<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Il &#34; signor &#34; Caxxi miei...esiste, che ci posso fare | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Il &#34; signor &#34; Caxxi miei...esiste, che ci posso fare

U2511 ha scritto:
Vabbè di fronte all'ideologia mi fermo e svolto da un'altra parte.
(nel 1993 il marco era circa a 1.000 lire contro le circa 750 dell'estate 1992, eppure l'autobrennero era ancora più intasata di Tir che portavano suini a sud, che costavano il 30% in più nel '93 rispetto al '92 :!: e per carità di patria mi taccio dei traffici con le cisterne da latte, che aprirei un capitolo ancora più doloroso)

Se ci si vuole fissare contro il "nemico" al costo di crearne uno, liberi di farlo. Poi però non chiediamoci perché in Italia le cose vanno male: fino a che rifuggiremo il pragmatismo concreto per andare in punta di principio, non ne usciremo.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Ho mai detto che prima non si vendevano i prodotti esteri?
Ho detto che costavano di più.
Ma tu stimi l'economia a occhio contando i tir sull'autobrennero.

EDIT: Avevo scritto il contrario, ma il marco rivalutò con la fine dello SME, e continuò a farlo nei tre anni successivi.
Domandatevi perchè.

http://fxtop.com/it/tassi-cambio-storici.php?A=1&C1=DEM&C2=ITL&MA=1&DD1=01&MM1=01&YYYY1=1992&B=1&P=&I=1&DD2=01&MM2=01&YYYY2=1995&btnOK=Cerca
 
Vedi Trotto, le faccine sorridenti sarebbero anche simpatiche

Tuttavia, dopo averti spiegato che successivamente alla svalutazione della lira (ti ripeto che per età anagrafica l'ho vissuta in prima persona, ore e ore chiuso nello stanzino radiocor, mettendo al sicuro i risparmi dei miei e traendone utile lezione con cui ho affrontato la crisi dello spread di circa 4 anni fa ... certo approffittando del fatto che queste cose sono in qualche modo elementi del mio lavoro), con materia prima aumentata del 30%, il traffico di cosce non solo non era calato, ma erano addirittura aumentato ... beh, direi che, quanto meno, non leggi con attenzione. :rolleyes:
 
Dai, non roviniamo il thread, di questo ne abbiamo già parlato con te. Mi è venuto in mente solo ora.
Non vorrei dirti che abbiamo appena svalutato del 36% sul dollaro US e tu non hai perso i risparmi, il gasolio non è schizzato alle stelle, le nostre case sono ancora intere e c'è anche una ragione, ma lo sai già.
 
Trotto@81 ha scritto:
Tu sei quella persona che lavora da anni nel campo delle importazioni?
Ora faccio tutt'altro mestiere o, meglio, altra variante dei miei potenziali mestieri. All'epoca avevo esattamente il polso proprio su alcuni aspetti dell'economia di quella zona, in cui mi trovavo avvantaggiato grazie ad una non totale ignoranza sul settore agroalimentare.
Le vicende su cui si discute in larga misura prescindono dal fattore valutario (all'epoca) o di costo (attuale), ma sono collegati al disciplinare di produzione ed alle sue falle, congiuntamente all'avidità umana, che non si esplica in questo caso non nel procedere ad acquisti low cost di materia prima, ma all'insana volontà di vendere un determinato marchio al di là delle possibilità fisiche del territorio, per cui sei disposto ad acquistare la materia prima "quasi a qualsiasi prezzo".

Il problema è produttivo ed etico, l'euro non c'entra una beata fava e gli gnomi di Francoforte ancora meno. Non c'entra manco il destino cinico e baro
 
Trotto@81 ha scritto:
Dai, non roviniamo il thread,
Hai ragione mi sono un po' scaldato :oops:

abbiamo appena svalutato del 36% sul dollaro US e
1) tu non hai perso i risparmi,
2) il gasolio non è schizzato alle stelle
3)le nostre case sono ancora intere
1) ci mancherebbe! :lol:
2) ovvio! :XD:
3) gutta cavat lapidem, mica la vil pecunia :lol:
 
Quasi sempre, quando vado all'estero, faccio un giro in uno o più supermercati, e mi sembra d vedere, rispetto a venti anni fa, che i prodotti italiani (vino, olio EVO, Parmigiano Reggiano, prosciutti ecc.) siano sempre più prenneti sugli scaffali, a Strasburgo come a Barcellona, a Londra come a NYC, Ginevra, Parigi, Amsterdam ecc.
Io non so se l'UE sia stata una cattiva cosa per i produttori del settore agroalimentare italiano.

http://www.infomercatiesteri.it/ranking_scheda_sintesi.php?id_settori=1

http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-01-03/record-l-export-agroalimentare-2013-grazie-vino-ortofrutta-e-olio--100416.shtml?uuid=ABsm7On
 
Trotto@81 ha scritto:
U2511 ha scritto:
Vabbè di fronte all'ideologia mi fermo e svolto da un'altra parte.
(nel 1993 il marco era circa a 1.000 lire contro le circa 750 dell'estate 1992, eppure l'autobrennero era ancora più intasata di Tir che portavano suini a sud, che costavano il 30% in più nel '93 rispetto al '92 :!: e per carità di patria mi taccio dei traffici con le cisterne da latte, che aprirei un capitolo ancora più doloroso)

Se ci si vuole fissare contro il "nemico" al costo di crearne uno, liberi di farlo. Poi però non chiediamoci perché in Italia le cose vanno male: fino a che rifuggiremo il pragmatismo concreto per andare in punta di principio, non ne usciremo.
:lol: :lol: :lol: :lol:
Ho mai detto che prima non si vendevano i prodotti esteri?
Ho detto che costavano di più.
Ma tu stimi l'economia a occhio contando i tir sull'autobrennero.

EDIT: Avevo scritto il contrario, ma il marco rivalutò con la fine dello SME, e continuò a farlo nei tre anni successivi.
Domandatevi perchè.

http://fxtop.com/it/tassi-cambio-storici.php?A=1&C1=DEM&C2=ITL&MA=1&DD1=01&MM1=01&YYYY1=1992&B=1&P=&I=1&DD2=01&MM2=01&YYYY2=1995&btnOK=Cerca

peche' ti fermi al 95 :?:
 
arizona77 ha scritto:
peche' ti fermi al 95 :?:
Mi scazzavo a far scorrere oltre gli anni, ma il trend era quello della rivalutazione per il marco.
Dentro lo SME il cambio era fisso, ma erano permessi i riallineamenti, e il marco se non ricordo male lo fece ben 5 volte in quegli anni, e al rialzo.
Ma questo con i maiali ha molto a che fare, visto che se la tua valuta diventa artificialmente forte, comprare all'estero diviene tutto d'un tratto conveniente, ma U2511 dice di no e noi ci fidiamo. :)
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
peche' ti fermi al 95 :?:
Mi scazzavo a far scorrere oltre gli anni, ma il trend era quello della rivalutazione per il marco.
Dentro lo SME il cambio era fisso, ma erano permessi i riallineamenti, e il marco se non ricordo male lo fece ben 5 volte in quegli anni, e al rialzo.
Ma questo con i maiali ha molto a che fare, visto che se la tua valuta diventa artificialmente forte, comprare all'estero diviene tutto d'un tratto conveniente, ma U2511 dice di no e noi ci fidiamo. :)

sicuro che non era sceso sotto le 1.000 :?:
 
Trotto@81 ha scritto:
Ma questo con i maiali ha molto a che fare, visto che se la tua valuta diventa artificialmente forte, comprare all'estero diviene tutto d'un tratto conveniente, ma U2511 dice di no e noi ci fidiamo. :)
Mi parte di aver precisato che, con il DM a 1.000 lire si acquistavano ancora più maiali che non quando, pochi mesi prima, il DM stava a 750 LIT. Quindi, se all'indebolimento della lira corrispose addirittura un incremento degli acquisti, non è un problema di prezzo della materia prima 8)
 
arizona77 ha scritto:
sicuro che non era sceso sotto le 1.000 :?:
Dal '97 al '99 ci fu la preparazione per l'entrata nell'euro. In questi due anni gli Stati membri dovettero "sforzarsi" per tenere la relativa valuta entro una determinata fascia, per poi fissarla nel '99.
Essendo l'euro una media ponderata delle valute confluenti, è chiaro che il marco doveva deprezzarsi e la lira apprezzarsi.
Tra il post SME Credibile e l'euro, mediamente il marco ha perso il 20% del suo valore. Con il surplus mostruoso accumulato successivamente, la loro valuta invece di apprezzarsi, per compensare gli squilibri macroeconomici, è ferma ai prezzi del '99.
Lo sconto fisso sui loro prezzi è quindi ben oltre il 20%, per noi è valido il contrario.
Scusami arizona, lo so che a te queste cose non interessano. :oops:
 
U2511 ha scritto:
Mi parte di aver precisato che, con il DM a 1.000 lire si acquistavano ancora più maiali che non quando, pochi mesi prima, il DM stava a 750 LIT. Quindi, se all'indebolimento della lira corrispose addirittura un incremento degli acquisti, non è un problema di prezzo della materia prima 8)
Te lo sto dicendo da anni che è un problemi di prezzi.
Il terrorismo sulle materie prime lo fanno i cialtroni.
Siamo un paese che aggiunge valore e la manodopera si paga in euro.
Ovviamente le aziende sono costrette a tagliare i salari per competere con un tessuto produttivo che garantisce prezzi più bassi, e comprare prosciutti all'estero ti evita un bel pezzo della nostra filiera, che non sono solo i maiali, ma anche chi è pagato per accudirli, curarli e macellarli.
Gli scambi sono sempre esistiti, normale che si comprasse dalla Germania, ma per un po' lo si è fatto al prezzo giusto e non con un forte sconto di base e senza senso.
Il discorso non finisce qui, ci sarebbe tanto altro da dire, ma se poi mi dite che è colpa dell'avidità, cosa che prima del 2007 non si è mai vista sul globo, mi passa anche la voglia.
 
Trotto@81 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
sicuro che non era sceso sotto le 1.000 :?:
Dal '97 al '99 ci fu la preparazione per l'entrata nell'euro. In questi due anni gli Stati membri dovettero "sforzarsi" per tenere la relativa valuta entro una determinata fascia, per poi fissarla nel '99.
Essendo l'euro una media ponderata delle valute confluenti, è chiaro che il marco doveva deprezzarsi e la lira apprezzarsi.

Quindi meglio cosi' altrimenti ci sarebbero volute 2.050 lire
per 1 E :?:
 
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