<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La CEI sempre piu' fanatica e scollata dalla realta' | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

La CEI sempre piu' fanatica e scollata dalla realta'

La demografia è una scienza e va studiata bene. Non siamo troppi ,come ricordato nei post precedenti , ma mal distribuiti geograficamente e per fasce d'età. Inoltre con lo sviluppo industriale e il conseguente miglioramento delle condizioni di vita e nutrizione , anche nelle zone più popolate la situazione in pochi anni s'inverte.
 
key-one ha scritto:
...la Chiesa predicava...contro la denatalità, quando tutti gli altri ... tuonavano contro i problemi della sovrappopolazione...
Il mio ragionamento non ha (e non vuole avere) a che fare con la difesa o la condanna di questa o quella fazione politica o religiosa. Anzi, sono sempre più convinto che quel tipo di approccio sia fonte di gran parte dei problemi.
Cerco, come è mia abitudine, di affrontare la questione in maniera... tecnica; se la pressione della caldaia salisse in maniera preoccupante, prima di tutto mi preoccuperei di farla scendere e poi, scongiurato il pericolo, andrei a cercare le cause, i responsabili, le colpe ecc.

Quali che siano i motivi per cui le nascite sono calate in certe zone del mondo (supremi ideali, estatico appagamento dei sensi, imposizione violenta o altro), guardando la questione da lontano il panorama non cambia: a partire da poco più di un secolo fa, quando è iniziata la cosiddetta era del petrolio, il pianeta è diventato in qualche modo assai più "confortevole" per gli esseri umani, che infatti si sono moltiplicati a dismisura, ciascuno seguendo i propri istinti o ideali o interessi, senza preoccuparsi affatto delle eventuali conseguenze negative, esattamente come fecero in un primo tempo i pesci nel mio giardino.
Oggi, esattamente come accadde a un certo punto a quei pesci, cominciamo tutti (idealisti e gaudenti compresi) ad assaporare il rovescio della medaglia e, almeno in teoria, dovremmo essere capaci, a differenza di quegli estinti pesci, di sfruttare la nostra presunta intelligenza per evitare di ritrovarci con una medaglia conica.

...capacità della Chiesa - la quale in più di 2000 anni di storia ha accumulato un immenso sapere e conosce bene i suoi polli...
Sul fatto che la storia remota sia in grado di insegnare davvero qualcosa ai viventi ho dei serissimi dubbi, per non dire di peggio. Già oggi, a distanza di pochi decenni e con moltissimi testimoni ancora in vita, ci sono fiumane di persone che nulla sembrano aver imparato dai deliziosi avvenimenti che ravvivarono il secolo scorso in europa, nonostante (cosa mai accaduta nei millenni precedenti) la capillare possibilità di accesso a filmati e documenti di ogni sorta. Figuriamoci cosa possiamo veramente "accumulare" circa la storia più antica. Accumulare libri è una cosa, accumulare il sapere è un'altra. Con tutto il rispetto, mi sembra che anche la chiesa sia costituita di esseri umani...
 
mikuni ha scritto:
99octane ha scritto:
mikuni ha scritto:
@Octane

Tu la mano la dai gridando licenziate licenziate?
Gia'.
Via i fannulloni.
E' il primo indispensabile passo.

Bravo, via i poveracci ma continuiamo a tenere i ladri.

Quale parte della parola in rosso non ti e' chiara?
Io a spiegartelo ci provo, ma tu devi voler capire, se no la chiudiamo qui che e' meglio.

POVERACCI sono quelli che in cinque lavorano in un ente statale che ha 100 dipendenti, e devono fare anche il lavoro degli altri 95. :rolleyes:
Comunque, non c'entra nulla con il topic, dunque lasciamo stare direttamente, e torniamo IT.

La Chiesa ha un solo scopo: mantenere il controllo delle masse.
Oggi in Spagna il Papa ha tuonato contro i matrimoni gay sostenendo che "solo chi si ama puo' fare una famiglia".
Capito? I gay non si amano davvero.
:rolleyes:
Ma ogni volta che leggo una di queste affermazioni sorrido, perche' "Piu' stringono il pugno, piu' gente gli sguscia tra le dita", per parafrasare una citazione da un famosissimo film... :D
 
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
...la Chiesa predicava...contro la denatalità, quando tutti gli altri ... tuonavano contro i problemi della sovrappopolazione...
Il mio ragionamento non ha (e non vuole avere) a che fare con la difesa o la condanna di questa o quella fazione politica o religiosa. Anzi, sono sempre più convinto che quel tipo di approccio sia fonte di gran parte dei problemi.
Cerco, come è mia abitudine, di affrontare la questione in maniera... tecnica; se la pressione della caldaia salisse in maniera preoccupante, prima di tutto mi preoccuperei di farla scendere e poi, scongiurato il pericolo, andrei a cercare le cause, i responsabili, le colpe ecc.

Quali che siano i motivi per cui le nascite sono calate in certe zone del mondo (supremi ideali, estatico appagamento dei sensi, imposizione violenta o altro), guardando la questione da lontano il panorama non cambia: a partire da poco più di un secolo fa, quando è iniziata la cosiddetta era del petrolio, il pianeta è diventato in qualche modo assai più "confortevole" per gli esseri umani, che infatti si sono moltiplicati a dismisura, ciascuno seguendo i propri istinti o ideali o interessi, senza preoccuparsi affatto delle eventuali conseguenze negative, esattamente come fecero in un primo tempo i pesci nel mio giardino.
Oggi, esattamente come accadde a un certo punto a quei pesci, cominciamo tutti (idealisti e gaudenti compresi) ad assaporare il rovescio della medaglia e, almeno in teoria, dovremmo essere capaci, a differenza di quegli estinti pesci, di sfruttare la nostra presunta intelligenza per evitare di ritrovarci con una medaglia conica.

...capacità della Chiesa - la quale in più di 2000 anni di storia ha accumulato un immenso sapere e conosce bene i suoi polli...
Sul fatto che la storia remota sia in grado di insegnare davvero qualcosa ai viventi ho dei serissimi dubbi, per non dire di peggio. Già oggi, a distanza di pochi decenni e con moltissimi testimoni ancora in vita, ci sono fiumane di persone che nulla sembrano aver imparato dai deliziosi avvenimenti che ravvivarono il secolo scorso in europa, nonostante (cosa mai accaduta nei millenni precedenti) la capillare possibilità di accesso a filmati e documenti di ogni sorta. Figuriamoci cosa possiamo veramente "accumulare" circa la storia più antica. Accumulare libri è una cosa, accumulare il sapere è un'altra. Con tutto il rispetto, mi sembra che anche la chiesa sia costituita di esseri umani...

Paradossalmente -rispetto al tuo ragionamento , ma mica tanto se consideriamo i meccanismi di conservazione della specie- la riproduzione è più veloce non in quelle aree geografiche dove "il pianeta è diventato assai più confortevole per gli esseri umani " , ma in quelle dove essi devono da subito e per tutta la vita lottare per la sopravvivenza , la fame , le malattie e la povertà assoluta. E sempre paradossalmente la riproduzione rallenta ,o meglio frena bruscamente, al raggiungimento di un minimo livello di benessere , vedi anche il nostro Sud-Italia , sino a 30 anni fa sovrapopolato e assai prolifico ed oggi quasi allineato alle aree più industrializzate del nord .
Non credo che al pianeta terra succederà il disastro toccato alla tua vasca di pesci. Quand'anche fosse , tutto può succedere e nulla è certo , qui si parlava più modestamente di una particolare previsione della Chiesa per la mancanza relativa di giovani uomini specializzati e o laureati cercati dalle industrie e dai servizi nell'Europa e Nord-America -tra un po' anche in Cina- negli anni '10. Previsione della Cei e altri apparati cattolici negli anni '70/'80/90
e relativa raccomandazione a darsi da fare del tutto azzeccata e altrettanto del tutto ignorata e disattesa.
Per quanto riguarda la capacità di imparare dalla storia , la Chiesa cattolica impegnata di generazione in generazione a tramandarsi e conservarsi -chi crede dice a conservare e tramandare la parola del Fondatore :D-
,pur non essendo a mio parere infallibile,lo ha appreso benissimo , anche se quasi mai viene ascoltata ,per lo meno nell'immediato.
 
key-one ha scritto:
...Non credo che al pianeta terra succederà il disastro toccato alla tua vasca di pesci...
Probabilmente no, non in forma così drastica.

Comunque la questione cambia poco. Il pianeta, per quanto grande ci possa apparire, è un sistema chiuso; se il rapporto complessivo tra popolazione e risorse disponibili non sarà equilibrato molti... pesci non potranno sopravvivere, a cominciare probabilmente proprio da quelli che già oggi non vivono nel benessere e (assai poco razionalmente, direi) tendono a moltiplicarsi con più disinvoltura.

Di conseguenza, mi pare, incrementare volontariamente le nascite nelle società più benestanti (senza alcun concreto rischio locale di patimenti per fame o sete) comporta un aumento delle difficoltà nelle società meno benestanti; in altre parole, se io metto al mondo dei figli per il bene della mia "razza" o per assicurarmi la pensione, peggioro l'esistenza di altre persone, estranee e sconosciute, visto che inevitabilmente i miei figli, pur non essendo accusabili di furto, "sottrarranno" delle risorse alimentari ed energetiche alla collettività globalmente intesa. Per non parlare degli allegri sprechi cui fin da piccoli verranno abituati dalla nostrana cultura del consumo fine a sé stesso (ambito nel quale il termine di "furto" comincia ad assumere una certa pertinenza).

Ho l'impressione che ci sarebbe da riflettere un po' anche su quanto questi aspetti siano allineati con l'ideale di fare del bene al prossimo.
 
marimasse ha scritto:
key-one ha scritto:
...Non credo che al pianeta terra succederà il disastro toccato alla tua vasca di pesci...
Probabilmente no, non in forma così drastica.

Comunque la questione cambia poco. Il pianeta, per quanto grande ci possa apparire, è un sistema chiuso; se il rapporto complessivo tra popolazione e risorse disponibili non sarà equilibrato molti... pesci non potranno sopravvivere, a cominciare probabilmente proprio da quelli che già oggi non vivono nel benessere e (assai poco razionalmente, direi) tendono a moltiplicarsi con più disinvoltura.

Di conseguenza, mi pare, incrementare volontariamente le nascite nelle società più benestanti (senza alcun concreto rischio locale di patimenti per fame o sete) comporta un aumento delle difficoltà nelle società meno benestanti; in altre parole, se io metto al mondo dei figli per il bene della mia "razza" o per assicurarmi la pensione, peggioro l'esistenza di altre persone, estranee e sconosciute, visto che inevitabilmente i miei figli, pur non essendo accusabili di furto, "sottrarranno" delle risorse alimentari ed energetiche alla collettività globalmente intesa. Per non parlare degli allegri sprechi cui fin da piccoli verranno abituati dalla nostrana cultura del consumo fine a sé stesso (ambito nel quale il termine di "furto" comincia ad assumere una certa pertinenza).

Ho l'impressione che ci sarebbe da riflettere un po' anche su quanto questi aspetti siano allineati con l'ideale di fare del bene al prossimo.

Ma non c'è anche la produzione a questo mondo ?
Quello che dici sarebbe vero se il mondo fosse un sistema chiuso ,come la tua vasca per i pesci,nel quale le sostanze presenti : acqua ,ossigeno, piante, elementi nutritivi non possono fare altro che consumarsi.
Mentre l'uomo ha imparato l'agricoltura e la trasformazione delle materie prime in beni.
Certo vi è un limite alla produzione ,dato anche dagli effetti collaterali negativi che può causare e che andrebbero messi sotto controllo ,ma siamo ben lontani per fortuna da averlo raggiunto.
Altro aspetto non corretto è pensare che la popolazione tenda per forza ad aumentare all'infinito per legge di natura immutabile (Malthus?) -ripeto- una volta raggiunte condizioni di vita più favorevoli ,e qui sta il difficile, anche i popoli più prolifici ,perchè più poveri , si arrestano.
Quindi anche la demografia ,come tutti gli altri aspetti della vita umana è soggetta a mutamenti e condizionamenti ,dati dal modo di produrre e redistribuire le risorse.
 
99octane ha scritto:
mikuni ha scritto:
99octane ha scritto:
mikuni ha scritto:
@Octane

Tu la mano la dai gridando licenziate licenziate?
Gia'.
Via i fannulloni.
E' il primo indispensabile passo.

Bravo, via i poveracci ma continuiamo a tenere i ladri.

Quale parte della parola in rosso non ti e' chiara?
Io a spiegartelo ci provo, ma tu devi voler capire, se no la chiudiamo qui che e' meglio.

POVERACCI sono quelli che in cinque lavorano in un ente statale che ha 100 dipendenti, e devono fare anche il lavoro degli altri 95. :rolleyes:
Comunque, non c'entra nulla con il topic, dunque lasciamo stare direttamente, e torniamo IT.

La Chiesa ha un solo scopo: mantenere il controllo delle masse.
Oggi in Spagna il Papa ha tuonato contro i matrimoni gay sostenendo che "solo chi si ama puo' fare una famiglia".
Capito? I gay non si amano davvero.
:rolleyes:
Ma ogni volta che leggo una di queste affermazioni sorrido, perche' "Piu' stringono il pugno, piu' gente gli sguscia tra le dita", per parafrasare una citazione da un famosissimo film... :D

Allora...

I fannulloni. I fannulloni non esistono, non c'è nessuno che non fa nulla. Anche chi lavora poco una cosa la fa: spende quel poco che guadagna. Quindi siccome non tutti siamo uguali, c'è a chi piace lavorare tanto a chi poco ma nessuno fa nulla tranne le piante. Anzi, anche le piante fanno qualcosa. Se tu lavori tanto, guadagni tanto e ti piace sei fortunato. Quelli che volevano tutti uguali erano i nazisti. Tutti alti belli biondi e forti.

L'amore. L'amore è una cosa meravigliosa. Non importa se un uomo ama una donna, un altro uomo, un cane, un fiore o qualsiasi cosa. L'importante è amare. L'amore rende tutto più bello. La chiesa dice quel che deve e che le conviene ma comunque sotto altri aspetti è sicuramente meglio della civiltà di cacca che ci circonda.

Quindi caro octane, ama anche, non i fannulloni che non esistono, ma quelli che lavorano con più calma di te, e tutto sarà più bello.
 
key-one ha scritto:
...sarebbe vero se il mondo fosse un sistema chiuso, come la tua vasca per i pesci, nella quale le sostanze presenti ... non possono fare altro che consumarsi...
Questo non è del tutto vero, perché tali sostanze vengono anche rinnovate, grazie ai cicli biologici naturali e spontanei che coinvolgono la sorprendentemente ampia varietà degli organismi da cui la vasca è popolata: piante, insetti, rane, tritoni e via dicendo. Inoltre ci sono gli eventi meteorologici, come ad es. le piogge che "ricambiano" l'acqua ecc. Fino a che i pesci erano in un certo numero l'equilibrio veniva mantenuto, mentre superata una determinata soglia ciò non è stato più possibile, con le relative conseguenze letali, non tanto per mancanza di cibo ma per l'eccessivo inquinamento che ha scatenato intossicazioni e malattie di ogni genere.
Certo, se i pesci fossero stati in grado di progettare e realizzare (con opportuno anticipo, però) impianti di depurazione la questione sarebbe cambiata e il "limite massimo" della popolazione ospitabile dalla vasca si sarebbe alzato.

... vi è un limite alla produzione...ma siamo ben lontani per fortuna da averlo raggiunto...
Bisogna anche vedere cosa succede, a mano a mano che quel limite si fa meno lontano, in termini di qualità della vita delle persone. Per fare un esempio estremo ma non avulso, anche i polli di allevamento intensivo "vivono", seppure magari in 20 per metro quadro o addirittura nelle gabbiette individuali.
Depurando le acque ecc. i pesci avrebbero quindi potuto sopravvivere magari anche in 200 o 300 o 500; una vita, però, nemmeno paragonabile a quella dei loro nonni che stavano in quella stessa vasca in 40.

In ogni caso, la depurazione delle acque non avrebbe eliminato il problema, ma soltanto alzato la soglia; una volta raggiunto il nuovo limite, la questione si sarebbe riproposta pari pari. La vasca, infatti, continua ad essere un sistema chiuso.

...non corretto è pensare che la popolazione tenda per forza ad aumentare all'infinito per legge di natura immutabile...
Io non penso questo; però da un secolo a questa parte la popolazione complessiva è enormemente aumentata (assieme alla relativa fame di risorse di ogni tipo) e per il momento non si nota, sempre a livello complessivo, alcuna concreta inversione di tendenza, specie per quanto riguarda la fame di risorse (alimentari e soprattutto energetiche), che anzi sta aumentando in maniera sempre più rapida e sempre meno governabile.

...una volta raggiunte condizioni di vita più favorevoli...anche i popoli più prolifici...si arrestano...
Non sono un esperto in materia e quindi non contesto questa ipotesi. Tutt'al più posso avere qualche perplessità, ad esempio osservando come molti immigrati, pur avendo raggiunto condizioni di vita di gran lunga più favorevoli di quelle natie, continuino a mettere al mondo molti figli, per lo meno stando alle statistiche.
Ad ogni modo, anche supponendo che la suddetta ipotesi sia corretta al 100%, rimane sempre assai poco razionale, a mio parere, invocare una maggiore proliferazione nelle società benestanti prima che gli "arresti" di cui sopra si siano verificati.
 
99octane ha scritto:
Secondo la CEI la causa della rovina delle famiglie italiane e del calo continuo di natalita' e'...
La violenza domestica?
La poverta?
Tradimenti e abusi?
No.
La convivenza.
Eh gia', perche' e' meglio che un figlio cresca con genitori sposati che si odiano e magari lo picchiano, che non con un padre e una madre che si vogliono bene ma non sono sposati.
Peggio di tutto, a quanto pare, sarebbero le convinvenze tra gay, anche se la CEI non e' molto chiara su come una convivenza tra gay interferirebbe con la prolificita' delle altre famiglie...
Ma, d'altro canto, e' solo una delle mille cose senza capo ne coda che la CEI proclama.
In fono, alla fine, i vescovi ammettono che anche la pressione fiscale troppo elevata potrebbe essere una causa di riduzione della natalita' (MADDAIII???).
ma la convivenza tra gay e' la rovina della famiglia italiana.
Eh, bhe...
gayardi, dicono a Roma !!!
 
Back
Alto