<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> inefficienze | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

inefficienze

cognizionezerozero ha scritto:
non vedo grossi problemi: le azioni Canistracci Oil hanno avuto un balzo del 700%? ottimo, quando le vendi paghi un 15%, grazie.

non hanno guadagnato bulla/hanno perso? ottimo, non paghi nulla.

ciao!

c'è una certa differenza tra l'investitore "professionista" (banche , fondi, finanziarie di partecipazione) che alla fine dell'anno presentano un bilancio degli investimenti dove compensano guadagni e perdite e pagano sul margine utile, rispetto al risparmiatore privato che sul "capital gain" paga (giustamente) un'imposta ma su un eventuale "capital loss" non si limita a non pagare (e ci mancherebbe) ma non ha credito d'imposta sulla perdita.

in astratto, un sistema così congegnato può portare a pagare tasse pur essendo complessivamente in perdita.
 
cognizionezerozero ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
cognizionezerozero ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
giuliogiulio ha scritto:
migliazziblu ha scritto:
La finanza speculativa e' una cosa, ed e' pure assai pericolosa, da maneggiare con cura insomma....specie per i piccoli ;)
La rendita ( quella di cui si vuole aumentare la percentuale di tassazione ) e' quella di cui i privati cittadini godono per avere prestato i propri risparmi, peraltro gia' tassati.....
Es: Io compro obbligazioni che danno liquidita' alle imprese ( o allo Stato ) che altrimenti avrebbero difficolta' a reperire fondi sul mercato e nel caso ci riuscissero lo pagherebbero di piu'.
Unicuique suum.
Ciao
questa è la scusa che i grossi speculatori danno tutte le volte che si parla di tassare le rendite.....ma infatti un sistema equo dovrebbe prevedere una tassazione progressiva...che so fino al 5% di rendita (interesse attivo) non si tassa...ma quado si assiste a rendimenti del 50%...quel quel guadagno non sarebbe da tassare?

mi stara' bene quando verranno compensate le perdite ;)
Ho appena detto sopra:
-un conto e' la speculazione coi guadagni che puo' dare, ma vale per le Azioni -un conto e' tassare di piu' che mette i propri risparmi in Bot/Bond.
Che sono gia' stati tassati in partenza ( leggi TFR )
Ciao

non vedo grossi problemi: le azioni Canistracci Oil hanno avuto un balzo del 700%? ottimo, quando le vendi paghi un 15%, grazie.

non hanno guadagnato bulla/hanno perso? ottimo, non paghi nulla.

ciao!

se mettevi le faccine, puo' stare in piedi....
cosi' invece, e' tamente semplicistico che non ha senso....
Ciao

perchè?

credo che da qualche parte gli scambi di azioni con il valore dell'operazione siano registrati, quindi...

come Ti ha gia' anticipato Belpietro....c'e' una macroscopica differenza fra risparmiatore che diventa investitore, e chi invece investe e specula....
speculare vuol dire essere dentro, sapere i minimi movimenti in su o in giu'.
In soldoni uno speculatore compre e vende e ricompera mentre Noi comuni mortali stiamo ancora pensando al da farsi....
speculatore e' chi stabilsce cosa costera' il petrolio fra qualche mese.
Non so se e' possibile fare una legge ad hoc, ma basterebbe, come succede gia' ogni tanto,
vietere la vendita, diciamo entro i 6 mesi dall' acquisto.
Ciao
 
belpietro ha scritto:
cognizionezerozero ha scritto:
non vedo grossi problemi: le azioni Canistracci Oil hanno avuto un balzo del 700%? ottimo, quando le vendi paghi un 15%, grazie.

non hanno guadagnato bulla/hanno perso? ottimo, non paghi nulla.

ciao!

c'è una certa differenza tra l'investitore "professionista" (banche , fondi, finanziarie di partecipazione) che alla fine dell'anno presentano un bilancio degli investimenti dove compensano guadagni e perdite e pagano sul margine utile, rispetto al risparmiatore privato che sul "capital gain" paga (giustamente) un'imposta ma su un eventuale "capital loss" non si limita a non pagare (e ci mancherebbe) ma non ha credito d'imposta sulla perdita.

in astratto, un sistema così congegnato può portare a pagare tasse pur essendo complessivamente in perdita.

OK,

però potrei ribattere che un imprenditore che guadagni o no, i dipendenti li deve comunque pagare sperando che le cose vadano meglio in futuro.

per come la vedo io, ad oggi se uno ha un capitale e sa cosa fare il rapporto possibile profitto / oneri è troppo a vantaggio della finanza rispetto all'economia...

ciao!
 
cognizionezerozero ha scritto:
belpietro ha scritto:
cognizionezerozero ha scritto:
non vedo grossi problemi: le azioni Canistracci Oil hanno avuto un balzo del 700%? ottimo, quando le vendi paghi un 15%, grazie.

non hanno guadagnato bulla/hanno perso? ottimo, non paghi nulla.

ciao!

c'è una certa differenza tra l'investitore "professionista" (banche , fondi, finanziarie di partecipazione) che alla fine dell'anno presentano un bilancio degli investimenti dove compensano guadagni e perdite e pagano sul margine utile, rispetto al risparmiatore privato che sul "capital gain" paga (giustamente) un'imposta ma su un eventuale "capital loss" non si limita a non pagare (e ci mancherebbe) ma non ha credito d'imposta sulla perdita.

in astratto, un sistema così congegnato può portare a pagare tasse pur essendo complessivamente in perdita.

OK,

però potrei ribattere che un imprenditore che guadagni o no, i dipendenti li deve comunque pagare sperando che le cose vadano meglio in futuro.

per come la vedo io, ad oggi se uno ha un capitale e sa cosa fare il rapporto possibile profitto / oneri è troppo a vantaggio della finanza rispetto all'economia...

ciao!

scusa la battuta: glielo spieghi tu a Ford che macina utili e lehman brothers che è fallita?
 
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