MagOtelma ha scritto:
Alla fine mi pare che stiamo dicendo più o meno la stessa cosa, la fatalità ha una rilevanza fondamentale. La stessa rilevanza che ricopre in ogni momento della nostra vita. Il punto focale del mio ragionamento, è che trovo sbagliato eliminare ogni essere vivente che possa rappresentare una potenzile minaccia per l'essere umano. L'uomo si sta ormai appropriando di ogni spazio disponibile su questo pianeta, non dimentichiamolo, e un orso quindi non ha alcun habitat a disposizione, è inevitabile quindi che possa accidentalmente trovarsi a tu per tu con un uomo, con le conseguenze del caso.
Si, stiamo sostanzialmente dicendo le stesse cose; quello su cui non ci troviamo d'accordo è l'approccio col caso in oggetto di cui discutiamo; fermo restando che l'orso si è semplicemente comportato da orso, quello che io contesto ( a te e a chi scrive legittimamente pensieri simili ai tuoi) è che nel caso di cui discutiamo stiamo parlando di un orso che aveva preso l'abitudine di avvicinarsi con frequenza agli abitati umani ( in un caso si era fatto anche un giro in una pizzeria a Riva del Garda); comportamento che non aveva mai modificato, negli anni, e che stava insegnando anche ai suoi cuccioli, che, una volta cresciuti, non avrebbero avuto alcun timore ad avvicinarsi alle abitazioni ed agli insediamenti. Ed ogni volta che un orso si avicina ad un apese non si parla più di montagna, di plantigrado che si allontana se si fa rumore e via dicendo; si prefigura una situazione di potenziale rischio per gli animali in primo luogo, per gli abitanti in secondo luogo, del paese; se hai voglia di fare una ricerca in rete, vedrai che Daniza, pochi giorni prima della cattura, era arrivata al limitare del paese di Bocenago di mattina per sbranare una capra, ci è tornata la sera per finire il pasto; stiamo parlando di case, non più di boschi. Per questo era definita orsa problematica, non perchè ha aggredito il fungaiolo ( anche quello a pochi minuti dal paese di Pinzolo, non in alta montagna), ma per i ripetuti avvicinamenti agli abitati. Detto questo, nessuno voleva ucciderla; la si voleva sedare per trasferirla in aspposito centro da cui sarebbe stata smistata in luoghi più poveri di abitati ( detta meglio, probabilmente la rispedivano nelle foreste slovene). Purtroppo durante l'anestesia è successo qualcosa che può capitare anche a qualsiasi persona sotto i ferri, ovvero qualcosa è andato storto. Come è successo uguale uguale due anni fa con un altro orso ( senza alcun clamore), morto durante l'anestesia. Ma tu pensi che se avessero voluto spararle e farla fuori avrebbero impiegato 3 settimane di appostamenti? Due-tre anni fa un cacciaotre ha fatto fuori un orso in val di Rabbi e lo si è scoperto al disgelo seguente, quindi se volevano elimarla la eliminavano e nascondevano il cadavere in qualche anfratto, e chi si è visto si è visto.
Eliminarlo per questo, io lo trovo eticamente sbagliato. Questo è quanto.
Nessuno dei preposti voleva eliminarla, ma semplicemente sedarla e trasferirla prima che venisse fuori veramente una tragedia durante i suoi scorazzamenti al limite dei centri abitati
P.s : sono un grande amante delle montagne dove ci vivo e le vivo ( tra il parco naturale di braies-fanes e vedrette di ries-aurina) 365 giorni all'anno, percentualmente ho più possibilità di imbattermi io davanti ad un orso che molti che scrivono qua gridando "al lupo al lupo".
Da te non mi risulta ci siano orsi, se non i nostri che sconfinano a nord (se poi sconfinano troppo, vedi Germania e Svizzera, li eliminano le autorità del luogo senza tanti complimenti); non mi risulta ma magari misbaglio, ma non penso ne abbiate. Ad ogni modo se avete montagne meravigliose, molto più curate delle nostre, forse è merito delle persopne che ci vanno senza patemi a curarle, perchè predatori sanno che non ne trovano, o no?