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Il Papa a Lisbona sempre piu' medievale...

giuliogiulio ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
99octane ha scritto:
Ma l'essere umano non puo' abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere affidando tutto a un sistema di potere secolare solo perche' questo afferma che cio' che dichiara e' stato a sua volta proclamato da un Dio arbitrario e unicamente vero solo perche loro stessi lo dichiarano tale, basandosi sulla LORO interpretazione di una scelta arbitraria di testi vecchi relativi a una realta' sociale e storica che non esiste piu' da millenni.
Nel momento in cui si fa appello alla "fede", si perde la "fiducia". ;)
Come già ampiamente detto in thread passati, la definizione stessa di fede implica la indimostrabilità di ciò in cui si crede, altrimenti si parlerebbe di certezza; le dimostrazioni non sono alla base della fede religiosa, ma della scienza.
Detto ciò, la Chiesa non chiede di "abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere"; chiede di non fare del proprio benessere l'obiettivo primario dell'esistenza, e inoltre non ostacola la ricerca scientifica, ma la incoraggia, semprechè vada nella direzione del rispetto dell'essere umano, sotto tutti i punti di vista.
Un inciso: l'apertura ad altre religioni di papa Wojtila e la sua minor "rigidità" su alcuni argomenti - quindi, attingendo dal titolo, la sua minor "medievalità" - non ha contribuito di certo a fermare lo svuotamento delle chiese, ne' ha impedito l'abbattimento delle Twin Towers.
Pertanto, non vedo dove sia il problema nell'avere un pontefice più inflessibile.
il problema sta nwll'appiattimento che si rischia di creare nella già piatta mente delle persone....

come si può essere contrari al testamento biologico??!è un diritto che io come cittadino vorrei avere...vorrei decidere che cosa fare in caso di una brutta malattia che non mi renderebbe autosufficiente e cosciente di me.si discute di cose che negli altri paesi sono date per scontate...da destra e da sinistra!!

che cosa c'è di male contro le coppie di fatto??2 persone che si amano magari da una vita che male possono fare?!?!a Dio poi?!?

o ancora in una situazione di crisi economica pazzesca i finanziamenti verso le scuole private cattoliche sono stati assolutamente confermati!!

il papa parla ancora dell'aborto: x una donna abortire non è mai un piacere e sfido a trovarne una che l'abbia fatto a cuor leggero, ma talvolta x il bene della mamma ( un po' imprudente magari e a volte tremendamente sfortunata) cosìccome del nascituro bisogna prendere questa difficile decisione...

Tu segui un pensiero fondato sulla ragione.
Altri seguono un pensiero fondato sul dogma.
Sono due correnti di pensiero totalmente incompatibili.
 
giuliogiulio ha scritto:
non vedo il nesso tra il votare a sinistra e la pena di morte....
Credo intendesse il "votare a sinistra" nel senso di "opposizione al clero" (sinistra mangiapreti :D )

Peppone.jpg
 
EdoMC ha scritto:
La Chiesa, infatti, spesso chiede di rinunciare a parte della nostra razionalità in nome della "fede", ci chiede di sostituire la ricerca e la scienza con dei dogmi, che, pur esistendo (si veda in merito la matematica, che ha le proprieradici in degli assiomi), non sono nella natura dell'uomo; è una contraddizione enorme della Chiesa, questa: se a Dio avesse dato fastidio l'uomo in quanto animale razionale, avrebbe permesso un'evoluzione tale del cervello e del pensiero? Evidentemente, a una certa casta che da quando è nata vuole sostituirsi a Dio, fa comodo pensare di no.

Voglio in questo senso spezzare una lancia a favore di molti uomini (e donne) di fede che ho conosciuto, e che mi han fatto questo discorso.
Ossia, non credo che, necessariamente, chiunque chieda di avere fede quando si sollevano dubbi di incongruenza lo faccia con l'obiettivo di dominare sul prossimo (per quanto non abbia dubbi che, a livello sistemistico, la Chiesa funzioni esattamente in questa maniera, ma non bisogna mai confondere gli Stati coi loro cittadini... ;) ).
Credo semplicemente che non tutti gli uomini di fede siano necessariamente dei filosofi e, esattamente come tra i non credenti si trova il filosofo come l'ignorante (e tutte le vie di mezzo), cosi' e' per l'uomo di fede.
Spesso m'e' capitato di sentir tirare in ballo la fede per chiudere una discussione filosofica in cui la controparte non sapeva piu' come ribattere. Questo, attenzione, inteso non come argomento contro la religione, ma solo come constatazione che ci sono un mucchio di brave persone, con le migliori intenzioni e che predicano bene E razzolano bene, che pero' non san tenere testa a una disputatio, proprio come ogni appassionato di filosofia si trova a sua volta a discutere con qualcuno che e' ben al di sopra della sua portata, in termini di capacita' d'argomentare ed esperienza nel campo.
Cosi', l'argomento "E' una questione di fede" diventa una scappatoia, senza assolutamente per questo voler essere un tentativo di sminuire la controparte, o voler avere ragione a ogni costo o, peggio, cercare di dominare l'altro.
Ci sono anche un mucchio di persone di fede che hanno ottime risposte, e che non cercano di nascondersi dietro al dogma di fronte alle incongruenze del loro sistema religioso, ne' pretendono di applicarlo letteralmente, al di fuori del contesto odierno.
Purtroppo, sono poche e disperse.

Va anche riconosciuto al Papa che, in fondo, fa il Papa. Dire certe cose e' il suo mestiere, se cosi' vogliamo dire, indipendentemente dal fatto che ci creda lui stesso o meno, o che pensi che certe questioni siano, di fondo, giuste o sbagliate.
Ma avendo la responsabilita' della gestione dell'intera Chiesa Cattolica, non puo' di punto in bianco venirsene fuori a dire che i matrimoni gay vanno bene, persino se in cuor suo ricorda benissimo di Gesu' e la Maddalena, ed e' convinto che, alla fine, sia giusto riconoscerli. Se lo facesse, alcuni potrebbero apprezzare l'ampiezza di vedute, ma gli esiti sarebbero catastrofici.
In quest'ottica, riconosco anche la necessita' politica di garantire l'integrita' di una struttura che comunque ha fatto del bene, o che ritiene faccia del bene, anche a costo di un piccolo male in una prospettiva piu' ampia.
La Chiesa ha sempre avuto il merito indiscutibile di una grande lungimiranza nelle sue politiche, e di adottare sempre politiche che tengono conto del lungo e lunghissimo termine, e degli effetti anche piu' indiretti. Questo in buona parte spiega un conservatorismo che puo' benissimo essere anche interpretato con "cautela".
Ma qui il discorso si amplia troppo e si va per viole... :D
 
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