<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il sogno segreto di Marlene Dietrich: assassinare Hitler | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il sogno segreto di Marlene Dietrich: assassinare Hitler

La mia modesta opinione é che la Dietrich - il cui stile a volte poteva apparire un pò frigido e a volte un pò altezzoso, fosse la risposta alle aspettative del pubblico dell'epoca, dei dettami estetici del periodo.

Si tratta di un'impressione, non potrei certo addurre motivazioni concrete.
 
esatto: incarnava, come la Garbo e la Harlow, l'ideale della donna algida, femme fatale, distante ed eterea, oltre che autonoma ed indipendente (le donne cominciavano a darsi una svegliata): per cui sigarette, pantaloni e pazze corse in auto
 
Le donne la vera svegliata se l'erano gia' data negli anni della prima GM e subito dopo. Purtoppo servira' ancora parecchio tempo per arrivare a una situazionedi ragionevole parita', considerando che il delitto d'onore e il matrimonio come riparazione allo stupro (riparazione = impunita' per chi lo ha commesso) verran cancellati solo negli anni '70... :rolleyes:
 
Octy, già nella prima metà del '600 in Francia si era consolidato il movimento proto-femminista delle Preziose, che il "caro" ed incestuoso Molière pensò bene di sbeffeggiare :evil:
 
E' vero, ma era un movimento di minoranza nell'ambito di una cultura in cui la larghissima maggioranza delle donne ancora si vedeva inquadrata in una cultura ben diversa. E' solo con la prima guerra mondiale, e la mancanza cronica di uomini abili che essa porta, che le donne si vedono per la prima volta impegnate massicciamente nel lavoro... e ci prendono gusto, sicche' anche quando l'emergenza rientra le donne non rinunciano piu' alla loro partecipazione attiva nella societa'. Anche l'abbigliamento lo riflette, passando dagli abiti sfarzosi e opulenti della "donba-decorazione" dei primi del secolo, sostanzialmente inadatti a fare qualsiasi cosa di piu' attivo di passeggiare o prendere il te', agli abiti minimalisti e pratici dei "Roaring Twenties", un passaggio dall'estetica pura alla pratica che non tornera' piu' indietro.
 
per la moda, ringraziamo M.lle Coco, che ci ha liberate dal busto e dalle sottane con strascico..per la presa di coscienza di non voler essere cittadine di serie B....decine di donne sbeffeggiate nei cortei delle suffraggette, già a fine '800. Potrei continuare all'infinito
 
Non ho detto che non c'erano, ma che erano poche, rispetto al "mainstream".
Dopo la I GM e' la vasta massa a cambiare idea. Per gli abiti, gli stilisti elaborarono cio' che era uno stato di fatto indotto dalle esigenze pratiche e dalle ristrettezze dettate dal conflitto, cavalcando appunto una presa di coscienza generale.
 
99octane ha scritto:
Non ho detto che non c'erano, ma che erano poche, rispetto al "mainstream".
Dopo la I GM e' la vasta massa a cambiare idea. Per gli abiti, gli stilisti elaborarono cio' che era uno stato di fatto indotto dalle esigenze pratiche e dalle ristrettezze dettate dal conflitto, cavalcando appunto una presa di coscienza generale.

no problem, octy, ho capito cosa intendevi dire :D, la pensiamo uguale
 
Back
Alto