<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il Papa a Lisbona sempre piu' medievale... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il Papa a Lisbona sempre piu' medievale...

EdoMC ha scritto:
E la religione viene dalla Chiesa, non da Dio, il Signore ci ha donato la fede.

Esatto.
Anche se io preferisco parlare di "fiducia".
Mi spiego.
La parola "fede" e' oggi fortemente associata a un concetto caro alle gerarchie religiose di abbandono della razionalita' e rifiuto dell'evidenza razionale, specie quando questa confuti o metta in dubbio le incongruenze e contraddizioni del sistema religioso.
Tuttavia, l'intelletto umano puo' arrivare solo fino a un certo punto, in un dato momento.
Oltre tale punto la razionalita' e' impotente, e da qui ci si puo' solo basare su una convinzione che esista un ordine o "criterio" al di la' di cio' che siamo in grado di spiegare (che e' anche alla base della spinta alla ricerca scientifica, se ci si riflette). Questa convinzione pero' non e' un abbandono della razionalita', ma un'estensione che ci e' di ausilio dove questa non arriva.
Per questo preferisco parlare di "fiducia": un sistema di convinzioni che, anche se non comprovabili, restano comunque ancorate sulla razionalita' e cambiano in base all'estendersi della comprensione del mondo che ci circonda.
La convinzione dell'esistenza di un principio causale superiore, convenzionalmente definito "creatore" e' accettabile, anche se indimostrata, esattamente come la convinzione dell'esistenza di un principio strutturale superiore (come inteso da molte religioni dell'estremo oriente).
Ma l'essere umano non puo' abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere affidando tutto a un sistema di potere secolare solo perche' questo afferma che cio' che dichiara e' stato a sua volta proclamato da un Dio arbitrario e unicamente vero solo perche loro stessi lo dichiarano tale, basandosi sulla LORO interpretazione di una scelta arbitraria di testi vecchi relativi a una realta' sociale e storica che non esiste piu' da millenni.
Nel momento in cui si fa appello alla "fede", si perde la "fiducia". ;)
 
Thefrog ha scritto:
99octane ha scritto:
Secondo Benedetto XVI sarebbe "drammatico cercare la verita' al di fuori di Cristo" e, nello stesso discorso, ha dichiarato che i paesi che abbiano ratificato leggi sull'aborto e il divorsio sono "senza prospettive"...
Bhe, che dire, speriamo che continui cosi'! :D
Intanto, la Storia dimostra che, coeteris paribus, quanto piu' una nazione si allontana dal predominio della Chiesa (e, tipicamente, delle religioni gerarchizzate), tanto piu' prospera, e' libera e fiorisce.

La storia non dimostra affatto questo. Quando c'era lo stato pontficio tutti i cittadini non soffrivano la fame ne' pativano per campare.

Fa bene il Papa a mantenersi sulle proprie posizioni.

Senza regards,
The frog

"Non e' vero" non e' una confutazione accettata in un dibattito, dopo i 6 anni d'eta'. :rolleyes:
Normalmente l'onere della prova starebbe a chi fa l'affermazione, ma quando si confuta qualcosa di noto a tutti, l'onere della prova sta a chi confuta.
Per inciso, lo Stato Pontificio non era meglio di molti altri regni dell'epoca, ma va considerato che era certamente peggio di altri, e che dall'inizio dell'Illuminismo la dicotomia e' andata sempre piu' allargandosi.
Le motivazioni politiche, sociali ed economiche sono tutt'altro che arcane, visto che sono oggetto del normale programma scolastico.
 
capnord ha scritto:
99octane ha scritto:
La religione, la chiesa e Dio sono - per me - TRE cose diverse. ;)

Pur non nutrendo simpatia per l'istituzione ecclesiastica, devo però ammettere che è più funzionale rispetto alla divulgazione come avviene nell'islam dove chiunque si alza la mattina può andare a predicare nella moschea. Che poi si sia fatto un'uso distorto sia dell'istituzione sia di quello che voleva rappresentare è un'altro discorso.

Dipende dal contesto storico-culturale.
Non confondiamo la relativa liberta' di espressione islamica come causa per l'estremismo, che deriva piuttosto da una generale arretratezza culturale e sociale in cui tale liberta' esiste.
Anche l'Islam, peraltro, ha le sue figure di rilevanza, per quanto non cosi' gerarchizzate.
Ne' si deve pensare che tutto il cristianesimo si esaurisca nella Chiesa Cattolica.
Le varie confessioni protestanti sono organizzate in modo non dissimile dall'Islam, di base, senza avere eccessi di fanatismo (al di la' di quelli fisiologici in qualsiasi sistema di convinzioni di ogni tipo, dalla religione allo sport).
Stesso dicasi in molte religioni orientali.
Si tratta in quasi tutti i casi di religioni dove l'autorita' deriva dall'ESEMPIO, e non dal POTERE GERARCHICO, per quanto si debba tenere presente che questa e' una generalizzazione.
 
99octane ha scritto:
capnord ha scritto:
99octane ha scritto:
La religione, la chiesa e Dio sono - per me - TRE cose diverse. ;)

Pur non nutrendo simpatia per l'istituzione ecclesiastica, devo però ammettere che è più funzionale rispetto alla divulgazione come avviene nell'islam dove chiunque si alza la mattina può andare a predicare nella moschea. Che poi si sia fatto un'uso distorto sia dell'istituzione sia di quello che voleva rappresentare è un'altro discorso.

Dipende dal contesto storico-culturale.
Non confondiamo la relativa liberta' di espressione islamica come causa per l'estremismo, che deriva piuttosto da una generale arretratezza culturale e sociale in cui tale liberta' esiste.
Anche l'Islam, peraltro, ha le sue figure di rilevanza, per quanto non cosi' gerarchizzate.
Ne' si deve pensare che tutto il cristianesimo si esaurisca nella Chiesa Cattolica.
Le varie confessioni protestanti sono organizzate in modo non dissimile dall'Islam, di base, senza avere eccessi di fanatismo (al di la' di quelli fisiologici in qualsiasi sistema di convinzioni di ogni tipo, dalla religione allo sport).
Stesso dicasi in molte religioni orientali.
Si tratta in quasi tutti i casi di religioni dove l'autorita' deriva dall'ESEMPIO, e non dal POTERE GERARCHICO, per quanto si debba tenere presente che questa e' una generalizzazione.

Tutto giusto quello che dici. Ma senza una linea comune si finisce per frammentare una religione in migliaia di posizioni, con il risultato di disorientare. Non ho detto che la gerarchizzazione sia una cosa positiva, anzi, ho solo detto che un punto di riferimento ci vuole. Per quanto riguarda l' Islam, avessero avuto un punto di riferimento, tipo la chiesa per la religione cattolica, l'estremismo oggi non esisterebbe. Dal punto di vista del fedele, la chiesa (intesa come istituzione, quindi non riferita solo a quella cattolica) non è la soluzione, nel senso che non lo garantisce che rappresenti il suo Dio appieno, ma sempre il frutto di un compromesso. In sostanza ritengo che la chiesa sia il male minore.
 
99octane ha scritto:
Ma l'essere umano non puo' abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere affidando tutto a un sistema di potere secolare solo perche' questo afferma che cio' che dichiara e' stato a sua volta proclamato da un Dio arbitrario e unicamente vero solo perche loro stessi lo dichiarano tale, basandosi sulla LORO interpretazione di una scelta arbitraria di testi vecchi relativi a una realta' sociale e storica che non esiste piu' da millenni.
Nel momento in cui si fa appello alla "fede", si perde la "fiducia". ;)
Come già ampiamente detto in thread passati, la definizione stessa di fede implica la indimostrabilità di ciò in cui si crede, altrimenti si parlerebbe di certezza; le dimostrazioni non sono alla base della fede religiosa, ma della scienza.
Detto ciò, la Chiesa non chiede di "abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere"; chiede di non fare del proprio benessere l'obiettivo primario dell'esistenza, e inoltre non ostacola la ricerca scientifica, ma la incoraggia, semprechè vada nella direzione del rispetto dell'essere umano, sotto tutti i punti di vista.
Un inciso: l'apertura ad altre religioni di papa Wojtila e la sua minor "rigidità" su alcuni argomenti - quindi, attingendo dal titolo, la sua minor "medievalità" - non ha contribuito di certo a fermare lo svuotamento delle chiese, ne' ha impedito l'abbattimento delle Twin Towers.
Pertanto, non vedo dove sia il problema nell'avere un pontefice più inflessibile.
 
Thefrog ha scritto:
99octane ha scritto:
Secondo Benedetto XVI sarebbe "drammatico cercare la verita' al di fuori di Cristo" e, nello stesso discorso, ha dichiarato che i paesi che abbiano ratificato leggi sull'aborto e il divorsio sono "senza prospettive"...
Bhe, che dire, speriamo che continui cosi'! :D
Intanto, la Storia dimostra che, coeteris paribus, quanto piu' una nazione si allontana dal predominio della Chiesa (e, tipicamente, delle religioni gerarchizzate), tanto piu' prospera, e' libera e fiorisce.

La storia non dimostra affatto questo. Quando c'era lo stato pontficio tutti i cittadini non soffrivano la fame ne' pativano per campare.

Fa bene il Papa a mantenersi sulle proprie posizioni.

Senza regards,
The frog
quando c'era lo stato pontifcio la gente veniva bruciata al rogo...

anche da parte mia without regards
 
stefano_68 ha scritto:
99octane ha scritto:
Ma l'essere umano non puo' abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere affidando tutto a un sistema di potere secolare solo perche' questo afferma che cio' che dichiara e' stato a sua volta proclamato da un Dio arbitrario e unicamente vero solo perche loro stessi lo dichiarano tale, basandosi sulla LORO interpretazione di una scelta arbitraria di testi vecchi relativi a una realta' sociale e storica che non esiste piu' da millenni.
Nel momento in cui si fa appello alla "fede", si perde la "fiducia". ;)
Come già ampiamente detto in thread passati, la definizione stessa di fede implica la indimostrabilità di ciò in cui si crede, altrimenti si parlerebbe di certezza; le dimostrazioni non sono alla base della fede religiosa, ma della scienza.
Detto ciò, la Chiesa non chiede di "abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere"; chiede di non fare del proprio benessere l'obiettivo primario dell'esistenza, e inoltre non ostacola la ricerca scientifica, ma la incoraggia, semprechè vada nella direzione del rispetto dell'essere umano, sotto tutti i punti di vista.
Un inciso: l'apertura ad altre religioni di papa Wojtila e la sua minor "rigidità" su alcuni argomenti - quindi, attingendo dal titolo, la sua minor "medievalità" - non ha contribuito di certo a fermare lo svuotamento delle chiese, ne' ha impedito l'abbattimento delle Twin Towers.
Pertanto, non vedo dove sia il problema nell'avere un pontefice più inflessibile.
il problema sta nwll'appiattimento che si rischia di creare nella già piatta mente delle persone....

come si può essere contrari al testamento biologico??!è un diritto che io come cittadino vorrei avere...vorrei decidere che cosa fare in caso di una brutta malattia che non mi renderebbe autosufficiente e cosciente di me.si discute di cose che negli altri paesi sono date per scontate...da destra e da sinistra!!

che cosa c'è di male contro le coppie di fatto??2 persone che si amano magari da una vita che male possono fare?!?!a Dio poi?!?

o ancora in una situazione di crisi economica pazzesca i finanziamenti verso le scuole private cattoliche sono stati assolutamente confermati!!

il papa parla ancora dell'aborto: x una donna abortire non è mai un piacere e sfido a trovarne una che l'abbia fatto a cuor leggero, ma talvolta x il bene della mamma ( un po' imprudente magari e a volte tremendamente sfortunata) cosìccome del nascituro bisogna prendere questa difficile decisione...
 
Thefrog ha scritto:
99octane ha scritto:
Secondo Benedetto XVI sarebbe "drammatico cercare la verita' al di fuori di Cristo" e, nello stesso discorso, ha dichiarato che i paesi che abbiano ratificato leggi sull'aborto e il divorsio sono "senza prospettive"...
Bhe, che dire, speriamo che continui cosi'! :D
Intanto, la Storia dimostra che, coeteris paribus, quanto piu' una nazione si allontana dal predominio della Chiesa (e, tipicamente, delle religioni gerarchizzate), tanto piu' prospera, e' libera e fiorisce.

La storia non dimostra affatto questo. Quando c'era lo stato pontficio tutti i cittadini non soffrivano la fame ne' pativano per campare.

Fa bene il Papa a mantenersi sulle proprie posizioni.

Senza regards,
The frog
Guarda Frog che sei fuori strada; i sudditi dello stato pontificio erano vessati come in nessun altro; c'era persino la pena di morte che veniva erogata con grande facilità. Infatti, facci caso, nelle zone ex "stato della chiesa" votano ancora tutti a sinistra
 
Questo della fede è un discorso delicato in cui ogni tesi ha la sua dignità.
Dal punto di vista fattuale, riconosco a questo Papa di aver dichiarato che i mali della chiesa provengono dall'interno di essa, e non dall'esterno come si erano affrettati a dichiarare vescovi cardinali e giornali compiacenti.
Questa dichiarazione ha (ed avrà) l'effetto di una bomba atomica.
Poi arriverà un altro San Francesco.
Chi crede non viene turbato dai difetti della chiesa, che già i padri del deserto chiamavano "la grande meretrice".
Persino i cattolici possono essere buoni cristiani.

Le posizioni della chiesa sul divorzio, sulla convivenza, sulla fecondazione assistita e, in parte sull'aborto sono battaglie di retroguardia che fanno solo male alla istituzione.
 
pietrogambadilegno ha scritto:
Thefrog ha scritto:
99octane ha scritto:
Secondo Benedetto XVI sarebbe "drammatico cercare la verita' al di fuori di Cristo" e, nello stesso discorso, ha dichiarato che i paesi che abbiano ratificato leggi sull'aborto e il divorsio sono "senza prospettive"...
Bhe, che dire, speriamo che continui cosi'! :D
Intanto, la Storia dimostra che, coeteris paribus, quanto piu' una nazione si allontana dal predominio della Chiesa (e, tipicamente, delle religioni gerarchizzate), tanto piu' prospera, e' libera e fiorisce.

La storia non dimostra affatto questo. Quando c'era lo stato pontficio tutti i cittadini non soffrivano la fame ne' pativano per campare.

Fa bene il Papa a mantenersi sulle proprie posizioni.

Senza regards,
The frog
Guarda Frog che sei fuori strada; i sudditi dello stato pontificio erano vessati come in nessun altro; c'era persino la pena di morte che veniva erogata con grande facilità. Infatti, facci caso, nelle zone ex "stato della chiesa" votano ancora tutti a sinistra
non vedo il nesso tra il votare a sinistra e la pena di morte....
 
pietrogambadilegno ha scritto:
Questo della fede è un discorso delicato in cui ogni tesi ha la sua dignità.
Dal punto di vista fattuale, riconosco a questo Papa di aver dichiarato che i mali della chiesa provengono dall'interno di essa, e non dall'esterno come si erano affrettati a dichiarare vescovi cardinali e giornali compiacenti.
Questa dichiarazione ha (ed avrà) l'effetto di una bomba atomica.
Poi arriverà un altro San Francesco.
Chi crede non viene turbato dai difetti della chiesa, che già i padri del deserto chiamavano "la grande meretrice".
Persino i cattolici possono essere buoni cristiani.

Le posizioni della chiesa sul divorzio, sulla convivenza, sulla fecondazione assistita e, in parte sull'aborto sono battaglie di retroguardia che fanno solo male alla istituzione.

Il problema della chiesa è l'attitudine al proselitismo in quanto portatrice dell' UNICA VERITA'.
 
pietrogambadilegno ha scritto:
Thefrog ha scritto:
99octane ha scritto:
Secondo Benedetto XVI sarebbe "drammatico cercare la verita' al di fuori di Cristo" e, nello stesso discorso, ha dichiarato che i paesi che abbiano ratificato leggi sull'aborto e il divorsio sono "senza prospettive"...
Bhe, che dire, speriamo che continui cosi'! :D
Intanto, la Storia dimostra che, coeteris paribus, quanto piu' una nazione si allontana dal predominio della Chiesa (e, tipicamente, delle religioni gerarchizzate), tanto piu' prospera, e' libera e fiorisce.

La storia non dimostra affatto questo. Quando c'era lo stato pontficio tutti i cittadini non soffrivano la fame ne' pativano per campare.

Fa bene il Papa a mantenersi sulle proprie posizioni.

Senza regards,
The frog
Guarda Frog che sei fuori strada; i sudditi dello stato pontificio erano vessati come in nessun altro; c'era persino la pena di morte che veniva erogata con grande facilità. Infatti, facci caso, nelle zone ex "stato della chiesa" votano ancora tutti a sinistra
ah e tra l'altro iln lazio regione pontifica x antonomasia è stata appena eletta governatrice renata polverini
 
99octane ha scritto:
EdoMC ha scritto:
E la religione viene dalla Chiesa, non da Dio, il Signore ci ha donato la fede.

Esatto.
Anche se io preferisco parlare di "fiducia".
Mi spiego.
La parola "fede" e' oggi fortemente associata a un concetto caro alle gerarchie religiose di abbandono della razionalita' e rifiuto dell'evidenza razionale, specie quando questa confuti o metta in dubbio le incongruenze e contraddizioni del sistema religioso.
Tuttavia, l'intelletto umano puo' arrivare solo fino a un certo punto, in un dato momento.
Oltre tale punto la razionalita' e' impotente, e da qui ci si puo' solo basare su una convinzione che esista un ordine o "criterio" al di la' di cio' che siamo in grado di spiegare (che e' anche alla base della spinta alla ricerca scientifica, se ci si riflette). Questa convinzione pero' non e' un abbandono della razionalita', ma un'estensione che ci e' di ausilio dove questa non arriva.
Per questo preferisco parlare di "fiducia": un sistema di convinzioni che, anche se non comprovabili, restano comunque ancorate sulla razionalita' e cambiano in base all'estendersi della comprensione del mondo che ci circonda.
La convinzione dell'esistenza di un principio causale superiore, convenzionalmente definito "creatore" e' accettabile, anche se indimostrata, esattamente come la convinzione dell'esistenza di un principio strutturale superiore (come inteso da molte religioni dell'estremo oriente).
Ma l'essere umano non puo' abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere affidando tutto a un sistema di potere secolare solo perche' questo afferma che cio' che dichiara e' stato a sua volta proclamato da un Dio arbitrario e unicamente vero solo perche loro stessi lo dichiarano tale, basandosi sulla LORO interpretazione di una scelta arbitraria di testi vecchi relativi a una realta' sociale e storica che non esiste piu' da millenni.
Nel momento in cui si fa appello alla "fede", si perde la "fiducia". ;)

Discorso veramente bellissimo, che approvo al 100%. Per me la paroa "fede" è la contemporaneità e la fusione di due concetti, ovvero il "credere" e la "fiducia", indispensabili per ogni religione. Il "credere" è la presa di coscienza dell'esistenza di un Dio, una presa di coscienza che, come dici tu, è data dalla razionalità e dalla scienza, o meglio,da tutto ciò che va oltre i confini delle stesse, che possiamo catalogare come metafisico. Non uso il verbo "ammettere" perchè, da credente, non voglio usare un ermine che abbia un'accezione negativa, io non ammetto l'esistenza di Dio, io credo nell'esistenza di Dio. La fiducia, invece, è attribuirgli l'epiteto di amore assoluto, seguendo le scritture, elevarlo da semplice motore immobile. La parola fede, ineffetti, è stata abusata dalla Chiesa nei secoli, e, ad essere cattivi (e io, con la Chiesa di oggi, non perdo occasione per esserlo), in parte la si abusa. La Chiesa, infatti, spesso chiede di rinunciare a parte della nostra razionalità in nome della "fede", ci chiede di sostituire la ricerca e la scienza con dei dogmi, che, pur esistendo (si veda in merito la matematica, che ha le proprieradici in degli assiomi), non sono nella natura dell'uomo; è una contraddizione enorme della Chiesa, questa: se a Dio avesse dato fastidio l'uomo in quanto animale razionale, avrebbe permesso un'evoluzione tale del cervello e del pensiero? Evidentemente, a una certa casta che da quando è nata vuole sostituirsi a Dio, fa comodo pensare di no.
 
capnord ha scritto:
99octane ha scritto:
capnord ha scritto:
99octane ha scritto:
La religione, la chiesa e Dio sono - per me - TRE cose diverse. ;)

Pur non nutrendo simpatia per l'istituzione ecclesiastica, devo però ammettere che è più funzionale rispetto alla divulgazione come avviene nell'islam dove chiunque si alza la mattina può andare a predicare nella moschea. Che poi si sia fatto un'uso distorto sia dell'istituzione sia di quello che voleva rappresentare è un'altro discorso.

Dipende dal contesto storico-culturale.
Non confondiamo la relativa liberta' di espressione islamica come causa per l'estremismo, che deriva piuttosto da una generale arretratezza culturale e sociale in cui tale liberta' esiste.
Anche l'Islam, peraltro, ha le sue figure di rilevanza, per quanto non cosi' gerarchizzate.
Ne' si deve pensare che tutto il cristianesimo si esaurisca nella Chiesa Cattolica.
Le varie confessioni protestanti sono organizzate in modo non dissimile dall'Islam, di base, senza avere eccessi di fanatismo (al di la' di quelli fisiologici in qualsiasi sistema di convinzioni di ogni tipo, dalla religione allo sport).
Stesso dicasi in molte religioni orientali.
Si tratta in quasi tutti i casi di religioni dove l'autorita' deriva dall'ESEMPIO, e non dal POTERE GERARCHICO, per quanto si debba tenere presente che questa e' una generalizzazione.

Tutto giusto quello che dici. Ma senza una linea comune si finisce per frammentare una religione in migliaia di posizioni, con il risultato di disorientare. Non ho detto che la gerarchizzazione sia una cosa positiva, anzi, ho solo detto che un punto di riferimento ci vuole. Per quanto riguarda l' Islam, avessero avuto un punto di riferimento, tipo la chiesa per la religione cattolica, l'estremismo oggi non esisterebbe. Dal punto di vista del fedele, la chiesa (intesa come istituzione, quindi non riferita solo a quella cattolica) non è la soluzione, nel senso che non lo garantisce che rappresenti il suo Dio appieno, ma sempre il frutto di un compromesso. In sostanza ritengo che la chiesa sia il male minore.

Ripeto: e' una questione di CONTESTO, non di GERARCHIA.
La Chiesa Cattolica, nel medesimo contesto socio-culturale, era decisamente estremista, anzi, forse molto piu' che non l'islam odierno che, proprio perche' frammentato, si divide in frange quasi laiche, frange moderate e civili, e frange estremiste. La Chiesa del '400, per contro.... Brrrr.... :lol:
Anche la possibilita' di avere la propria interpretazione della religione e della fede, senza che debba per forza esserti cacciata in gola, e' importante. Ricordiamoci che una forte gerarchizzazione significa potere, e il potere vuole sempre conservarsi e accrescersi...
 
stefano_68 ha scritto:
99octane ha scritto:
Ma l'essere umano non puo' abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere affidando tutto a un sistema di potere secolare solo perche' questo afferma che cio' che dichiara e' stato a sua volta proclamato da un Dio arbitrario e unicamente vero solo perche loro stessi lo dichiarano tale, basandosi sulla LORO interpretazione di una scelta arbitraria di testi vecchi relativi a una realta' sociale e storica che non esiste piu' da millenni.
Nel momento in cui si fa appello alla "fede", si perde la "fiducia". ;)
Come già ampiamente detto in thread passati, la definizione stessa di fede implica la indimostrabilità di ciò in cui si crede, altrimenti si parlerebbe di certezza; le dimostrazioni non sono alla base della fede religiosa, ma della scienza.

Che e' quello che ho appena detto.
Aggiungendo pero' che, abbandonando l'ambito delle dimostrazioni, ci sono due metodi per "affrontare" l'indimostrabile. Uno, la "fede", sostiene che siccome non si puo' dimostrare, allora bisogna smettere di ragionare e si puo' accettare qualsiasi sistema di convinzioni, non importa quanto autocontraddittorio, incongruente e palesemente viziato da interessi terzi.
L'altro, la "fiducia" comporta l'accettare il proprio limite umano, avendo fiducia nell'inconoscibile e nel fatto che, un domani (forse) sara' conosciuto, continuando nel frattempo a tenere la mente ben sveglia (anzi, piu' sveglia che mai!) e applicando la ragione dove si puo' applicarla (per esempio nella valutazione delle relazioni con gli altri esseri umani e delle loro intenzioni piu' o meno nobili).

Detto ciò, la Chiesa non chiede di "abbandonare ogni razionalita' e interesse verso il proprio benessere"; chiede di non fare del proprio benessere l'obiettivo primario dell'esistenza,
e inoltre non ostacola la ricerca scientifica, ma la incoraggia, semprechè vada nella direzione del rispetto dell'essere umano, sotto tutti i punti di vista.
Ma ovviamente. Esercitano il potere da oltre 2000 anni e non sono certo cosi' grossolani da fare dichiarazioni di quel tipo. Sono molto piu' sottili. ;)
E la sottigliezza politica e' un altro punto che andava riconosciuto alla Chiesa fino a questi ultimi tempi, dove c'e' stato uno scadimento che sinceramente lascia perplessi.

Un inciso: l'apertura ad altre religioni di papa Wojtila e la sua minor "rigidità" su alcuni argomenti - quindi, attingendo dal titolo, la sua minor "medievalità" - non ha contribuito di certo a fermare lo svuotamento delle chiese, ne' ha impedito l'abbattimento delle Twin Towers.
Pertanto, non vedo dove sia il problema nell'avere un pontefice più inflessibile.

Ritenere le Twin Towers una questione religiosa e' come ritenere le Crociate una questione religiosa. E, di fatto, il pretesto religioso per il 9/11 e' persin piu' tenue che non quello gia' esile per le crociate. ;)
Quale sia il problema di un pontefice inflessibile lo stiamo vedendo.
Lo vedono milioni di persone che vedono rimessi in discussione diritti che dovrebbero essere assodati e garantiti (ma nulla lo e' mai, e il mostro dell'intolleranza e' pronto a rialzare la testa non appena si smette di tenergliela ben schiacciata in terra) e lo vedono i membri della Chiesa stessa, in questi ultimi tempi.
Nulla e' migliorato, ma in compenso sono peggiorate molte cose.
 
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