ovvero l'11% dela popolazione; si tratta di povertà relativa e non assoluta a si sta scivolando verso quest'ultima.
La recessione è in atto
La recessione è in atto
è "un'ultimora" per cui la notizia è tutta quiNevermore80 ha scritto:Qual è la soglia di povertà indicata ?
Per quanto riguarda la soglia di povertà relativa, dovremmo essere sui 1000 euro/mese circa per famiglia di 2 persone.bumper morgan ha scritto:è "un'ultimora" per cui la notizia è tutta quiNevermore80 ha scritto:Qual è la soglia di povertà indicata ?
altre notizie
si laureano 2 giovani su 10
gli stranieri in Italia sono 4,6 mln ( e i clandestini, aggiungo io?)
cala competitività italiana che è tra le più basse in UE
Nevermore80 ha scritto:L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.
Non mi riferisco alla "manifattura a basso valore aggiunto". Molte aziende lamentano la mancanza di manodopera specializzata, cioè quella che esce da un buon istituto professionale e da formare opportunamente. La ricerca della laurea a tutti i costi porta ad un duplice risultato: alcune figure lavorative rimangono "scoperte", e molti laureati non trovano lavoro.belpietro ha scritto:Nevermore80 ha scritto:L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.
il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
bumper morgan ha scritto:ovvero l'11% dela popolazione; si tratta di povertà relativa e non assoluta a si sta scivolando verso quest'ultima.
La recessione è in atto
Sono perfettamente d'accordo, sul primo punto in particolare. Essenziale è la maggiore qualificazione del capitale umano, che tra l'altro consente di incrementare la produttività media del lavoro.belpietro ha scritto:Nevermore80 ha scritto:L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.
il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
bisogna far saltare un congruo numero di dip PA per salvare molti posti di lavoro; diversamente sono sempre i privati a pagare il prezzo maggiore.matteomatte1 ha scritto:bumper morgan ha scritto:ovvero l'11% dela popolazione; si tratta di povertà relativa e non assoluta a si sta scivolando verso quest'ultima.
La recessione è in atto
ieri parlavo con un alto dirigente di una grossa ditta, mi diceva che il 2012 "sarà un bagno di sangue", e temo che abbia ragione... :cry:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:Sono perfettamente d'accordo, sul primo punto in particolare. Essenziale è la maggiore qualificazione del capitale umano, che tra l'altro consente di incrementare la produttività media del lavoro.belpietro ha scritto:Nevermore80 ha scritto:L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.
il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
questa storia che non ha importanza la produzione di manifattura a basso valore aggiunto non mi ha mai convinto; certamente produrre sveglie, bilance, cuffie audio, termometri, cabricabatterie e batterie hanno un basso valore tecnico, ma creano occupazione a vari livelli, dagli operai, ai tecnici, dai legali ai direttori ( entrambi laureati) quindi dire che dobbiamo far fare tutto ai cinesi è una follia che abbiamo pagato a caro prezzo con decine di miglaia di posti di lavoro perduti.
Non per nula Obummer sta cercando di convincere alcune aziende,a tornarec produrre in patria. Ed è quello che dovremmo fare anche noi.Concordo invece con te. belpi sul tipo di laurea, l filosofia è bella ma è poco spendibile
bumper morgan ha scritto:DareAvere(exTDI89) ha scritto:Sono perfettamente d'accordo, sul primo punto in particolare. Essenziale è la maggiore qualificazione del capitale umano, che tra l'altro consente di incrementare la produttività media del lavoro.belpietro ha scritto:Nevermore80 ha scritto:L'unico dato che non mi preoccupa granché è lo scarso numero di laureati: meglio un buon diploma professionale (magari al Nord: molte aziende cercano, e non trovano, figure di questo tipo) che l'ennesima laurea nell'inutile scienza delle comunicazioni.
il dato brutto è doppio: non solo lo scarso numero delle lauree che è realmente negativo in sé (la qualificazione dei giovani è essenziale; non possiamo confrontarci con Paesi emergenti sulla manifattura a basso valore aggiunto. o accettiamo di diventare più poveri, o alziamo il contenuto di valore aggiunto di beni e servizi prodotti)
anche la distribuzione delle lauree: con tutto il rispetto, non è la stessa cosa avere una mezza generazione di ingegneri, chimici, medici, commercialisti piuttosto che una valanga di psicologi e massmediologi (e giurisperiti ... :twisted: )
questa storia che non ha importanza la produzione di manifattura a basso valore aggiunto non mi ha mai convinto; certamente produrre sveglie, bilance, cuffie audio, termometri, cabricabatterie e batterie hanno un basso valore tecnico, ma creano occupazione a vari livelli, dagli operai, ai tecnici, dai legali ai direttori ( entrambi laureati) quindi dire che dobbiamo far fare tutto ai cinesi è una follia che abbiamo pagato a caro prezzo con decine di miglaia di posti di lavoro perduti.
Non per nula Obummer sta cercando di convincere alcune aziende,a tornarec produrre in patria. Ed è quello che dovremmo fare anche noi.Concordo invece con te. belpi sul tipo di laurea, l filosofia è bella ma è poco spendibile
come diceva 3conti:
con la " coltura " non si mangia
bumper morgan ha scritto:non è che non si mangia; è però più diffcile, rispetto ad altri, trovare un posto a tavola. Ma 'importante è sapere, nel momento in cui ti scrivi a certe facoltà, che troverai più diffioltà di altri a trovar lavoro.
Nevermore80 ha scritto:Qual è la soglia di povertà indicata ?
bumper morgan ha scritto:questa storia che non ha importanza la produzione di manifattura a basso valore aggiunto non mi ha mai convinto; certamente produrre sveglie, bilance, cuffie audio, termometri, cabricabatterie e batterie hanno un basso valore tecnico, ma creano occupazione a vari livelli, dagli operai, ai tecnici, dai legali ai direttori ( entrambi laureati) quindi dire che dobbiamo far fare tutto ai cinesi è una follia che abbiamo pagato a caro prezzo con decine di miglaia di posti di lavoro perduti.
agricolo - 1 giorno fa
Carloantonio70 - 4 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa