rosberg ha scritto:Tornando a monte: DreamingOctavia...pericolosina la tua manovra però...
rosberg ha scritto:Sì sì...hai proprio bisogno di ferie Nama...
Il riferimento a me non c'è...ma ci sei o ci fai oggi? Dai...è il mio ultimo giorno di lavoro prima delle ferie...
DreamingOctavia ha scritto:Non contesto nulla di quanto scritto dal buon Francesco.
Tuttavia, a me "spaventano" maggiormente i sistemi italiani di controllo della velocità, tanto più che ora le multe vengono notificate anche per gli automobilisti esteri.
Magari è una sensazione, ma mi sembra che in Italia ci siano piu Autovelox, c'è il Tutor (che in Svizzera non credo esista)... e mi sembra che le sanzioni non siano granché più tenere delle nostre.
Inoltre, mi sentirei più sicuro a correre sull'A2 (magari non proprio in mezzo al cantiere sul ponte di Melide) che sull'A8, con tre corsie piene di auto che schizzano in giro, spesso senza mettere la freccia.
Io, in ogni caso, avendo la condizionale per eccesso di velocità (75 su 50 con il cinquantino, per distrazione, quasi un anno fa), ancora per un anno, mi conviene non provare né l'una né l'altra esperienza!
P.S.: ma ti sei fatto una nuova Octavia? Ficata!
rosberg ha scritto:Zio cannolo, io sono calmissimo. Nama però non ha quotato proprio nulla: ho capito solo dopo che ha quotato perchè l'ha detto lui dato che risultava firmato Luca (e nemmeno sapevo che Lukkinen si chiamasse Luca).
Ha quotato un messaggio in cui Lukkinen si scusa con me per essere andato fuori tema, MA IO QUEL MESSAGGIO NON L'HO LETTO QUI DENTRO e nel messaggio in cui Lukkinen ha salutato a cui Nama fa riferimento non sono nominato e poi quel messaggio l'ho letto anche io!
detto questo: SONO CALMISSSIIMOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO !!!
il_chicco_show ha scritto:NON È DETTO CHE IN FUTURO le cose cambino, inviando ad ogni costo ogni contravvenzione.
DreamingOctavia ha scritto:Io riporto la realtà.
Sono italiano io stesso ma sono nato e cresciuto in Svizzera, oserei dire per caso.
Vivo in una regione molto prossima al confine, perciò popolata da circa 40'000 automobili di frontalieri, quotidianamente. Senza queste persone né i servizi né l'economia ticinese sarebbero al livello nel quale sono.
Purtroppo, qualche persona che non merita di vivere su questa terra, ha costruito in questa regione un grande centro commerciale, che attira moltissimi consumatori dalle regioni di Como e Varese.
Personalmente non ci ho mai messo piede.
Inoltre, la città di Lugano è ricca di negozi esclusivi, abbiamo anche delle discoteche e locali notturni.
Chi visita questi centri commerciali, chi si reca a Lugano nelle Boutique, chi va a infilarsi nelle discoteche è liberissimo di farlo. Purché lo faccia civilmente.
Chi entra in Svizzera per questi scopi spesso lo fa con la propria auto privata, spesso di grossa cilindrata: abbiamo un ottimo servizio di trasporto pubblico combinato (treni e bus) che si estende fino a Como e prossimamente anche su Varese. Non passa per la testa a nessuno di utilizzarlo. I treni sono pieni solo di pendolari o di gente del luogo.
Chi entra in Svizzera per questi scopi spesso lo fa con arroganza e prepotenza: percorre l'autostrada a velocità da ritiro patente pretendendo che chi, come me, sta andando o tornando dal lavoro, assecondi i suoi deliri di uomo frustrato dandogli strada in qualsiasi occasione. Pagassero almeno la vignetta...
Chi entra in Svizzera per questi scopi, per non pagare la vignetta, spesso intasa la strada cantonale Mendrisio-Chiasso percorrendola a velocità ridicole, comprese tra i 35 e i 45 km/h, quando il limite è 50 o 60. Non ho mai visto nessuno farsi da parte per concedere alla lunga colonna di automobili formatasi dietro di lui/lei di sfilare.
In ogni frase ho scritto "spesso". Non estendo un giudizio di valore alla categoria, ma riporto la mia esperienza. La maggioranza, la quasi totalità di infrazioni del codice stradale alle quali ho assistito personalmente e delle quali ho subito le conseguenze sono state perpetrate da automobili con targhe italiane.
Ho attraversato la Svizzera da Mendrisio a Basilea, in autostrada. Non ho mai visto nessuno che ha tentato di sorpassarmi a destra.
Le uniche due volte nelle quali ci hanno provato, si è trattato di automobilisti italiani.
Non mi è mai capitato, in Svizzera, di vedere moto che mi sorpassano all'interno di una rotonda, passando tra il lato sinistro della mia auto e l'aiuola. In Italia, più volte. Io stesso sono un motociclista (il mio mezzo di trasporto principale è stata e resta la moto).
Ci sarebbero molti altri esempi.
Ho un grande rispetto per la cultura italiana, che è la mia cultura, e molti luoghi del mio Paese hanno un fascino e una "realtà" sublimi.
Ho un profondo rispetto per i frontalieri che ogni giorno percorrono le nostre strade, e non solo perché mio padre lo è stato, ma perché la maggiorparte lo fa con educazione e civiltà, poiché si tratta di persone che, come me, si spostano per guadagnarsi il pane.
Non per comprarsi le borsette di Louis Vuitton.
Non per riempirsi di alcool nelle discoteche, uscire e magari ammazzare qualcuno.
Non per far vedere a tutti, sul Lungolago di Lugano, quant'è bella la propria Punto Aborth.
Possono fare quello che più desiderano: lo facciano pure, se ci tengono. Chiaramente dò un giudizio di valore alle attività citate nel tempo libero. Ma si tratta di un giudizio derivato dalla mia personale visione della vita (che, fra parentesi, è ancora in corso di formazione), che non applico alle persone. Facciano quello che vogliono, ma non vengano a inquinare l'aria che respiro (e che respirano anche loro), a mettere in pericolo la mia sicurezza (l'argomento di questa discussione), a irridere chi rispetta le regole e mostra di sapere cosa voglia dire civiltà.
Questa è la teoria. In pratica, sbaglio anch'io. Anch'io, ogni tanto, non rispetto le regole; anch'io, ogni tanto, vado a far la spesa in Italia; anch'io torno in patria per le vacanze, tra il Trentino Alto-Adige, l'Umbria, le Marche, la Toscana... anch'io inquino l'aria di altri, che alla fine è anche mia.
Ma, quando percorro lentamente la strada della Val Passiria perché non la conosco, o per godermi il paesaggio, se mi ritrovo un furgone con targa locale a distanza ravvicinata dal paraurti, come minimo alla prima piazzuola rientro e lo faccio passare.
Non vengo a fare il prepotente sulle autostrade a Nord di Milano, rispetto le regole italiane esattamente come rispetto quelle svizzere, e rispetto la gente del luogo, la sua pace, la sua salute, le sue attività. Purtroppo, questo non è reciproco.
Non insulto nessuno, né in particolare né in generale (in questo caso anche perché insulterei me stesso, la mia famiglia). Faccio constatazioni derivate dall'esperienza. E queste constatazioni mi portano a pensare che, purtroppo, sì, è una questione di Italia e di Svizzera.
Frenk_MI1978 ha scritto:il_chicco_show ha scritto:NON È DETTO CHE IN FUTURO le cose cambino, inviando ad ogni costo ogni contravvenzione.
io in realtà sapevo che agli svizzeri non viene recapitata la multa perchè non c'è accordo Italia-Svizzera in questo senso (ovvero, non vogliono rilasciare i dati dei propri cittadini elvetici) mentre esiste un accordo al contrario, soprattutto perchè da voi certe infrazioni sono penali (mentre da noi sempre e solo amministrative) e scatta quindi la rogatoria internazionale.
nafnlaus - 2 minuti fa
GuidoP - 1 ora fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 10 mesi fa