua
 
Che io sappia oltreoceano dipende molto anche dallo Stato in cui si vive. Però in via generale l'ambulanza non solo ti tira su, ma poi ti porta anche in ospedale e ti presta anche il primo soccorso (la cosiddetta "stabilizzazione" del paziente). I problemi vengono dopo. Oltretutto, se ne parlava a Report qualche tempo fa, il sistema sanitario degli USA e di gran lunga uno dei meno efficienti al mondo e spesso negli ospedali si sa come si entra ma non si sa come si esce. E questa, a dire il vero, è una notizia poco conosciuta e che a me lasciò alquanto sconcertato, specialmente poi quando sempre nello stesso servizio si disse che tutti i sistemi sanitari europei, tra cui il nostro continua a quanto pare ad essere uno dei più buoni, sono di gran lunga migliori, a prescindere dal sostegno pubblico. Ma sto andando pesantemente OT.
 
Matteo__ ha scritto:
Che io sappia oltreoceano dipende molto anche dallo Stato in cui si vive. Però in via generale l'ambulanza non solo ti tira su, ma poi ti porta anche in ospedale e ti presta anche il primo soccorso (la cosiddetta "stabilizzazione" del paziente). I problemi vengono dopo. Oltretutto, se ne parlava a Report qualche tempo fa, il sistema sanitario degli USA e di gran lunga uno dei meno efficienti al mondo e spesso negli ospedali si sa come si entra ma non si sa come si esce. E questa, a dire il vero, è una notizia poco conosciuta e che a me lasciò alquanto sconcertato, specialmente poi quando sempre nello stesso servizio si disse che tutti i sistemi sanitari europei, tra cui il nostro continua a quanto pare ad essere uno dei più buoni, sono di gran lunga migliori, a prescindere dal sostegno pubblico. Ma sto andando pesantemente OT.
No non vedo nessun OT, è proprio questo lo spirito del mio topic.
 
Mauro 65 ha scritto:
economyrunner ha scritto:
Ma bisogna un pò estendere il concetto di lavoro nel senso di portare un contributo attivo al proprio paese, e per questo anche il disabile, il pensionato e lo studente possono dirsi "lavoratori".
E chi vive (legittimamente) di rendita?
A me non piace il punto (non solo questo, ma tant'è)
può essere legittimo, ma occorre distiguere se è per scelta o per impossibilità a trovare lavoro, ma questa è la mia morale che non pretendo di imporre a chicchessia... p.s. c'è anche nei vangeli e non solo, comunque...
 
economyrunner ha scritto:
Non voglio assolutamente tirare in ballo fazioni politiche e personaggi politici, ma
il tema è molto importante per noi cittadini e vi invito a risposte che siano attinenti alla sola funzionalità del costituzione.
Io che l'ho letta la trovo congrua ed equilibrata.
Ad esempio
art. 1 L'italia è un paese fondato sul lavoro è

....una " cortesia " fatta a Togliatti che non vuole dire niente....
ma a lui che chiedeva di piu' si fece questa concessione che,
ripeto, non vuol dire nulla.
Un compromesso insomma ;)
 
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