<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> immatricolazioni in crollo | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

immatricolazioni in crollo

skamorza ha scritto:
la crisi c'è. ma vale per tutti i settori, anche se li colpisce più o meno marcatamente. il guaio del settore automobilistico parte da due considerazioni principali.
la prima è che TUTTI i costi del dopo acquisto sono in costante ed inarrestabile aumento, e questo non si può dire per altri settori.
la seconda è che tra limiti di velocità sempre più restrittivi e capillari, dossi e menate varie guidare è TUTTO tranne che piacevole. fino a pochi anni or sono qualche strada era per così dire "libera" e per lo meno l'appassionato poteva godere un poco di quanto speso. oggi no.
penso che sia un lento ma inevitabile tramonto.

quoto tutto quanto dici, sopratutto il discorso sul continuo aumento dei costi legati alle auto, vorrei però fare un altra considerazione:
per anni il mercato automobilistico interno è stato uno dei più grandi al mondo, superiore anche a nazioni con pil maggiore del nostro.. quindi potrebbe essere anche fisiologico un assestamento dei consumi verso quelle che sono le reali esigenze di mobilità
 
Proviamo a riepilogare:
  • crisi economica (produttiva) piuttosto evidenteforte carenza di liquidità (ci sono settori che hanno lavoro, ma faticano maledetatmenet ad incassare)oversold "grazie" agli incentivi che hanno fatto anticipare molti acquisti, specie di quelli che cambiano auto "non frequentemente"crescita mostruosa dei costi del "tabacco" più che della "pipa"crescita dei sistemi di esazione forzata (fin troppo spesso si legge di sequestri di velox tarroccati o di indagini su amministrazioni locali dal "bancovelox" facileminaccia terroristica di superbolli locali o quant'altrogeneroso contributo delle compagnie petrolifere che operano sul nostro paesestrade sempre peggio tenute

ma perché mai uno dovrebbe cambiare auto se non proprio costretto?
 
Io lavoro tanto con meccanica ed edilizia, quindi risento dei vostri problemi; per fortuna stessa tua situazione, azienda piccola e solida, si cerca di mantenere la calma e si tira avanti. Ma ne vedo tanti che non ce la fanno più.
Sulle facce da c. non dico niente, non si può, è argomento tabù..avrei tanto da dire però[/quote]

Nel mio settore per fortuna ora va bene (automazione industriale, settore macchine da legno), però al 95% si lavora con l' estero, principalmente brasile-russia-est europa e discretamente francia.
Però il settore viene da 2-3 anni catastrofici, quindi quest'anno si vedono gli investimenti non fatti negli ultimi 2 anni, penso che il prossimo anno calerà parecchio.
A mio parere quella iniziata nel 2008 non è una "crisi", ma una rivoluzione...
Veniamo da anni di incentivi in un pò tutti i settori, quindi mercato saturo e calo di vendite inevitabile.
Calando le vendite, le aziende vanno in crisi, licenziano, la gente non ha soldi, non ne spende e quindi la situazione continua a peggiorare fino a livellarsi (leggasi Si tocca il fondo).
Ora il fondo l' abbiamo toccato, ma viene a galla la verità...

1) In Europa (occidente in generale) non si produce + nulla, viene quasi tutto dall' est, quindi la bilancia economica è enormemente sbilanciata verso le importazioni, e se si spende + di quello che si guadagna, non va molto bene....

2) l' industria attuale è iperproduttiva, abbiamo raggiunto una efficiente produttiva altissima, si produce moooooolto di più di quanto il mercato sia in grado di assorbire (senza incentivi), e con sempre meno personale.

3) Le aziende cercano continuamente di aumentare l' efficienza e ridurre i costi, principalmente tagliando il personale. L' automazione ora è sempre più spinta, anche nel nostro campo di cerca di limitare sempre più la manodopera. Il motivo è semplice, il costo del lavoro è troppo alto (se un dipendente guadagna 1000?, all' azienda alla fine ne costa 2500), quando il lavoro cala sono sempre noie, mentre invece le macchine basta spegnerle...

Gli ultimi 2 punti portano ad un forte calo dell' occupazione, il che genera un forte calo delle vendite e crisi sempre maggiore...

Io da povero ignorante non so quale possa essere la soluzione, sicuramente abbassare il costo del lavoro, le tasse alle imprese e alle famiglie non sarebbe male, anzi sarebbe un ottimo stimolo per la ripresa dei consumi, ma i nostri amministratori sono troppo presi a giocare a "Tom & Jerry"....

Aggiungerei che anche qualche dazio "mirato" non farebbe male, la concorrenza è essenziale per il mercato, ma deve essere leale...
 
|Mauro65| ha scritto:
Proviamo a riepilogare:
  • crisi economica (produttiva) piuttosto evidenteforte carenza di liquidità (ci sono settori che hanno lavoro, ma faticano maledetatmenet ad incassare)oversold "grazie" agli incentivi che hanno fatto anticipare molti acquisti, specie di quelli che cambiano auto "non frequentemente"crescita mostruosa dei costi del "tabacco" più che della "pipa"crescita dei sistemi di esazione forzata (fin troppo spesso si legge di sequestri di velox tarroccati o di indagini su amministrazioni locali dal "bancovelox" facileminaccia terroristica di superbolli locali o quant'altrogeneroso contributo delle compagnie petrolifere che operano sul nostro paesestrade sempre peggio tenute

ma perché mai uno dovrebbe cambiare auto se non proprio costretto?

:cry: :cry: sniff.... :cry:
 
belpietro ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
ma perché mai uno dovrebbe cambiare auto se non proprio costretto?
:cry: :cry: sniff.... :cry:
Fammi capire: sei in fase di costrizione? E' un momento che spunti bene o anche benissimo (sul pronta consegna), a parte gli smoccolamenti per l'inevitabile dissangamento. Costretto ma al momento un po' anemico? Guarda con calma i piazzali dell'usato fresco, senza fossilizzarti su un modello in particolare, ma valutando come fa il sensale con il maiale.
Hai invece una voglia pazza? --&gt &quot;goditi&quot; piuttosto la casa ... (ocio che i tassi sono in aumento)
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
|Mauro65| ha scritto:
ma perché mai uno dovrebbe cambiare auto se non proprio costretto?
:cry: :cry: sniff.... :cry:
Fammi capire: sei in fase di costrizione? E' un momento che spunti bene o anche benissimo (sul pronta consegna), a parte gli smoccolamenti per l'inevitabile dissangamento. Costretto ma al momento un po' anemico? Guarda con calma i piazzali dell'usato fresco, senza fossilizzarti su un modello in particolare, ma valutando come fa il sensale con il maiale.
Hai invece una voglia pazza? --&gt &quot;goditi&quot; piuttosto la casa ... (ocio che i tassi sono in aumento)

fedifraga, mi ha abbandonato... :cry:

ho spuntato bene, ma me li tenevo in tasca volentieri.
 
moogpsycho ha scritto:
gdd78 ha scritto:
Forse che in Italia grazie ad incentivi e altre belle trovate commerciali si è venduto per anni al di sopra delle possibilità del mercato??? ;)

quando sono entrati in vigore gli incentivi?
temo che i livelli di vendita siano inferiori a quelli registrati all'entrata in vigore dei primi incentivi.. quindi se possibile la situazione è ancora più grave

Infatti, il mercato già da decenni era oltre le proprie possibilità, soprattutto per gli incentivi ma non solo, anche per l'immissione massiccia di auto a km 0, in pronta consegna o tutte le altre trovate che falsano il mercato... Prima o poi si doveva tirare il fiato!
 
gdd78 ha scritto:
moogpsycho ha scritto:
gdd78 ha scritto:
Forse che in Italia grazie ad incentivi e altre belle trovate commerciali si è venduto per anni al di sopra delle possibilità del mercato??? ;)

quando sono entrati in vigore gli incentivi?
temo che i livelli di vendita siano inferiori a quelli registrati all'entrata in vigore dei primi incentivi.. quindi se possibile la situazione è ancora più grave

Infatti, il mercato già da decenni era oltre le proprie possibilità, soprattutto per gli incentivi ma non solo, anche per l'immissione massiccia di auto a km 0, in pronta consegna o tutte le altre trovate che falsano il mercato... Prima o poi si doveva tirare il fiato!

Aggiungerei anche mi.chia.te tipo Euro1-2-3-4-5-6-7-8.......
 
belpietro ha scritto:
la jag. dell'altra mi sarei molto meravigliato.
e dell'altra avrei potuto anche fare a meno. sob!
Le nuove dicono in quel di vairano che hanno positivamente stupito. ma quanti anni/km aveva? cos'è successo? che hai preso? parli, che "per ora" non serve l'assistenza di un avvocato :lol:
 
|Mauro65| ha scritto:
belpietro ha scritto:
la jag. dell'altra mi sarei molto meravigliato.
e dell'altra avrei potuto anche fare a meno. sob!
Le nuove dicono in quel di vairano che hanno positivamente stupito. ma quanti anni/km aveva? cos'è successo? che hai preso? parli, che "per ora" non serve l'assistenza di un avvocato :lol:

11 anni, 110.000 km.

sono rimasto a corto di olio, e lei si è ribellata.

ho preso una XF, purtroppo a gasolio (il benzina è solo 5.0, un po' troppo per me); l'auto mi piace, era un po' che mi tentava, e poi erano gli unici che mi valutavano qualcosa la mia.
resta che mi sarei tenuto in tasca i soldi molto volentieri.
 
Sono all'inizio dell'esperienza lavorativa. Ho lavorato in un ufficio che si occupava di controlli negli enti pubblici. Tagli pazzeschi e di conseguenza sono a casa. Se taglia il pubblico la crisi c'è ed è ancora forte.
Ho paura che falliranno tante concessionarie mentre il lusso continua a tirare perchè chi ha soldi ne avrà sempre di più e chi non ne ha ne avrà sempre meno, è una tendenza.
Comunque è vero, serve una riforma che riduca il costo delle benzina, meno tasse ma anche meno distributori che con l'autonomia delle auto di oggi sono troppi. Riduca tutte le tasse automobilistiche.
Inoltre credo che il mercato prima fosse spinto da ragioni ecologiche, ho una euro 0 la cambio perchè altrimenti non giro più mentre oggi vedo soltanto auto nuove o quasi e di conseguenza non credo ci sia il problema.
Mi dispiace per chi ci lavora ma vedo nero in questo settore.
 
movalà, la crisi è seria, per il rilancio dei consumi si propone l'immediata attuazione del piano di rinascita economica :
1. alzare le accise sui carburanti
2. raddopiare l' I.P.T.
3. aumentare le imposte indirette, cioè l' IVA
4. dimuzione dei salari.

Solo così usciremo dalla crisi.

ps.: Prodi ha fallito e se ne deve andare a casa.
 
situazione economica a parte, il mercato dell'auto era inevitabilmente destinato prima o poi a ridimensionarsi.

l'italia è il paese più motorizzato d'europa, secondo al mondo dopo gli usa: siamo oltre le 60 auto per 100 abitanti, ovvero più di un'auto ogni due persone (bambini e non patentati inclusi!), mentre solo 50 anni fa l'auto era ancora un lusso per pochi (per dire: quando i miei genitori si sposarono, giusto 50 anni fa, l'unico mezzo di locomozione motorizzato in famiglia era una lambretta; oggi io e mia moglie abbiamo tre auto).

ovvio che ci sia stata in questi 50 anni un mercato in forte crescia, poi sostenuto dagli anni '90 in poi (prime avvisaglie di stagnazione delle vendite) da innumerevoli artifici in varie forme di incentivi, più o meno diretti: chi si ricorda i famosi foglietti verdi delle prime auto catalizzate (con conseguenti divieti per le non catalizzate)? poi le prime campagne rottamazione, i bollini blu, le varie innovazioni "da avere a tutti i costi" come ad esempio gli airbag (che pareva che chi non ce li aveva sarebbe morto sicuro di lì a poco), poi la fòla delle normative euro 1-2-3-ecc., i filtri antiparticolato....

come conseguenza ci troviamo con un parco auto piuttosto giovane: l'età media delle auto circolanti in italia è di soli 7 anni (dati 2008 ).
adesso siamo alla resa dei conti: la popolazione non cresce, l'auto ormai la posseggono tutti, le auto vecchie in circolazione sono poche; si tratta di trovare un nuovo equilibrio di mercato che sarà, presumibilmente, su numeri di vendita più bassi rispetto a quelli cui eravamo abituati in passato.
 
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