L'ibrido più semplice, e dunque quello che probabilmente conoscerà la maggiore diffusione, è l'ibrido-parallelo, ossia quello con motore elettrico piazzato tra motore termico e cambio. Sì lo so che fisicamente sono in serie, ma i contributi dei due motori si sommano, quindi sono in parallelo.
Quindi come VW, Kia, ecc. E' una modifica semplice e abbastanza efficace.
Forse qualcuno "oserà" fare un ibrido-serie, ossia utilizzando il motore termico come generatore (scollegato dalle ruote) e demandando completamente la trazione al motore elettrico (o a motoruote), ma la vedo molto improbabile, è una soluzione davvero radicale (che però a me piace molto...).
Il sistema Toyota è -e non perché ce l'ho io- di gran lunga più raffinato: esso consente di miscelare continuamente i contributi del motore termico e del motore elettrico in funzione della massima efficienza; grazie al ruotismo epicicloidale funziona contemporaneamente come ibrido-parallelo e ibrido-serie e funziona con percentuale variabil dell'una e dell'altra modalità a seconda delle condizioni di moto. Tale sistema però è e rimarrà di Toyota. E di Ford, cui Toyota ha concesso l'utilizzo del suo sistema. Non so se altri lo adotteranno, visto che il tanto vituperato "effetto scooter" è indigeribile dalla vasta maggioranza degli atuomobilisti. Anzi, non vorrei che a causa della concorrenza, Toyota si trovasse a doverlo abbandonare...