<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il manuale.... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il manuale....

La mia opinione è che il manuale ormai me lo sogno la notte !
A chi mi chiedeva, fino a non molto tempo fa, quale auto avrei voluto dopo la M6 rispondevo "Nissan GT-R" ; ma adesso non ne sono più tanto sicuro, preferisco una 911 Carrera S ma forse ormai anche la nuova Cayman S turbo : va magnificamente e forte quanto basta, ed ha questo meraviglioso regalo in più del cambio anche manuale.
Io adesso non cambio auto, per varie ragioni, ma se e quando arrivasse il momento di poterlo fare ho proprio idea che il manuale sarà una conditio sine qua non.

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Se Ti tranquillizzi....:emoji_wink:

c'e' sempre un bel Dieselone,
tagliandato, pochi km, full optional, MANUALE....:emoji_slight_smile:
 
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Non confondiamo lo sportivo con il padre di famiglia....

Per girare a Monza meglio il manuale, per portare i figli a scuola molto meglio l'automatico, soprattutto se devi guidare in città...:emoji_grin:


Col manuale a Monza perdi un minuto a fare le varie scalate :) :) ..diciamo che sarebbe meglio automatico con paddles ,lo usi in manuale ma è automatico ;)
 
Su questo ok ,i professionisti però perdono tempo percui si capisce perché l'automatico sia ormai d'obbligo. Per noi normali e' più comodo e comunque ti dirò mi divertirei più con le palette al volante ;)

Quindi le Supercar le guidano solo i piloti professionisti?
Le supercar che comprerei io attualmente sono molte poche....Corvette e Porsche e poco altro....
 
Quindi le Supercar le guidano solo i piloti professionisti?
Le supercar che comprerei io attualmente sono molte poche....Corvette e Porsche e poco altro....


Un attimo. Io sto dicendo che il cambiare le marce in modo automatico e col minor attrito possibile sia professionistico su certe auto e credo sia inutile è innegabile chiedersi perché una F1 sia automatizzata il più possibile ;) con questo ,il divertimento di un manuale lo capisco perfettamente ,ripeto non voglio essere tranchant pur manifestando una preferenza . Il discorso professionistico e tecnico diventa oggettivo però :)
 
Mi domando come mai per le auto ormai tanti vogliono il cambio automatico mentre nel settore motociclistico gli amanti delle due ruote lo snobbano e solo ultimamente vi è qualche timida proposta.
La mia personale impressione è che ciò che si ricerca in un mezzo, nell'auto la comodità ha una importanza molto maggiore (generalmente) rispetto al piacere di guida che si ha mantenendo il controllo del cambio sicuramente più coinvolgente rispetto al manuale.
Nelle due ruote tendenzialmente chi ricerca maggior comodità opta per scooter che assicurano maggiori protezioni dalle intemperie e maggiore comfort mentre chi ricerca maggior piacere di guida vuole una moto con cambio manuale.
Io sono dell'idea che entrambe le opzioni, automatico e manuale, siano valide e che non esista una graduatoria oggettiva in grado di stabilire quale opzione sia la migliore.
Se si privilegia un aspetto o l'altro si potrà optare su un tipo di cambio o l'altro, ma sarà sempre una scelta soggettiva e non oggettiva ed infine questa scelta corre il rischio di venir influenzata da come la percezione del tipo di cambio viene recepita al giorno d'oggi rispetto al passato.
Ricordo un mio zio che aveva dei problemi ad una gamba e negli anni 60 girava con una DAF automatica.
Allora cambi con convertitore o a variazione continua esistevano, ma venivano considerati solo per persone con handicap fisici, nessun normodotato all'epoca in Italia prendeva in considerazione queste soluzioni "americane" che venne sdoganato solo quando divenne sempre più diffuso tra supercar.
Insomma, la comodità nel traffico vi era già allora, ma tale caratteristica era vista come negativa.
D'altronde, nonostante la spesa per un'auto sia abbastanza importante, si tende spesso a spendere i propri soldi in modo irrazionale scegliendo accessori costosi ed assolutamente non indispensabili e tra questi io inserisco anche il c.a.
Come chi preferisce pagare di più per un'Audi pur potendo comprare a minor prezzo una VW od una Skoda che hanno stessa meccanica e motorizzazione.
Non si è mai razionali ( o non del tutto almeno) quando si acquista un'auto, spesso anzi ci si mente circa la necessità di cambiarla, io per primo, ed ognuno di noi si fa tentare da un aspetto che magari lascia indifferente un altro.
 
Mi domando come mai per le auto ormai tanti vogliono il cambio automatico mentre nel settore motociclistico gli amanti delle due ruote lo snobbano e solo ultimamente vi è qualche timida proposta.
La mia personale impressione è che ciò che si ricerca in un mezzo, nell'auto la comodità ha una importanza molto maggiore (generalmente) rispetto al piacere di guida che si ha mantenendo il controllo del cambio sicuramente più coinvolgente rispetto al manuale.
Nelle due ruote tendenzialmente chi ricerca maggior comodità opta per scooter che assicurano maggiori protezioni dalle intemperie e maggiore comfort mentre chi ricerca maggior piacere di guida vuole una moto con cambio manuale.
Io sono dell'idea che entrambe le opzioni, automatico e manuale, siano valide e che non esista una graduatoria oggettiva in grado di stabilire quale opzione sia la migliore.
Se si privilegia un aspetto o l'altro si potrà optare su un tipo di cambio o l'altro, ma sarà sempre una scelta soggettiva e non oggettiva ed infine questa scelta corre il rischio di venir influenzata da come la percezione del tipo di cambio viene recepita al giorno d'oggi rispetto al passato.
Ricordo un mio zio che aveva dei problemi ad una gamba e negli anni 60 girava con una DAF automatica.
Allora cambi con convertitore o a variazione continua esistevano, ma venivano considerati solo per persone con handicap fisici, nessun normodotato all'epoca in Italia prendeva in considerazione queste soluzioni "americane" che venne sdoganato solo quando divenne sempre più diffuso tra supercar.
Insomma, la comodità nel traffico vi era già allora, ma tale caratteristica era vista come negativa.
D'altronde, nonostante la spesa per un'auto sia abbastanza importante, si tende spesso a spendere i propri soldi in modo irrazionale scegliendo accessori costosi ed assolutamente non indispensabili e tra questi io inserisco anche il c.a.
Come chi preferisce pagare di più per un'Audi pur potendo comprare a minor prezzo una VW od una Skoda che hanno stessa meccanica e motorizzazione.
Non si è mai razionali ( o non del tutto almeno) quando si acquista un'auto, spesso anzi ci si mente circa la necessità di cambiarla, io per primo, ed ognuno di noi si fa tentare da un aspetto che magari lascia indifferente un altro.

Non fa una piega....:emoji_clap: :emoji_slight_smile:
 
Gli automatici moderni hanno ormai superato i manuali, e posso fregiarsi del lusso di avere ben più di 6 marce.
Io però sono di quelli all'antica che preferisce il manuale perché mi diverte di più e mi da maggiore controllo sulla vettura (la prima volta che ho guidato un automatico sequenziale mi sentivo in imbarazzo alle prime rotonde perché non mi veniva naturale scalare le marce senza tirare la frizione, e allora preferivo usare solo su "auto", l'auto era una clio rs).
Secondo me guidare un auto con parecchi cv e nm con un bel manuale sarebbe davvero il massimo e quel piccolo lasso di tempo che ti serve per imparare il punto di staccata della frizione è come conoscere la vettura che si sta presentando al nuovo guidatore.
Ho fatto per parecchi anni il pendolare con la 166 turbodiesel (la frizione più pesante che abbia mai provato, mia mamma non riusciva a schiacciarla fino in fondo per dire...) anche nel traffico e non ho mai rimpianto il manuale.
Con gli anni e con l'età potrei cambiare idea...poi se venisse l'elettrico ci metteremo una pietra sopra (a quel punto sarebbe già bello avere un cambio vero e proprio!!)
 
Mi sa che è più facile risolvere l'ipotesi di Riemann che uscire da questa diatriba..... Ci metto lì l'ennesimo spunto di riflessione. Io continuo a pensare che sia tutta una questione di imprinting: tutti noi abbiamo imparato a guidare col manuale, abbiamo fatto i mona col manuale, ci siamo sentiti dei "manici' quando con la 127, magari grazie a una scalata fatta bene, ci riusciva una curva meglio che a quell'antipatico con l'Alfetta (che di solito era anche quello che ci fregava la tipa di turno...). Siccome dietro un volante siamo tutti diciottenni, chi piu, chi meno, è chiaro che un certo modo di guidare riporta a galla i nostri 18 anni (sì, anche i miei...). Quindi la mia idea è che oggi la leva a doppia H affiancata e il pedale vicino al passaruota siano più che altro una sorta di feticcio, perché con gli automatici attuali il manuale perde su tutti i fronti, basta pensare che i manuali più evoluti fanno la doppietta da soli (manco più il gusto della "doppia debraiata"...) e il "controllo" del momento di cambiare con un doppia frizione ben programmato è completo, e senza interruzione della trasmissione di potenza.
Comunque, sono tutti discorsi che lasciano il tempo che trovano. L'importante è poter scegliere e divertirsi alla guida nel modo che si preferisce, finché si può. Quando arriveranno le "autonome", se ci saremo ancora, rimpiangeremo anche il volante, altro che la frizione.....
 
Ultima modifica:
Beh, fino a questo punto non ti seguirei.... c'è troppa differenza tra le due, ed a me le prestazioni interessano e come ; e se c'è il turbo meglio, va forte anche senza tirare troppo.
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Guarda, è un discorso di pure sensazioni, più che di rilevamenti e prestazioni effettive ovviamente: io le provai tutte e due in pista (ed era la prima volta che salivo sia sulla GT-R che sulla 370Z) scendendo dalla GT-R e salendo subito sulla 370, praticamente; pensavo che sarebbe stato deludente provare la 370 dopo essere sceso dalla sorella con 530 cv, invece mi sono divertito subito anche con la 370, che fin dai primi metri mi ha dato la stessa sensazione di bel telaio e controllo della GT-R,ma stranamente, più che la differenza di prestazioni la cosa che mi ha colpito di più è stata la differenza di trazione in uscita di curva, lì c'è davvero un abisso perché il modo in cui la GT-R scarica a terra la potenza e ti tira fuori dalle curve con una spinta pazzesca è soprendente, con i controlli inseriti puoi iniziare a dare gas praticamente già dal punto di corda, e il sistema di trazione integrale lavora in maniera fantastica, senza pattinamenti o interruzioni di potenza del motore. Un'altra caratteristica della 370 è che il motore non va tirato troppo per andare forte (relativamente alle sue prestazioni, ovviamente non spinge come la versione biturbo montata sulla GT-R) per essere un aspirato ha molta schiena ai medi, ma poco allungo, è controproducente tirare le marce a limitatore come con altri aspirati più esplosivi in alto, meglio sfruttarne la schiena e cambiare un po' prima. Questa caratteristica per i miei gusti non mi piacque molto (anche se è un gran motore) infatti mi piacerebbe provare la Nismo che ha un po' di cv in più e gira più in alto.
 
Allora cambi con convertitore o a variazione continua esistevano, ma venivano considerati solo per persone con handicap fisici, nessun normodotato all'epoca in Italia prendeva in considerazione queste soluzioni "americane" che venne sdoganato solo quando divenne sempre più diffuso tra supercar.
Insomma, la comodità nel traffico vi era già allora, ma tale caratteristica era vista come negativa.
Era vista come negativa perché lo era ! i cambi automatici di allora, specialmente se applicati alle piccole auto europee, producevano dei veri cessi da guidare : che infatti andavano in mano quasi solo ad imbranati della guida o a persone con handicap fisici, a chi voleva solo facilità di guida e non aveva altre pretese, tanto meno passione.

Ho guidato all'epoca alcune vetture con gli automatici di allora (ricordo ad es. una Mini degli anni '70, una Mercedes e qualche altra) e, se per la Mercedes c'era almeno dolcezza e comodità, in genere la mia impressione era "vade retro".... che catrami assoluti !

Oggi, ed ormai da parecchi anni, è diverso : l'automatico fa il lavoro per te - cioè la frizione, soprattutto - ma ti consente di usare comunque la marcia che vuoi : di fatto è un cambio manuale in cui il lavoro lo fa un robot, e questa è l'unica modalità in cui io riesco ad usarlo : se ci fosse solo la modalità davvero automatica non avrei mai e poi mai preso un'auto come la M6, guidare in automatismo totale mi riesce difficile anche quando sono in colonna ed in pratica l'ho fatto quasi per nulla.

Soprattutto, trovo fortemente negativo il principio per cui gli automatici interpretano il tuo pigiare sul gas come volontà di guidare ad alti regimi : per me non è così, premo sul gas per avere COPPIA (ricordo che le curve di coppia dei motori sono tali soltanto a gas tutto aperto) ma se io voglio usare un rapporto lungo il cambio NON deve scalare !!

Gli automatici sono senza dubbio di tutt'altra comodità per chi gira molto per lavoro e si trova spesso immerso nelle terrificanti code del nostro tempo, qui la cosa è ormai fuori discussione.

Ma chi vuole una sportiva per uso edonistico/turistico, più nei fine settimana, ma ci mette un automatico e lo usa in automatismo totale.... mah, io faccio fatica a capirlo, davvero.

Posso capire chi invece vuole un automatico veloce ma lo usa in manuale, con i paddle, perché è comunque un cambiare manualmente, sia pure con l'aiuto di una macchina che fa il lavoro per te.

Anche se un vero cambio manuale per me è e resterà un'altra cosa.
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Mi sa che è più facile risolvere l'ipotesi di Riemann che uscire da questa diatriba..... Ci metto lì l'ennesimo spunto di riflessione. Io continuo a pensare che sia tutta una questione di imprinting: tutti noi abbiamo imparato a guidare col manuale, abbiamo fatto i mona col manuale, ci siamo sentiti dei "manici' quando con la 127, magari grazie a una scalata fatta bene, ci riusciva una curva meglio che a quell'antipatico con l'Alfetta (che di solito era anche quello che ci fregava la tipa di turno...). Siccome dietro un volante siamo tutti diciottenni, chi piu, chi meno, è chiaro che un certo modo di guidare riporta a galla i nostri 18 anni (sì, anche i miei...). Quindi la mia idea è che oggi la leva a doppia H affiancata e il pedale vicino al passaruota siano più che altro una sorta di feticcio, perché con gli automatici attuali il manuale perde su tutti i fronti, basta pensare che i manuali più evoluti fanno la doppietta da soli (manco più il gusto della "doppia debraiata"...) e il "controllo" del momento di cambiare con un doppia frizione ben programmato è completo, e senza interruzione della trasmissione di potenza.
Comunque, sono tutti discorsi che lasciano il tempo che trovano. L'importante è poter scegliere e divertirsi alla guida nel modo che si preferisce, finché si può. Quando arriveranno le "autonome", se ci saremo ancora, rimpiangeremo anche il volante, altro che la frizione.....
In effetti hai abbastanza ragione.

Quando arriveranno le autonome.... bah, io non sono preoccupato : sono sicuro che dovranno necessariamente convivere, per un bel pezzo, con le auto tradizionali, ed io che ho sessant'anni avrò sempre la possibilità, per il tempo che mi potrà restare, di guidare auto tradizionali.

Dopodiché, ammesso e non concesso che le autonome non abbiano alternative manuali, sarebbe come stare sui mezzi pubblici : ti fai portare e magari fai altro.
Oppure, più probabilmente, viaggi in treno o aereo e poi prendi a destino un'auto autonoma di pubblico uso, in modo analogo a quello che già succede oggi con le varie Fiat 500 "Enjoy" a Milano e simili : una specie di taxi, ma molto più economico essendo senza conducente.

Io lo vedo come un processo possibile, ma lento : non credo diverrà la norma prima di alcune decine di anni.

I ventenni d'oggi magari si troveranno ad usarlo nel pieno della sua diffusione e nomalità ; io, non credo.
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