<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Influenza + omeopatia | Page 14 | Il Forum di Quattroruote

Influenza + omeopatia

silverrain ha scritto:
key-one ha scritto:
1) Allora sei prevenuto e quindi la discussione non può essere costruttiva

Io non sono prevenuto. Sono scettico.
Son 200 anni che nessuno ha dimostrato l'efficacia dell'omeopatia.
Faccio bene ad essere scettico oppure no?

key-one ha scritto:
2) E' risaputo che molti farmaci sono inefficaci e altri addirittura dannosi , nel senso che i loro effetti collaterali negativi a lungo termine sono pesanti , ma non vengono ritirati dal commercio. Sono state fatte inchieste giornalistiche e anche trasmissioni televisive in proposito.

I farmaci fanno tutti male questo è un dato di fatto.
Ma siccome la malattia di solito è peggio, uno valuta di caso in caso se usarli o meno.
Anche l'acqua può essere mortale: dipende dalla quantità ingerita.
Ripeto io non sono farmaco dipendente. Sono per la cose il cui funzionamento è dimostrato.
Il più semplice in assoluto: il doppio cieco.
Non saresti più sicuro anche tu se quello che prendi ha un'efficacia dimostrata da freddi numeri e non dall'impressione personale?

key-one ha scritto:
3) L'ipotesi dell'omeopatia non è solo del sig. Boiron , ma ripeto sostenuta da medici che potrebbero benissimo guadagnare altrettanti soldi con la medicina ufficiale.

Può essere sostenuta anche dal Papa, da Totti o dal salumiere dell'angolo che ha una bresaola miraolosa :D
Io voglio un doppio cieco sul "farmaco omeopatico".

1) Libero di essere scettico e io di essere aperto a più ipotesi.
2 )I farmaci dannosi sono quelli che fanno male alle dosi terapeutiche , non sicuramente l'acqua :D . I freddi numeri non possono dimostrare tutto o perlomeno forse occorrerebbero altri numeri, come per la fisica quantistica inspiegabile con le quantità della fisica classica. In questo campo vi è ancora molto da indagare e potremmo avere molte sorprese in merito per esempioai campi energetici.
3) Ognuno è libero di scegliersi il medico che ritiene migliore se tu ti fidi solo del "doppio cieco" :D libero di far così. Molto potere terapeutico sta nell'autorità , nell'empatia e nell'umanità del terapeuta.
 
key-one ha scritto:
1) Libero di essere scettico e io di essere aperto a più ipotesi.

se te le paghi e non sono a carico della comunità ben volentieri.

key-one ha scritto:
2 ) I freddi numeri non possono dimostrare tutto o perlomeno forse occorrerebbero altri numeri, come per la fisica quantistica inspiegabile con le quantità della fisica classica. In questo campo vi è ancora molto da indagare e potremmo avere molte sorprese in merito per esempioai campi energetici.

la fisica quantistica è una teoria nota e le cui leggi sono verificate sperimentalmente, quindi, per favore, non mischiarla con l'omeopatia di cui non si conosce il "funzionamento".
Spiega cosa sono i campi energetici e come li associ con la fisica quantistica e l'omeopatia.

key-one ha scritto:
3) Ognuno è libero di scegliersi il medico che ritiene migliore se tu ti fidi solo del "doppio cieco" :D libero di far così. Molto potere terapeutico sta nell'autorità , nell'empatia e nell'umanità del terapeuta.

Infatti quest'ultimo è ben noto nell'effetto placebo.....
 
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
Hai mai letto un "bugiardino" di qualche medicina anche di uso comune?

Al riguardo, sai che oltre all'effetto placebo esiste anche l'effetto nocebo? La maggior parte di coloro che leggono attentamente (e apprensivamente) i "bugiardini" poi finiscono per accusare buona parte degli effetti collaterali descritti....

Interessante l'effetto "nocebo" proprio perchè secondo Ippocrate : primum non nocere.
Vai a dirlo alla madre di una mia amica, convinta seguace delle cure alternative.
Rifiutò la chemio che con ottime probabilità l'avrebbe salvata. La troverai 2 metri sotto terra.

Chiaramente occorre valutare da caso a caso. Curare un cancro conclamato e in fase avanzata solo con l'omeopatia , non credo possa essere la soluzione migliore, a meno che l'incurabilità del tumore sia tale da configurare l'accanimento terapeutico. A volte gli antibiotici o anche i chemioterapici possono rivelarsi indispensabili. L'importante , in medicina come in tutti i campi, sarebbe mantenere la mente sgombra e aperta a tutte le possibilità , poichè lo scopo resta - o dovrebbe restare- quello di guarire la persona e possibilmente mantenerla in salute. Saluti
 
key-one ha scritto:
I farmaci dannosi sono quelli che fanno male alle dosi terapeutiche
I farmaci dannosi sono quelli che non hanno gli effetti voluti sulla malattia.
Se ho un'infezione al piede un antibiotico mi cura, una pastiglietta di zucchero per quanto io sia convinto che funzioni mi farà perdere il piede.
 
key-one ha scritto:
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
Hai mai letto un "bugiardino" di qualche medicina anche di uso comune?

Al riguardo, sai che oltre all'effetto placebo esiste anche l'effetto nocebo? La maggior parte di coloro che leggono attentamente (e apprensivamente) i "bugiardini" poi finiscono per accusare buona parte degli effetti collaterali descritti....

Interessante l'effetto "nocebo" proprio perchè secondo Ippocrate : primum non nocere.
Vai a dirlo alla madre di una mia amica, convinta seguace delle cure alternative.
Rifiutò la chemio che con ottime probabilità l'avrebbe salvata. La troverai 2 metri sotto terra.

Chiaramente occorre valutare da caso a caso. Curare un cancro conclamato e in fase avanzata solo con l'omeopatia , non credo possa essere la soluzione migliore, a meno che l'incurabilità del tumore sia tale da configurare l'accanimento terapeutico. A volte gli antibiotici o anche i chemioterapici possono rivelarsi indispensabili. L'importante , in medicina come in tutti i campi, sarebbe mantenere la mente sgombra e aperta a tutte le possibilità , poichè lo scopo resta - o dovrebbe restare- quello di guarire la persona e possibilmente mantenerla in salute. Saluti
Si trattava di cancro al seno. Dopo l'operazione ha rifiutato la chemio perchè riteneva che fosse più dannosa che utile, preferiva usare metodi alternativi. Ed è morta.
 
key-one ha scritto:
omissis
2 )I farmaci dannosi sono quelli che fanno male alle dosi terapeutiche , non sicuramente l'acqua :D . I freddi numeri non possono dimostrare tutto o perlomeno forse occorrerebbero altri numeri, come per la fisica quantistica inspiegabile con le quantità della fisica classica. In questo campo vi è ancora molto da indagare e potremmo avere molte sorprese in merito per esempioai campi energetici.3) Ognuno è libero di scegliersi il medico che ritiene migliore se tu ti fidi solo del "doppio cieco" :D libero di far così. Molto potere terapeutico sta nell'autorità , nell'empatia e nell'umanità del terapeuta.

mai sentito parlare di rapporto beneficio/detrimento e di fase 1, 2 e 3 precommercializzazione?

l'acqua può essere mortale se ingerita in modo esasperato

carina questa, la fisica classica usa grandezze diverse da quella quantisitica, però, mai senti parlare di hamiltoniane e lagrangiane? io sì

campi energetici? sono curioso di sapere cosa siano, credo di intuire sian campi scalari o sono vettoriali? energetici in che senso? come si differenzano dali altri, gravitazionali, elettrostatici, magnetici, elettromagnetici, acustici, luminosi, etcetc?

è l'unico tipo di protocollo dove lo sperimentatore non influenza e non può le misure
 
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
I farmaci dannosi sono quelli che fanno male alle dosi terapeutiche
I farmaci dannosi sono quelli che non hanno gli effetti voluti sulla malattia.
Se ho un'infezione al piede un antibiotico mi cura, una pastiglietta di zucchero per quanto io sia convinto che funzioni mi farà perdere il piede.

Se per combattere un mal di testa , di cui non si conosce la causa, un paziente prende frequentemente un certo tipo di antiinfiammatorio . Che effetti avrà sulla malattia ? I sintomi verranno combattutti probabilmente , ma si ripresenteranno puntualmente in quanto la malattia che sta alla base non è stata nè diagnosticata ,nè curata. Inoltre purtroppo facilmente compariranno effetti collaterali a medio termine , chessò bruciori di stomaco , uilcera e a lungo termine perforazione dello stomaco o ...peggio. Come considerare questo farmaco anche se ha "avuto gli effetti voluti" ?

PS: non è un'ipotesi , ma la storia reale di un farmaco antidolorifico e antireumatico già indagato e tuttavia ancora in commercio e fra i più usati e acquistati.
 
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
Hai mai letto un "bugiardino" di qualche medicina anche di uso comune?

Al riguardo, sai che oltre all'effetto placebo esiste anche l'effetto nocebo? La maggior parte di coloro che leggono attentamente (e apprensivamente) i "bugiardini" poi finiscono per accusare buona parte degli effetti collaterali descritti....

Interessante l'effetto "nocebo" proprio perchè secondo Ippocrate : primum non nocere.
Vai a dirlo alla madre di una mia amica, convinta seguace delle cure alternative.
Rifiutò la chemio che con ottime probabilità l'avrebbe salvata. La troverai 2 metri sotto terra.

Chiaramente occorre valutare da caso a caso. Curare un cancro conclamato e in fase avanzata solo con l'omeopatia , non credo possa essere la soluzione migliore, a meno che l'incurabilità del tumore sia tale da configurare l'accanimento terapeutico. A volte gli antibiotici o anche i chemioterapici possono rivelarsi indispensabili. L'importante , in medicina come in tutti i campi, sarebbe mantenere la mente sgombra e aperta a tutte le possibilità , poichè lo scopo resta - o dovrebbe restare- quello di guarire la persona e possibilmente mantenerla in salute. Saluti
Si trattava di cancro al seno. Dopo l'operazione ha rifiutato la chemio perchè riteneva che fosse più dannosa che utile, preferiva usare metodi alternativi. Ed è morta.

Mi spiace molto per questa tua amica e non credo di potermi permettere di discettare sulle cause o concause della sua storia sfortunata.
Certamente ho già scritto che a volte gli antibiotici e la chemioterapia possono essere indispensabili e rivelarsi preziosi.
Il settarismo in medicina , come in ogni campo, non paga ed è massimamente da evitare.
 
key-one ha scritto:
Se per combattere un mal di testa , di cui non si conosce la causa, un paziente prende frequentemente un certo tipo di antiinfiammatorio . Che effetti avrà sulla malattia ? I sintomi verranno combattutti probabilmente , ma si ripresenteranno puntualmente in quanto la malattia che sta alla base non è stata nè diagnosticata ,nè curata. Inoltre purtroppo facilmente compariranno effetti collaterali a medio termine , chessò bruciori di stomaco , uilcera e a lungo termine perforazione dello stomaco o ...peggio. Come considerare questo farmaco anche se ha "avuto gli effetti voluti" ?

Ho casualmente quel bugiardino (se ho interpretato bene le tue parole) :)

usare per il più breve tempo possibile e non più di 15gg in un singolo ciclo di trattamento

Ora il medico che me l'ha prescritto mi ha detto di usarlo 1 volta al dì per 5gg perché ha diagnosticato xxxx e non così per partito preso.
Se tu ti autocuri e ti imbottisci di farmaci, beh non ti lamentare se poi stai peggio di prima, no?

PS allora ci spieghi sta storia dei campi energetici? :)
 
key-one ha scritto:
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
I farmaci dannosi sono quelli che fanno male alle dosi terapeutiche
I farmaci dannosi sono quelli che non hanno gli effetti voluti sulla malattia.
Se ho un'infezione al piede un antibiotico mi cura, una pastiglietta di zucchero per quanto io sia convinto che funzioni mi farà perdere il piede.

Se per combattere un mal di testa , di cui non si conosce la causa, un paziente prende frequentemente un certo tipo di antiinfiammatorio . Che effetti avrà sulla malattia ? I sintomi verranno combattutti probabilmente , ma si ripresenteranno puntualmente in quanto la malattia che sta alla base non è stata nè diagnosticata ,nè curata. Inoltre purtroppo facilmente compariranno effetti collaterali a medio termine , chessò bruciori di stomaco , uilcera e a lungo termine perforazione dello stomaco o ...peggio. Come considerare questo farmaco anche se ha "avuto gli effetti voluti" ?

PS: non è un'ipotesi , ma la storia reale di un farmaco antidolorifico e antireumatico già indagato e tuttavia ancora in commercio e fra i più usati e acquistati.
fai dei miscugli terrificanti, prima parli di un antiinfiammatorio che secondo te non cura l'infiammazione, ma solo i sintomi, pertanto non avrebbe azione antiflogistica ma analgesica

poi parli di storia reale di un antidolorifico e di un antireumatico, se hai dei dati così circostanziati e dimostrabili scrivine il nome riportantdo le fonti autorevoli, altrimenti non si discute su nulla di concreto

senti, io sono un fisico, speciaista in fisica sanitaria ed esperto in fisica medica (specialità regolarmente conseguita in università), mi occupo di radioterapia oncologica e nella vita ho partecipato a diversi studi doppio cieco per farmaci e altri dispositivi medico chirurgici oncologici e non.

ma ti assicuro che di tutto quello che tu dici, non si evince la MINIMA competenza in materia, pertanto ti chiedo di astenerti dal seminare altre perle come queste ultime
 
key-one ha scritto:
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
I farmaci dannosi sono quelli che fanno male alle dosi terapeutiche
I farmaci dannosi sono quelli che non hanno gli effetti voluti sulla malattia.
Se ho un'infezione al piede un antibiotico mi cura, una pastiglietta di zucchero per quanto io sia convinto che funzioni mi farà perdere il piede.

Se per combattere un mal di testa , di cui non si conosce la causa, un paziente prende frequentemente un certo tipo di antiinfiammatorio . Che effetti avrà sulla malattia ? I sintomi verranno combattutti probabilmente , ma si ripresenteranno puntualmente in quanto la malattia che sta alla base non è stata nè diagnosticata ,nè curata. Inoltre purtroppo facilmente compariranno effetti collaterali a medio termine , chessò bruciori di stomaco , uilcera e a lungo termine perforazione dello stomaco o ...peggio. Come considerare questo farmaco anche se ha "avuto gli effetti voluti" ?

PS: non è un'ipotesi , ma la storia reale di un farmaco antidolorifico e antireumatico già indagato e tuttavia ancora in commercio e fra i più usati e acquistati.
Poni il problema ma non la soluzione.
Se la tecnologia diagnostica non è in grado di individuare la causa, l'unica cosa che si può fare è intervenire sui sintomi.
Se il mal di testa è causato da una malattia e non da questioni psicocomatiche non sarà certo un bicchiere d'acqua a farlo passare.
Viceversa, in caso di mal di testa da stress o da riflessi psicosomatici l'effetto placebo può avere un'ottima efficacia.
 
key-one ha scritto:
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
jaccos ha scritto:
key-one ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
key-one ha scritto:
Hai mai letto un "bugiardino" di qualche medicina anche di uso comune?

Al riguardo, sai che oltre all'effetto placebo esiste anche l'effetto nocebo? La maggior parte di coloro che leggono attentamente (e apprensivamente) i "bugiardini" poi finiscono per accusare buona parte degli effetti collaterali descritti....

Interessante l'effetto "nocebo" proprio perchè secondo Ippocrate : primum non nocere.
Vai a dirlo alla madre di una mia amica, convinta seguace delle cure alternative.
Rifiutò la chemio che con ottime probabilità l'avrebbe salvata. La troverai 2 metri sotto terra.

Chiaramente occorre valutare da caso a caso. Curare un cancro conclamato e in fase avanzata solo con l'omeopatia , non credo possa essere la soluzione migliore, a meno che l'incurabilità del tumore sia tale da configurare l'accanimento terapeutico. A volte gli antibiotici o anche i chemioterapici possono rivelarsi indispensabili. L'importante , in medicina come in tutti i campi, sarebbe mantenere la mente sgombra e aperta a tutte le possibilità , poichè lo scopo resta - o dovrebbe restare- quello di guarire la persona e possibilmente mantenerla in salute. Saluti
Si trattava di cancro al seno. Dopo l'operazione ha rifiutato la chemio perchè riteneva che fosse più dannosa che utile, preferiva usare metodi alternativi. Ed è morta.

Mi spiace molto per questa tua amica e non credo di potermi permettere di discettare sulle cause o concause della sua storia sfortunata.
Certamente ho già scritto che a volte gli antibiotici e la chemioterapia possono essere indispensabili e rivelarsi preziosi.
Il settarismo in medicina , come in ogni campo, non paga ed è massimamente da evitare.
Il problema non è il settarismo della medicina, ma chi fa passare per medicina ciò che non lo è. Ci sono persone che vuoi per ignoranza, vuoi per debolezza di spirito, sono portate a credere in queste cose arrivando a gesti estremi come la madre della mia amica.
 
silverrain ha scritto:
key-one ha scritto:
Se per combattere un mal di testa , di cui non si conosce la causa, un paziente prende frequentemente un certo tipo di antiinfiammatorio . Che effetti avrà sulla malattia ? I sintomi verranno combattutti probabilmente , ma si ripresenteranno puntualmente in quanto la malattia che sta alla base non è stata nè diagnosticata ,nè curata. Inoltre purtroppo facilmente compariranno effetti collaterali a medio termine , chessò bruciori di stomaco , uilcera e a lungo termine perforazione dello stomaco o ...peggio. Come considerare questo farmaco anche se ha "avuto gli effetti voluti" ?

Ho casualmente quel bugiardino (se ho interpretato bene le tue parole) :)

usare per il più breve tempo possibile e non più di 15gg in un singolo ciclo di trattamento

Ora il medico che me l'ha prescritto mi ha detto di usarlo 1 volta al dì per 5gg perché ha diagnosticato xxxx e non così per partito preso.
Se tu ti autocuri e ti imbottisci di farmaci, beh non ti lamentare se poi stai peggio di prima, no?

PS allora ci spieghi sta storia dei campi energetici? :)

Evidentemente tu hai un buon medico , che ti cura bene e per questo fai bene a tenertelo.
Peccato che tal antinfiammatorio , per di più pagato -lui sì e non solo detratto come si fa con il carburante o altro- dal SSN sia prescritto spesso e volentieri come cura a lungo termine per dolori reumatici e o traumi da moltissimi medici e che quindi sia usato , sempre su ricetta medica e non come autocura da milioni di persone per lungo tempo , come potrai vedere anche tu dai dati a disposizione e per di più pagato dai soldi pubblici.

Su "sta' storia dei campi energetici" stanno lavorando fior di scienziati da decenni e quindi si aspettano , come io ho già scritto , notevoli sviluppi nei prossimi anni.
 
pi_greco ha scritto:
key-one ha scritto:
omissis
2 )I farmaci dannosi sono quelli che fanno male alle dosi terapeutiche , non sicuramente l'acqua :D . I freddi numeri non possono dimostrare tutto o perlomeno forse occorrerebbero altri numeri, come per la fisica quantistica inspiegabile con le quantità della fisica classica. In questo campo vi è ancora molto da indagare e potremmo avere molte sorprese in merito per esempioai campi energetici.3) Ognuno è libero di scegliersi il medico che ritiene migliore se tu ti fidi solo del "doppio cieco" :D libero di far così. Molto potere terapeutico sta nell'autorità , nell'empatia e nell'umanità del terapeuta.

mai sentito parlare di rapporto beneficio/detrimento e di fase 1, 2 e 3 precommercializzazione?

l'acqua può essere mortale se ingerita in modo esasperato

carina questa, la fisica classica usa grandezze diverse da quella quantisitica, però, mai senti parlare di hamiltoniane e lagrangiane? io sì

campi energetici? sono curioso di sapere cosa siano, credo di intuire sian campi scalari o sono vettoriali? energetici in che senso? come si differenzano dali altri, gravitazionali, elettrostatici, magnetici, elettromagnetici, acustici, luminosi, etcetc?

è l'unico tipo di protocollo dove lo sperimentatore non influenza e non può le misure

Cos'è l'arcobaleno o una allucinazione da placebo :?: :?: :?:
:D :D :D
 
key-one ha scritto:
...Su "sta' storia dei campi energetici" stanno lavorando fior di scienziati da decenni ...
esiste una branca della fisica che si chiama teoria dei campi, ma non ha nulla da spartire con tali farneticazioni, è una disiplina che formalizza le interazioni fondamentali tra particelle elementari e non, esotiche o meno,

insomma parli di cose che non sai e affermi cose generiche che non esistono

PIANTALA!
 

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