<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il deserto dei Tartari in concessionaria....e l'orchestra suona...suona...suona... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il deserto dei Tartari in concessionaria....e l'orchestra suona...suona...suona...

rosberg ha scritto:
zymotik la tua disamina è fatta bene e capisco il tuo stato d'animo da venditore. Hai reso molto bene l'idea. Secondo me però bisognerebbe analizzare la cosa un po' meglio nel senso che come tu stesso dici, Agosto non è mai stato mese di acquisto auto.
Oggi poi, con la liquidità scarsa che c'è, la gente preferisce (giustamente) destinare magari 2000 euro per una vacanza piuttosto che per l'anticipo della macchina.
Idem per giugno e luglio. La gente ha risparmiato peer il mese di agosto.
Secondo me ci saranno dati in crescita dai mesi del prossimo anno.
Inotlre considera che sono previste vetture nuove e quindi magari la gente anche attende.

Hai ragione Rosberg quando parli dei mesi estivi fiacchi come vendite, però da quando faccio questo lavoro dalla settimana dopo ferragosto in poi si è sempre venduto bene, magari considerando il fatto che i venditori sono a ranghi ridotti e quindi il rapporto tra numero di potenziali clienti che entrano e venditori in concessionaria è più favorevole, ma anche considerando che molta gente è ancora in vacanza e ha tempo da dedicare ai giri per concessionarie a farsi fare preventivi. Quest'anno c'è un vistoso calo di tutto questo.
Sui nuovi modelli penso che ci daranno una boccata d'ossigeno, d'altra parte il mercato parla chiaro: a fronte di numeri a livello europeo in lieve calo o stabile ci sono marchi che non investono sul prodotto che hanno un calo a due cifre (vedi fiat), altri marchi che sfornano novità a getto continuo e prodotti validi che avanzano guadagnando quote di mercato (ed è il caso del gruppo Vw)...per stimolare la voglia di acquisto o fai auto nuove che abbiano contenuti validi e caratteristiche migliorative rispetto al modello che sostituiscono o la gente non è invogliata a cambiare...
 
A me invece vedendo le targhe nuove che circolano, quindi nuove immatricolazioni, mi viene da pensare che le macchine comunque qualcuno le compra. Il problema secondo me è un'altro. In Italia le macchine costano di più che negli altri paesi (così come tutti i servizi correlati tipo bollo, assicurazione, tagliandi, carburanti, ecc.ecc.) e quindi qui c'è la forte tendenza ad acquistare, tramite concessionari non ufficiali, vetture d'importazione seminuove o a chilometri zero.
 
freccia_alata ha scritto:
A me invece vedendo le targhe nuove che circolano, quindi nuove immatricolazioni, mi viene da pensare che le macchine comunque qualcuno le compra. Il problema secondo me è un'altro. In Italia le macchine costano di più che negli altri paesi (così come tutti i servizi correlati tipo bollo, assicurazione, tagliandi, carburanti, ecc.ecc.) e quindi qui c'è la forte tendenza ad acquistare, tramite concessionari non ufficiali, vetture d'importazione seminuove o a chilometri zero.

Per fortuna qualcuno che le compra c'è ancora!!!
Sui maggiori costi assicurativi e la tassazione esagerata che abbiamno in Italia sull'auto ti do perfettamente ragione, quello è già un motivo che non invoglia all'acquisto di un'auto nuova che poi magari devo assicurare contro il furto, mentre quella vecchia non lo era o lo era per poche migliaia di Euro. Sui tagliandi ti do un po' meno ragione, li quello che incide è il costo di mano d'opera e in altre parti d'Europa arriva ad essere anche più alto che da noi, sui carburanti anche li se escludiamo la Svizzera i prezzi sono molto livellati, in Francia costano più che da noi, in germania uguale, in Spagna leggermente meno.

Anche sui prezzi di listino delle vetture nuove i prezzi tra i vari mercati d'Europa si sono molto livellati, un'indagine dell' Unione Europea su base decennale, i cui risultati sono usciti a inizio estate ha dimostrato che in 10 anni le differenze di listino tra i vari stati membri si sono assottigliate lentamente ma costantemente e continuano a farlo.
Anche per questo motivo il boom delle vetture di importazione parallela è scemato, diciamo dal 2006/2007 in poi. fino a quella data non era raro che anche un concessionario ufficiale acquistasse auto di import del suo stesso marchio.

Ti faccio un'esempio: C'erano le Audi A4 importate dal mercato belga identiche a quelle italiane ma senza i vetri elettrici posteriori e gli specchi ripiegabili elettricamente, avevano un listino molto interessante e le si vendeva qui a prezzi allettanti, oppure le Audi A3 dalla Polonia senza ESP, o ancora le Toyota Rav4 dalla Spagna.

A volte però i prezzi erano troppo allettanti e questo aveva un'unica spiegazione: L'evasione dell' Iva. Il fenomeno ha proliferato per un po', poi sono arrivati i primi controlli con annesse multe e attività fatte chiudere, magicamente le Audi, Bmw, Mercedes e compagnia bella vendute al 20% in meno del prezzo scntato degli esemplari ufficiali sono sparite.

Se dai uno sguardo in giro oggi il mercato del parallelo si è ristretto molto, si trovano o vetture che non esistono ufficialmente in Italia (ad esempio macchine USA) o modelli che ci sono anche da noi ma non più ai prezzi di saldo che trovavi prima
 
zymotik ha scritto:
freccia_alata ha scritto:
A me invece vedendo le targhe nuove che circolano, quindi nuove immatricolazioni, mi viene da pensare che le macchine comunque qualcuno le compra. Il problema secondo me è un'altro. In Italia le macchine costano di più che negli altri paesi (così come tutti i servizi correlati tipo bollo, assicurazione, tagliandi, carburanti, ecc.ecc.) e quindi qui c'è la forte tendenza ad acquistare, tramite concessionari non ufficiali, vetture d'importazione seminuove o a chilometri zero.

Per fortuna qualcuno che le compra c'è ancora!!!
Sui maggiori costi assicurativi e la tassazione esagerata che abbiamno in Italia sull'auto ti do perfettamente ragione, quello è già un motivo che non invoglia all'acquisto di un'auto nuova che poi magari devo assicurare contro il furto, mentre quella vecchia non lo era o lo era per poche migliaia di Euro. Sui tagliandi ti do un po' meno ragione, li quello che incide è il costo di mano d'opera e in altre parti d'Europa arriva ad essere anche più alto che da noi, sui carburanti anche li se escludiamo la Svizzera i prezzi sono molto livellati, in Francia costano più che da noi, in germania uguale, in Spagna leggermente meno.

Anche sui prezzi di listino delle vetture nuove i prezzi tra i vari mercati d'Europa si sono molto livellati, un'indagine dell' Unione Europea su base decennale, i cui risultati sono usciti a inizio estate ha dimostrato che in 10 anni le differenze di listino tra i vari stati membri si sono assottigliate lentamente ma costantemente e continuano a farlo.
Anche per questo motivo il boom delle vetture di importazione parallela è scemato, diciamo dal 2006/2007 in poi. fino a quella data non era raro che anche un concessionario ufficiale acquistasse auto di import del suo stesso marchio.

Ti faccio un'esempio: C'erano le Audi A4 importate dal mercato belga identiche a quelle italiane ma senza i vetri elettrici posteriori e gli specchi ripiegabili elettricamente, avevano un listino molto interessante e le si vendeva qui a prezzi allettanti, oppure le Audi A3 dalla Polonia senza ESP, o ancora le Toyota Rav4 dalla Spagna.

A volte però i prezzi erano troppo allettanti e questo aveva un'unica spiegazione: L'evasione dell' Iva. Il fenomeno ha proliferato per un po', poi sono arrivati i primi controlli con annesse multe e attività fatte chiudere, magicamente le Audi, Bmw, Mercedes e compagnia bella vendute al 20% in meno del prezzo scntato degli esemplari ufficiali sono sparite.

Se dai uno sguardo in giro oggi il mercato del parallelo si è ristretto molto, si trovano o vetture che non esistono ufficialmente in Italia (ad esempio macchine USA) o modelli che ci sono anche da noi ma non più ai prezzi di saldo che trovavi prima

Si ma non è raro vedere autotreni carichi di vetture italiane con targa Spagnola o autotreni di altre marche tedesche con relativa targa nazionale percorrere l'A1 direzione sud. Quelle sono vetture immatricolate all'estero e vendute in Italia. Anche per i tagliandi; si fanno in officine o concessionari autorizzati fin quando si è in garanzia poi c'è la tendenza a rivolgersi al generico o alle grandi officine che si reclamizzano sui giornali il tutto per arrivare a spendere anche la metà dell'importo. All'estero c'è una grande diffusione di distributori di benzina, quelli "senza marchio" che permetto comunque a fine anno di risparmiare qualche euro.... qui no! Poi, quando si parla di vetture mi capita spesso di chiedere: Bella questa macchina! l'hai presa nuova? La risposta: No, però è un affare..... arriva dalla Germania!!!
 
Si ma quelle sono le Jahreswagen, le vetture aziendali tedesche o ex noleggio, di 6 mesi-1anno, il fenomeno a cui mi riferivo io erano le vetture nuove di pacca esportate verso L'Italia con solo la garanzia già partita nel momento in cui lasciavano il concessioanrio estero, ma non immatricolate.
Sui distributori di carburanti finchè non cambia la legislazione Italiana li vedremo aprire col contagocce quelli indipendenti, da questo punto di vista sono fortunato, da un paio di mesi ne ha aperto uno nuovo a marchio Oli Carb sulla strada che faccio tutti i giorni per andare a lavoro. si risparmiano circa 8cent/litro rispetto alla media dei prezzi self degli altri distributori di zona. sembra poco ma vuol dire già 4,5 ? a pieno di risparmio e con 25.000/30.000 km annui che faccio io se fai il calcolo a fine anno qualcosa in tasca ti rimane...
 
zymotik ha scritto:
Si ma quelle sono le Jahreswagen, le vetture aziendali tedesche o ex noleggio, di 6 mesi-1anno, il fenomeno a cui mi riferivo io erano le vetture nuove di pacca esportate verso L'Italia con solo la garanzia già partita nel momento in cui lasciavano il concessioanrio estero, ma non immatricolate.

Capito :thumbup:

Però pure questo fenomeno toglie mercato alla rete Ufficiale.
 
zymotik ha scritto:
Sui distributori di carburanti finchè non cambia la legislazione Italiana li vedremo aprire col contagocce quelli indipendenti, da questo punto di vista sono fortunato, da un paio di mesi ne ha aperto uno nuovo a marchio Oli Carb sulla strada che faccio tutti i giorni per andare a lavoro. si risparmiano circa 8cent/litro rispetto alla media dei prezzi self degli altri distributori di zona. sembra poco ma vuol dire già 4,5 ? a pieno di risparmio e con 25.000/30.000 km annui che faccio io se fai il calcolo a fine anno qualcosa in tasca ti rimane...

Con la somma risparmiata diciamo che ti sei pagato il bollo alla macchina ;)
 
dai diciamo una buona parte del bollo, purtroppo per i 77kw della mia (come della tua) Octavia ci vogliono quasi 200 Euris... :?
 
zymotik ha scritto:
Agosto non è il mese migliore per l'afflusso di clienti in concessionaria, ma gli anni scorsi, negli ultimi giorni del mese, un po' di movimento c'è sempre stato, questa'anno la situazione è desolante. Cosa ancora più preoccupante è che Skoda, almeno qui dalle mie parti, arriva da un Giugno e un Luglio decisamente sotto tono.
La situazione internazionale non aiuta, quella italiana men che meno rincorrendosi le notizie di imposte provinciali su assicurazioni, aumento ipt e carburanti alle stelle (non cito il superbollo perchè quello tocca solo le vetture ad alte prestazioni).
Non so come sia dalle vostre parti, ma qui la crisi, o lo spettro di una presunta crisi, sembra aver bloccato la voglia di auto nuova sopratutto per quella fascia di clientela razionale e che bada al sodo, storicamente la clientela Skoda, ma anche il cliente Touran, il cliente Polo, mentre sembra non colpire chi sceglie Tiguan, piuttosto che Audi Q5 o A5....

In questo quadro leggo le notizie del gruppo Vw che apre due nuovi stabilimenti in Cina con annessa foto di manager tedeschi che stringono la mano sorridenti ai loro omologhi statal-capital-comunisti cinesi, leggo della ferma volontà di diventare il primo costruttore al mondo buttando lì milioni di auto come fossero noccioline...

Guardo queste notizie, le raffronto alla realtà locale e mi viene in mente un'immagine: Un lussuoso salone ricoperto da marmi pregiati, un'orchestra che suona un motivo allegro, stranamente però tutto il salone si muove e si inclina sempre di più...ah ecco! siamo su una famosa nave durante il viaggio inaugurale e abbiamo speronato un'iceberg, stiamo imbarcando acqua...speriamo ci siano scialuppe per tutti!...

Peccato, li da te ci sono potenzialita' notevoli, speriamo in bene......
 
zymotik ha scritto:
Non so come sia dalle vostre parti, ma qui la crisi, o lo spettro di una presunta crisi, sembra aver bloccato la voglia di auto nuova sopratutto per quella fascia di clientela razionale e che bada al sodo, storicamente la clientela Skoda.

In questo quadro leggo le notizie del gruppo Vw che apre due nuovi stabilimenti in Cina con annessa foto di manager tedeschi che stringono la mano sorridenti ai loro omologhi statal-capital-comunisti cinesi, leggo della ferma volontà di diventare il primo costruttore al mondo buttando lì milioni di auto come fossero noccioline...

Guardo queste notizie, le raffronto alla realtà locale e mi viene in mente un'immagine: Un lussuoso salone ricoperto da marmi pregiati, un'orchestra che suona un motivo allegro, stranamente però tutto il salone si muove e si inclina sempre di più...ah ecco! siamo su una famosa nave durante il viaggio inaugurale e abbiamo speronato un'iceberg, stiamo imbarcando acqua...speriamo ci siano scialuppe per tutti!...

Il gruppo VW è già in testa alle classifiche costruttori per quanto riguarda il numero di dipendenti (400.000), ma naturalmente la corsa è verso il fatturato e soprattutto i profitti.
Un primo passo verso l'alto nella classifica dei profitti è stato fatto nel 2005 quando hanno segato le gambe della sedia di chi aveva a cuore i clienti automobilisti e lo hanno rimpiazzato con un altro che aveva a cuore gli azionisti del gruppo.
I risultati dell'operazione si cominciano a vedere con la casa che scende a grandi passi nelle classifiche che interessano di più noi, quelle dell'affidabilità, ma che di sicuro è in risalita per quanto riguarda i profitti e le aspettative degli azionisti.
Dalle mie parti Skoda è continuamente in promozione e attualmente sconta l'iva (20%) su tutti i modelli a benzina ad esclusione di Yeti e Superb.
Nessuno sconto per i diesel e le Roomster dsg.
Oltre ai soliti finanziamenti (0%).
 
Ogni azienda deve accontentare i suoi azionisti, ma per farlo deve vendere e fare profitti, se fa l'auto perfetta ma la fa pagare il doppio degli altri prodotti concorrenti non ne venderà, se la fa pagare la metà ma è un prodotto scadente nemmeno. Bisogna trovare il giusto equilibrio, diciamo che vw come marchio si colloca in un terreno difficile: è un generalista ma nella fascia alta, quasi premium, ma premium non è. L'automobilista medio accetta di pagare una Vw un po' di più delle sue concorrenti ma non troppo di più, in cambio vuole una qualità (sopratutto percepita) superiore.
Dopo la seconda metà degli anni 90 e i primi anni 2000 in cui i prodotti avevano raggiunto il top come qualità e ricercatezza c'è stato un calo a partire dal 2002, dalla golf 6 in poi (fine 2008) si assiste a una nuova ripresa.
Ripresa questa volta all'insegna della qualità e della funzionalità, ma non delle soluzioni messe lì solo per appagare il cliente. Faccio qualche esempio:

La Polo del 2001 (La quattro fari) aveva i freni a disco posteriori su tutte le versioni, 1.2 55cv comprese. dal 2004 sono stati riservati solo alle versioni più potenti così come avviene oggi. sicuramente faceva piacere averli, ma sun un 1.2 tre cilindri erano così importanti? credo di no.

La Golf IV aveva i 2 fili che ancorano la cappelliera al portellone facendola alzare quando si apre quest'ultimo dotati di arrotolatore a molla, a portellone aperto il filo si allungava, a portellone chiuso si riavvolegeva rimanendo sempre teso. La Golf attuale ha 2 pesi di gomma attaccati ai 2 fili sotto alla cappelliera, fanno in modo che il filo sia teso a portellone chiuso (anche se poi rimane apenzoloni nel bagagliaio) come avviene su quasi tutte le auto.
Quella di prima era una finezza, ma nel suo piccolo costosa, è stata eliminata ma non penso che molti se ne siano accorti

Quasi tutti i modelli della precedente generazione avevano il cofano sollevato da un'ammortizzatore a gas, ora tranne quelli top tipo il Touareg hanno la classica astina, sicuramente più scomoda, ma quante volte apre il cofano motore un'utente medio nella vita dell'auto?

In compenso dal 2004 in avanti si è avuta un'evoluzione tecnica enorme, cambi DSG, motori FSI prima e TSI poi, diesel common rail, trazione integrale haldex di quarta generazione, sospensioni posteirori a ruote indipendenti sul pianale golf 5 (che equipaggia più della metà delle vetture dell'intero gruppo).
Tutto questo è andato di pari passo con dei listini fermi o addirittura ritoccati verso il basso nel corso della carriera dell'auto (è successo con golf 5 che all'inizio vendeva poco, ma anche con Tiguan che ha sempre venduto).
Oggi i listini di una Golf sono quasi sovrapponibili a quelli delle sue più quotate concorrenti, andate a ripescare un 4R del 1999 o del 2000 e provate a fare lo stesso confronto...

Quanto alle classifiche affidabilità sono spesso fatte con il parametro dei soccorsi stradali, più auto soccorse di quel modello in proporzione sul circolante e più va giù in classifica, ma converrete che la qualità non si evince solo da quello...
 
zymotik ha scritto:
Dopo la seconda metà degli anni 90 e i primi anni 2000 in cui i prodotti avevano raggiunto il top come qualità e della ricercatezza c'è stato un calo a partire dal 2002, dalla golf 6 in poi (fine 2008) si assiste a una nuova ripresa.
Ripresa questa volta all'insegna della qualità e della funzionalità, ma non delle soluzioni messe lì solo per appagare il cliente. Faccio qualche esempio:

...
La Golf IV aveva i 2 fili che ancorano la cappelliera al portellone facendola alzare quando si apre quest'ultimo dotati di arrotolatore a molla, a portellone aperto il filo si allungava, a portellone chiuso si riavvolegeva rimanendo sempre teso. La Golf attuale ha 2 pesi di gomma attaccati ai 2 fili sotto alla cappelliera, fanno in modo che il filo sia teso a portellone chiuso (anche se poi rimane apenzoloni nel bagagliaio) come avviene su quasi tutte le auto.
Quella di prima era una finezza, ma nel suo piccolo costosa, è stata eliminata ma non penso che molti se ne siano accorti

Quasi tutti i modelli della precedente generazione avevano il cofano sollevato da un'ammortizzatore a gas, ora tranne quelli top tipo il Touareg hanno la classica astina, sicuramente più scomoda, ma quante volte apre il cofano motore un'utente medio nella vita dell'auto?...

Tutti motivi per cui, trovandomi un a Golf 4 4motion TDI del 2002 inutilizzata in famiglia, nonostante i 206mila km ho deciso di utilizzarla d'inverno in alternativa alla Roomster... 8)
 
zymotik ha scritto:
Ogni azienda deve accontentare i suoi azionisti, ma per farlo deve vendere e fare profitti, se fa l'auto perfetta ma la fa pagare il doppio degli altri prodotti concorrenti non ne venderà, se la fa pagare la metà ma è un prodotto scadente nemmeno. Bisogna trovare il giusto equilibrio, diciamo che vw come marchio si colloca in un terreno difficile: è un generalista ma nella fascia alta, quasi premium, ma premium non è. L'automobilista medio accetta di pagare una Vw un po' di più delle sue concorrenti ma non troppo di più, in cambio vuole una qulità (sopratutto percepita) superiore.
Dopo la seconda metà degli anni 90 e i primi anni 2000 in cui i prodotti avevano raggiunto il top come qualità e della ricercatezza c'è stato un calo a partire dal 2002, dalla golf 6 in poi (fine 2008) si assiste a una nuova ripresa.
Ripresa questa volta all'insegna della qualità e della funzionalità, ma non delle soluzioni messe lì solo per appagare il cliente. Faccio qualche esempio:

La Polo del 2001 (La quattro fari) aveva i freni a disco posteriori su tutte le versioni, 1.2 55cv comprese. dal 2004 sono stati riservati solo alle versioni più potenti così come avviene oggi. sicuramente faceva piacere averli, ma sun un 1.2 tre cilindri erano così importanti? credo di no.

La Golf IV aveva i 2 fili che ancorano la cappelliera al portellone facendola alzare quando si apre quest'ultimo dotati di arrotolatore a molla, a portellone aperto il filo si allungava, a portellone chiuso si riavvolegeva rimanendo sempre teso. La Golf attuale ha 2 pesi di gomma attaccati ai 2 fili sotto alla cappelliera, fanno in modo che il filo sia teso a portellone chiuso (anche se poi rimane apenzoloni nel bagagliaio) come avviene su quasi tutte le auto.
Quella di prima era una finezza, ma nel suo piccolo costosa, è stata eliminata ma non penso che molti se ne siano accorti

Quasi tutti i modelli della precedente generazione avevano il cofano sollevato da un'ammortizzatore a gas, ora tranne quelli top tipo il Touareg hanno la classica astina, sicuramente più scomoda, ma quante volte apre il cofano motore un'utente medio nella vita dell'auto?

In compenso dal 2004 in avanti si è avuta un'evoluzione tecnica enorme, cambi DSG, motori FSI prima e TSI poi, diesel common rail, trazione integrale haldex di quarta generazione, sospensioni a ruote indipendenti sul pianale golf 5 (che equipaggia più della metà delle vetture dell'intero gruppo).
Tutto questo è andato di pari passo con dei listini fermi o addirittura ritoccati verso il basso nel corso della carriera dell'auto (è successo con golf 5 che all'inizio vendeva poco, ma anche con Tiguan che ha sempre venduto).
Oggi i listini di una Golf sono quasi sovrapponibili a quelli delle sue più quotate concorrenti, andate a ripescare un 4R del 1999 o del 2000 e provate a fare lo stesso confronto...

Quanto alle classifiche affidabilità sono spesso fatte con il parametro dei soccorsi stradali, più auto soccorse di quel modello in proporzione sul circolante e più va giù in classifica, ma converrete che la qulità non si evince solo da quello...

Ad ogni modo, a me da utente frega poco della finezza del TSI o del DSG; a me interessa che l'auto vada bene (siamo sicuri che i TSI vadano bene quanto i pde della golf IV??) e sia funzionale.

Personalmente passando da octavia I a II ci ho rimesso in affidabilità.
Nell'octavia II (73000km) presa in 01/2007 (quindi l'octavia II già girava da un pezzo) ho avuto extra tagliando:
1) richiamo per switch (pre-accensione)--&gt 0? (1gg di stop)
2) richiamo per aggiornamento sensore DPF--&gt 0? (1gg di stop)
3) batteria --&gt 130? (2gg di stop)
4) rottura turbina--&gt 1200? (quasi 3 settimane di stop)

Nell'octavia I (170000km e passa) i problemi avuti.
1) supporto alzacristallo--&gt meno di 100? (1gg di stop)
2) debimetro--&gt meno di 100? (rotazione) (1gg di stop)
3) relè 4frecce--&gt meno di 100? (1gg di stop)
4) pulsante sotto pedale freno--&gt meno di 100? (1gg di stop)

L'unica nota positiva per entrambe: mai visto il carro attrezzi per andare dal service (ma tocco ferro).

A naso ci ho rimesso una paccata di soldi e devo ancora fare 100000km con l'auto che ho. Per non parlare del trattamento che ricevo da cliente da parte di VW group.
A loro frega solo quando:
1) compri la macchina perchè il conce ordina la macchina
2) ti chiedono informazioni (indagini di mercato e customer satisfation)
3) porti la macchina a fare il tagliando da loro, così guadagnano con i ricambi e royalties che probabilemente il conce paga alla casa madre

Vedo parecchi margini di miglioramento.

E secondo te la mia prossima auto sarà del gruppo VW?
Mi guarderò intorno.

ciao manuel

ps
concordo con Rebel8
 

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