<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il padre di tutti i referendum | Il Forum di Quattroruote

Il padre di tutti i referendum

nel 46 si tenne il referendum
Monarchia/Repubblica,
aventi diritto 28.000.000
Repubblica 12,7 mln
Monarchia 10,7 mln
Mi viene in mente una cosa quasi buffa....
alla luce delle regole vigenti, avremmo in caso di non voto dei
Monarchici
( 12,7 su 28 )
l' annullamento....
e i Savoia a Torino ( e non alla RAI )
 
spartacodaitri ha scritto:
nel 46 si tenne il referendum
Monarchia/Repubblica,
aventi diritto 28.000.000
Repubblica 12,7 mln
Monarchia 10,7 mln
Mi viene in mente una cosa quasi buffa....
alla luce delle regole vigenti, avremmo in caso di non voto dei
Monarchici
( 12,7 su 28 )
l' annullamento....
e i Savoia a Torino ( e non alla RAI )
no, sono due regole diverse.
 
spartacodaitri ha scritto:
AZZZZZZZZZZZZZ, bisognerebbe sempre quotare

Per Belpi

dicevo cosa buffa proprio per questo....
ma il principio rimane valido.

no, il principio del referendum istituzionale non era "abrogativo", era paragonabile alle elezioni politiche per le quali infatti non esiste un quorum.
 
belpietro ha scritto:
spartacodaitri ha scritto:
AZZZZZZZZZZZZZ, bisognerebbe sempre quotare

Per Belpi

dicevo cosa buffa proprio per questo....
ma il principio rimane valido.

no, il principio del referendum istituzionale non era "abrogativo", era paragonabile alle elezioni politiche per le quali infatti non esiste un quorum.

OK
accludo, se interessa un po' di numeri:
incredibile che tutto il meridione dei Borboni, Abruzzo compreso....
abbia votato per il re, ( cosa si deve dedurre ?,
oltre Lazio ( ma e' comprensibile ;) )
e Sardegna, anche essa proveniente da un regno anche antecedentemente

http://cronologia.leonardo.it/storia/italia/italia002.htm
 
spartacodaitri ha scritto:
e Sardegna, anche essa proveniente da un regno anche antecedentemente

se si volesse vedere la storia dei diversi territori, è vero che la Sardegna era il precedente regno di casa savoia, però a quel punto il Piemonte avrebbe dovuto essere almeno in bilico, invece vinse di molto la Repubblica.

credo che alla base della differenza di voto tra Regioni meridionali e settentrionali ci sia stata fondamentalmente la diversa condizione dopo l'armistizio: il Sud nel '46 si era già ripreso e comunque aveva sofferto meno disastri rispetto al Nord occupato.
 
900, contro 1,2 ....e' una inezia nei confronti del quasi doppio della Lombardia
per non parlare del triplo di E.R. , Toscana e Umbria....
( si puo' dire:
saran mica gia' stati Komunisti allora :D :?:
 
spartacodaitri ha scritto:
900, contro 1,2 ....e' una inezia nei confronti del quasi doppio della Lombardia
per non parlare del triplo di E.R. , Toscana e Umbria....
( si puo' dire:
saran mica gia' stati Komunisti allora :D :?:
Quasi :D
La guerra partigiana e la maggiore durata della guerra al CentroNord ebbero indubbiamente un peso nell'esito del voto.
Ripetuti bombardamenti sulle città principali, infrastrutture devastate, rastrellamenti antipartigiani... come possono non aver influenzato la popolazione?
Dopo un'esperienza del genere penso sia naturale cercare un cambiamento radicale.

Le (molte, specie nel 1943) colpe della monarchia sono spesso passate in sordina, ingiustamente. Ma allora la gente le aveva ben presenti
 
Copincollo da altro 3d la mia opinione sul quorum, a prescindere dalla natura della consultazione:

Il quorum è da un punto di vista democratico un'aberrazione... il concetto di quorum e di democrazia cozzano paurosamente l'uno con l'altro. In democrazia chi non vota non conta, rinuncia al suo diritto (ed è suo diritto farlo, perdonatemi il bisticcio linguistico).
Accorpare chi rinuncia al voto con una delle due "forze" in campo è, democraticamente parlando, una bestemmia illiberale perchè con un quorum del 50%+1 di fatto è quello che accade, praticamente nessuno vota no quindi i si per forza di cose devono essere il 50%+1 degli aventi diritto al voto, non di chi effettivamente vota!
 
jaccos ha scritto:
Copincollo da altro 3d la mia opinione sul quorum, a prescindere dalla natura della consultazione:

Il quorum è da un punto di vista democratico un'aberrazione... il concetto di quorum e di democrazia cozzano paurosamente l'uno con l'altro. In democrazia chi non vota non conta, rinuncia al suo diritto (ed è suo diritto farlo, perdonatemi il bisticcio linguistico).
Accorpare chi rinuncia al voto con una delle due "forze" in campo è, democraticamente parlando, una bestemmia illiberale perchè con un quorum del 50%+1 di fatto è quello che accade, praticamente nessuno vota no quindi i si per forza di cose devono essere il 50%+1 degli aventi diritto al voto, non di chi effettivamente vota!

ribadisco: i costituenti non erano dei somari, e la costituzione tecnicamente è scritta molto bene.

che poi certi effetti siano sgraditi per qualcuno rende ammissibile la discussione di una modifica, ma dal punto di vista politico.
dal punto di vista di democrazia e tecniche istituzionali, da chi ha scritto la costituzione abbiamo solo da imparare.
 
belpietro ha scritto:
jaccos ha scritto:
Copincollo da altro 3d la mia opinione sul quorum, a prescindere dalla natura della consultazione:

Il quorum è da un punto di vista democratico un'aberrazione... il concetto di quorum e di democrazia cozzano paurosamente l'uno con l'altro. In democrazia chi non vota non conta, rinuncia al suo diritto (ed è suo diritto farlo, perdonatemi il bisticcio linguistico).
Accorpare chi rinuncia al voto con una delle due "forze" in campo è, democraticamente parlando, una bestemmia illiberale perchè con un quorum del 50%+1 di fatto è quello che accade, praticamente nessuno vota no quindi i si per forza di cose devono essere il 50%+1 degli aventi diritto al voto, non di chi effettivamente vota!

ribadisco: i costituenti non erano dei somari, e la costituzione tecnicamente è scritta molto bene.

che poi certi effetti siano sgraditi per qualcuno rende ammissibile la discussione di una modifica, ma dal punto di vista politico.
dal punto di vista di democrazia e tecniche istituzionali, da chi ha scritto la costituzione abbiamo solo da imparare.
Mica ho detto che fossero dei somari.
Ma democraticamente parlando il quorum non ha alcuna giustificazione, l'avesse scritto pure il padreterno.
E' una semplice limitazione del potere decisionale del popolo a favore della casta politica, in pratica una norma autoreferenziale che limita la libertà del popolo. E ciò è antidemocratico, da qualsiasi angolazione la si veda.
 
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