<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Italia come l'Islanda? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Italia come l'Islanda?

mammo4 ha scritto:
dealer05 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La parte che mi convince di più è quella sulla patrimoniale, che da tempo sostengo come misura fondamentale da applicare.

ancora tasse?! :evil:
il problema dell'itaGlia è che c'è troppa gente che ragiona ancora così.
qui bisogna TAGLIARE, ma tagliare VERAMENTE, come hanno fattoin UK o in Germania. Altro che quella roba virtuale che inizierà tra 4-5 anni.
DI TASSE STIAMO MORENDO!

quelche esempio di tagli?
- contributi al vaticano
- spese militari
- pensioni
- recupero di un briciolo di legalità in metà paese
e possiamo proseguire...

aggiungo:

- eliminare gli enti inutili (Province, uffici di collocamento ad esempio)
- snellire la burocrazia (ha dei costi assurdi)
- taglio dei parlamentari e di tutti i codazzi vari

esatto!
ma scusate, che ce ne facciamo di una portaerei o di centotrenta cacciabombardieri dal costo di miliardi di euro? persino la Germania ha tagliato 10 miliardi di spese sulle sue forze armate.
e l'ICI sugli hotel o sui negozi, vogliamo cominciare a farla pagare ai signori cardinali?

il bicchiere delle tasse ormai è colmo.
cominciamo ora a svuotare quello delle uscite, per favore...
 
desmo1987 ha scritto:
Quindi andare in default, uscire dall'euro, perdere di ogni credibilità internazionale sarebbero una soluzione più logica di ristrutturare il baraccone della pubblica amministrazione (politici e non solo) che sta affossando il Paese?

certo perchè il baraccone e i suoi privilegi non possono essere toccati
 
dealer05 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La parte che mi convince di più è quella sulla patrimoniale, che da tempo sostengo come misura fondamentale da applicare.

ancora tasse?! :evil:
il problema dell'itaGlia è che c'è troppa gente che ragiona ancora così.

è, purtroppo, l'unica strada (insieme ad un prelievo forzoso sui c/c) per abbattere drasticamente il debito pubblico (parlo di 300/400 miliardi), altrimenti il costo degli interessi sul debito stesso (e il differenziale che siamo costretti a pagare per vendere i titoli) ci soffocheranno lentamente (ma neanche troppo).
 
belpietro ha scritto:
e poi, siamo un Paese manufatturiero privo di risorse minerarie e povero di fonti energetiche.
quanto li pagheremmo, in lirette, l'energia e le materie prime?

e si ritornerebbe alle cosiddette "svalutazioni competitive", solo che sono passati 20 anni da allora e le cose sono, ahinoi, molto cambiate...
 
matteomatte1 ha scritto:
belpietro ha scritto:
e poi, siamo un Paese manufatturiero privo di risorse minerarie e povero di fonti energetiche.
quanto li pagheremmo, in lirette, l'energia e le materie prime?

e si ritornerebbe alle cosiddette "svalutazioni competitive", solo che sono passati 20 anni da allora e le cose sono, ahinoi, molto cambiate...

soprattutto, in questi venti anni l'incidenza del costo materie prime e energia non è la stessa...
 
matteomatte1 ha scritto:
dealer05 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La parte che mi convince di più è quella sulla patrimoniale, che da tempo sostengo come misura fondamentale da applicare.

ancora tasse?! :evil:
il problema dell'itaGlia è che c'è troppa gente che ragiona ancora così.

è, purtroppo, l'unica strada (insieme ad un prelievo forzoso sui c/c) per abbattere drasticamente il debito pubblico

no. In qualunque economia, se spendi troppo, devi tagliare le spese. Nelle famiglie si ragiona così, perché nello stato no?
Da almeno dieci anni le entrate tributarie sono IN AUMENTO (compresa l'ultima trimestrale di ieri, + 2%). ma nel contempo è aumentato anche il debito! com'è questa storia?!
bisogna finirla con le spese che non ci possiamo più permettere, altro che!
 
dealer05 ha scritto:
no. In qualunque economia, se spendi troppo, devi tagliare le spese. Nelle famiglie si ragiona così, perché nello stato no?
Da almeno dieci anni le entrate tributarie sono IN AUMENTO (compresa l'ultima trimestrale di ieri, + 2%). ma nel contempo è aumentato anche il debito! com'è questa storia?!
bisogna finirla con le spese che non ci possiamo più permettere, altro che!

ripeto: una cosa è il pareggio di bilancio, altra cosa è la gestione del debito pubblico, ammettiamo che si raggiunga (strutturalmente e non con operazioni straordinarie come condoni e scudi vari) nel 2013, ciò significa che si siano risolti tutti i problemi, perchè, ripeto lo stock di debito pubblico è talmente grande (nel 2013 è probabile che superi i 2000 mld) che impedirà qualsiasi manovra e/o investimento produttivo di largo respiro.
 
dealer05 ha scritto:
no. In qualunque economia, se spendi troppo, devi tagliare le spese. Nelle famiglie si ragiona così, perché nello stato no?
Da almeno dieci anni le entrate tributarie sono IN AUMENTO (compresa l'ultima trimestrale di ieri, + 2%). ma nel contempo è aumentato anche il debito! com'è questa storia?!
bisogna finirla con le spese che non ci possiamo più permettere, altro che!

il debito oltretutto è aumentato in maniera esponenziale rispetto alle entrate, chiaramente è un sistema non sostenibile a lungo
 
matteomatte1 ha scritto:
ripeto: una cosa è il pareggio di bilancio, altra cosa è la gestione del debito pubblico,
sì, sono due questioni da non confondere: deficit e debito.

e come deficit siamo messi meglio di altri (non che sia una soddisfazione ... ), mentre il debito è stratosferico.

però il deficit, per piccolo che sia, ogni anno va ad aumentare il debito; altro che il pareggio, ci sarebbe da avere un attivo (impensabile per noi, ma credo che un attivo di bilancio non ce l'abbia nessuno o quasi).

se uno ha un debito che gli pesa troppo onorare, può decidere
a) di ristrutturarlo, ma poi in qualche modo deve rientrare
b) di rapinare una banca (v. patrimoniale)
c) di vendersi il rolex (privatizzare le Poste, per esempio)

la soluzione b) è la più immediata, però presenta controindicazioni
 
Kren ha scritto:
jaccos ha scritto:
http://notizie.tiscali.it/articoli/economia/11/09/14/napoleoni_libro_contagio.html

Che ne pensate?
La parte che mi convince di più è quella sulla patrimoniale, che da tempo sostengo come misura fondamentale da applicare.
Quella che mi convince meno è il ritorno alla lira che si si svaluterebbe istantaneamente e darebbe un forte impulso alle esportazioni ma in un paese che non ha risorse come il nostro vorrebbe dire un aumento del costo della vita non indifferente e soprattutto non sostenibile dalla stragrande maggioranza delle famiglie...
Mi hanno detto che Abete martedì sera sosteneva la necessità della patrimoniale.
Se lui è favorevole allora io comincio a preoccuparmi. Chi ha potuto nascondere il patrimonio l'ha già fatto e il nuovo balzello sono convinto che andrebbe a colpire i soliti noti del ceto medio.

Abete e Montezuma e' un pezzo che lo dicono, come Tosi da Verona,
dei big si tira indietro solo l' Emma
:D altrimenti come fa a fare +30 col fatturato :D
 
desmo1987 ha scritto:
Quindi andare in default, uscire dall'euro, perdere ogni credibilità internazionale sarebbe una soluzione più logica di ristrutturare il baraccone della pubblica amministrazione (politici e non solo) che sta affossando il Paese?

NO
 
matteomatte1 ha scritto:
belpietro ha scritto:
e poi, siamo un Paese manufatturiero privo di risorse minerarie e povero di fonti energetiche.
quanto li pagheremmo, in lirette, l'energia e le materie prime?

e si ritornerebbe alle cosiddette "svalutazioni competitive", solo che sono passati 20 anni da allora e le cose sono, ahinoi, molto cambiate...

se non paghi il debito, non credo che ci comprino le lavatrici e jeans :D
 
dealer05 ha scritto:
jaccos ha scritto:
La parte che mi convince di più è quella sulla patrimoniale, che da tempo sostengo come misura fondamentale da applicare.

ancora tasse?! :evil:
il problema dell'itaGlia è che c'è troppa gente che ragiona ancora così.
qui bisogna TAGLIARE, ma tagliare VERAMENTE, come hanno fattoin UK o in Germania. Altro che quella roba virtuale che inizierà tra 4-5 anni.
DI TASSE STIAMO MORENDO!

quelche esempio di tagli?
- contributi al vaticano
- spese militari
- pensioni
- recupero di un briciolo di legalità in metà paese
e possiamo proseguire...
perfetto! insieme ad una bella patrimoniale coi fiocchi si potrebbero davvero abbassare le tasse (a tutti) a quelli che ne pagano troppe
 
Se si riducessero tutti gli sprechi, a tutti i livelli. Se si facesse questa benedetta riforma delle pensioni visto che la vita si è allungata. Se si riformerebbe la sanità in maniera tale che chi non ha niente non paga niente ma chi ha paga in proporzione ha quello che ha. Se si eliminassero le caste degli avvocati, notai etc. Se si facessero insomma tutte quelle cose che sono necessarie il debito pubblico scenderebbe da solo.
 
capnord ha scritto:
Se si riducessero tutti gli sprechi, a tutti i livelli. Se si facesse questa benedetta riforma delle pensioni visto che la vita si è allungata. Se si riformerebbe la sanità in maniera tale che chi non ha niente non paga niente ma chi ha paga in proporzione ha quello che ha. Se si eliminassero le caste degli avvocati, notai etc. Se si facessero insomma tutte quelle cose che sono necessarie il debito pubblico scenderebbe da solo.

Si, ma sono brodini,
come in alcuni diciamo da tempo, dobbiamo
***** incamerare alcune centinaia di miliardi ******
per abbattere i famosi 1911,
ovviamente facendo pari il bilancio dell' anno finanziario.
Il che oltre che renderci credibili, fa risparmiare da subito alcune
miliardate di interessi
 

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