<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il passo più lungo della gamba non ci salva dalla crisi | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il passo più lungo della gamba non ci salva dalla crisi

Eldinero ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Pur condividendo il tuo discorso quasi in toto, tieni presente che è stato l'indebitamento a far correre l'economia negli anni scorsi. Poi ogni paese ha avuto le sue problematiche specifiche che hanno creato la crisi attuale, ma, opinione personale, nel caso italiano non sono stati i debiti delle famiglie a creare la crisi, ma l'abnorme livello della tassazione dovuto ad una spesa pubblica elevata, inefficiente e clientelare.

Sono d'accordo, infatti non ho detto che la crisi sia dipesa dai debiti delle famiglie, ma che questo ha solo peggiorate le situazioni personali di fronte alla crisi che ci ha colpito.
Sono convinto che il correre dell'economia sia stato drogato dall'indebitamento delle persone, un po' come l'aumento delle vendite delle auto di fronte agli incentivi statali.

Mi rendo conto che oggi sia tutto a portato di mano ma a costi elevanti, nasconti dietro finanziamenti con "comode" rate. Oggi la gente non si fa nessun problema a prendere a rate un tv da 2000?, tanto lo paga 50? al mese. Come non si fa nessun problema a pagare 400? per la macchina nuova. Poi sommaci l'affitto o il mutuo, e ogni mese si rimane a zero. Si dovrà poi mangiare, vestirsi, mettere benzina all'auto, comprare i libri di scuola ai propri figli, pagare le bollette.
Ah non dimentichiamoci sky, che vuoi che siano altri 50? al mese per vedere la propria squadra del cuore, Bruce Wilys e il tenente colombo.

E' stato un po' cosi' ovunque
Dagli inventori delle rate d' oltreoceano
agli Spagnoli, a noi.....
Il mito del credito
( ricordo le carte di credito che venivano inviate a volonta'
un po' a tutti.....)
ha fatto presa.....fino a diventare piu' redditizio per chi vende.
Quand' ero ragazzo se compravi in contanti ti facevano lo sconto,
adesso se lo fai a cambiali.
Daltronde ( tornando iin Italia ), 20 anni di sfarzo, donnine seminude....
il mito di potersi arricchire,
a cosa potevano portare, asssieme ad uno spostamento della ricchezza Nazionale di 10 punti di PIL dalle classi inferiori alle gia' piu' benestanti :?:
 
Come ho sempre avuto modo di dire, la generazione di mio padre (per molti di voi quella dei vostri nonni) era quella delle 12 ore di lavoro al giorno, il sabato dalle 6 a mezzogiorno e se venivano chiamati si lavorava anche la domenica mattina,
di auto ce n'era una per famiglia non una/due a persona,
il riscaldamento "autonomo" nel senso che si faceva la legna,
orto, galline conigli, una tv, un telefono fisso era già un lusso,
la casa tirata su la domenica o nei festivi ecc ecc ecc,
non dico che fosse giusto cosi, però sinceramente non poteva durare, il giocattolo si è rotto,
ma nemmeno per i passi più lunghi delle gambe, sopratutto chi ci governa spreca sotto varie forme i nostri soldi,
Dovremmo guadagnare di più pagando meno tasse e invece è il contrario, tutto questo per bilanciare gli sprechi di chi governa e dei corrotti che si magnano di tutto e di più,
un secchio se ha dentro un buco, hai voglia a mettere sempre più acqua, sarà sempre vuoto!
 
capnord ha scritto:
Non sò cosa sia successo, ma in 25 anni le abitudini sono cambiate radicalmente. Tanto per fare un'esempio comprare a rate era un disonore, chi le faceva veniva guardato male; adesso è l'opposto ti guardano male, fisco compreso, se paghi subito. C'è stata un'ubriacatura generale, dovevamo avere tutto e di tutto di più. Chissà che la crisi ci faccia rinsavire.
sono andato a vivere da solo da quasi due anni, i miei mi hanno aiutato con l'anticipo del mutuo, e di questo sarò loro grado e riconoscente per sempre. con il mio stipendio mi sarei sognato la casa che ho. Detto questo la sto arredando piano piano...la tele è ancora a tubo catodico, lo stereo non ce l'ho (ho delle casse da 10 euro collegate all'ipod, il divano l'ho preso dopo un anno, non ho ancora la credenza, una scrivania....piano piano....viviamo in un mondo in cui vogliamo tutto e subito (non parlo solo di oggetti in realtà, ma anche di relazioni umane), e questo non è sostenibile...crisi a parte
 
giuliogiulio ha scritto:
capnord ha scritto:
Non sò cosa sia successo, ma in 25 anni le abitudini sono cambiate radicalmente. Tanto per fare un'esempio comprare a rate era un disonore, chi le faceva veniva guardato male; adesso è l'opposto ti guardano male, fisco compreso, se paghi subito. C'è stata un'ubriacatura generale, dovevamo avere tutto e di tutto di più. Chissà che la crisi ci faccia rinsavire.
sono andato a vivere da solo da quasi due anni, i miei mi hanno aiutato con l'anticipo del mutuo, e di questo sarò loro grado e riconoscente per sempre. con il mio stipendio mi sarei sognato la casa che ho. Detto questo la sto arredando piano piano...la tele è ancora a tubo catodico, lo stereo non ce l'ho (ho delle casse da 10 euro collegate all'ipod, il divano l'ho preso dopo un anno, non ho ancora la credenza, una scrivania....piano piano....viviamo in un mondo in cui vogliamo tutto e subito (non parlo solo di oggetti in realtà, ma anche di relazioni umane), e questo non è sostenibile...crisi a parte
nada te turbe, io devo ancora finire di arredare la mia e ho 45 anni... e le tv sono rigorosamente CRT, e non le cambio sino all'evento ultimo
 
pandaciccio ha scritto:
C'è anche da considerare il lavaggio del cervello, negli ultimi 15/20anni dei media che ci ha fatto sprofondare nel consumismo più sfrenato:
Ogni 4anni l'auto nuova, ogni 3mesi lo smartphone da 800?, ogni anno la tv nuova full HD ecc, ogni stagione guardaroba nuovo per seguire la moda, ogni estate occhiali nuovi da 300? perchè li ha questo o quel vip, elettrodomestici a rate, tablet per se e per i figli, auto nuova al 18anni della propria prole e poi ci lamentiamo o meravigliamo che qualcuno va a gambe all'aria?!
Sono triste se penso alle migliaia di EX-lavoratori causati dalla crisi ma per altri aspetti sono contento che alcune famiglie (con uno stile di vita come quello sopra descritto) oggi si rendono conto che il loro modello era sbagliato anche se pagheranno conseguenze enormi!

Un saluto a tutti!

Un cane che si morde la coda.
Se decade il consumismo, l'economia crolla.
 
desmo1987 ha scritto:
Un cane che si morde la coda.
Se decade il consumismo, l'economia crolla.
Il consumismo non deve necessariamente decadere. Solo ridimensionarsi.

Il rimedio non è l'ascesi, ma la consapevolezza di avere dei limiti e lo sforzo di restare al di sotto di essi, per quanto possibile.

IMHO, naturalmente.
 
giuliogiulio ha scritto:
capnord ha scritto:
Non sò cosa sia successo, ma in 25 anni le abitudini sono cambiate radicalmente. Tanto per fare un'esempio comprare a rate era un disonore, chi le faceva veniva guardato male; adesso è l'opposto ti guardano male, fisco compreso, se paghi subito. C'è stata un'ubriacatura generale, dovevamo avere tutto e di tutto di più. Chissà che la crisi ci faccia rinsavire.
sono andato a vivere da solo da quasi due anni, i miei mi hanno aiutato con l'anticipo del mutuo, e di questo sarò loro grado e riconoscente per sempre. con il mio stipendio mi sarei sognato la casa che ho. Detto questo la sto arredando piano piano...la tele è ancora a tubo catodico, lo stereo non ce l'ho (ho delle casse da 10 euro collegate all'ipod, il divano l'ho preso dopo un anno, non ho ancora la credenza, una scrivania....piano piano....viviamo in un mondo in cui vogliamo tutto e subito (non parlo solo di oggetti in realtà, ma anche di relazioni umane), e questo non è sostenibile...crisi a parte

beh, io mi sono sposato circa 20 anni fa e non ho ancora ultimato casa, quindi :D

Le casse le ho sempre autocostruite da me e si risparmia parecchio: basta prendere qualche progetto "ciare" in rete e magari mettere altoparlanti JBL ed il gioco è fatto ;)
 
PanDemonio ha scritto:
desmo1987 ha scritto:
Un cane che si morde la coda.
Se decade il consumismo, l'economia crolla.
Il consumismo non deve necessariamente decadere. Solo ridimensionarsi.

Il rimedio non è l'ascesi, ma la consapevolezza di avere dei limiti e lo sforzo di restare al di sotto di essi, per quanto possibile.

IMHO, naturalmente.

una volta si lavorava per potere accedere ai beni di consumo di massa....
oggi si " DEVE " consumare per tenere il lavoro
 
arizona77 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
desmo1987 ha scritto:
Un cane che si morde la coda.
Se decade il consumismo, l'economia crolla.
Il consumismo non deve necessariamente decadere. Solo ridimensionarsi.

Il rimedio non è l'ascesi, ma la consapevolezza di avere dei limiti e lo sforzo di restare al di sotto di essi, per quanto possibile.

IMHO, naturalmente.

una volta si lavorava per potere accedere ai beni di consumo di massa....
oggi si " DEVE " consumare per tenere il lavoro

Una volta comprava chi se lo poteva permettere e chi non poteva non soffriva di complessi di inferiorità. Oggi se il tuo vicino ha la bmw, il 42'' a led e lo smartphone da 800 euro tu non puoi essere da meno se no ti senti una merda.
 
Il problema è che si è fatto un abuso del consumismo. Consumiamo in continuazione sul non necessario, per moda, per sfizio, cadendo in continuazione nell'ultimo oggetto trendy. Personalmente cerco i evitare di comprare fesserie a rate, ma in caso di stretta necessità bisogna farlo, la lavatrice ad esempio pagandola 50 euro al mese (non sempre si riesce a tirare fuori di colpo 300 euri). Del resto però, la mia auto col suo millino ha 270 mila km sul groppone e finchè va me la tengo, il cellulare ha 3 anni non è touch screen e non me ne frega nulla, la tv è quella vecchia ancora funziona e non la cambio. Sono dell'idea che finchè funzionano le cose bisogna tenersele di conto, quando iniziano a dare seri problemi allora, a quel punto, è meglio cambiarle.
 
Acanto ai "ridimensionti" pero' esistono tut una serie di famiglie che non avendo neanche prima fatto il passo piu' lungo della gamba si sono visti azzerati o quasi i consumi oltre che le entrate, pensiamo solo ai pensionati minimi o a quelli che per n motivi non andranno mai in pensione.
Questa non e' solo una crisi dovuta al non consumismo , ma sopratutto sociale che avverra' nei prossimi 7/10 anni ...
 
desmo1987 ha scritto:
Un cane che si morde la coda.
Se decade il consumismo, l'economia crolla.
Prendo questo come spunto perche la maggior parte dei post sembra porre appunto come colpevole questa tendenza.
Io la vedo cosi' a meta' ... nel senso il problema non e' a mio avviso soltanto acquistare il superfluo (es. la TV a 42" mentre una da 32" va benissimo), ma anche come e dove lo si acquista.
Esempio ... senza andar troppo indietro nel tempo, anche su queste stesse pagine il consiglio per un DVD era "non spender troppo, non vale la pena, prendi uno da 20 euro e lo usi un anno o due, poi quando si rompe lo butti via e non ci rimetti niente"
adesso, io non questiono che se uno ha 50 euro in tasca certamente va su quello da 20 e col il resto paga la benza per andare al mediaworld e pure una pizzata per la famiglia - il mio punto va rivolto al fatto che il consumo "sfrenato" riguarda un equilibrio delicato tra tante cose che oggi ci possiamo permettere (nei paesi "evoluti") grazie al fatto che vengono prodotti a basso prezzo e altrove.

oggi ci troviamo con la (amara) consapevolezza che tutta questa produzione ha generato ricchezza altrove e altrui, e gia' che ci siamo anche una anomala quantita' di porcheria che ha inquinato il sistema a vari livelli ... il ridimensionamento che io auspico non e' quello della descrescita felice, che considero uno specchietto per le allodole, ma una azione a due livello, per quello dei consumatori una maggior accortezza per come spendono i soldi, e per governi e instituzioni premiare il lavoro di aziende e gruppi che puntano alla qualita', all'efficienza, e allo sviluppo sostenibile. E sono convinto quelle non sono mica quelle che offrono il minor prezzo.
 
Per fortuna ho vissuto l'infanzia negli anni '80, dove si stava ancora bene. Mio padre arriva da una famiglia numerosa, è l'unico che ha studiato sino alla scuola superiore. Gli altri fratelli si sono dati da fare, chi ha messo su un'attività, chi ha fatto l'operaio... Erano altri tempi, ero bambino ma capivo che bastava avere un lavoro per essere tranquilli. Alcuni miei cugini più grandi, solo con la terza media trovavano subito lavoro: se per caso andava male, non facevano fatica a trovarne un altro. Nella mia zona c'erano tante micro-aziendine tessili, che facevano da terzisti per aziende locali di costumi, vestiti, ecc... una mia zia vicina di casa aveva un piccolo laboratorio di cucitura, andavo a farmi dare gli scarti delle stoffe per fare gli "scooby doo" ah, quanti ricordi... Precarietà e delocalizzazione non si sapeva che cosa fossero. Grazie a tante persone come queste, ci sono stati mutui, hanno fatto studiare i figli e l'economia comunque è andata avanti (non mi intendo di economia e lascio perdere i tecnicismi...).
Ma poi piano piano le cose sono cambiate: arriva la Cina, il modo di pensare di fare di più, nel minor tempo possibile e al minor costo. Quando ero piccolo il "made in china" lo vedevo solo sui giocattoli delle bancarelle.
Il diploma ormai non è quasi neanche più paragonabile alla terza media di trenta anni fa, a 30 anni si è già tagliati fuori dal mondo del lavoro. Chi perde il lavoro fa fatica a ricollocarsi, non spende e si arriva al famoso cane che si morde la coda.
Comunque il "consumismo" c'è sempre stato: solo che una volta c'erano meno "cose da mostrare" per essere i più belli e duravano di più (non solo come durata materiale, ma come durata "psicologica"). Non c'erano gli smartphone, i tablet che dopo due mesi erano già "vecchi". Il TV color a tubo durava anni: a casa dei miei il Sony Trinitron del 1984 (un lusso per quegli anni) è durato 19 anni. Siamo andati avanti con le videocassette un sacco, senza la "paura" che uscisse un nuovo formato... Stessa cosa con i CD e le musicassette. Al massimo ti usciva il nuovo stereo con due lucine in più, il "walkman" più fico al massimo aveva il "super bass" e l'autoreverse... Il massimo era avere lo stereo a doppia cassetta!! 8) Non c'erano centri commerciali ad ogni angolo come oggi, e nessuno ne sentiva la mancanza... Non c'era il problema delle "app", "android", "wi-fi" ecc... Invece adesso compri un TV piatto, poi ti esce l'HD ready, poi il full HD, poi il "LED", poi il 3D, adesso stanno facendo un nuovo formato, che è ancora più definito il 4K.... Stessa cosa per gli smartphone... Adesso bisogna per forza essere sempre connessi... Deve essere tutto "touch".. Vado in giro e vedo un sacco di ragazzini con lo smartphone che sicuramente lo useranno il 99% per messaggiare e chattare su facebook e forse l'1% per telefonare... E se a scuola ce l'hanno tutti.... Siamo arrivati ai livelli che il vicino ti scrive su facebook e manco ti telefona...
Bah...
 
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