<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il potere del brand che uno ha in mano! | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Il potere del brand che uno ha in mano!

io vado controcorrente, rispetto ai miei giudizi di poco tempo fa'.
Prima dicevo: "Solo auto giapponesi e coreane!", da cui ho avuto sempre e solo soddisfazioni per l'affidabilità (ho 2 hyundai i20 in casa al momento)
Ora ho la fortuna e l'onore di lavorare a contatto con i ragazzi che curano la produzione in Italia di auto progettate in Italia (non farò nomi nè marchi), e sto apprezzando l'impegno e la caparbietà delle maestranze coinvolte. Se prima il giudizio, derivato da esperienze di amici e parenti, era "Mai auto italiane che cadono a pezzi!", ora sono conscio che sono cambiati i tempi e c'è una palpabile voglia di fare bene anche qui.
Ho aperto uno spiraglio verso il prodotto Italiano. L'unico limite rimane il prezzo e le dotazioni, per cui ammiro ancora molto il prodotto coreano (Hyundai e Kia), capace di migliorarsi sempre e con uno stile piacevole.
Ma non escludo più di comprare Italiano in futuro, e per come la vedevo fino ad un paio di anni fa', mi pare un'ottima conquista! :D
 
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D
 
Rickjapan ha scritto:
Personalmente, ho sempre subito il fascino ed ho sempre avuto la passione per quei marchi "diversi". Diversi perché tenutari di filosofie che perseguivano si l'eccellenza, questa inseguita e desiderata da chiunque "crei" auto, ma che più che il risultato in sè si sono distinte per il percorso ed il metodo per farla propria. Case che sono riuscite a dare una identità alle proprie auto, identità che le rendeva immediatamente riconoscibili e desiderate per quel "lo fa in quel modo".
Ci sono case che, più di altre, hanno rappresentato e rappresentano un'idea. E quell'idea corrisponde a quella degli amatori di quel marchio. Chi ama un marchio, lo ama perché vi ritrova le coordinate "proprie", vede l'auto in quel modo.vede la vita, in quel modo.
Spesso ci stupiamo di cosa acquistiamo, apparentemente in contrasto con quanto abbiamo ricercato in passato, e dicendoci che mai avremmo pensato di acquistare qualcosa che non sentivamo nostra. Spesso, invece, si tratta solo di sfumature di quella che è la nostra visione delle cose, delle auto, della vita. Io nella mia vita ho avuto Fiat, Honda e Saab. Ad ognuna di queste case ha corrisposto un modo di vivere: Fiat è stata la sicurezza, la familiarità, la certezza, l'identità del modo italiano di pensare l'auto. Honda è stata la sfrontatezza, la giovine incoscienza e la voglia di sfidare, l'esuberanza di una eccellenza tecnologica senza compromessi. Saab la maturità, la ponderatezza, la solidità di pensiero e di carattere, "vedere" l'auto come un punto di riferimento e di sicurezza, lontano dall'agone di dover continuamente dimostrare di essere più veloce, inseguirsi sull'ultimo gadget, l'ultimo richiamo effimero che tanto oggi è irrinunciabile quanto domani futile. Auto voluta per quello che è, non per quello che ha.
Ed io difendo queste case, perché difendo queste tre parti di me.
Ecco perché anche voi difendete le vostre. Imho.

E' un piacere leggere queste parole.
 
SirPatrick ha scritto:
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D
eh mej cojoni!
 
ilopan ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Personalmente, ho sempre subito il fascino ed ho sempre avuto la passione per quei marchi "diversi". Diversi perché tenutari di filosofie che perseguivano si l'eccellenza, questa inseguita e desiderata da chiunque "crei" auto, ma che più che il risultato in sè si sono distinte per il percorso ed il metodo per farla propria. Case che sono riuscite a dare una identità alle proprie auto, identità che le rendeva immediatamente riconoscibili e desiderate per quel "lo fa in quel modo".
Ci sono case che, più di altre, hanno rappresentato e rappresentano un'idea. E quell'idea corrisponde a quella degli amatori di quel marchio. Chi ama un marchio, lo ama perché vi ritrova le coordinate "proprie", vede l'auto in quel modo.vede la vita, in quel modo.
Spesso ci stupiamo di cosa acquistiamo, apparentemente in contrasto con quanto abbiamo ricercato in passato, e dicendoci che mai avremmo pensato di acquistare qualcosa che non sentivamo nostra. Spesso, invece, si tratta solo di sfumature di quella che è la nostra visione delle cose, delle auto, della vita. Io nella mia vita ho avuto Fiat, Honda e Saab. Ad ognuna di queste case ha corrisposto un modo di vivere: Fiat è stata la sicurezza, la familiarità, la certezza, l'identità del modo italiano di pensare l'auto. Honda è stata la sfrontatezza, la giovine incoscienza e la voglia di sfidare, l'esuberanza di una eccellenza tecnologica senza compromessi. Saab la maturità, la ponderatezza, la solidità di pensiero e di carattere, "vedere" l'auto come un punto di riferimento e di sicurezza, lontano dall'agone di dover continuamente dimostrare di essere più veloce, inseguirsi sull'ultimo gadget, l'ultimo richiamo effimero che tanto oggi è irrinunciabile quanto domani futile. Auto voluta per quello che è, non per quello che ha.
Ed io difendo queste case, perché difendo queste tre parti di me.
Ecco perché anche voi difendete le vostre. Imho.

E' un piacere leggere queste parole.

Grazie, di cuore. Le ho scritte perché la tua riflessione mi ha fatto molto pensare, cosa che riesci a fare spesso con i tuoi scritti.
 
SirPatrick ha scritto:
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D

Quando è già che vai a fare il richiamo sulla tua Audi? :D
 
davide2570 ha scritto:
SirPatrick ha scritto:
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D

stessa cosa,però con un passaggio in più e siamo arrivati ai(alcuni) jap.

oddio,ogni tanto qualche rognetta c'è lostesso,ma niente in confronto al mio amico rimasto in autostrada con la pompa carburante della passat o a quell'altro fortunato che in agosto si è fatto una settimana di ferie in sardegna in più alla modica cifra di oltre 4000 euro + il soggiorno perchè ha rotto il famoso alberino della sua A4,con danneggiamento anche della turbina(questa non me l'ha saputa spiegare però).

uno ha ricomprato passat e l'altro si terrà l'A4 ancora un po' vista la spesa,poi sicuramente ne comprerà un'altra perchè per allora si sarà dimenticato della fiula di bestemmie che sta ancora tirando da agosto....potenza del brand!!! :D

Bravissimo hai centrato un altro fattore importante.
Cosa uno è disposto ad accettare del brand (che ha) e cosa no.

Molti sono ipnotizzati da alcuni brand e non riescono ad esssere obiettivi sul vero livello di qualità offertogli.

Molti, tanti... troppi parlano di fortuna e di sfortuna ma non è così; nel campo delle auto e dei motori si deve parlare di affidabilità. La fortuna e la sfortuna servono al gioco, al gratta e vinci, non dove occorre affidabilità.

Nel caso che citi, uno che ha passato le pene dell'inferno con VAG ci ritorna lo stesso.

Questo succede, anzi è successo anche a me, ed è stata l'ispirazione del thread.
Io mai avrei voluto acquistare una macchina del gruppo VAG (ripeto, una combinazione favorevole di permuta) ma guarda un po', ne sono pure soddisfatto per ora (6300km all'attivo) ma non ti nascondo che la guido sempre con paura in attesa (e mi sto grattando) di qualcosa di nuovo che arriverà.
Spero di no!

Molti non vedono i difetti del BRAND che hanno in mano ma succede oltre che per VAG, per tutti i marchi.
Toyota che ha seri problemi col motore del RAV, Mazda coi suoi dpf/fap, BMW con le turbine e le catene, Mercedes con gli iniettori e di tutto di più ecc,ecc.

Stranamente e statisticamente, oggi FIAT ha forse la migliore qualità sui motori in circolazione, però (e lo si è visto anche dalle risposte al thread), è facile sparargli addosso e dire mai più FIAT e si ha, anzi si riceve anche "la ola.

Poi uno piange nel suo box i 4.000? di pompa, le turbine, gli iniettori, ecc...ma domani si esce in "tedesca".
L'uomo si sdoppia al potere del brand; ha una sensazione ed un umore riservato ed uno pubblico.
Ho la MERCEDES (col cambio già cambiato, sono stra incazzato e lo tengo per me, ma fuori racconto che è tutto ok...solo un po' di sfortuna, al massimo; al contrario per FIAT...ehmm si va benissimo ma sai i rumori...gli sportelli, insomma chi vanterebbe FIAT sarebbe visto come uno che non ci capisce nula o uno medio-popolare).
Cito Fiat pwer esempio e per amore, ma potremmo dire Ford Opel, PSA, ecc,ecc.

Se una FIAT ti sta seguendo da 400.000 km senza pretendere nulla, nessuno la racconta.

POTERE DEL BRAND...appunto...!
 
davide2570 ha scritto:
SirPatrick ha scritto:
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D

stessa cosa,però con un passaggio in più e siamo arrivati ai(alcuni) jap.

oddio,ogni tanto qualche rognetta c'è lostesso,ma niente in confronto al mio amico rimasto in autostrada con la pompa carburante della passat o a quell'altro fortunato che in agosto si è fatto una settimana di ferie in sardegna in più alla modica cifra di oltre 4000 euro + il soggiorno perchè ha rotto il famoso alberino della sua A4,con danneggiamento anche della turbina(questa non me l'ha saputa spiegare però).

uno ha ricomprato passat e l'altro si terrà l'A4 ancora un po' vista la spesa,poi sicuramente ne comprerà un'altra perchè per allora si sarà dimenticato della fiula di bestemmie che sta ancora tirando da agosto....potenza del brand!!! :D

Anche un mio amico è rimasto a piedi in Austria, in vacanza con tutta la famiglia (con bambini piccoli e bagagli in auto, in salita in montagna), a causa della pompa benzina della sua Passat del 2012; in precendenza aveva "già dato" con il cambio (manuale) distrutto della sua Golf mk5 1.6.
Rimanere a piedi per la pompa della benzina su di un'auto del 2012 mi pare inconcepibile, sinceramente mi paiono guasti d'altri tempi e di altre generazioni di vetture. A me è successo per esempio con un'Alfa 33 già ultraventennale.

In famiglia siamo stati clienti VW per oltre quarant'anni, abbiamo avuto auto che molti fan VW dell'ultim'ora, che si riempiono tanto la bocca col "brand", neanche conoscono probabilmente: dalla Pescaccia alla 1700 Variant. Oltre ai Bulli in svariati allestimenti per l'azienda di mio padre, negli anni '70; al Maggiolino 6V, a tutte le GTI classiche. La convinzione di mio padre era: "costano di più, ma sono fatte molto meglio", e fino ai primi anni '90 l'abbiamo riscontrato con le nostre esperienze, alcune VW che abbiamo avuto si sono dimostrate veramente affidabili e virtualmente indistruttibili.
Poi (come è successo fra l'altro per quasi tutti i produttori tedeschi), dalla qualità "sostanziale" mi pare che si sia passati a quella "percepita": molta attenzione al "packaging", al marketing, a ciò che si tocca e si vede, ma IMHO grandi risparmi e "razionalizzazione" su ciò che, sottopelle, non si vede. Gli anni 2000 sono stati uno spartiacque tecnologico e industriale, secondo me non gestito al meglio da molti produttori per quanto riguarda l'affidabilità del prodotto.
Per me il ricordo di essere rimasto a piedi con una Golf 4 a causa di una guarnizione da due lire, o degli alzacristalli caduti, di essere rimasto senz'acqua in autostrada, o aver aperto il cambio DUU per modificarlo per paura che si rompesse (come successo al mio amico) sono ancora troppo vivi; per questo, personalmente, già da qualche anno difficilmente considererei l'acquisto di un'altra auto del gruppo VW. Siamo stati clienti fedeli, sì, ma anche esigenti.
Anche se i bei ricordi rimangono, è più facile che ne prenda una d'epoca, magari una bella GTI MK1.
 
Jambana ha scritto:
davide2570 ha scritto:
SirPatrick ha scritto:
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D

stessa cosa,però con un passaggio in più e siamo arrivati ai(alcuni) jap.

oddio,ogni tanto qualche rognetta c'è lostesso,ma niente in confronto al mio amico rimasto in autostrada con la pompa carburante della passat o a quell'altro fortunato che in agosto si è fatto una settimana di ferie in sardegna in più alla modica cifra di oltre 4000 euro + il soggiorno perchè ha rotto il famoso alberino della sua A4,con danneggiamento anche della turbina(questa non me l'ha saputa spiegare però).

uno ha ricomprato passat e l'altro si terrà l'A4 ancora un po' vista la spesa,poi sicuramente ne comprerà un'altra perchè per allora si sarà dimenticato della fiula di bestemmie che sta ancora tirando da agosto....potenza del brand!!! :D

Anche un mio amico è rimasto a piedi in Austria, in vacanza con tutta la famiglia (con bambini piccoli e bagagli in auto), a causa della pompa benzina della sua Passat del 2012; in precendenza aveva "già dato" con il cambio (manuale) distrutto della sua Golf mk5 1.6.
Rimanere a piedi per la pompa della benzina su di un'auto del 2012 mi pare inconcepibile, sinceramente mi paiono guasti d'altri tempi e di altre generazioni di vetture. A me è successo per esempio con un'Alfa 33 già ultraventennale.

In famiglia siamo stati clienti VW per oltre quarant'anni, abbiamo avuto auto che molti fan VW dell'ultim'ora, che si riempiono tanto la bocca col "brand", neanche conoscono probabilmente: dalla Pescaccia alla 1700 Variant. Oltre ai Bulli in svariati allestimenti per l'azienda di mio padre, negli anni '70; al Maggiolino 6V, a tutte le GTI classiche. La convinzione di mio padre era: "costano di più, ma sono fatte molto meglio", e fino ai primi anni '90 l'abbiamo riscontrato con le nostre esperienze, alcune VW che abbiamo avuto si sono dimostrate veramente affidabili e virtualmente indistruttibili.
Poi (come è successo fra l'altro per praticamente tutti i produttori tedeschi), dalla qualità "sostanziale" mi pare che si sia passati a quella "percepita": molta attenzione al "packaging", al marketing, a ciò che si tocca e si vede, ma IMHO grandi risparmi e "razionalizzazione" su ciò che, sottopelle, non si vede.
Per me il ricordo di essere rimasto a piedi con una Golf 4 a causa di una guarnizione da due lire, o degli alzacristalli caduti, di essere rimasto senz'acqua in autostrada, o aver aperto il cambio DUU per modificarlo per paura che si rompesse (come successo al mio amico) sono ancora troppo vivi; per questo, personalmente, già da qualche anno difficilmente considererei l'acquisto di un'altra auto del gruppo VW. Anche se i bei ricordi rimangono, è più facile che ne prenda una d'epoca, magari una bella GTI MK1.
Quello che dici tu si sdoppia in DUE parole:
- Qualità OGGETTIVA (reale dell'ffidabilità, quella globale)
- Qualità SOGGETTIVA (quella percepita, intuita, appunto di confezionamento o di packaging come hai ben detto).

La soggettiva è diventata l'arma del commercio (si vende brand e bellezza), perchè su quella oggettiva abbiamo perso tante di quelle competenze in giro, che oggi la nostra parola contro quella di un Services, del capo officina che non ci capisce un cacchio (ce ne stanno a bizzeffe) ha reso sbilanciato il rapporto difetto-cliente.

Molti di NOI vengono abbandonati al proprio destino non appena esce che un difetto può essere causato da variabili molteplici, (a detta loro) tipo gasolio sporco, uso e materiali di consumo, ecc.

Insomma quando si ferma una Nuova AUTO, oggi la prima cosa che ci tocca fare (costretti dai rapporti commerciali e dall'arroganza dei Services) è una serie di analisi sul nostro passato..ho messo gasolio la...non lo avevo mai fatto, non ho tirato a freddo, però mia moglie forse quel giorno ha fatto il casino...mio figlio pure...quella salita, quella mattina, l'olio me lo avranno cambiato...ecc,ecc.

Sono fenomeni attivi nell'equilibrio delle anomalie di un motore o del veicolo, o no?
 
ilopan ha scritto:
ho messo gasolio la...non lo avevo mai fatto, ......
Sono fenomeni attivi nell'equilibrio delle anomalie di un motore o del veicolo, o no?
quando non sanno che c.... dire se la prendono con il gasolio e le benzine , ma alle compagnie petrolifere sta bene : sono tutte brutte sporche e cattive :D ....ma tra poco toccherà la stessa sorte anche a quelli della silicon valley ;)
 
ilopan ha scritto:
Jambana ha scritto:
davide2570 ha scritto:
SirPatrick ha scritto:
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D

stessa cosa,però con un passaggio in più e siamo arrivati ai(alcuni) jap.

oddio,ogni tanto qualche rognetta c'è lostesso,ma niente in confronto al mio amico rimasto in autostrada con la pompa carburante della passat o a quell'altro fortunato che in agosto si è fatto una settimana di ferie in sardegna in più alla modica cifra di oltre 4000 euro + il soggiorno perchè ha rotto il famoso alberino della sua A4,con danneggiamento anche della turbina(questa non me l'ha saputa spiegare però).

uno ha ricomprato passat e l'altro si terrà l'A4 ancora un po' vista la spesa,poi sicuramente ne comprerà un'altra perchè per allora si sarà dimenticato della fiula di bestemmie che sta ancora tirando da agosto....potenza del brand!!! :D

Anche un mio amico è rimasto a piedi in Austria, in vacanza con tutta la famiglia (con bambini piccoli e bagagli in auto), a causa della pompa benzina della sua Passat del 2012; in precendenza aveva "già dato" con il cambio (manuale) distrutto della sua Golf mk5 1.6.
Rimanere a piedi per la pompa della benzina su di un'auto del 2012 mi pare inconcepibile, sinceramente mi paiono guasti d'altri tempi e di altre generazioni di vetture. A me è successo per esempio con un'Alfa 33 già ultraventennale.

In famiglia siamo stati clienti VW per oltre quarant'anni, abbiamo avuto auto che molti fan VW dell'ultim'ora, che si riempiono tanto la bocca col "brand", neanche conoscono probabilmente: dalla Pescaccia alla 1700 Variant. Oltre ai Bulli in svariati allestimenti per l'azienda di mio padre, negli anni '70; al Maggiolino 6V, a tutte le GTI classiche. La convinzione di mio padre era: "costano di più, ma sono fatte molto meglio", e fino ai primi anni '90 l'abbiamo riscontrato con le nostre esperienze, alcune VW che abbiamo avuto si sono dimostrate veramente affidabili e virtualmente indistruttibili.
Poi (come è successo fra l'altro per praticamente tutti i produttori tedeschi), dalla qualità "sostanziale" mi pare che si sia passati a quella "percepita": molta attenzione al "packaging", al marketing, a ciò che si tocca e si vede, ma IMHO grandi risparmi e "razionalizzazione" su ciò che, sottopelle, non si vede.
Per me il ricordo di essere rimasto a piedi con una Golf 4 a causa di una guarnizione da due lire, o degli alzacristalli caduti, di essere rimasto senz'acqua in autostrada, o aver aperto il cambio DUU per modificarlo per paura che si rompesse (come successo al mio amico) sono ancora troppo vivi; per questo, personalmente, già da qualche anno difficilmente considererei l'acquisto di un'altra auto del gruppo VW. Anche se i bei ricordi rimangono, è più facile che ne prenda una d'epoca, magari una bella GTI MK1.
Quello che dici tu si sdoppia in DUE parole:
- Qualità OGGETTIVA (reale dell'ffidabilità, quella globale)
- Qualità SOGGETTIVA (quella percepita, intuita, appunto di confezionamento o di packaging come hai ben detto).

La soggettiva è diventata l'arma del commercio (si vende brand e bellezza), perchè su quella oggettiva abbiamo perso tante di quelle competenze in giro, che oggi la nostra parola contro quella di un Services, del capo officina che non ci capisce un cacchio (ce ne stanno a bizzeffe) ha reso sbilanciato il rapporto difetto-cliente.

Molti di NOI vengono abbandonati al proprio destino non appena esce che un difetto può essere causato da variabili molteplici, (a detta loro) tipo gasolio sporco, uso e materiali di consumo, ecc.

Insomma quando si ferma una Nuova AUTO, oggi la prima cosa che ci tocca fare (costretti dai rapporti commerciali e dall'arroganza dei Services) è una serie di analisi sul nostro passato..ho messo gasolio la...non lo avevo mai fatto, non ho tirato a freddo, però mia moglie forse quel giorno ha fatto il casino...mio figlio pure...quella salita, quella mattina, l'olio me lo avranno cambiato...ecc,ecc.

Sono fenomeni attivi nell'equilibrio delle anomalie di un motore o del veicolo, o no?

Risolvo il problema alla base, rivolgendomi principalmente a marchi che hanno dimostrato di essere migliori dal punto di vista della qualità che chiami "oggettiva", come Honda per esempio. Che fra l'altro, a "scoperta" avvenuta (perché non è ovvio conoscere un marchio che di fatto nel nostro mercato è di nicchia, io ho "scoperto" Honda a fine anni '90) ho trovato faccia non solo auto più affidabili, ma anche auto più avanzate e appaganti sotto diversi punti di vista, compreso quello della guida e quello estetico-progettuale, che personalmente trovo spesso più interessanti.
Diciamo che il cosiddetto "design evolutivo", cioè quello dei piccoli e impercettibili affinamenti, che ha contribuito a fare la fortuna del gruppo tedesco, l'accetterei meglio se anche l'affidabilità riscontrata da me fosse stata "evolutiva", senza soluzione di continuità con gli anni '80 :) .
 
Jambana ha scritto:
ilopan ha scritto:
Jambana ha scritto:
davide2570 ha scritto:
SirPatrick ha scritto:
CBcobra ha scritto:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Da piccolo mio papà aveva la FIAT, prima 127 e poi Ritmo, poi fortunatamente è passato a VW e non è più tornato indietro... :D

Ha provato a prendermi una Panda 750 (che mi ha dato problemi fin dalla prima sera in cui l'ho ritirata... :? ) ma è durata poco...

Da allora mai più FIAT e quelle cose che ho visto (Marmitte bucate, vernice corrosa, problemi di avviamento, problemi di spegnimento in caso di temporale, ecc...) sono solo un brutto ricordo... :rolleyes:

Non immaginate neppure quante volte (da bambino) ho dovuto spingere la Ritmo 60CL... :evil:

E' vero, queste cose ti segnano per tutta la vita... :D

stessa cosa,però con un passaggio in più e siamo arrivati ai(alcuni) jap.

oddio,ogni tanto qualche rognetta c'è lostesso,ma niente in confronto al mio amico rimasto in autostrada con la pompa carburante della passat o a quell'altro fortunato che in agosto si è fatto una settimana di ferie in sardegna in più alla modica cifra di oltre 4000 euro + il soggiorno perchè ha rotto il famoso alberino della sua A4,con danneggiamento anche della turbina(questa non me l'ha saputa spiegare però).

uno ha ricomprato passat e l'altro si terrà l'A4 ancora un po' vista la spesa,poi sicuramente ne comprerà un'altra perchè per allora si sarà dimenticato della fiula di bestemmie che sta ancora tirando da agosto....potenza del brand!!! :D

Anche un mio amico è rimasto a piedi in Austria, in vacanza con tutta la famiglia (con bambini piccoli e bagagli in auto), a causa della pompa benzina della sua Passat del 2012; in precendenza aveva "già dato" con il cambio (manuale) distrutto della sua Golf mk5 1.6.
Rimanere a piedi per la pompa della benzina su di un'auto del 2012 mi pare inconcepibile, sinceramente mi paiono guasti d'altri tempi e di altre generazioni di vetture. A me è successo per esempio con un'Alfa 33 già ultraventennale.

In famiglia siamo stati clienti VW per oltre quarant'anni, abbiamo avuto auto che molti fan VW dell'ultim'ora, che si riempiono tanto la bocca col "brand", neanche conoscono probabilmente: dalla Pescaccia alla 1700 Variant. Oltre ai Bulli in svariati allestimenti per l'azienda di mio padre, negli anni '70; al Maggiolino 6V, a tutte le GTI classiche. La convinzione di mio padre era: "costano di più, ma sono fatte molto meglio", e fino ai primi anni '90 l'abbiamo riscontrato con le nostre esperienze, alcune VW che abbiamo avuto si sono dimostrate veramente affidabili e virtualmente indistruttibili.
Poi (come è successo fra l'altro per praticamente tutti i produttori tedeschi), dalla qualità "sostanziale" mi pare che si sia passati a quella "percepita": molta attenzione al "packaging", al marketing, a ciò che si tocca e si vede, ma IMHO grandi risparmi e "razionalizzazione" su ciò che, sottopelle, non si vede.
Per me il ricordo di essere rimasto a piedi con una Golf 4 a causa di una guarnizione da due lire, o degli alzacristalli caduti, di essere rimasto senz'acqua in autostrada, o aver aperto il cambio DUU per modificarlo per paura che si rompesse (come successo al mio amico) sono ancora troppo vivi; per questo, personalmente, già da qualche anno difficilmente considererei l'acquisto di un'altra auto del gruppo VW. Anche se i bei ricordi rimangono, è più facile che ne prenda una d'epoca, magari una bella GTI MK1.
Quello che dici tu si sdoppia in DUE parole:
- Qualità OGGETTIVA (reale dell'ffidabilità, quella globale)
- Qualità SOGGETTIVA (quella percepita, intuita, appunto di confezionamento o di packaging come hai ben detto).

La soggettiva è diventata l'arma del commercio (si vende brand e bellezza), perchè su quella oggettiva abbiamo perso tante di quelle competenze in giro, che oggi la nostra parola contro quella di un Services, del capo officina che non ci capisce un cacchio (ce ne stanno a bizzeffe) ha reso sbilanciato il rapporto difetto-cliente.

Molti di NOI vengono abbandonati al proprio destino non appena esce che un difetto può essere causato da variabili molteplici, (a detta loro) tipo gasolio sporco, uso e materiali di consumo, ecc.

Insomma quando si ferma una Nuova AUTO, oggi la prima cosa che ci tocca fare (costretti dai rapporti commerciali e dall'arroganza dei Services) è una serie di analisi sul nostro passato..ho messo gasolio la...non lo avevo mai fatto, non ho tirato a freddo, però mia moglie forse quel giorno ha fatto il casino...mio figlio pure...quella salita, quella mattina, l'olio me lo avranno cambiato...ecc,ecc.

Sono fenomeni attivi nell'equilibrio delle anomalie di un motore o del veicolo, o no?

Risolvo il problema alla base, rivolgendomi principalmente a marchi che hanno dimostrato di essere migliori dal punto di vista della qualità che chiami "oggettiva", come Honda per esempio. Che fra l'altro, a "scoperta" avvenuta (perché non è ovvio conoscere un marchio che di fatto nel nostro mercato è di nicchia, io ho "scoperto" Honda a fine anni '90) ho trovato faccia non solo auto più affidabili, ma anche auto più avanzate e appaganti sotto diversi punti di vista, compreso quello della guida e quello estetico-progettuale, che trovo spesso più interessanti dal mio punto di vista.
E sono d'accordo con te; HONDA è la migliore a livello mondiale dal punto di vista dela qualità oggettiva.
Le classifiche la danno regina di affidabilità nei 5 continenti.

Ma mi viene -però- da dire questo:
Come mai in Italia si vendono in 9 mesi solo 10.000 Honda e in Europa è una delle ultime case a livello di immatricolato!

Cioè quanta gente le compra e quanto sono disposte le persone a vedere realmente la qualità oggettiva?
E quanto ne sanno?
Non per essere discordante col tuo (sano) ragionamento, ma spesso vince la qualità soggettiva, se no non ci sarebbere dubbi all'atto dell'acquisto : HONDA forever!

Ma qui ritorna il potere del BRAND!

Diceva un vecchio politico che era un oratore nato: Le piazze piene...le urne vuote!
 
ilopan ha scritto:
E sono d'accordo con te; HONDA è la migliore a livello mondiale dal punto di vista dela qualità oggettiva.
Le classifiche la danno regina di affidabilità nei 5 continenti.

Beh...forse volevi dire Toyota.

http://www.presseportal.de/pm/53065/2957528

http://www.kfz-auskunft.de/news/19888.html

https://www.motorvision.com/news/auto-bild-qualitaetscheck-2015-toyotas-triumph-beim-auto-test-985429.html

...e detto dai tedeschi.
 
karlweb ha scritto:
ilopan ha scritto:
E sono d'accordo con te; HONDA è la migliore a livello mondiale dal punto di vista dela qualità oggettiva.
Le classifiche la danno regina di affidabilità nei 5 continenti.

Beh...forse volevi dire Toyota.

http://www.presseportal.de/pm/53065/2957528

http://www.kfz-auskunft.de/news/19888.html

Se la giocano loro due, io ho anche una Toyota (ne ho avute 4) e conosco il prodotto, e sono iscritto ad un sito del brand.
Attenzione che Toyota è un'altra qualità soggettiva più che oggettiva.
Però a livello mondiale, spopola.
Mi fido più di Honda, come oggettiva.

Ma non conta il mio pensiero, lo so, valgono le classifiche.
 
ilopan ha scritto:
Ma mi viene -però- da dire questo:
Come mai in Italia si vendono in 9 mesi solo 10.000 Honda e in Europa è una delle ultime case a livello di immatricolato!

Cioè quanta gente le compra e quanto sono disposte le persone a vedere realmente la qualità oggettiva?
E quanto ne sanno?
Non per essere discordante col tuo (sano) ragionamento, ma spesso vince la qualità soggettiva, se no non ci sarebbere dubbi all'atto dell'acquisto : HONDA forever!

Ma qui ritorna il potere del BRAND!

Diceva un vecchio politico che era un oratore nato: Le piazze piene...le urne vuote!
se tu vieni a vendere in casa d'altri, inteso come europa, devi capire che vai a sfidare scelte radicate nel tempo, che non sono sempre razionali ma che hanno a che fare con i sentimenti + profondi dei popoli , tanto per essere chiari con un esempio ti cito lo sciovinismo esasperato dei francesi....forse i venditori di determinati marchi asiatici , per inciso quelli che non se la giocano solo sul prezzo come i coreani , potrebbero e dovrebbero fare qualche cosa in + con i clienti, magari provare a contattarli singolarmente o a gruppi per far conoscere loro il prodotto
 
Caso mio: babbo con 2 Audi dal 1985 al 2005... io sbavavo per la Golf nel 1994 poi presi Ibiza (a19 anni) perchè come valore aveva componenti e motore Golf "è una VW!". Sbavavo per 318i che mio padre ordinò e poi ripiegò su Audi80 per risparmiare 10 milioni utili a intervento dentistico.
Ero "brandizzatissimo"... tanto che nel 2007 stavo per prendere una A3.
Poi è uscita Civic... un amico aveva la 5a serie... e mi sono sbrandizzato volentieri, pagandola peraltro 18.000 euro nuova km0. ;)

E non mi si venga a dire che uno sbrandizzato lo è solo per motivi "razionali" o di ripiego.
 
Io sono una voce fuori dal coro, ma come me ce ne sono diversi (si può leggere qui nella room, ma anche sul forum dedicato).
Delle tanto sbandierate affidabilità giapponesi, io sono vittima sicuramente.
Certo non parlo di toyota e honda, ma di mazda che, comunque, risulta ai primi posti per affidabilità.
Naturalmente l'affidabilità è statistica, ma, riallacciandomi a quanto detto da ilopan, non si può parlare di "sfortuna". Tempo fa aprii proprio un post a tal riguardo, perchè anche io ne sono convinto.
Eppure... la mia vettura sembra proprio colpita da una sventura inenarrabile. Quindi mi domando di cosa si stia realmente parlando.
Se alla fine tutto si riduce alla fortuna o sfortuna, proprio come col gratta e vinci, non c'è alcuna differenza tra i marchi e le statistiche servono solo per sapere quale dose di sfortuna si debba avere per cadere nell'esemplare sfortunato.
Rimane quindi la qualità soggettiva che, ormai sono arrivato a credere, è l'unica da considerare nella scelta.
Se non è così, ho proprio bisogno di spiegazioni che proprio non sono riuscito a dare agli eventi che mi hanno afflitto.
 
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