Le dita sulla leva ci vanno, chiaro che non ha frenato abbastanza né ha corretto. Al secondo 4 io intravvedo già la macchina fuori dalla linea delle altre, col muso rivolto alla propria destra; l'intenzione di svoltare è abbastanza intuibile pur se non si vede la freccia. Correndo meno (43 metri al secondo sono una bestemmia, con auto in circolazione...) avrebbe potuto evitare l'auto -che si spostava a 10 metri al secondo o meno- e dare in più al sardomobilista la possibilità di reagire a sua volta frenando o accelerando. Diciamo che in itaglia sarebbe un concorso di colpa ma valutare la velocità di una moto richiede un secondo abbondante, quando si è attenti e vigili. Se però la moto ti viene incontro a 43 metri al secondo potresti non avere il tempo. In 2 secondi a malapena togli il piede dall'acceleratore e lo passi sul freno... e intanto la moto ha fatto 85 metri.
Da motociclista diligente quando serve, secondo me il motard l'ha chiamata... trasferendo al sardomobilista tutto l'onere di gestire la spinosissima situazione. Onestamente non poteva farcela e un buon motociclista, anche se non guida auto, dovrebbe sapere quando per gli altri sta correndo troppo.