<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> In Italia in calo i giovani | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

In Italia in calo i giovani

belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Penso che un precario altro che alla coupè pensi.

pensa quello che vuoi.

intanto, negli anni '50 e '60 frotte di operai e impiegati in regime pre-statuto dei lavoratori avevano serenamente tre/quattro figli a famiglia.
per non parlare delle campagne...

e anche oggi, credi che siano solo i precari a non avere bambini? pensi che i giovani assunti a tempo indeterminato abbiano tanti bambini, o comunque molti di più degli altri?

magari perche' non avevano orde di donnine seminude da guardare in TIVVI
o ribaltando l' angolo di visuale..... di Tronisti....
per non parlare di processi in diretta :D
 
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Certo, come no. Ma ti rendi conto che in Italia Se scegli l'universita' cominci a lavorare in media a 27 anni, con stipendi assurdi e la casa resta un miraggio?
Hai voglia a dire "fate figli" quando persino per chi e' benestante l'onere economico e' enorme! In svezia e norvegia il bilancio e' in positivo, ma li' lo Stato ti aiuta DAVVERO.
su, non raccontiamoci favole...

già.
infatti la specie umana si è riprodotta per centomila anni non perché culturalmente dava alla discendenza un valore elevato, ma perché lo Stato li aiutava davvero.
è per quello che in Paesi a basso reddito si riempiono di figli: perché lo Stato li aiuta davvero.

proprio delle belle favole.

Penso sia inutile chiederti se ti rendi conto di cosa stai dicendo...
Evidentemente no.
Vai a vivere in una grotta o in Alto Volta, poi ne riparleremo.

Ps: centomila anni fa non c'era uno stato che ti prosviugava ovni avere con le tasse salvo poi farti pagare TUTTO cio' per cui in teoria avresti gia' pagato...
 
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Certo, come no. Ma ti rendi conto che in Italia Se scegli l'universita' cominci a lavorare in media a 27 anni, con stipendi assurdi e la casa resta un miraggio?
Hai voglia a dire "fate figli" quando persino per chi e' benestante l'onere economico e' enorme! In svezia e norvegia il bilancio e' in positivo, ma li' lo Stato ti aiuta DAVVERO.
su, non raccontiamoci favole...

già.
infatti la specie umana si è riprodotta per centomila anni non perché culturalmente dava alla discendenza un valore elevato, ma perché lo Stato li aiutava davvero.
è per quello che in Paesi a basso reddito si riempiono di figli: perché lo Stato li aiuta davvero.

proprio delle belle favole.

La solita storiella dello Stato assistenzialista, ultimo baluardo per chi vuole trovare alibi e sottrarsi ad una discussione seria.

Io so no contrario allo Stato Sociale, ma vivo nel mondo reale, dunque in un paese basato sullo stato sociale, che per lo stato sociale mi pela di tasse. Dunque voglio cio' per cui pago.
Poi, se si vuole eliminare questa stortura, sono il primo della fila.
 
Botto88 ha scritto:
Se non siamo ancora con il culo per terra è merito della storica propensione al risparmio della vecchia generazione. Le nuove sono orientate in senso opposto e preferiscono non avere figli e farsi la settimana bianca, farsi la macchina da 30mila euro, farsi la settimana al mar rosso ecc ecc.
Vedo anche i miei amici che lavorano (operai eh, mica direttori di banca): entra 100 e spendono 80.

sono anche bravi....
c'e' ben d peggio
 
Botto88 ha scritto:
Se non siamo ancora con il culo per terra è merito della storica propensione al risparmio della vecchia generazione. Le nuove sono orientate in senso opposto e preferiscono non avere figli e farsi la settimana bianca, farsi la macchina da 30mila euro, farsi la settimana al mar rosso ecc ecc.
Vedo anche i miei amici che lavorano (operai eh, mica direttori di banca): entra 100 e spendono 80.

L'unica cosa che la vecchia generazione fa, e tener schiacciate le nuove. L'italia e' un paese dove c'e' chi e' ancora a occupare un posto a settant'anni (non che si possa fargliene colpa, con le pensioni che ci sono), e dove se non hai almeno cinquant'anni per i posti "importanti" non vieni nemmeno considerato. Siamo il paese con la classe politica piu' anziana e con l'eta' media della dirigenza piu' alta...
E le nuove generazioni che conosco io fan fatica a tirare fine mese e fan vita monastica per pagarsi il mutuo della casa, per mettere da parte i soldi per i mobili, o per mantenere i figli chi ne ha.
Altro che "settimana bianca"... :rolleyes:
 
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
E' vero, ma quello dei paesi Scandinavi non è assistenzialismo, è PRESENZA dello Stato nella vita delle persone (che pagano le tasse).
Là forse si sono resi conto che la qualità della vita può essere un fattore importante per la crescita del Paese.
I sorrisi elettorali e gli incitamenti a spendere non bastano più... ...l'acqua è alla gola e la gente sta dando dei segnali inequivocabili.

l'altro Paese con un grave calo di giovani è la Germania.
che non mi pare arretrata né come redditi né come presenza dello Stato.

ribadisco: che ci siano anche molti casi personali in cui si presentano delle oggettive difficoltà è verissimo, mancherebbe altro di metterlo in discussione.
ciò non toglie che le oggettive difficoltà le hanno anche in altri Paesi e le hanno sempre avute TUTTI fino a poche decine d'anni fa

fuori dai casi personali, dal punto di vista statistico dei grandi numeri la faccenda è prettamente culturale, non materiale: il Censis sostiene che dei 30/35enni che vivono in famiglia una quota minoritaria lo faccia per necessità (40%) e il resto per comodità.
fino a 30 anni l'ho fatto anche io; io facevo parte del 60% per comodità.

sempre dal punto di vista statistico, non è solo una questione di non avere bambini ma anche della diffusione del figlio unico, che ovviamente diminuisce la popolazione; personalmente rinuncio a citare l'occhiometro, ma osservo che dal punto di vista economico dove ne tiri su uno ne tiri su due o tre senza tanta differenza.
il figlio unico è questione di scelta (legittima, ribadisco) non di particolare difficoltà di avere il secondo.

Da un lato che scenda la popolazione e' positivo. L'italia e' sovrappopolata.
 
maddeche! ha scritto:
99octane ha scritto:
Si e' passati dal 28% al 23% di popolazione under 30 (se non ricordo male il dato appena trasmesso).
Motivo?
Non si fanno abbastanza bambini. E quale italiano responsabile puo' permettersi oggi di fare bambini? :rolleyes:

Forse dipende anche dal fatto che per fare i bambini (nonostante il parere di Arcigay) ci vuole la cooperazione fra un uomo e una donna, e di questi tempi le donne sembrano un pochettìn più interessate alla carriera che alla maternità.

Ne conosco davvero tante, di diversissime fasce d'eta', e di tutte una sola ha scelto di non avere figli per la carriera. Dato che ha l'istinto materno di una suocera di vedova nera, non e' una cattiva scelta... ;)
 
diciamo anche che una volta c'era uno stile di vita diverso, un modo diverso di rapportarsi con le famiglie patriarcali e nella società, le donne non avevano alcun diritto di crearsi una posizione e di conseguenza venivano relegate al ruolo di madri.

oggi per fortuna tante cose sono cambiate e migliorate, però purtroppo fare figli costa moooooolto di più e comporta sempre maggiori sacrifici
 
Senza andarmelo a rileggere dalla Bibbia, ma suona piu' o meno cosi':
" Tu uomo lavorerarai con fatica e sudore e Tu donna partorirai con
dolore "..........
Dura a essere sostituita gia' qui da noi, ancora intoccabile in mezzo mondo.
 
una volta, ad una certa età ci si DOVEVA sposare, subito dopo si DOVEVA avere figli (salvo poi lamentarsi di non aver potuto fare esperienze o carriera)...
oggi, fino ad una certa età, ci si DEVE divertire, e NON ci si DEVE assumere alcuna responsabilità (salvo poi accorgersi che il tempo è passato e non si è fatto nulla di concreto)...
indubbiamente si tratta di due estremi, forse una ragionevole via di mezzo non serebbe poi così male
 
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Five stars for you.....basta colazione al bar, basta cocktails, basta serate dove si passa da un locale all'altro, basta pizzeria 2 volte la settimana, basta abiti firmati come se dovessi andare a nozze......ecc ecc.
Ricordo che mio padre ha tirato su 4 figli facendo 10-12 ore al giorno sabato e a volte domenica mattina comprese.....a lavorare ci andava in motorino....estate e inverno e mia madre ha sempre fatto la casalinga dopo il matrimonio!
 
bart974 ha scritto:
una volta, ad una certa età ci si DOVEVA sposare, subito dopo si DOVEVA avere figli (salvo poi lamentarsi di non aver potuto fare esperienze o carriera)...
oggi, fino ad una certa età, ci si DEVE divertire, e NON ci si DEVE assumere alcuna responsabilità (salvo poi accorgersi che il tempo è passato e non si è fatto nulla di concreto)...
indubbiamente si tratta di due estremi, forse una ragionevole via di mezzo non serebbe poi così male

Quoto....
 
moogpsycho ha scritto:
diciamo anche che una volta c'era uno stile di vita diverso, un modo diverso di rapportarsi con le famiglie patriarcali e nella società, le donne non avevano alcun diritto di crearsi una posizione e di conseguenza venivano relegate al ruolo di madri.

oggi per fortuna tante cose sono cambiate e migliorate, però purtroppo fare figli costa moooooolto di più e comporta sempre maggiori sacrifici

Non sono d'accordo, i sacrifici credo che li abbia fatti + mio padre con la vita che ha fatto dovendo emigrare giovanissimo in belgio per fare il minatore due anniemmezzo per poi rientrare in italia e potersi sposare e mettere su casa, non è mai andato in ferie, il suo tempo libero (poco) lo passava o nei campi o nell'orto producendo sempre dei beni alimentari, non aveva auto e ha sempre vissuto modestamente!
 
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Certo, come no. Ma ti rendi conto che in Italia Se scegli l'universita' cominci a lavorare in media a 27 anni, con stipendi assurdi e la casa resta un miraggio?
Hai voglia a dire "fate figli" quando persino per chi e' benestante l'onere economico e' enorme! In svezia e norvegia il bilancio e' in positivo, ma li' lo Stato ti aiuta DAVVERO.
su, non raccontiamoci favole...

già.
infatti la specie umana si è riprodotta per centomila anni non perché culturalmente dava alla discendenza un valore elevato, ma perché lo Stato li aiutava davvero.
è per quello che in Paesi a basso reddito si riempiono di figli: perché lo Stato li aiuta davvero.

proprio delle belle favole.

La solita storiella dello Stato assistenzialista, ultimo baluardo per chi vuole trovare alibi e sottrarsi ad una discussione seria.

mi pare proprio che l'alibi dell'assistenzialismo mancato non l'abbia trovato io.

E' vero, ma quello dei paesi Scandinavi non è assistenzialismo, è PRESENZA dello Stato nella vita delle persone (che pagano le tasse).
Là forse si sono resi conto che la qualità della vita può essere un fattore importante per la crescita del Paese.
I sorrisi elettorali e gli incitamenti a spendere non bastano più... ...l'acqua è alla gola e la gente sta dando dei segnali inequivocabili.

In trentino alto adige è cosi, regione autonoma, gli rimangono i soldini in casa e possono aiutare......ti sposi? tot migliaia di euro, fai la casa? un tot ce lo mettiamo noi.....lo possono fare perchè gestisci entrate ed uscite e cerchi di non sprecare, le altre regioni virtuose (non sto ad elencarle sapete già quali sono, dico solo lombardia che "sarebbe" una potenza a livello mondiale) non possono farlo, mandano giù 100 a roma e si vedono tornare indietro 5, gli altri servono per mandare avanti in qualche modo la baracca.....speriamo che qualcuno prima o poi se ne accorga di questa ingiustizia!
 
manuel46 ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
elancia ha scritto:
belpietro ha scritto:
99octane ha scritto:
belpietro ha scritto:
chiunque.

certo che poi bisogna rinunciare alla coupè e al parrucchiere tre volte la settimana, e ai w.e. lunghi con il last minute, e ai rave e alle notti bianche, e ...

Certo, come no. Ma ti rendi conto che in Italia Se scegli l'universita' cominci a lavorare in media a 27 anni, con stipendi assurdi e la casa resta un miraggio?
Hai voglia a dire "fate figli" quando persino per chi e' benestante l'onere economico e' enorme! In svezia e norvegia il bilancio e' in positivo, ma li' lo Stato ti aiuta DAVVERO.
su, non raccontiamoci favole...

già.
infatti la specie umana si è riprodotta per centomila anni non perché culturalmente dava alla discendenza un valore elevato, ma perché lo Stato li aiutava davvero.
è per quello che in Paesi a basso reddito si riempiono di figli: perché lo Stato li aiuta davvero.

proprio delle belle favole.

La solita storiella dello Stato assistenzialista, ultimo baluardo per chi vuole trovare alibi e sottrarsi ad una discussione seria.

mi pare proprio che l'alibi dell'assistenzialismo mancato non l'abbia trovato io.

E' vero, ma quello dei paesi Scandinavi non è assistenzialismo, è PRESENZA dello Stato nella vita delle persone (che pagano le tasse).
Là forse si sono resi conto che la qualità della vita può essere un fattore importante per la crescita del Paese.
I sorrisi elettorali e gli incitamenti a spendere non bastano più... ...l'acqua è alla gola e la gente sta dando dei segnali inequivocabili.

In trentino alto adige è cosi, regione autonoma, gli rimangono i soldini in casa e possono aiutare......ti sposi? tot migliaia di euro, fai la casa? un tot ce lo mettiamo noi.....lo possono fare perchè gestisci entrate ed uscite e cerchi di non sprecare, le altre regioni virtuose (non sto ad elencarle sapete già quali sono, dico solo lombardia che "sarebbe" una potenza a livello mondiale) non possono farlo, mandano giù 100 a roma e si vedono tornare indietro 5, gli altri servono per mandare avanti in qualche modo la baracca.....speriamo che qualcuno prima o poi se ne accorga di questa ingiustizia!

Lavorate entrambi? Vuoi mandare il figlio all'asilo nido? dai 700 ai 1.000 euro al mese di retta ( Trentino Alto Adige). Santi nonni!!!!!!!!!!
Che poi qui da me la provincia dia un aiuto con la casa ( se ci sono i requisiti) è vero; così la casa la comprano quasi tutti, ed al metro quadro la paghi come in una metropoli, tanto c'è richiesta. E' un serpente che si morde la coda, purtroppo.
(evito di dire, anzi, lo dico, che qui il benessere è diffuso non perchè la provincia ti sommerge di soldi, ma perchè le tasse si pagano, e tantissimi, finito il lavoro in ufficio, invece di andarsene al bar col suv a farsi l'aperitivo, indossano la tuta da lavoro e vanno a lavorare nel proprio pezzettino di terra, feste comandate comprese; salvo restando che una certa autonomia finanziaria io la auspico per tutte le regioni d'Italia)
 
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