<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ischia: l'ennesima "tragedia annunciata" | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Ischia: l'ennesima "tragedia annunciata"

Questo è un problema cardine del nostro paese, a mio modesto avviso poi sta sempre più peggiorando la situazione per cui continuiamo a nuotare in un sistema che da un a parte arricchisce alcuni ma anche grazie poi alla convivenza di molti che da questi hanno favori, il tutto sulle spalle di chi onestamente concorrono alla società. Basta aprire i quotidiani di oggi è leggere di abusivismo per necessità per capire che difficilmente cambierà qualcosa nei prossimi anni.
Concordo.
E collegato all' abusivismo c'è il lavoro nero, il malaffare, la corruzione...
Grandi e piccoli.
Da esperienze personali di cantiere:
Richiesta: mia al costruttore edile dei dati della sua impresa, la regolarità contributiva et similia da allegare ad una richiesta di permesso di costruire.
Risposta del costruttore: e ma allora così io devo fare la fattura!
Replica del committente: e io devo pagare in più l' IVA!.
Servono commenti?
 
Non è che siano costruite male anche in quanto abusive? Quante di queste case sono state progettate come Cristo comanda e quante invece tirate su sabato e domenica da muratori DIY con materiali e metodi alla valàchevabene?

Da ANSA:

La Procura di Napoli sta valutando l'ipotesi di aprire un'inchiesta contro ignoti per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. "Sono nel quadro ordinario delle valutazioni possibili in questo momento"' ha dichiarato Giovanni Melillo, capo della procura di Napoli, ai microfoni di '6 su Radio 1'. Melillo ha poi specificato che si tratta di un "quadro complesso e bisognoso di approfondimenti". Sul possibile legame tra il fenomeno dell'abusivismo edilizio e il crollo di alcuni edifici sull'isola, il capo della Procura di Napoli ha dichiarato: "Non sfuggono i costi sociali, che anche in queste occasioni si rivelano, di fenomeni gravi come quello dell'edilizia illegale e dell'abusivismo edilizio. All'abusivismo edilizio corrisponde una delle priorità del lavoro della procura della Repubblica di Napoli; un fenomeno che in Campania ha dimensioni straordinariamente gravi e come tale va affrontato".


Voi avete un' idea di cosa succederebbe se si provvedesse a buttare fuori gli abitanti dalle centinaia di migliaia di abitazioni coinvolte?.
Ci sarebbe, minimo, una rivolta sociale....
Quella delle case abusive e' la metafora di un paese irrecuperabile per il fatto che i suoi mali sono talmente incancreniti che non si possono piu' estirpare.
Nota: rimuovere macerie costa 60 Euro/TON....
sapete dove reperirli?

:emoji_wink:
 
Ultima modifica:
Voi avete un' idea di cosa succederebbe se si provvedesse a buttare fuori gli abitanti dalle centinaia di migliaia di residenti.

Ma è ovvio, ormai la situazione è incancrenita nel tempo, andava regolamentata la costruzione di tutte quelle case. Fatte le dovute proporzioni e differenze, sarebbe come voler rimpatriare subito tutti i clandestini che sono sbarcati: non si doveva lasciarli sbarcare....
 
Nel terremoto in Emilia sono caduti in testa agli operai capannoni costruiti da poco e con materiali e metodi costruttivi all'avanguardia (anche esteticamente fascinosi per essere solo capannoni) ma nessuno ha detto niente, ad esempio che magari qualcuno ci ha speculato sulla costruzione (vedasi i i finanziamenti che solitamente ci sono dietro)...si è parlato di disgrazia. Questa solerzia nel legare strettamente e indissolubilmente le due cose è odiosa nel momento in cui viene tirata in ballo quando ancora la terra stava tremando e quando ci stavano ancora bambini sotto le macerie. Ciò non vuol dire che l'abusivismo non vada affrontato in maniera seria e che almeno, nei giusti tempi e modi, questo sisma serva a dare una spinta in questa direzione. I commenti dei soliti "Vesuvio pensaci tu"...sono peggio di qualsiasi casa abusiva costruita in Italia.
sì ma il terremoto in emilia ha avuto magnitudo 5,9 mentre quello a ischia 4... c'è un po' di differenza visto che si parla di scala logaritmica
 
C'è una differenza fondamentale: fino a qualche tempo fa, nessuno riteneva "sismica" quella zona, per cui le coperture dei capannoni erano progettate tenendo conto del carico verticale. Di conseguenza, i tetti sono crollati perchè i travi erano semplicemente appoggiati ai piedritti su mensole di qualche decina di centimetri, cosa che basta e avanza per sostenere carichi verticali enormi, ma se la struttura oscilla gli si apre sotto. La differenza tra aver tenuto conto di questo e non averlo fatto, in termini di costo, è di qualche centinaio di euro di ferro per legare le gabbie in fase di gettata dei solai (non sono ingegnere edile, quindi mi esprimo
da profano). Quella non era speculazione, ma appunto una disgrazia.



....dovuta ad una leggerezza approssimativa incredibile

Per il 5,9....Si mormora sia stato abbassato appositamente per non cacciare una lira
 
sì ma il terremoto in emilia ha avuto magnitudo 5,9 mentre quello a ischia 4... c'è un po' di differenza visto che si parla di scala logaritmica


.... a quel livello si dovrebbe passare, al piu', un po' di paura
( ma se il solito furbacchione sopreleva di 2 piani sopra il pianterreno....)
 
....dovuta ad una leggerezza approssimativa incredibile

Per il 5,9....Si mormora sia stato abbassato appositamente per non cacciare una lira
Per non parlare di quando fu fatta la classificazione sismica del territorio. Ci fu una specie di rivolta dei Comuni e delle relative amministrazioni, sostenendo che classi sismiche alte (1, 2 e pure la 3) avrebbero disincentivato gli investimenti in aree dichiarate più o meno sismiche, causa i maggiori costi degli interventi edilizi antisismici.
Sicuramente ci fu qualche mitigazione politica di quella classificazione, tanto è basata su considerazioni statistiche e probabilistiche, basta cambiare un coefficiente o parametro et voilà...le jeux sont fait...:emoji_wink:
 
Da profano della questione credo che però il grado di intensità di un terremoto non sia l'unico elemento per determinare la pericolosita del sisma, mi sembra di capire che per questo conti molto a che profondità si è verificato e su quale tipo di terreno si ripercuote.
 
Da profano della questione credo che però il grado di intensità di un terremoto non sia l'unico elemento per determinare la pericolosita del sisma, mi sembra di capire che per questo conti molto a che profondità si è verificato e su quale tipo di terreno si ripercuote.
D'accordo ma se non dico una ca.... un 6 scatena 1000 volte l'energia di un 4 quindi pur con tutte le differenze.....
 
D'accordo ma se non dico una ca.... un 6 scatena 1000 volte l'energia di un 4 quindi pur con tutte le differenze.....

Questo sicuramente, però quello di Ischia se non ho capito male pur se basso come intensità si è verificato a poca profondità e su di un terreno in cui le onde si propagano meglio
 
Questo sicuramente, però quello di Ischia se non ho capito male pur se basso come intensità si è verificato a poca profondità e su di un terreno in cui le onde si propagano meglio
Non me ne intendo neanche io ma la misura della scala Ritcher da quel che avevo letto misura proprio le oscillazioni del terreno, quindi non dipende da come si propagano ma misura come si sono propagate. Dopo cerco....
 
Da profano della questione credo che però il grado di intensità di un terremoto non sia l'unico elemento per determinare la pericolosita del sisma, mi sembra di capire che per questo conti molto a che profondità si è verificato e su quale tipo di terreno si ripercuote.
Tutti gli aspetti che tu indichi concorrono a determinare l'accelerazione al suolo, dato molto più importante della magnitudo nel calcolare gli effetti del sisma. Le vibrazioni indotte dal sisma ad un fabbricato generano delle forze di inerzia pari al prodotto della sua massa per il valore di accelerazione al suolo. Queste azioni diventano distruttive quando i loro effetti superano la resistenza delle strutture, tanto per semplificare.
Poi contano anche la frequenza e la durata delle vibrazioni.
Va tenuto conto poi che i terremoti oltre a danneggiare le costruzioni, possono innescare ad esempio frane di terreni in pendio, compromettendone la stabilità ed anche la possibilità di ricostruire nello stesso luogo.
 
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