<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Istat: 8 mln di poveri | Il Forum di Quattroruote

Istat: 8 mln di poveri

Nevermore80 ha scritto:
Qual è la soglia di povertà indicata ?
è "un'ultimora" per cui la notizia è tutta qui

altre notizie
si laureano 2 giovani su 10

gli stranieri in Italia sono 4,6 mln ( e i clandestini, aggiungo io?)

cala competitività italiana che è tra le più basse in UE
 
bumper morgan ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
Qual è la soglia di povertà indicata ?
è "un'ultimora" per cui la notizia è tutta qui

altre notizie
si laureano 2 giovani su 10

gli stranieri in Italia sono 4,6 mln ( e i clandestini, aggiungo io?)

cala competitività italiana che è tra le più basse in UE
Per quanto riguarda la soglia di povertà relativa, dovremmo essere sui 1000 euro/mese circa per famiglia di 2 persone.

Purtroppo la situazione è molto difficile, e sta diventando drammatica.

L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.
 
Nevermore80 ha scritto:
L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.

il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
 
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.

il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
Non mi riferisco alla "manifattura a basso valore aggiunto". Molte aziende lamentano la mancanza di manodopera specializzata, cioè quella che esce da un buon istituto professionale e da formare opportunamente. La ricerca della laurea a tutti i costi porta ad un duplice risultato: alcune figure lavorative rimangono "scoperte", e molti laureati non trovano lavoro.

Sono invece d'accordo sulla distribuzione delle lauree ( e da ingegnere ringrazio :) ).

p.s. è un chiaro OT (mi riferisco alla ns. discussione di ieri su evasione e scontrini): per la prima volta, oggi il mio barbiere mi ha rilasciato regolare ricevuta spontaneamente (i.e. senza pressioni da parte del sottoscritto) :D
 
bumper morgan ha scritto:
ovvero l'11% dela popolazione; si tratta di povertà relativa e non assoluta a si sta scivolando verso quest'ultima.
La recessione è in atto

ieri parlavo con un alto dirigente di una grossa ditta, mi diceva che il 2012 "sarà un bagno di sangue", e temo che abbia ragione... :cry:
 
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.

il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
Sono perfettamente d'accordo, sul primo punto in particolare. Essenziale è la maggiore qualificazione del capitale umano, che tra l'altro consente di incrementare la produttività media del lavoro.
 
matteomatte1 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ovvero l'11% dela popolazione; si tratta di povertà relativa e non assoluta a si sta scivolando verso quest'ultima.
La recessione è in atto

ieri parlavo con un alto dirigente di una grossa ditta, mi diceva che il 2012 "sarà un bagno di sangue", e temo che abbia ragione... :cry:
bisogna far saltare un congruo numero di dip PA per salvare molti posti di lavoro; diversamente sono sempre i privati a pagare il prezzo maggiore.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.

il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
Sono perfettamente d'accordo, sul primo punto in particolare. Essenziale è la maggiore qualificazione del capitale umano, che tra l'altro consente di incrementare la produttività media del lavoro.

questa storia che non ha importanza la produzione di manifattura a basso valore aggiunto non mi ha mai convinto; certamente produrre sveglie, bilance, cuffie audio, termometri, cabricabatterie e batterie hanno un basso valore tecnico, ma creano occupazione a vari livelli, dagli operai, ai tecnici, dai legali ai direttori ( entrambi laureati) quindi dire che dobbiamo far fare tutto ai cinesi è una follia che abbiamo pagato a caro prezzo con decine di miglaia di posti di lavoro perduti.
Non per nula Obummer sta cercando di convincere alcune aziende,a tornarec produrre in patria. Ed è quello che dovremmo fare anche noi.
Concordo invece con te. belpi sul tipo di laurea, l filosofia è bella ma è poco spendibile
 
bumper morgan ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
belpietro ha scritto:
Nevermore80 ha scritto:
L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.

il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
Sono perfettamente d'accordo, sul primo punto in particolare. Essenziale è la maggiore qualificazione del capitale umano, che tra l'altro consente di incrementare la produttività media del lavoro.

questa storia che non ha importanza la produzione di manifattura a basso valore aggiunto non mi ha mai convinto; certamente produrre sveglie, bilance, cuffie audio, termometri, cabricabatterie e batterie hanno un basso valore tecnico, ma creano occupazione a vari livelli, dagli operai, ai tecnici, dai legali ai direttori ( entrambi laureati) quindi dire che dobbiamo far fare tutto ai cinesi è una follia che abbiamo pagato a caro prezzo con decine di miglaia di posti di lavoro perduti.
Non per nula Obummer sta cercando di convincere alcune aziende,a tornarec produrre in patria. Ed è quello che dovremmo fare anche noi.
Concordo invece con te. belpi sul tipo di laurea, l filosofia è bella ma è poco spendibile

come diceva 3conti:
con la " coltura " non si mangia
 
non è che non si mangia; è però più diffcile, rispetto ad altri, trovare un posto a tavola. Ma 'importante è sapere, nel momento in cui ti scrivi a certe facoltà, che troverai più diffioltà di altri a trovar lavoro.
 
bumper morgan ha scritto:
non è che non si mangia; è però più diffcile, rispetto ad altri, trovare un posto a tavola. Ma 'importante è sapere, nel momento in cui ti scrivi a certe facoltà, che troverai più diffioltà di altri a trovar lavoro.

qualche pirlotto ha " inventato " delle lauree assurde.....
per non parlare della fola della laurea breve
e qualche studente furbacchione ci si iscrive pensando di studiare poco,
e prendere comunque il famoso pezzo di carta.
Chiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii dovrebbe responsabilizzare i ragazzi sull' inutilita'
di certe lauree....................????????????????
 
bumper morgan ha scritto:
questa storia che non ha importanza la produzione di manifattura a basso valore aggiunto non mi ha mai convinto; certamente produrre sveglie, bilance, cuffie audio, termometri, cabricabatterie e batterie hanno un basso valore tecnico, ma creano occupazione a vari livelli, dagli operai, ai tecnici, dai legali ai direttori ( entrambi laureati) quindi dire che dobbiamo far fare tutto ai cinesi è una follia che abbiamo pagato a caro prezzo con decine di miglaia di posti di lavoro perduti.

non è che necessariamente dobbiamo farli fare a loro, i prodotti "semplici".
è che, se vogliamo confrontarci, non potendo competere su certi costi dobbiamo lavorare in modo più efficiente di loro; il che è pensabile solamente con una elevata tecnologia di produzione (per la quale ci vogliono le teste più delle braccia) e una altissima qualificazione professionale delle persone a tutti i livelli.
vanno bene anche i filosofi (che sono fondamentali), ma non si può fare tutti i filosofi.
come fare legge: qualcuno ci vuole, ma non si può fare tutti quello e soprattutto non è furbo fare quello perché "è più facile" (vero) e perché "offre tanti sbocchi" (così se non sai cosa fare intanto fai quello).
mi scuso con chi eventualmente si sentisse coinvolto; ho fatto quell'esempio perché lo conosco.
 
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