Io lavoro tanto con meccanica ed edilizia, quindi risento dei vostri problemi; per fortuna stessa tua situazione, azienda piccola e solida, si cerca di mantenere la calma e si tira avanti. Ma ne vedo tanti che non ce la fanno più.
Sulle facce da c. non dico niente, non si può, è argomento tabù..avrei tanto da dire però[/quote]
Nel mio settore per fortuna ora va bene (automazione industriale, settore macchine da legno), però al 95% si lavora con l' estero, principalmente brasile-russia-est europa e discretamente francia.
Però il settore viene da 2-3 anni catastrofici, quindi quest'anno si vedono gli investimenti non fatti negli ultimi 2 anni, penso che il prossimo anno calerà parecchio.
A mio parere quella iniziata nel 2008 non è una "crisi", ma una rivoluzione...
Veniamo da anni di incentivi in un pò tutti i settori, quindi mercato saturo e calo di vendite inevitabile.
Calando le vendite, le aziende vanno in crisi, licenziano, la gente non ha soldi, non ne spende e quindi la situazione continua a peggiorare fino a livellarsi (leggasi Si tocca il fondo).
Ora il fondo l' abbiamo toccato, ma viene a galla la verità...
1) In Europa (occidente in generale) non si produce + nulla, viene quasi tutto dall' est, quindi la bilancia economica è enormemente sbilanciata verso le importazioni, e se si spende + di quello che si guadagna, non va molto bene....
2) l' industria attuale è iperproduttiva, abbiamo raggiunto una efficiente produttiva altissima, si produce moooooolto di più di quanto il mercato sia in grado di assorbire (senza incentivi), e con sempre meno personale.
3) Le aziende cercano continuamente di aumentare l' efficienza e ridurre i costi, principalmente tagliando il personale. L' automazione ora è sempre più spinta, anche nel nostro campo di cerca di limitare sempre più la manodopera. Il motivo è semplice, il costo del lavoro è troppo alto (se un dipendente guadagna 1000?, all' azienda alla fine ne costa 2500), quando il lavoro cala sono sempre noie, mentre invece le macchine basta spegnerle...
Gli ultimi 2 punti portano ad un forte calo dell' occupazione, il che genera un forte calo delle vendite e crisi sempre maggiore...
Io da povero ignorante non so quale possa essere la soluzione, sicuramente abbassare il costo del lavoro, le tasse alle imprese e alle famiglie non sarebbe male, anzi sarebbe un ottimo stimolo per la ripresa dei consumi, ma i nostri amministratori sono troppo presi a giocare a "Tom & Jerry"....
Aggiungerei che anche qualche dazio "mirato" non farebbe male, la concorrenza è essenziale per il mercato, ma deve essere leale...