EdoMC ha scritto:E la religione viene dalla Chiesa, non da Dio, il Signore ci ha donato la fede.
Esatto.
Anche se io preferisco parlare di "fiducia".
Mi spiego.
La parola "fede" e' oggi fortemente associata a un concetto caro alle gerarchie religiose di abbandono della razionalita' e rifiuto dell'evidenza razionale, specie quando questa confuti o metta in dubbio le incongruenze e contraddizioni del sistema religioso.
Tuttavia, l'intelletto umano puo' arrivare solo fino a un certo punto, in un dato momento.
Oltre tale punto la razionalita' e' impotente, e da qui ci si puo' solo basare su una convinzione che esista un ordine o "criterio" al di la' di cio' che siamo in grado di spiegare (che e' anche alla base della spinta alla ricerca scientifica, se ci si riflette). Questa convinzione pero' non e' un abbandono della razionalita', ma un'estensione che ci e' di ausilio dove questa non arriva.
Per questo preferisco parlare di "fiducia": un sistema di convinzioni che, anche se non comprovabili, restano comunque ancorate sulla razionalita' e cambiano in base all'estendersi della comprensione del mondo che ci circonda.
La convinzione dell'esistenza di un principio causale superiore, convenzionalmente definito "creatore" e' accettabile, anche se indimostrata, esattamente come la convinzione dell'esistenza di un principio strutturale superiore (come inteso da molte religioni dell'estremo oriente).
Ma l'essere umano non puo' abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere affidando tutto a un sistema di potere secolare solo perche' questo afferma che cio' che dichiara e' stato a sua volta proclamato da un Dio arbitrario e unicamente vero solo perche loro stessi lo dichiarano tale, basandosi sulla LORO interpretazione di una scelta arbitraria di testi vecchi relativi a una realta' sociale e storica che non esiste piu' da millenni.
Nel momento in cui si fa appello alla "fede", si perde la "fiducia".