<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il potere del brand che uno ha in mano! | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il potere del brand che uno ha in mano!

CBcobra ha scritto:
L'amore per la marca viene dal cuore...
Io posseggo una Peugeot 308 sw Feline hdi 110cv del 2008, vettura ottima per comfort, economie d'uso, spazio infinito e tanto altro, l'ho personalizzata perchè dve essere la mia 308, quindi assetto eibach, ruote 18 pollici e poco altro, perchè le auto tamarre non mi piaciono... Ed è una vettura che si fa amare...
Poi ho una Mercedes C w204 250 cdi avantgarde AMG, oggetto straordinario con motore infinito. Inutile tesserne le doti, perchè era proprio l'auto dei miei sogni... E sportiva ed elegante allo stesso tempo, costruita bene (ma non esente da soste in officina)...
Però... però...
Non so spiegarne il perchè, ma non provo la stessa cosa che provo per la 308... :shock:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D
Altro punto di vista MOLTO importante.
A me piace emozionalmente l'ALFA ROMEO (che fu) perchè mio padre era un estimatore di questo marchio.
Per lui (anni 60/70 era un lusso) c'era solo l'ALFA!

Però sai cosa penso, che a noi tutti piace quello che ci lega a tempi migliori e tempi in cui la vita per NOI era scansonata e per altri era dura.
Come quando diciamo che non ci sono più "i natali e i capodanni" di una volta!
NO!
E che quando eravamo piccoli gli altri organizzavano per noi (e loro pure dicevano che l'aria di festa era cambiata) e NOI godevamo le feste.
Siamo passati dalla tavola di mamma, impeccabile, bella, ricca, profumata, generosa... a quella di una moglie sempre stanca e che scassa la devozione su tutto...che festa vuoi fare!

Oggi tocca a noi organizzare e i nostri figli godono quell'aria di festa...come succedeva per noi.
Diciamo che sono "eredità" sentimentali (Peugeot o Alfa)

Insomma io rimpiango pure il militare e l'industriale (ITIS) cose che ci avrei buttato una bomba per scapparmene... all'epoca.

Poi invece capisco che rimpiango la vita di quei tempi.
E gli anni a loro legati.
 
Suby01 ha scritto:
Mi sembra un po' generalizzato.. non proprio tutti

Non ho mica sancito o pronunciato un editto.

Ci sta, non è per tutti così, però c'è un filtro che ci unisce a tutti noi qui ed è questo: se siamo qui, significa che siamo appassionati e non solo utilizzatori di auto.
La passione è un misto di sentimento, moda, amore e possibilità....e altro ancora.

Chi ha una macchina solo per muoversi, qui non ci viene.
 
ilopan ha scritto:
Suby01 ha scritto:
Mi sembra un po' generalizzato.. non proprio tutti

Non ho mica sancito o pronunciato un editto.

Ci sta, non è per tutti così, però c'è un filtro che ci unisce a tutti noi qui ed è questo: se siamo qui, significa che siamo appassionati e non solo utilizzatori di auto.
La passione è un misto di sentimento, moda, amore e possibilità....e altro ancora.

Chi ha una macchina solo per muoversi, qui non ci viene.
Il mio post si riferiva a questa tua frase "Ma , ed è qui il post, io vedo che tutti "sono partigiani" ad oltranza dei loro marchi. 
Molti per Renault, VAG, FCA, ecc...tutti i marchi. "
 
CBcobra ha scritto:
Quindi a volte non è il marchio premium che fa "innamorare", ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D

Al di là che condividiamo una bella esperienza con Peugeot ,quoto la tua di tutti i bei pensieri di questo tread...personalmente ho avuto Audi ,Opel ,Fiat ,Subaru,Nissan,vw e Toyota / Peugeot ( Fiat ,vw ,Audi e Toyota due auto per ogni marchio ) ...mi diventa difficile la scelta :D
 
Io quando vedo una X6 o una Classe E, mi incanto!
Chi le sa fare cosi?
Nessuno.

Ti incanti con poco...

Ti piacciano o meno (sui gusti non si discute) questa e' la classica frase da fan che conosce poco al di fuori del suo "giardinello"

C'e' chi le sa fare altrettanto bene....
 
io ho imparato a guidare sulle alfa romeo e le porto nel cuore , ma amo anche citroen perché mi ricorda la ds di mio zio , diciamo che l'alfa è il primo grande amore mai dimenticato , le Toyota che ho ora sono solo una scelta razionale ......cmq cerco sempre di non confondere i paesi con le auto, ad esempio stimo moltissimo usa,francia e regno unito, una macchina francese la comprerei perché ora come ora il rapporto qualità prezzo mi sembra valido , un'americana ed un'inglese no , non mi fido di come lavorano e delle loro auto
La vera pazzia però la farei per una 911 cabrio ed ho pure una fissa : una fiat la potrei ricomperare ma MAI una fiat (o alfa) costruita all'estero , se auto italiana deve essere che lo sia anche per la fabbrica di assemblaggio
 
Suby01 ha scritto:
Il mio post si riferiva a questa tua frase "Ma , ed è qui il post, io vedo che tutti "sono partigiani" ad oltranza dei loro marchi. 
Molti per Renault, VAG, FCA, ecc...tutti i marchi. "
ma no dai , con le loro simpatie si ma non tutti inguaribilmente partigiani
 
Matteo__ ha scritto:
Personalmente non mi rispecchio per nulla nel discorso. Ora ho una Nissan e una Volvo: la Nissan la comprai perchè mi piaceva, la volvo perchè mi serviva un'auto più piccola ed in quel momento come rapporto qualità/prezzo non la batteva nessuno perchè la vendevano con il 30% di sconto. Ma se dovessi consigliare Nissan nemmeno morto, anche perchè quella che ho io è stata l'ultima "vera" Nissan (se così si può dire, intendo con telaio e motore Thinked in Japan, quanto meno) venduta in Italia mentre quelle che si vendono ora sono renault ricarrozzate e a quel punto mi compro direttamente quelle, visto che mi piacciono di più, ma soprattutto perchè l'assistenza di quel marchio è forse la peggiore che abbia mai sperimentato dopo quella VW (di cui per inciso non ho mai posseduto un auto, pur guidandone parecchie per abbastanza tempo da farmi un'idea dell'assistenza).
Forse consiglierei una Volvo, soprattutto per via dell'assistenza, ma se dovessi dire che siano auto che mi emozionano mentirei. Le reputo solo auto che fanno benissimo il loro mestiere.
Potrei sostenere inoltre che i giapponesi facciano effettivamente le cose meglio per quel che riguarda funzionalità e affidabilità (fare una vettura la cui manutenzione si limiti ad un cambio filtri e olio ogni due anni o 30000 km a tempo indeterminato non è da tutti), ma senza per questo sostenere che tutto il resto sia schifezza. Anche perchè ho posseduto parecchie marche (tedesche comprese, una Mercedes e tre BMW, di cui due ad altissime prestazioni) e di volta in volta ho sempre scelto la vettura per i più svariati motivi, ma certo mai e poi mai per marchio o nazionalità. E come me credo ne esistano parecchi. Insomma se l'auto che ho ha dei difetti, più questi sono grossi, più mi ci incavolo, col piffero che poi vado pure a fare pubblicità al marchio o spero che si risollevi.
Speriamo che la VW non fallisca, perchè dal mio punto di vista vorrebbe solo dire un sacco di gente che si spacca la schiena in mezzo ad una strada, ma quanto meno spero che acchiappino una batosta tale da capire la lezione una volta per tutte, non potrebbe che fargli bene.

Sono molto in accordo col pensiero di Matteo. In effetti anche io sono piuttosto asettico rispetto ai marchi. Ho sempre acquistato cercando di valutare gli aspetti tecnici, le esigenze in termini di prestazioni, volumi, spazi, costi. Insomma: sempre scelte ragionate. Naturalmente l'aspetto estetico faceva parte del gioco, quindi anche emozionale, ma solo in seconda battuta (ho avuto una c5 station 1a serie che proprio bella non era... :D ). Tutto questo fino all'attuale Mazda 3. In questo caso l'emozione ha giocato un primo ruolo che, però, avevo poi completamente messo da parte. Mi sono studiato tutto: motore, prestazioni, affidabilità del marchio (uno dice... è giapponese...). Unico difetto che ero riuscito a trovare rispetto alle mie esigenze, il bagagliaio un po troppo piccolo, ma comunque di dimensioni accettabili...
Procedo! purtroppo nelle mie ricerche non ho mai considerato i forum di auto che ho scoperto solo dopo...
Quindi... chi mi ha letto sa di quanti guasti abbia avuto questa auto!
Probabilmente ci sentiamo di consigliare qualcosa quando ci siamo trovati bene. Per me è stato così con le precedenti, ma come con qualunque altro prodotto: dalle magliette agli smartphone, al televisore ai mobili... insomma... tutto.
Ma quando mi trovo male o, peggio, mi sento preso in giro e mi sento derubato dei soldi che ho pagato per un prodotto che non funziona a dovere... divento una belva e come minimo devo infliggere la peggiore pubblicità possibile!
Ma questo penso sia un comportamento normale per l'essere umano. Pensateci. Lo facciamo anche con le persone: se qualcuno ci chiede cosa ne pensiamo di una persona di cui siamo amici o, comunque, in buoni rapporti ne parleremo bene, altri che con quella stessa persona hanno litigato, diranno le peggiori cose di lui. Al contrario se ragionate voi delle persone che conoscete, immaginate se io chiedessi di voi a qualcuno che è vostro amico e poi a qualcuno con cui siete il lite...
Con le auto penso sia la stessa cosa!
Tornando ai miei guai con la Mazda... guai che minano portato alla decisione ultima (dopo solo un anno e mezzo): la cambio!
Stavolta deluso dalla scelta razionale, vado un po' nello stile "medio": seguo l'onda! Così circa un mesetto fa... :rolleyes: :oops: :cry:
 
ilopan ha scritto:
CBcobra ha scritto:
L'amore per la marca viene dal cuore...
Io posseggo una Peugeot 308 sw Feline hdi 110cv del 2008, vettura ottima per comfort, economie d'uso, spazio infinito e tanto altro, l'ho personalizzata perchè dve essere la mia 308, quindi assetto eibach, ruote 18 pollici e poco altro, perchè le auto tamarre non mi piaciono... Ed è una vettura che si fa amare...
Poi ho una Mercedes C w204 250 cdi avantgarde AMG, oggetto straordinario con motore infinito. Inutile tesserne le doti, perchè era proprio l'auto dei miei sogni... E sportiva ed elegante allo stesso tempo, costruita bene (ma non esente da soste in officina)...
Però... però...
Non so spiegarne il perchè, ma non provo la stessa cosa che provo per la 308... :shock:
So che tanti mi salteranno sulla schiena, ma fin da piccolo mio papà ha sempre guidato Peugeot e, forse proprio per questo imprinting, se devo scegliere quale delle due usare per andare fino a.... 2 su 3 scelgo Peugeot...
Quindi a volte non è il marchio premium che fa &quot;innamorare&quot;, ma ciò che il vissuto di ognuno produce sul presente... :D
Altro punto di vista MOLTO importante.
A me piace emozionalmente l'ALFA ROMEO (che fu) perchè mio padre era un estimatore di questo marchio.
Per lui (anni 60/70 era un lusso) c'era solo l'ALFA!

Però sai cosa penso, che a noi tutti piace quello che ci lega a tempi migliori e tempi in cui la vita per NOI era scansonata e per altri era dura.
Come quando diciamo che non ci sono più &quot;i natali e i capodanni&quot; di una volta!
NO!
E che quando eravamo piccoli gli altri organizzavano per noi (e loro pure dicevano che l'aria di festa era cambiata) e NOI godevamo le feste.
Siamo passati dalla tavola di mamma, impeccabile, bella, ricca, profumata, generosa... a quella di una moglie sempre stanca e che scassa la devozione su tutto...che festa vuoi fare!

Oggi tocca a noi organizzare e i nostri figli godono quell'aria di festa...come succedeva per noi.
Diciamo che sono &quot;eredità&quot; sentimentali (Peugeot o Alfa)

Insomma io rimpiango pure il militare e l'industriale (ITIS) cose che ci avrei buttato una bomba per scapparmene... all'epoca.

Poi invece capisco che rimpiango la vita di quei tempi.
E gli anni a loro legati.

concordo pienamente...e sono questi probabilmente i motivi che mi &quot;legano&quot; sentimentalmente alle tre francesi, in particolare citroen e renault (nonostante non ami affatto i francesi), a ford e anche fiat, sebbene abbia non poche riserve sulle auto di questi marchi...

poi vabbè, con le giapponesi è un pò (ma in misura minore rispetto alle suddette) per l' &quot;imprinting&quot; di cui sopra, un pò per un percorso opposto rispetto a quello più diffuso (cioè, ammirazione per un popolo ---&gt ammirazione per le relative auto anzichè il viceversa che è più frequente)
 
"confesso" che per quanto mi riguarda il "potere il mio brand" di riferimento lo ha! ossia toyota...

o per meglio dire: inizialmente, ossia metà '90's circa, per via del fatto di scoprire che tale costruttore già ai tempi risultava ai vertici in termini di affidabilità, così come anche tecnologia ad es... e tutto questo anche a costi assolutamente/incredibilmente competitivi (corolla in quel periodo ne era un perfetto esempio)!!!

poi invece man mano anche per via del giappone in genere proprio in quanto lo ritengo davvero degno di nota per approccio e cultura del lavoro, e questo non solo in campo automotive naturalmente...

per il resto ho già in precedenza avuto modo di esprimermi anche in tal senso, e questo mooolto prima dell'attuale cosiddetto dieselgate, avendo dichiarato che, al di fuori dell'industria nipponica (vedi anche honda, mazda, subaru ad es...) in campo automobilistico, quelli a cui potrei dare la mia preferenza, è, se non a qualche coreana (hyundai/kia), proprio verso l'industria italiana (specie ora con l'attuale gamma), e solo a seguire tedesche o francesi...
 
ilopan ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Io sono nato con la benzina nelle vene, al posto del sangue. Ho sempre avuto la passione per le automobili e molto presto è diventata passione per le corse. Quindi i marchi che mi hanno sempre affascinato sono quelli che hanno tradizionalmente un'anima sportiva, da competizione, quelli che hanno avuto successo nelle corse, preferibilmente italiani.
In particolare Alfa Romeo in primis, poi, sostanzialmente in ordine di preferenza, Maserati, Ferrari, Lotus, Porsche, Abarth.

Ovviamente ci sono marchi per i quali si può solo fare il tifo (anche se è un termine che non si addice a un appassionato di auto) nelle corse perché vendono vetture pressoché irraggiungibili (Ferrari) oppure brands dei quali uno può sognare e magari possedere un modello (tra quelli citati, Alfa Romeo, Lotus, Porsche, in parte Maserati).

Non mi definirei però "partigiano", perchè oggi ha un'accezione negativa, sa di fazioso, poco obiettivo, poco rispettoso del pensiero altrui e anche perché amo diversi brands. Io mi ritengo semplicemente un grande appassionato di belle automobili, che predilige alcuni marchi.
Prima di acquistare una macchina, vedo a quale marca appartiene e di sicuro ho delle "corsie preferenziali", dalle quali difficilmente mi discosto. Non a caso, tra le altre, ho avuto 1 Fiat-Abarth, 7 Alfa Romeo e 1 Maserati. Ora sono orientato verso una Lotus (mi piace la Evora).

Come segmento mi piacciono le coupè e date le premesse non potrebbe essere altrimenti.

Detto tutto ciò però non ho capito bene il senso del tuo discorso, cioè dove vuole andare a parare la frase "potere del brand che uno ha in mano". Quale potere? Credo, se ho ben capito, quello di farti diventare "partigiano" a oltranza? "Accecato" dalla passione per un banale marchio automobilistico?

Io ho l'olio nelle vene, quello lubrificante.
Vero... è un titolo che non è bello.

Mi riferivo a me, da anti VAG a VAG...interessato, ma non tifoso e neppure partigiano!
Però in ogni room ci sono i" partigiani"; credo che sia normale.

Riflessione frutto potere che ha esercitato su di me la mia auto.
Rigenerazioni a parte...!

NON riesco a ritenere un marchio automobilistico, una cosa banale, questo no, anzi questo si.
Niente di fazioso, ma solo caxxeggio serale, ogni tanto ci sta.

Ecco, allora si trattava in realtà dell'ennesimo topic sul caso VW "mascherato". Allora mettete titoli più chiari! ;)
Dovrei chiudere l'argomento perché ce ne sono già a bizzeffe su questa storia, comunque vedremo.

Per ora lo lascio perché si sta parlando in generale delle passioni che abbiamo (o non abbiamo) per qualche marchio o per nessuno. :D

Andrà chiuso invece se si scivola sul pro o contro la casa tedesca.
 
pilota54 ha scritto:
ilopan ha scritto:
pilota54 ha scritto:
Io sono nato con la benzina nelle vene, al posto del sangue. Ho sempre avuto la passione per le automobili e molto presto è diventata passione per le corse. Quindi i marchi che mi hanno sempre affascinato sono quelli che hanno tradizionalmente un'anima sportiva, da competizione, quelli che hanno avuto successo nelle corse, preferibilmente italiani.
In particolare Alfa Romeo in primis, poi, sostanzialmente in ordine di preferenza, Maserati, Ferrari, Lotus, Porsche, Abarth.

Ovviamente ci sono marchi per i quali si può solo fare il tifo (anche se è un termine che non si addice a un appassionato di auto) nelle corse perché vendono vetture pressoché irraggiungibili (Ferrari) oppure brands dei quali uno può sognare e magari possedere un modello (tra quelli citati, Alfa Romeo, Lotus, Porsche, in parte Maserati).

Non mi definirei però "partigiano", perchè oggi ha un'accezione negativa, sa di fazioso, poco obiettivo, poco rispettoso del pensiero altrui e anche perché amo diversi brands. Io mi ritengo semplicemente un grande appassionato di belle automobili, che predilige alcuni marchi.
Prima di acquistare una macchina, vedo a quale marca appartiene e di sicuro ho delle "corsie preferenziali", dalle quali difficilmente mi discosto. Non a caso, tra le altre, ho avuto 1 Fiat-Abarth, 7 Alfa Romeo e 1 Maserati. Ora sono orientato verso una Lotus (mi piace la Evora).

Come segmento mi piacciono le coupè e date le premesse non potrebbe essere altrimenti.

Detto tutto ciò però non ho capito bene il senso del tuo discorso, cioè dove vuole andare a parare la frase "potere del brand che uno ha in mano". Quale potere? Credo, se ho ben capito, quello di farti diventare "partigiano" a oltranza? "Accecato" dalla passione per un banale marchio automobilistico?

Io ho l'olio nelle vene, quello lubrificante.
Vero... è un titolo che non è bello.

Mi riferivo a me, da anti VAG a VAG...interessato, ma non tifoso e neppure partigiano!
Però in ogni room ci sono i" partigiani"; credo che sia normale.

Riflessione frutto potere che ha esercitato su di me la mia auto.
Rigenerazioni a parte...!

NON riesco a ritenere un marchio automobilistico, una cosa banale, questo no, anzi questo si.
Niente di fazioso, ma solo caxxeggio serale, ogni tanto ci sta.

Ecco, allora si trattava in realtà dell'ennesimo topic sul caso VW "mascherato". Allora mettete titoli più chiari! ;)
Dovrei chiudere l'argomento perché ce ne sono già a bizzeffe su questa storia, comunque vedremo.

Per ora lo lascio perché si sta parlando in generale delle passioni che abbiamo (o non abbiamo) per qualche marchio o per nessuno. :D

Andrà chiuso invece se si scivola sul pro o contro la casa tedesca.
No Pilota, credimi io e per un puro caso fortuito (combinazione di disponibilità di una A1 contro una Mokka 1600 benzina con soli 5.000 km, e per cambio destinazione di lavoro mi serviva un diesel) che ho una macchina del gruppo VAG.
Lungi da me dal fare il partigiano o il boia di questo o di quel brand.

Avevo intenzioni più filosofiche che da attacco. ;)

Si, in sintesi io parlo proprio del fatto che bene o male ti trovi una macchina di un certo brand tra le mani, e alla fine vuoi o non vuoi la sostieni...per scelta e per le poltiche commerciali o cose del genere.

NON C'E' ALCUN MESSAGGIO CRIPTATO NEL TITOLO DEL POST, lo hai preso di mira come se volesse condure chissà dove, ma non è così.

ANZI, se leggi la mia storia di qualche mese fa (e anni) io ho massacartao VAG negli anni.

Qualche tuo collega MOD mi scrisse pure in mp per dirmi di stare buonino...ero troppo esposto a critiche continue.

Ma è un altro periodo di vita da web.

E non dico cosa penso di VAG, se no hai ragione tu diventa il solito VAG si- VAG no!
 
La qualità delle auto va sempre più migliorando. E si finisce per apprezzare marchi che magari prima si vedevano in cattiva luce. Non si diventa "partigiani" ma estimatori.
E' successo a me con Audi, marchio che non mi ha mai entusiasmato. Poi però mi è capitato di acquistare una A4, e devo dire che l'ho davvero apprezzata. Prodotto e assistenza.
Questo non fa di me un partigiano Audi; al cambio successivo sono finito in BMW, marchio per me di famiglia (mio padre è stato meccanico del marchio per infiniti anni).
Però adesso posso parlare solo bene di Audi, e il fatto di avere BMW non cambia la cosa.
Insomma, si sostengono i marchi con cui ci si trova bene, che ci trasmettono o hanno trasmesso qualcosa. E questo va bene nella misura in cui non ci porta alla faziosità, a denigrare ciecamente prodotti di marchi diversi solo perché... sono di marchi diversi.
Ho avuto VW, e non mi ha entusiasmato, Fiat, e sono rimasto a piedi. Però non per questo devo denigrare i prodotti di questi marchi e chi li compera.
 
Io sono sempre stato amante dell'alfa Romeo come marchio, un pelo meno delle sue auto nel periodo in cui mi ci sono interessato (patente presa nel 2007.. VW al contrario non mi piace come marchio ma dato che il "mio" segmento e il C... La prima auto che presi fu una Golf 5, auto pessima sotto il lato affidabilita ma a me piaceva più del 147..
Ci aggiungo anche bmw, dove mi interessava più lato dinamico (il 120d da 177cv era una spanna sopra le concorrenti)..

Anche quando dovetti sostotuirla per la disperazione (là golf), cercando un diesel sui 170/180cv .. 120d e Gtd erano le mie preferite. Poi vuoi il prezzo assurdo delle altre(anche se cercavo un usato con pochi km a meno di 25/26mila non c'era nulla, ed io i soldi non li stampo con la fotocopiatrice), vuoi che avendola toccata con Mano la giulietta ha iniziato a piacermi...ed ho preso quella. Son soddisfatto? Si. Mi girano un po' i coglioni quando vedo gli interni di un gtd? Si.

Ad essere sincero fino in fondo non avessi saputo per tempo delle magagne del motore n47 avrei cercato bmw..... Anzi, avevo trovato un 120d futura in concessionario a 16k .. Con 19k km... Poi memore dei mal di pancia che mi comportarono l'avere un'auto difettosa... Rinsavii :D
 
Personalmente, ho sempre subito il fascino ed ho sempre avuto la passione per quei marchi "diversi". Diversi perché tenutari di filosofie che perseguivano si l'eccellenza, questa inseguita e desiderata da chiunque "crei" auto, ma che più che il risultato in sè si sono distinte per il percorso ed il metodo per farla propria. Case che sono riuscite a dare una identità alle proprie auto, identità che le rendeva immediatamente riconoscibili e desiderate per quel "lo fa in quel modo".
Ci sono case che, più di altre, hanno rappresentato e rappresentano un'idea. E quell'idea corrisponde a quella degli amatori di quel marchio. Chi ama un marchio, lo ama perché vi ritrova le coordinate "proprie", vede l'auto in quel modo.vede la vita, in quel modo.
Spesso ci stupiamo di cosa acquistiamo, apparentemente in contrasto con quanto abbiamo ricercato in passato, e dicendoci che mai avremmo pensato di acquistare qualcosa che non sentivamo nostra. Spesso, invece, si tratta solo di sfumature di quella che è la nostra visione delle cose, delle auto, della vita. Io nella mia vita ho avuto Fiat, Honda e Saab. Ad ognuna di queste case ha corrisposto un modo di vivere: Fiat è stata la sicurezza, la familiarità, la certezza, l'identità del modo italiano di pensare l'auto. Honda è stata la sfrontatezza, la giovine incoscienza e la voglia di sfidare, l'esuberanza di una eccellenza tecnologica senza compromessi. Saab la maturità, la ponderatezza, la solidità di pensiero e di carattere, "vedere" l'auto come un punto di riferimento e di sicurezza, lontano dall'agone di dover continuamente dimostrare di essere più veloce, inseguirsi sull'ultimo gadget, l'ultimo richiamo effimero che tanto oggi è irrinunciabile quanto domani futile. Auto voluta per quello che è, non per quello che ha.
Ed io difendo queste case, perché difendo queste tre parti di me.
Ecco perché anche voi difendete le vostre. Imho.
 
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