marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
...Poiché la Chiesa predicava...da almeno 20 o 30 anni...su queste cose...se ne può forse dedurre,se si è intellettualmente onesti, che su tale questione avesse una qualche ragione?...
Credo dipenda dall'angolazione da cui si sceglie di osservare la questione.
Se pensiamo alla chiesa come a una entità il cui mestiere consista nel preoccuparsi di
una parte degli esseri umani a scapito della parte restante allora
sì. Facciamo più figli qui, nel nostro
"primo" mondo, in tal modo assicurando a quest'ultimo, ovvero a noi stessi, un futuro con meno problemi sociali, culturali ed economici; gli altri... mondi vedano di arrangiarsi, mica possiamo fare tutto noi.
Se invece pensiamo alla chiesa come un'entità che debba preoccuparsi del bene spirituale (prima) e materiale (poi) di
tutti gli esseri umani e anche del loro rapporto con la natura circostante, per gli esseri umani creata e degna di essere trattata con la massima cura (se non altro per rispetto nei confronti del progettista e costruttore) allora direi proprio di
no.
Quello che può sembrare il bene solo di una parte , magari in prospettiva si può rivelare il bene di "tutti gli esseri umani".
Ma ancora una volta mi tocca fare la parte ,per me inusuale e per nulla cercata,di defensor fidei,al solo scopo di difendere la logica e la storia :!: :lol:
Volevo solo dire che la Chiesa predicava -è il suo mestiere predicare- contro la denatalità ,quando tutti gli altri ,laici ,laicisti ,intellettuali ben integrati e pagati, comunisti ,pseudocomunisti e post-comunisti, verdi e radicali ecc.tuonavano contro i problemi della sovrapopolazione,invitando italiani ed europei ad astenersi dalla volgare e proletaria :lol: pratica del filiare. Questa pletora di guardiani della madre terra in realtà ,consciamente o inconsciamente ,sono serviti da sponda ad interessi ben più miopi ed immediati , che si possono riassumere nel sovra-citato stile di vita yuppi ,post-yuppi o radical chic ,caratterizzato da alti ed altissimi consumi di merci e servizi non sempre -ed è un eufemismo- utili.
La mancanza di popolazione attiva qui da noi ,svela una rimossa dal comune sentire capacità della Chiesa - la quale in più di 2000 anni di storia ha accumulato un immenso sapere e conosce bene i suoi polli- di vedere e leggere il futuro meglio di tanti "pseudo-scienziati" e sociologi d'accatto,cantori delle frasi fatte.
Per quanto riguarda l'immigrazione -sulla quale la Cei e la Caritas non mi sembrano certo accusabili di intolleranza e scarsa accoglienza

- siamo sicuri che costituisca un bene assoluto per quella gente costretta dalle esigenze,non proprie ma del capitalismo, a spostare la propria vita a migliaia di km da casa e dalle proprie radici e culture ?
Il caso della Cina poi -che dopo una politica feroce a favore della denatalità- entrerà a breve nella nostra stessa fase di mancanza di 20 / trentenni , non istruisce sul concetto che con lo sviluppo economico e industriale il benessere aumenta e di conseguenza cessa spontaneamente l'eccesso di natalità senza bisogno di affogare i neonati e soprattutto se di sesso femminile nel fiume ?
Saluti
PS : le tue obiezioni sono sempre interessanti, in quanto rilanciano l'argomento del thread e costringono ad approfondire quanto si è solo accennato sinteticamente.