il mese scorso, ho sentito un'intervista ad un capoccia daikin (credo), e alla domanda se era meglio mettere la modalita' deumidificatore o condizionatore, il tipo ha detto che e' meglio usare la funzione condizionatore.Concordo con @alexmed , se non è una casa torrida, basta in deumidificazione, solo si deve evitare di arrivare a 30⁰C. In tale modalità il consumo istantaneo è inferiore ad ⅓, rispetto al raffrescamento e non si ottengono temperature altalenanti.
Io credo di avere sensazioni similari, ho provato più di qualche volta la modalità deumidificatore (che, nei nostri impianti Mitsubushi, non Daikin, NON ha indicazione di temperature) osservando in maniera distratta che i consumi non sembravano dissimili ma che dopo qualche ora ha portato un ambiente più freddo del consueto.il mese scorso, ho sentito un'intervista ad un capoccia daikin (credo), e alla domanda se era meglio mettere la modalita' deumidificatore o condizionatore, il tipo ha detto che e' meglio usare la funzione condizionatore.
impostando temperature attorno ai 26-27-28°C
nella modalita' deumidificatore, la logica che usa l'apparecchio e' quella di estrarre la maggior umidita' possibile dall'aria, e spesso non e' quella che consuma meno, e nemmeno quella piu' salutare, perche' punta a seccare tanto l'aria, ignorando la temperatura ambiente.
probabilmente era meglio quando c'erano i vecchi modelli "on-off", gli attuali, raggiunta la temperatura impostata, si mettono in mantenimento, con consumi molto bassi.
non ho mai fatto caso alla differenza di consumo ma, quello che ho in mansarda, che e' enorme, appena acceso consuma circa 1400W poi, dopo pochi minuti, si mette a consumare tra i 200 e 300W, in maniera costante.
se mi ricordo stasera, provo a vedere cosa fa in modalita' deumidificatore![]()
Col mio uso, in manuale, minima ventilazione, ho una igrometria mai inferiore al 50%, massimo 70 con casa disabitata per giorni. Temperatura max 28°C, minima 25°C, cerco di non superare spesso i 27°C.nella modalita' deumidificatore, la logica che usa l'apparecchio e' quella di estrarre la maggior umidita' possibile dall'aria, e spesso non e' quella che consuma meno, e nemmeno quella piu' salutare, perche' punta a seccare tanto l'aria, ignorando la temperatura ambiente
Con le due macchine accese (10 bocchette dalle canalizzazioni nel controsoffitto) mai arrivato oltre i 2kW, in genere 4-500W medi) mi lascia ampio agio di usare altri elettrodomastici. In raffresvcamento sono arrivato sopra i 3kW, con minor margine, dai miei esperimenti prendedo gli istantanei sul contatore, sono a circa 1/3 del consumo a regime, senza avere sbuffi d'aria fredda ma solo una senzazion ergonomica di non sudorazione.non ho mai fatto caso alla differenza di consumo ma, quello che ho in mansarda, che e' enorme, appena acceso consuma circa 1400W poi, dopo pochi minuti, si mette a consumare tra i 200 e 300W, in maniera costante.
esatto, in modalita' deumidificatore, non essendoci un controllo sulla temperatura, rischi che, dopo un po', faccia piu' freddo del necessario.Io credo di avere sensazioni similari, ho provato più di qualche volta la modalità deumidificatore (che, nei nostri impianti Mitsubushi, non Daikin, NON ha indicazione di temperature) osservando in maniera distratta che i consumi non sembravano dissimili ma che dopo qualche ora ha portato un ambiente più freddo del consueto.
Normalmente con l'aria condizionata noi impostiamo 27-28 gradi che garantiscono una buina qualità della vita in casa, senza sudare ma senza nemmeno avere sensazione di freddo eccessivo.
In ogni caso il trial dal lato lungo che prende il sole pieno dalle 13:30 fino alle 19:30 "spinge" come un disperato in quegli orari e anche dopo, considerando il "caldo" sui muri, lavora in maniera importante; il mono dall'altra parte lavora decisamente meno, so già quale sarà quello che ci "abbandonerà" prima.![]()
Io temo invece che costerà sempre di più, visto che col graduale abbandono dei combustibili fossili ci sarà sempre più richiesta. Inoltre, se sempre meno auto circoleranno a benzina e gasolio, le accise che lo stato incassa dai carburanti le dovranno recuperare da qualche parte...Che poi ci auguriamo una retrocessione del costo dell'energia elettrica perché quest'estate non è costata "poco".
Spero "ardentemente"che tu ABBI ragione...Confermata la "rottura estiva" di mercoledì, prime avvisaglie nella notte di martedì... possiamo salutare quasta caldazza.
Appunto...questo al netto di disastri... il mare è caldissimo
Trovo anche io che una casa "moderna" con diversi elettrodomestici, incluso raffreacamento, possa richiedere 4,5 kW per poter funzionare senza grosse rinunce o limiti.Prendiamo atto che i 3.3 kW sono ridicoli: già lo erano prima dell'ubriacatura collettiva delle pompe di calore, adesso sono semplicemente demenziali.
Io penso che per avere una diminuzione significativa dei volumi di carburanti liquidi ci vorranno diversi lustri...Io temo invece che costerà sempre di più, visto che col graduale abbandono dei combustibili fossili ci sarà sempre più richiesta. Inoltre, se sempre meno auto circoleranno a benzina e gasolio, le accise che lo stato incassa dai carburanti le dovranno recuperare da qualche parte...
Nei Paesi che tanto si citano (spesso a sproposito) come "moderni" o "sviluppati" gli impianti domestici partono sovente dai 7 a salire. Per non dire di quelli che non hanno limiti virtuali.Noi abbiamo fatto 5,5 kW avendo anche l'induzione per cucinare e tutti gli elettrodomestici possibili, oltre ai 4 split (trial + mono) e non ci è mai saltata la corrente senza essere esageratamente attenti, ovviamente coi clima tutti accesi si cerca di limitare uso simultaneo di due carichi "importanti" addizionali (es. facciamo andare induzione o asciugatrice o asciugacapelli ma non due di questi assieme).
Concordo, anche perché la domanda a livello mondiale è in crescita.Io penso che per avere una diminuzione significativa dei volumi di carburanti liquidi ci vorranno diversi lustri...
pilistation - 4 giorni fa
freddy85 - 20 ore fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 1 anno fa