<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il paese dei no | Il Forum di Quattroruote

Il paese dei no

Penso proprio che l'Italia da un pò di tempo a sta parte sia diventato il paese dei no, no a questo, no a quest'altro etc. etc, , io personalmente penso che tutti questi no siano condizionati da influenze politiche, esigenze personali e scarsa valutazione delle conseguenze che ne deriverebbero, ma voi non pensate che questo paese per progredire veramente avrebbe bisogno anche di qualche si?
 
serpinik ha scritto:
Penso proprio che l'Italia da un pò di tempo a sta parte sia diventato il paese dei no, no a questo, no a quest'altro etc. etc, , io personalmente penso che tutti questi no siano condizionati da influenze politiche, esigenze personali e scarsa valutazione delle conseguenze che ne deriverebbero, ma voi non pensate che questo paese per progredire veramente avrebbe bisogno anche di qualche si?

Credo proprio che tu abbia ragione. E' sempre più facile distruggere che costruire, non proporre niente di alternativo e magari intelligente ad un eventuale problema esistente.
 
C'è chi fa le scelte e chi le subisce, e ne pagherà le conseguenze in termini di salute, di debito pubblico, e di degrado ambientale.
Non trovo nulla di strano che qualcuno dica no, anche se colpito dalla sindrome NIMBY.
 
serpinik ha scritto:
Penso proprio che l'Italia da un pò di tempo a sta parte sia diventato il paese dei no, no a questo, no a quest'altro etc. etc, , io personalmente penso che tutti questi no siano condizionati da influenze politiche, esigenze personali e scarsa valutazione delle conseguenze che ne deriverebbero, ma voi non pensate che questo paese per progredire veramente avrebbe bisogno anche di qualche si?

Per avere dei giudizi critici, razionali e indipendenti le persone dovrebbero avere 2 caratteristiche: la cultura e il coraggio! entrambe sono gravemente carenti in molti italiondi. Problema irrisolvibile secondo me ;)
 
Hai ragione amico ligure!
Purtroppo oggi si tende troppo a contestare, a distruggere, ad andare sempre contro qualcosa o a qualcuno è questo non lo sopporto.
Sarebbe bello che qualcuno ogni tanto proponesse e questa proposta venisse accolta.
Bravo serpinik: 5 stelle.
 
l italia e' stanca di vedersi togliere soldi dal portafoglio,per metterli in tasche losche e lasciare sempre a meta' i progetti..
i no' ,non sono poi tutti buttati per caso :(
 
Il nostro mondo (occidentale) si è costruito sulla solidarietà, necessaria per sopravvivere in un sistema sociale che prevedeva (com'è ancora in gran parte del mondo) un'elite straricca ed una moltitudine di straccioni,

Basta leggere i libri storici (ma anche qualche bel romanzo sull'epoca) relativi all'inizio del secolo scorso, per capire che senza quel sentimento di solidarietà e sacrificio (un sentimento in gran parte ancora indiviso fra "destra" o "sinistra") la nostra società non sarebbe diventata diffusamente benestante.

l'individualismo e l'arricchimento facile degli anni '90 ha portato ciascuno e ciascuna comunità a ritenere che il proprio benessere non passi comunque anche dal "sacrificio" di qualcun altro e che in un sistema democratico, se si vuol farlo sopravvivere, ognuno un po' deve sacrificarsi per il bene comune.

Purtroppo la demagogia generalmente porta ad indicare solo cosa non si deve fare e mai a sottolineare cosa tale scelta comporta:
- No al nucleare = accetto risparmio energetico (spengo i miei sprechi) e bollette per ora più care
- No alle strade = + costi sui trasporti + sprechi - redditività per industrie e servizi (quindi meno salari e posti di lavoro per tutti)
- No alle ferrovie = +inquinamento + camion + costi -efficienza - posti di lavoro

I miei sono esempi estremi e buttati lì tanto per chiarire il concetto; ciò che vorrei invece sottolineare è che la coerenza chiederebbe a tutti di accettare entrambe le facce della medaglia e non ad acclamare alternativamente solo quella che fa più comodo al momento.

Ecco, coerenza e solidarietà: due qualità rare a trovarsi nella società italiana del terzo millenio.
 
sicuramente col nucleare in italia non avremo benefici nella bolletta,
e se si deve investire meglio investire per esser pronti nelle nuove tecnologie,
e non aspettare 20 anni per avere centrali nucleari che gli altri a quel tempo avranno chiuso.
a me' sembra che l italia e' piena di ferrovie,ma e' altrettanto piena di cammion sulle strade,
dunque vuol dire che gia' ora il trasporto merci su' rotaia non funziona o non lo vogliono far funzionare.

poi dire che certe cose creano lavoro,e' una scommessa,
si creano da una parte e si tolgono dall altra.

per quanto riguarda l energia,se vogliamo un futuro,dobbiamo imparare a risparmiarla,e usarla nel modo piu' efficente possibile.

il lavoro credo sara' il problema piu' grosso nei prossimi anni,
ma se in giro ci sono molti piu' suv,vuol dire che la crisi non e' per tutti,ma solo per i soliti che tirano a campare a fine mese.
chi da' lavoro ha risolto riducendo il personale,facendo lavorare di piu' chi e' rimasto, sotto l ombra minacciosa della crisi,in pratica:'''se ti va' bene e' cosi',altrimenti sei libero di andartene!!!,,,
 
gbortolo ha scritto:
Il nostro mondo (occidentale) si è costruito sulla solidarietà, necessaria per sopravvivere in un sistema sociale che prevedeva (com'è ancora in gran parte del mondo) un'elite straricca ed una moltitudine di straccioni,

Basta leggere i libri storici (ma anche qualche bel romanzo sull'epoca) relativi all'inizio del secolo scorso, per capire che senza quel sentimento di solidarietà e sacrificio (un sentimento in gran parte ancora indiviso fra "destra" o "sinistra") la nostra società non sarebbe diventata diffusamente benestante.

l'individualismo e l'arricchimento facile degli anni '90 ha portato ciascuno e ciascuna comunità a ritenere che il proprio benessere non passi comunque anche dal "sacrificio" di qualcun altro e che in un sistema democratico, se si vuol farlo sopravvivere, ognuno un po' deve sacrificarsi per il bene comune.

Purtroppo la demagogia generalmente porta ad indicare solo cosa non si deve fare e mai a sottolineare cosa tale scelta comporta:
- No al nucleare = accetto risparmio energetico (spengo i miei sprechi) e bollette per ora più care
- No alle strade = + costi sui trasporti + sprechi - redditività per industrie e servizi (quindi meno salari e posti di lavoro per tutti)
- No alle ferrovie = +inquinamento + camion + costi -efficienza - posti di lavoro

I miei sono esempi estremi e buttati lì tanto per chiarire il concetto; ciò che vorrei invece sottolineare è che la coerenza chiederebbe a tutti di accettare entrambe le facce della medaglia e non ad acclamare alternativamente solo quella che fa più comodo al momento.

Ecco, coerenza e solidarietà: due qualità rare a trovarsi nella società italiana del terzo millenio.
Bravo! Hai colto in pieno il mio pensiero!
 
Non credo che serpinik volesse fare polemica ed entrare in ambito prettamente politico.
Io ho tutti i giorni a che fare con le aziende e queste spesso dicono no senza nemmeno ascoltare, per partito preso, a prescindere da ciò che spieghi, proponi, offri.
Senza addentrarci nel nucleare, strade, ferrovie e quant'altro (il discorso sarebbe complessissimo), basta vederci tutti i giorni, dove siamo, dove viviamo, dove lavoriamo...spesso circolano troppi no!
 
rosberg ha scritto:
Non credo che serpinik volesse fare polemica ed entrare in ambito prettamente politico.Io ho tutti i giorni a che fare con le aziende e queste spesso dicono no senza nemmeno ascoltare, per partito preso, a prescindere da ciò che spieghi, proponi, offri.
Senza addentrarci nel nucleare, strade, ferrovie e quant'altro (il discorso sarebbe complessissimo), basta vederci tutti i giorni, dove siamo, dove viviamo, dove lavoriamo...spesso circolano troppi no!

Mod. Anche perchè è vietato ;)
 
Si, il mio era un discorso sui generis, il fatto è che vince sempre chi grida più forte al di la delle ragioni che si possono effettivamente avere o meno o dai concetti che si esprimono
 
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