<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> In Italia in calo i giovani | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

In Italia in calo i giovani

Cometa Rossa ha scritto:
manuel46 ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Certo, come no. Ma ti rendi conto che in Italia Se scegli l'universita' cominci a lavorare in media a 27 anni, con stipendi assurdi e la casa resta un miraggio?
Hai voglia a dire "fate figli" quando persino per chi e' benestante l'onere economico e' enorme! In svezia e norvegia il bilancio e' in positivo, ma li' lo Stato ti aiuta DAVVERO.
su, non raccontiamoci favole...

già.
infatti la specie umana si è riprodotta per centomila anni non perché culturalmente dava alla discendenza un valore elevato, ma perché lo Stato li aiutava davvero.
è per quello che in Paesi a basso reddito si riempiono di figli: perché lo Stato li aiuta davvero.

proprio delle belle favole.

La solita storiella dello Stato assistenzialista, ultimo baluardo per chi vuole trovare alibi e sottrarsi ad una discussione seria.

mi pare proprio che l'alibi dell'assistenzialismo mancato non l'abbia trovato io.

E' vero, ma quello dei paesi Scandinavi non è assistenzialismo, è PRESENZA dello Stato nella vita delle persone (che pagano le tasse).
Là forse si sono resi conto che la qualità della vita può essere un fattore importante per la crescita del Paese.
I sorrisi elettorali e gli incitamenti a spendere non bastano più... ...l'acqua è alla gola e la gente sta dando dei segnali inequivocabili.

In trentino alto adige è cosi, regione autonoma, gli rimangono i soldini in casa e possono aiutare......ti sposi? tot migliaia di euro, fai la casa? un tot ce lo mettiamo noi.....lo possono fare perchè gestisci entrate ed uscite e cerchi di non sprecare, le altre regioni virtuose (non sto ad elencarle sapete già quali sono, dico solo lombardia che "sarebbe" una potenza a livello mondiale) non possono farlo, mandano giù 100 a roma e si vedono tornare indietro 5, gli altri servono per mandare avanti in qualche modo la baracca.....speriamo che qualcuno prima o poi se ne accorga di questa ingiustizia!

Lavorate entrambi? Vuoi mandare il figlio all'asilo nido? dai 700 ai 1.000 euro al mese di retta ( Trentino Alto Adige). Santi nonni!!!!!!!!!!
Che poi qui da me la provincia dia un aiuto con la casa ( se ci sono i requisiti) è vero; così la casa la comprano quasi tutti, ed al metro quadro la paghi come in una metropoli, tanto c'è richiesta. E' un serpente che si morde la coda, purtroppo.
(evito di dire, anzi, lo dico, che qui il benessere è diffuso non perchè la provincia ti sommerge di soldi, ma perchè le tasse si pagano, e tantissimi, finito il lavoro in ufficio, invece di andarsene al bar col suv a farsi l'aperitivo, indossano la tuta da lavoro e vanno a lavorare nel proprio pezzettino di terra, feste comandate comprese; salvo restando che una certa autonomia finanziaria io la auspico per tutte le regioni d'Italia)

Pensa che è cosi anche nelle altre regioni e nessuno ti aiuta!!!
sul resto hai ragione, come ho detto già prima, con le 8 ore ci fai ben poco, sono abbastanza per farti sopravvivere da single se vuoi vivere diciamo un pelino "modernamente".....certo che già un trent'anni fa, non c'erano i telefonini, già era un lusso avere il fisso, non c'erano computer i-pod i-phone ecc ecc, in un casa se andava bene c'era un auto presa d'occasione di terza mano e piccola, i vestiti quelli avevi e quelli rimanevano, ora al cambio stagione buttano via tutto, manco li raccogliessero per terra gli euro!
 
ilSagittario ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Penso che un precario altro che alla coupè pensi.

Parlo di gente che gira in motorino e divide l'affitto. Gente che se va bene prende 800 euro al mese senza alcun tipo di assunzione e, a volte, neppure di contratto. Pedine intercambiabili che lavorano sotto ricatto. La tua visione è, forse inconsapevolmente, sintomatica di una frattura generazionale tra il mondo del minimo possibile e quello in cui il minimo non esiste più.
La verità è che per i giovani d'oggi, in Italia, non introdotti nè con entrate fisse, l'unico, ultimo espediente a cui ricorrere per progettare il futuro sono le rendite, le pensioni e la disponibilità dei genitori.
Il passato come base per il futuro, che bello, soprattutto quanto è giusto!

I giovani sono meno? Meglio forse.

E non tirate fuori la storiella che il lavoro c'è sempre e l'idraulico fa il signore, per favore.

Se ti fa piacere non la tiriamo fuori però, un paio di mesi fa se non ricordo male, in un TG fecero un servizio dove per certi mestieri la richiesta di "braccia" era di gran lunga superiore a quante ce ne fossero disponibili.

Pacifico che non servono avvocati, medici, architetti ed ancora di meno psicologi e filosofi ..... insomma c'è da fare un po' di fatica, sporcarsi le mani.

Luogo comune, anche mal digerito da un architetto assunto a tempo indeterminato per fare il suo lavoro e che ha il suo migliore amico che fa l'artigiano tuttofare e che nutre un grande rispetto per il sottoscritto, ricambiato alla grande peraltro. ;)
 
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Certo, come no. Ma ti rendi conto che in Italia Se scegli l'universita' cominci a lavorare in media a 27 anni, con stipendi assurdi e la casa resta un miraggio?
Hai voglia a dire "fate figli" quando persino per chi e' benestante l'onere economico e' enorme! In svezia e norvegia il bilancio e' in positivo, ma li' lo Stato ti aiuta DAVVERO.
su, non raccontiamoci favole...

già.
infatti la specie umana si è riprodotta per centomila anni non perché culturalmente dava alla discendenza un valore elevato, ma perché lo Stato li aiutava davvero.
è per quello che in Paesi a basso reddito si riempiono di figli: perché lo Stato li aiuta davvero.

proprio delle belle favole.

Penso sia inutile chiederti se ti rendi conto di cosa stai dicendo...
Evidentemente no.
Vai a vivere in una grotta o in Alto Volta, poi ne riparleremo.

ho la presunzione di essere ancora in grado di sapere cosa dico.
non è una certezza scientifica, ma ne sono fermamente convinto.

resto del mio parere: il fatto che le nostre tasse non ci vengano restituite nemmeno in minima parte in servizi, non cambia il mio convincimento sulle ragioni della de-natalità, che ritengo culturali e non economiche.
tra i vari fondamenti del mio convincimento, ritorno sul dato (oggettivo e verificabile) che nella denatalità siamo associati alla Germania, che è ricca e infinitamente più onesta fiscalmente di noi, e non alla Romania o altri Paesi a reddito inferiore.

è semplicemente una questione di aspettative.
che poi alcuni qui si irrigidiscano perché si mette in discussione l'aspettativa dell'aperitivo + struscio + messa in piega + disco dipende da considerazioni loro, io non ne ho fatto questione di valori o di giudizi.
ognuno ha i propri, e non ho giudicato nessuno; mi sono limitato a fare osservazioni sulle ragioni
 
manuel46 ha scritto:
Pensa che è cosi anche nelle altre regioni e nessuno ti aiuta!!!
sul resto hai ragione, come ho detto già prima, con le 8 ore ci fai ben poco, sono abbastanza per farti sopravvivere da single se vuoi vivere diciamo un pelino "modernamente".....certo che già un trent'anni fa, non c'erano i telefonini, già era un lusso avere il fisso, non c'erano computer i-pod i-phone ecc ecc, in un casa se andava bene c'era un auto presa d'occasione di terza mano e piccola, i vestiti quelli avevi e quelli rimanevano, ora al cambio stagione buttano via tutto, manco li raccogliessero per terra gli euro!

Secondo me i soldi gli einti locali, per aiutare, li hanno; sono gli sprechi il problema. In altre regione, vuoi per malcostume, vuoi per abitudine clientelare, gli sprechi sono elevati e i soldi da destinare al welfare sono scarsi, o nulli. Ecco perchè non vedo l'ora che il fantomatico federalismo sia applicato a tutti; così le scuse finiscono.
Sul resto die discorsi che ho letto sono abbastanza d'accordo; mio padre con uno stipendio manteneva una famiglia, io e mia moglie con due non possiamo permetterci lo stesso tenore di vita; e manco iphone, ipod, ipad come se piovesse e via dicendo :D
 
belpietro ha scritto:
è semplicemente una questione di aspettative.

Infatti io penso che subentri una certa paura del futuro; opinione personale, le generazioni precedenti ( di pochi lustri o decine di anni) vivevano peggio, ma si aspettavano di migliorare la propria condizione economica ed avevano meno paura del futuro; adesso è più difficile fare un simile ragionamento ( giusto o sbagliato che possa essere il ragionamento in sé)
 
Cometa Rossa ha scritto:
belpietro ha scritto:
è semplicemente una questione di aspettative.

Infatti io penso che subentri una certa paura del futuro; opinione personale, le generazioni precedenti ( di pochi lustri o decine di anni) vivevano peggio, ma si aspettavano di migliorare la propria condizione economica ed avevano meno paura del futuro; adesso è più difficile fare un simile ragionamento ( giusto o sbagliato che possa essere il ragionamento in sé)
C'è anche un'altra questione.
I nostri padri ci hanno messi al mondo convinti che noi saremmo stati meglio di loro. Noi mettiamo al mondo i nostri figli convinti che la probabilità che la loro vita sia migliore della nostra è piuttosto esigua.
 
Cometa Rossa ha scritto:
belpietro ha scritto:
è semplicemente una questione di aspettative.

Infatti io penso che subentri una certa paura del futuro; opinione personale, le generazioni precedenti ( di pochi lustri o decine di anni) vivevano peggio, ma si aspettavano di migliorare la propria condizione economica ed avevano meno paura del futuro; adesso è più difficile fare un simile ragionamento ( giusto o sbagliato che possa essere il ragionamento in sé)

questo non lo dico dico ma ormai e' comunemente accettato
" questa generazione stara' peggio delle 2 precedenti "
 
Cometa Rossa ha scritto:
belpietro ha scritto:
è semplicemente una questione di aspettative.

Infatti io penso che subentri una certa paura del futuro; opinione personale, le generazioni precedenti ( di pochi lustri o decine di anni) vivevano peggio, ma si aspettavano di migliorare la propria condizione economica ed avevano meno paura del futuro; adesso è più difficile fare un simile ragionamento ( giusto o sbagliato che possa essere il ragionamento in sé)

Più che paura del futuro secondo me, è che ci siamo complicati troppo la vita, se da un lato viviamo meglio (discutibile, secondo me si, molto meglio per certi aspetti, molto meno per altri) dall'altro ci siamo segati le gambe, ti dico questo, mi racconta mia madre che era ragazzina nel dopoguerra, che in montagna dove è cresciuta, i figli li mettevano al mondo e poi in qualche modo si pensava a tirarli su, c'era da sfamarli e poco altro, uscivano a falciare i prati e piazzavano i pargoli sotto un albero su una coperta all'ombra, e li rimanevano, prendevano due pezzi di legno con un pezzo di stoffa e ci facevano la bambola e i bambini erano contentissimi non avevano bisogno che di affetto di cibo e di poco altro.......adesso chi ha voglia faccia invece l'elenco di ciò che ha o avrebbe bisogno un bambino di pochi anni nel 2011......
 
spartacodaitri ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
belpietro ha scritto:
è semplicemente una questione di aspettative.

Infatti io penso che subentri una certa paura del futuro; opinione personale, le generazioni precedenti ( di pochi lustri o decine di anni) vivevano peggio, ma si aspettavano di migliorare la propria condizione economica ed avevano meno paura del futuro; adesso è più difficile fare un simile ragionamento ( giusto o sbagliato che possa essere il ragionamento in sé)

questo non lo dico dico ma ormai e' comunemente accettato
" questa generazione stara' peggio delle 2 precedenti "

mah.

mio nonno ha fatto due guerre, comprese di congelamento (I^) e internamento in Germania (II^), vedi un po' te come io o i miei figli possiamo stare peggio....
 
elancia ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Penso che un precario altro che alla coupè pensi.

Parlo di gente che gira in motorino e divide l'affitto. Gente che se va bene prende 800 euro al mese senza alcun tipo di assunzione e, a volte, neppure di contratto. Pedine intercambiabili che lavorano sotto ricatto. La tua visione è, forse inconsapevolmente, sintomatica di una frattura generazionale tra il mondo del minimo possibile e quello in cui il minimo non esiste più.
La verità è che per i giovani d'oggi, in Italia, non introdotti nè con entrate fisse, l'unico, ultimo espediente a cui ricorrere per progettare il futuro sono le rendite, le pensioni e la disponibilità dei genitori.
Il passato come base per il futuro, che bello, soprattutto quanto è giusto!

I giovani sono meno? Meglio forse.

E non tirate fuori la storiella che il lavoro c'è sempre e l'idraulico fa il signore, per favore.

Se ti fa piacere non la tiriamo fuori però, un paio di mesi fa se non ricordo male, in un TG fecero un servizio dove per certi mestieri la richiesta di "braccia" era di gran lunga superiore a quante ce ne fossero disponibili.

Pacifico che non servono avvocati, medici, architetti ed ancora di meno psicologi e filosofi ..... insomma c'è da fare un po' di fatica, sporcarsi le mani.

Luogo comune, anche mal digerito da un architetto assunto a tempo indeterminato per fare il suo lavoro e che ha il suo migliore amico che fa l'artigiano tuttofare e che nutre un grande rispetto per il sottoscritto, ricambiato alla grande peraltro. ;)

Questo cosa c'entra? Chi mette in dubbio che tu non sia un buono e stimato architetto. Più semplicemente il mercato non ha bisogno delle categortie da me citate in quanto ampiamente saturo mentre è carente per altri versi. Ora assodato che in Italia c'è un esercito di diplomati e non laureati buttare un occhio uno scalino più in basso non fa di sicuro male. Sempre che interessi iniziare a pensare ad un futuro.Se poi questi sono luoghi comuni vedi tu ....
 
belpietro ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
belpietro ha scritto:
è semplicemente una questione di aspettative.

Infatti io penso che subentri una certa paura del futuro; opinione personale, le generazioni precedenti ( di pochi lustri o decine di anni) vivevano peggio, ma si aspettavano di migliorare la propria condizione economica ed avevano meno paura del futuro; adesso è più difficile fare un simile ragionamento ( giusto o sbagliato che possa essere il ragionamento in sé)

questo non lo dico dico ma ormai e' comunemente accettato
" questa generazione stara' peggio delle 2 precedenti "

mah.

mio nonno ha fatto due guerre, comprese di congelamento (I^) e internamento in Germania (II^), vedi un po' te come io o i miei figli possiamo stare peggio....
Pure mio nonno ha fatto una guerra, è scappato dal treno che lo stava deportando e si è dato alla clandestinità come partigiano. Però ha messo al mondo dei figli che stavano meglio di lui... io probabilmente non potrò dire altrettanto...
 
Ma cosa vuol dire stare meglio. C'è qualcuno di noi che può sapre come sarà la vita nel 2030 per un bambino che nasce oggi? Ci sono le proiezioni come per le elezioni?
E se muore di cancro? Se diventa un assassino? Se nel 2012 finisce il mondo?
 
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