<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il finanziamento da usura | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Il finanziamento da usura

Al di là della concessionaria in questione, che non conosco, come sappiamo queste formule hanno una logica ben precisa: indurre l'acquirente a tenere l'auto per tre anni e poi restituirla. Chi acquista paga un piccolo anticipo e versa una rata tutto sommato sostenibile, a volte nell'ordine di un centinaio di euro, poi dopo tre anni ne prende un'altra alle medesime condizioni. La concessionaria sa che l'auto torna dopo tre anni in buone condizioni, anche perché chi acquista sa che c'è la possibilità di restituirla, e la vende sul mercato dell'usato. Il meccanismo è simile al noleggio a lungo termine, che è la formula verso cui ci indirizziamo sempre più
 
Non è questione di sentirsi disagiati o sfortunati. Ognuno ha il suo percorso. Se ragionassi come certi potrei dirti di condividere l'idea che al mondo non ci sia giustizia economica ma non è di interesse questo punto.

Invece, dal mio punto di vista, non è che uno debba comprare solo se ha i soldi sul conto ma l'esposizione verso gente che ti leva la pelle di dosso va contenuta entro limiti di rischio accettabili perché se dopo 3 anni di onerosi pagamenti ti resta da pagare il prezzo della macchina non serve essere bravi in economia finanziaria, serve capire che quella strada non è per te anche se la formulina del rifinanziamento o del cambio auto con nuovo finanziamento può sembrare una via di salvezza ma, se già pensi che quella sia una via di salvezza, possibile che nessun campanello suoni? Possibile che non si percepisca il pericolo o almeno la fregatura?
Capisco che l'auto resta uno dei modi per definirsi socialmente assieme ad alcuni altri gadget ma non ci si può rovinare la vita per rincorrere uno status che lascia il tempo che trova.
Diciamo che al di la' del discorso status, che probabilmente porta piu' d'uno ad avere l'auto "da mostrare", il mio ragionamento e' al contrario.

Se mi serve un'auto, non posso pagarla "tutta e subito" e quindi ricorro a un finanziamento senza il quale non potrei guidare quell'auto (che sia una 500 come in questo caso o che sia una BMW, non e' "importante").

Se puoi sopportare l'anticipo e la rata proposta sinceramente non vedo problemi, anzi il finanziamento e' una buona risorsa per avere l'auto, chiaramente pero' bisognera' interessarsi di come si gestisce la "fine" del finanziamento stesso, soprattutto in queste formule che prevedono la "multiscelta".

Quindi non demonizzo ne' sminuisco il valore positivo dei finanziamenti o di soluzioni come il VFG, pero' dico a chi e' interessato a questi strumenti di aprire bene entrambi gli occhi e leggere con attenzione il contratto (anche se fosse di 10 pagine) perche' la fretta e' cattiva consigliera e purtroppo a volte non si riesce a "riparare poi" cio' che si e' "causato prima": l'informazione e' potere.

PS giusto anche il riferimento al modulo SECCI che e' (o dovrebbe essere) parte integrante di questi contratti, peraltro e' un documento pre-contrattuale che va richiesto proprio perche' esplicita e sintetizza tabularmente le condizioni economiche.
 
Che è ottimo per le aziende ma quale utilità per i privati?
Piace davvero così tanto diventare dei pagatori seriali di servizi?
Qualunque cosa si paga mese su mese per poterla usare ... resto allibito da come ci stiamo impiccando.
Personalmente la penso come te, le auto le ho sempre comprate tutte in contanti e pagando al ritiro, mettevo da parte e poi compravo cio' che potevo, quando avevo pochissimo compravo "usatissimo" e poi pian piano si cresce economicamente e in auto che cercavo.

Nel caso pero' avessi dovuto cambiare auto in un periodo di finanze non florido avrei fatto semmai un finanziamento per potermi tenere l'auto, anche a me il continuo cambio di auto da privato, soprattutto sui kmetraggi bassissimi che pubblicizzano per avere rate da 100/200 €/mese, sembra portare a costi globalmente molto molto maggiori.

Pero' dico anche che alla fine ognuno e' giusto che spenda i suoi soldi come preferisce e probabilmente chi se li vuol spendere per avere sempre auto nuove (cliente "tipo" che e' sempre esistito, anche senza fare finanziamenti) puo' addirittura trovare in queste formule un vantaggio economico e pratico derivante dal doversi evitare di vendere le sue auto pur fresche, qui "paghi" ma e' tutto automatico.
 
Diciamo che al di la' del discorso status, che probabilmente porta piu' d'uno ad avere l'auto "da mostrare", il mio ragionamento e' al contrario.

Se mi serve un'auto, non posso pagarla "tutta e subito" e quindi ricorro a un finanziamento senza il quale non potrei guidare quell'auto (che sia una 500 come in questo caso o che sia una BMW, non e' "importante").

Se puoi sopportare l'anticipo e la rata proposta sinceramente non vedo problemi, anzi il finanziamento e' una buona risorsa per avere l'auto, chiaramente pero' bisognera' interessarsi di come si gestisce la "fine" del finanziamento stesso, soprattutto in queste formule che prevedono la "multiscelta".

Quindi non demonizzo ne' sminuisco il valore positivo dei finanziamenti o di soluzioni come il VFG, pero' dico a chi e' interessato a questi strumenti di aprire bene entrambi gli occhi e leggere con attenzione il contratto (anche se fosse di 10 pagine) perche' la fretta e' cattiva consigliera e purtroppo a volte non si riesce a "riparare poi" cio' che si e' "causato prima": l'informazione e' potere.

PS giusto anche il riferimento al modulo SECCI che e' (o dovrebbe essere) parte integrante di questi contratti, peraltro e' un documento pre-contrattuale che va richiesto proprio perche' esplicita e sintetizza tabularmente le condizioni economiche.
Nulla da eccepire.
Mi pare che si stia partendo da due punti diversi della questione.
Da parte mia che più o meno dovrei conoscere le mie casse e possibilità un primo sbarramento arriva prima di recarmi in concessionaria. Giusto se avessi opzioni lavorative a crescere potrei forse alzare un attimo il tiro ma anche li non so se mi fiderei troppo di una promessa futura di maggiori guadagni.

Per esser chiari. Se ho già un mutuo addosso che porta via metà delle sostanze famigliari e il conto langue non può venirmi in mente di indebitarmi per cifre che magari sono ripagabili "più o meno comodamente" in 10 anni ma che mai e poi mai potrei gestire in 3 anni e magari rifinanziare il resto per altri 5 e poi magari chiedere un aiutino per estinguere quando si è arrivati a pagare 8 anni di rate e siamo ancora fuori con qualche rata indietro.

Il Secci è utile se prima di tutto sei capace di fare un autovalutazione. :)
 
Pero' dico anche che alla fine ognuno e' giusto che spenda i suoi soldi come preferisce e probabilmente chi se li vuol spendere per avere sempre auto nuove
A prescindere dalle mie (o nostre) opinioni è e sarà ancora così.
In questa sede mi limito a parlare di quelel che secondo me sarebbero scelte responsabili anche in ottica sociale. Ok, la finanziarizzazione dell'economia ma poi le persone che restano sul lastrico siamo noi e quelle che pesano sulla collettività o rendono complicate le vite anche dei figli siamo sempre noi quindi credo sia giusto, in uno spazio pubblico, metterci in guardia da questi cappi che pendono sulle nostre teste e che spesso facciamo finta di non vedere.
(cliente "tipo" che e' sempre esistito, anche senza fare finanziamenti) puo' addirittura trovare in queste formule un vantaggio economico e pratico derivante dal doversi evitare di vendere le sue auto pur fresche, qui "paghi" ma e' tutto automatico.
Un vantaggio economico secondo me non lo è mai al limite può sembrare che sia pratico.
 
Che è ottimo per le aziende ma quale utilità per i privati?
Piace davvero così tanto diventare dei pagatori seriali di servizi?
Qualunque cosa si paga mese su mese per poterla usare ... resto allibito da come ci stiamo impiccando.
L'auto come servizio è un modello che purtroppo verrà sempre più imposto dalla crescente complicazione software e agevolata dall'elettrificazione.

Aggiungo inoltre una considerazione sulle molte riflessioni fatte dai partecipanti a questa discussione relativamente alla semplicità di farsi due conti sui costi reali delle famigerate "formule" ed alla conseguente corresponsabilità/leggerezza degli incauti acquirenti.

Qui, in questo consesso, discutono persone mediamente non giovanissime (è un forum, non un social Meta) e quindi con una certa esperienza di vita e, oserei dire, con un percorso educativo e formativo per lo più "vecchia scuola". Il mondo "là fuori" è formato anche da persone il cui massimo contributo ad una discussione sui social è poco più di un like o l'quivalente di una opinione da terrapiattista. Inoltre, è ben noto che non siamo un popolo mediamente solido sulla matematica (sì, abbiamo grandi eccellenze ma gli esiti della preparazione media scolastica nelle discipline matematiche è sconsolante). Di conseguenza, i venditori in malafede possono fare carne di porco di chi osa entrare in salone.
 
Ultima modifica:
Per esser chiari. Se ho già un mutuo addosso che porta via metà delle sostanze famigliari e il conto langue non può venirmi in mente di indebitarmi per cifre che magari sono ripagabili "più o meno comodamente" in 10 anni ma che mai e poi mai potrei gestire in 3 anni e magari rifinanziare il resto per altri 5 e poi magari chiedere un aiutino per estinguere quando si è arrivati a pagare 8 anni di rate e siamo ancora fuori con qualche rata indietro.
Anche se ti venisse in mente, la finanziaria ti riporterebbe su più miti percorsi dato che supereresti il limite mensile di impegnato nei finanziamenti

Il Secci è utile se prima di tutto sei capace di fare un autovalutazione. :)
Il Secci serve come documento per capire le condizioni dell'offerta, se chi compra un bene che equivale al 50% della sua RAL non sa fare un paio di addizioni e moltiplicazioni, il problema non è la concessionaria X o la finanziaria Y, ma la carente istruzione ed educazione finanziaria.
Sia le concessionarie che le finanziarie (e le banche) non sono delle ONLUS.
 
Nulla da eccepire.
Mi pare che si stia partendo da due punti diversi della questione.
Da parte mia che più o meno dovrei conoscere le mie casse e possibilità un primo sbarramento arriva prima di recarmi in concessionaria. Giusto se avessi opzioni lavorative a crescere potrei forse alzare un attimo il tiro ma anche li non so se mi fiderei troppo di una promessa futura di maggiori guadagni.

Per esser chiari. Se ho già un mutuo addosso che porta via metà delle sostanze famigliari e il conto langue non può venirmi in mente di indebitarmi per cifre che magari sono ripagabili "più o meno comodamente" in 10 anni ma che mai e poi mai potrei gestire in 3 anni e magari rifinanziare il resto per altri 5 e poi magari chiedere un aiutino per estinguere quando si è arrivati a pagare 8 anni di rate e siamo ancora fuori con qualche rata indietro.

Il Secci è utile se prima di tutto sei capace di fare un autovalutazione. :)
A prescindere dalle mie (o nostre) opinioni è e sarà ancora così.
In questa sede mi limito a parlare di quelel che secondo me sarebbero scelte responsabili anche in ottica sociale. Ok, la finanziarizzazione dell'economia ma poi le persone che restano sul lastrico siamo noi e quelle che pesano sulla collettività o rendono complicate le vite anche dei figli siamo sempre noi quindi credo sia giusto, in uno spazio pubblico, metterci in guardia da questi cappi che pendono sulle nostre teste e che spesso facciamo finta di non vedere.

Un vantaggio economico secondo me non lo è mai al limite può sembrare che sia pratico.
Come idea la vedo come te, come ho scritto prima per me un finanziamento (prestito) e' giustificabile e corretto se finalizzato all'acquisto della casa e, al limite, dell'auto.

Per cui corretto farsi bene i conti e arrivare "dove si puo'", senza complicarsi ulteriormente la vita futura.

Sul ragionamento "sociale" hai ulteriormente ragione, a me piacerebbe che ci fosse anche informazione e formazione a scuola su queste tematiche, un minimo di economia e finanza personale bisogna che ci sia, una volta veniva fatto dalle famiglie (non tutte) ma le soluzioni e le opzioni erano meno, ora che anche l'offerta di finanziamenti, prestiti, formule di pagamento, dilazione e di servizio sono cosi' varie anche la formazione familiare puo' non essere abbastanza.

Chiaramente poi ognuno ha la sua sensibilita', la sua propensione alla spesa e al rischio che un finanziamento non peggiora o migliora: chi una volta viveva con il conto perennemente in rosso e si spendeva anche soldi che non aveva con dei paghero' all'osteria, oggi fa finanziamenti fino a capienza del proprio stipendio/introito, non cambia nulla. E sinceramente piu' che dispiacermi per chi vive una vita cosi' a rischio di non riuscire a gestire la seppur minima emergenza, non posso fare. :D
 
Il modulo Secci riporta tutte le condizioni, ed è abbastanza schematico e di facile lettura. E se vai in banca , hai un modulo del tutto simile, non è che ci sia enorme differenza.
Uno è libero di comprare l'auto dal concessionario X e avere il finanziamento con la banca Y, se crede di strappare condizioni migliori. Dalle mie poche esperienze personali, quello che ti offre di finanziamento la concessionaria è molto più competitivo di quanto ti offre la miglior banca consultata, e quest'ultima non ti include assicurazioni RC e tagliandi (che hanno comunque un costo e non sono spese differibili).
Il punto è proprio quello: se uno vuole acquistare un'auto intendendola "propria", i tagliandi può anche decidere di saltarli perchè percorre pochi km ma ben fatti.
Pari pari per grandine e furto incendio, se parcheggia quasi sempre al coperto e vive in un posto tranquillo.
O se vuole saldarsi qualche ancoraggio nel baule per quando carica la motozappa, o una gruetta da rollbar per chi prende il pickup.
Compri, sfrutti fin che ruota e quando fondi porti in demolizione. con l'ultima è andata così.

Se uno invece ha le possibilità, e vuole la comodità di avere sempre un'auto nuova e lucida senza rimetterci come un tempo, ok.
Sostanzialmente paghi un affitto, per un'auto che non è tua e restituirai immacolata: logico che le coperture siano estese e comprese nel canone.
Ma è una mentalità che mi aspetterei più per delle berline di rappresentanza, auto sportive..
non una 500L
:emoji_sweat_smile:

Per masticare questi contratti ci vuole una certa RAL, e sotto ci va una buonanima che ti sussurri "forse non fa per te"
 
Il punto è proprio quello: se uno vuole acquistare un'auto intendendola "propria", i tagliandi può anche decidere di saltarli perchè percorre pochi km ma ben fatti.
Pari pari per grandine e furto incendio, se parcheggia quasi sempre al coperto e vive in un posto tranquillo.
O se vuole saldarsi qualche ancoraggio nel baule per quando carica la motozappa, o una gruetta da rollbar per chi prende il pickup.
Compri, sfrutti fin che ruota e quando fondi porti in demolizione. con l'ultima è andata così.

Se uno invece ha le possibilità, e vuole la comodità di avere sempre un'auto nuova e lucida senza rimetterci come un tempo, ok.
Sostanzialmente paghi un affitto, per un'auto che non è tua e restituirai immacolata: logico che le coperture siano estese e comprese nel canone.
Ma è una mentalità che mi aspetterei più per delle berline di rappresentanza, auto sportive..
non una 500L
:emoji_sweat_smile:

Per masticare questi contratti ci vuole una certa RAL, e sotto ci va una buonanima che ti sussurri "forse non fa per te"
Globalmente concordo con il tuo messaggio tranne però che sul riferimento al RAL che a mio avviso è slegato da cosa puoi o non puoi prendere (e spendere).

Un RAL da 60.000 € a Milano, con un mutuo da pagare e spese tipiche di un condominio normalmente "vetusto" possono significare una capacità di spesa minore rispetto a un RAL da 30.000 € in un comune del Crotonese con casa singola di proprietà.

Nel primo caso, nonostante un RAL doppio, non è sbagliato pensare che la capacità di risparmio/accumulo (e quindi anche di spesa) possa essere uguale se non addirittura inferiore rispetto al secondo caso.

Per quello dico che la RAL lascia un po' il tempo che trova. ;)
 
Mi riferivo strettamente alle condizioni contrattuali, posto che, comunque, l'utente medio non sa neanche valutare l'adeguatezza di una perizia.
Per condizioni contrattuali intendi le penali applicate oppure qualcosa di piu' specifico circa le descrizioni o un tabellario di conversione tra "dettaglio" e "cifra corrispondente"?

Perche' in tutte le situazioni che ho visto, con diversi noleggiatori, da piccoli e locali a grandissimi gruppi internazionali, c'erano esplicitati i costi forfettari in termini di franchigia da corrispondere per evento, i costi per i km extra ma non ho mai trovato una sorta di tabella che dice che un sedile liso vale -200€ o un bollo sulla portiera vale -300 €.

Nessuno di noi (colleghi, ma anche tu che ne scrivi) e' perito assicurativo in ramo auto, pero' avendo partecipato almeno a una quindicina di perizie posso serenamente dire che tranne qualche eccezione sono tutti abbastanza comunicativi ed esplicativi ma anche trasparenti nel compilare questi form e nel fare le foto.

Che poi questo porti a 280 € o 950 € di "penali" io non so dirlo, ma nel mio caso sono sempre state o 0 € (comunque il noleggiatore da cui prendi un'altra auto poi gestisce commercialmente anche questi eventuali aspetti) o di poche centinaia di €, niente comunque di cui dovermi preoccupare con le relative aziende (ricordo che dovunque avessimo la kasko era la societa' del momento a ricordare di fare sempre una denuncia finale pre-riconsegna cosi' che anche senza fare i lavori il perito potesse tenerne conto come cose gia' segnalate e gestite e con la perizia non andasse a conteggiarle).
 
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